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taniamarina
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martedì 2 agosto 2011
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cinema nuovo neoromantico
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A ben guardare, non sono poi tanti i tentativi cinematografici di raccontare l'amore ed i sentimenti di oggi. Da "slidding doors" a "se mi lasci ti cancello", il cinema non sembra dare una spiegazione valida su come si ama i questi periodi un po' confusi. Il cinema sembra cristallizzato in meccanismi antichi e falsi, ma questo film è una rarissima eccezione. Gli interpreti sono bellissimi e bravissimi, musiche vere e soprattutto il raccontare una storia d'amore che amore non sarà, lasciando lo spettatore in un clima amaro e malinconico che davvero non ci si aspetta. Sembra il cinema nuovo, una sorta di neoromanticismo. Stiamo a vedere se anche gli altri registi coglieranno la palla in balzo.
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A ben guardare, non sono poi tanti i tentativi cinematografici di raccontare l'amore ed i sentimenti di oggi. Da "slidding doors" a "se mi lasci ti cancello", il cinema non sembra dare una spiegazione valida su come si ama i questi periodi un po' confusi. Il cinema sembra cristallizzato in meccanismi antichi e falsi, ma questo film è una rarissima eccezione. Gli interpreti sono bellissimi e bravissimi, musiche vere e soprattutto il raccontare una storia d'amore che amore non sarà, lasciando lo spettatore in un clima amaro e malinconico che davvero non ci si aspetta. Sembra il cinema nuovo, una sorta di neoromanticismo. Stiamo a vedere se anche gli altri registi coglieranno la palla in balzo. Film interessantissimo
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monnnyticia
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mercoledì 29 settembre 2010
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=)
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Un film dolcissimo e strappalacrime che ci fa sognare di nuovo come dei quindicenni.. Sullo schermo viene buttata una Dublino periferica con i suoi pregi e difetti, mentre i personaggi sono persone semplici, che vivono di lavori umili. L'amore è casto e purissimo, ma comunque sentito e profondo. Peccato che in Italia sia passato in sordina!
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francesco2
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venerdì 29 gennaio 2010
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un musical?no e sì........
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Film come "Across the Universe" , a costo di essere accusati di qualunqismo o trama debole, prendono delle canzoni come SPUNTO per dare il quadro di un'epoca.Per quanto questo film sia a volte piacevole e significativo, la scenegiatura (tra)balla spesso, e non parliamo dei dialoghi.La vera forza è la musica come valore della nostra vita.Un vero "Musical" ha più coraggio, anche se il budget a disposzione era basso.E perché parlare di "Levità"?La levità è quella di Rohmer o di "Un cuore in inverno".Questa è "Simpatia", anche se varie scene cantate restano dentro.
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il figo
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domenica 8 novembre 2009
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la "strada" che merita hollywood
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Once narra di Lui e di Lei, due ragazzi con la strada smarrita a causa del passato. Lui, cantante di strada e riparatore di aspirapolveri nel negozio del padre, vive la sua povera giovinezza sfogando solo con la forza della musica la rabbia e il rancore per un'altra lei che lo ha abbandonato. Lei, giovane immigrata dalla Repubblica Ceca, vive mantenendo con ttt se stessa una figlia, avuta da un marito rimasto in patria, e la madre; ciò rikiede molto lavoro ke si arresta sl in quell'oretta d'abbandono nella passione di suonare il piano. Si incontrano grazie alla musica, si raccontano grazie alla musica e si uniscono grazie alla musica in una sorta d'amore ke amore nn è, ma un rapporto in cui entrambi si fanno spalla spalla risalendo soprattutto moralmente e ridandosi una reciproca speranza di credere nei propri sogni.
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Once narra di Lui e di Lei, due ragazzi con la strada smarrita a causa del passato. Lui, cantante di strada e riparatore di aspirapolveri nel negozio del padre, vive la sua povera giovinezza sfogando solo con la forza della musica la rabbia e il rancore per un'altra lei che lo ha abbandonato. Lei, giovane immigrata dalla Repubblica Ceca, vive mantenendo con ttt se stessa una figlia, avuta da un marito rimasto in patria, e la madre; ciò rikiede molto lavoro ke si arresta sl in quell'oretta d'abbandono nella passione di suonare il piano. Si incontrano grazie alla musica, si raccontano grazie alla musica e si uniscono grazie alla musica in una sorta d'amore ke amore nn è, ma un rapporto in cui entrambi si fanno spalla spalla risalendo soprattutto moralmente e ridandosi una reciproca speranza di credere nei propri sogni. Lui desidera andare a Londra per iniziare una carriera cm cantante e rincontrare la sua vekkia amata e Lei desidera forse ritrovare il marito e trovare la serenità.
Sn due personaggi significativi xkè fortemente comuni, x qst il regista nn da loro un nome preciso, sn semplicemente un ragazzo e una ragazza, cm ttt e kiunque potrebbe avere una fase difficile e di stallo durante la sua giovinezza. John Carney insegna quindi attraverso i suoi due personaggi qnt sia importante credere in ciò ke si sogna e vuole, facendo attenzione a sfruttare le occasioni, occasioni che potrebbero essere unike, occasione ke potrebbe essere una persona. Alla fine noi nn sappiamo se i due personaggi otterranno ciò ke vorranno, ma qst nel film nn importa, ttt s'incentra su qst amicizia ke si lega strettamente attraverso la musica, musica xké è passione d'entrambi, un'amicizia ke è un trampolino di lancio e di speranza, un motivo per continuare a lottare per i propri sogni, si è ancora giovani e la strada davanti è ancora lunga ed aperta anke se nn sembra.
