Aprire la tv alle tre di notte, vedere pochi fotogrammi e capire di trovarsi di fronte a un film come si deve e' un'esperienza sempre piu' rara, riservata agli insonni. Lo si capisce subito, dalla fotografia, dalle inquadrature, dai dialoghi, da un bianco e nero inconsueto ed espressivo, dallo straniante silenzio di fondo dovuto all'assenza della colonna sonora. Caratteri dei personaggi in contrasto, ma mai tagliati con l'accetta: nessuno e' buono, nessuno e' senza macchia. E il volto di Robert Taylor esprime una inquietudine dolorosa. Un western scabro, teatrale, ma con uno straordinario fascino anche soltanto nelle immagini. Nota: incredibile la sottovalutazione, che credo derivi dal non aver visto il film, del Morandini, che riassume l'imboscata raccontando una storia che non gli assomiglia.