Passando ad un giudizio complessivo, bisogna pensare ke qst film ha dietro la sua realizzazione sl 180.000 €, la qualità dell'immagine quindi nn sarà perfetta e ultimata cm quella di una classico film Hollywoodiano su cui si spendono milioni e milioni, i dettagli nn saranno perfetti e si possono scorgere con facilità molte pekke, ma esseri pignoli nn importa qui, qui i veri protagonisti sono questi due ragazzi, poveri ma con la rikkezza della giovinezza, sn ragazzi cm noi, siamo noi, protagonisti delle nostre vite.
Voto 7,5/10
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smanzetti
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sabato 7 novembre 2009
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....emozionante.....
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...con la sua semplicita' e naturalezza non puo' non lasciare il segno.Un piccolo capolavoro nato senza linee guida in cui malinconia, amore e musica si fondono......Splendido!
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des_demona
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martedì 31 marzo 2009
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once: una volta soltanto
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Lui ulula canzoni struggenti all’angolo di una strada.
Lei vende rose e s’arrangia come può per pagarsi da vivere.
Il loro punto in comune è la musica, protagonista assoluta tanto delle loro vite quanto del lungometraggio che le racconta.
L’esordiente John Carney sceglie di scrivere con le note quella che ad uno sguardo superficiale potrebbe apparire una banalissima storia d’amore da romanzetto rosa strappalacrime: l’incontro casuale fra un lui e una lei -volutamente anonimi- che si sviluppa rapidamente in una serie di vicende insolite, dal sapore vagamente favolistico, fino al finale, più o meno prevedibile e tuttavia per niente banale.
Il connubio amore-musica è l’inconfutabile filo conduttore della pellicola, accompagnata quasi per intero dalla meravigliosa chitarra di Glen Hansard e dagli accordi delicati di Markéta Irglová al pianoforte.
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Lui ulula canzoni struggenti all’angolo di una strada.
Lei vende rose e s’arrangia come può per pagarsi da vivere.
Il loro punto in comune è la musica, protagonista assoluta tanto delle loro vite quanto del lungometraggio che le racconta.
L’esordiente John Carney sceglie di scrivere con le note quella che ad uno sguardo superficiale potrebbe apparire una banalissima storia d’amore da romanzetto rosa strappalacrime: l’incontro casuale fra un lui e una lei -volutamente anonimi- che si sviluppa rapidamente in una serie di vicende insolite, dal sapore vagamente favolistico, fino al finale, più o meno prevedibile e tuttavia per niente banale.
Il connubio amore-musica è l’inconfutabile filo conduttore della pellicola, accompagnata quasi per intero dalla meravigliosa chitarra di Glen Hansard e dagli accordi delicati di Markéta Irglová al pianoforte.
Il 'ragazzo' e la 'ragazza', in un’epoca caotica dove comunicare è diventato così facile da risultare scontato, trovano un canale sicuro attraverso il quale potersi parlare, gettare fuori le emozioni più intense e le paure più grandi. Le canzoni sostituiscono quelli che, in un qualsiasi altro film, costituirebbero i dialoghi più pregnanti. Tutto segue la musica ed i suoi coprotagonisti, dalla macchina da presa al montaggio delle scene, dalla fotografia all’ambientazione (una splendida e malinconica Dublino).
Once può essere interpretato come un musical, un documentario, una storia d’amore del nuovo millennio; o forse come tutte e tre le cose. Rimane, in ogni caso, la dimostrazione tangibile dell’incredibile potere della semplicità: con poche parole, una buona fotografia, qualche inquadratura illuminata ed una validissima colonna sonora, un prodotto cinematografico riesce ancora ad emozionare. All’irlandese Carney non sono stati necessari effetti speciali (a meno che non si voglia considerare tale il taglio “amatoriale” delle scene), sesso esplicito o altri tipi d’attrazione; forse anche per questo il film non ha richiamato a sé l’attenzione del grande pubblico. Del resto, Once si conserva bene nella sua nicchia come piccola rarità di un cinema privo di pretese, pomposità e cifre da capogiro, lontano da Hollywood e dalle tendenze globali del “mostrare a oltranza” o dei “cast d’eccezione”; quel tipo di cinema al quale la quotidianità serve fin tanto che vende. E che non guarda più alla pura essenza delle cose.
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melina
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mercoledì 11 febbraio 2009
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una perla rara in mezzo al fango
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finalmente un film che tocca quei sentimenti puri che solo la musica riesce ad esaltare.in questi tempi dove nei film neanche il bacio è un preambolo,perche subito si passa alle vie di fatto,anzi fattacci,un film dove non si danno nè un bacio,e dove si cerca la ricostruzione di rapporti validi, deve avere scatenato la reazione indignata dei malpensanti.un film forte e coraggioso come la ragazza , vera protagonista, oltre la musica bellissima e emozionante.
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balu61
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lunedì 2 febbraio 2009
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una storia delicata tra due giovani vincenti
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Altro che film noioso e banale .... Finalmente un racconto che non finisce nella solita pappa a lieto fine.
Anzi il lieto fine c'è, ed è quello di due ragazzi che incrociano i loro percorsi senza farli per forza confluire.
Il film comunica una cosa importante ... che c'è bisogno di persone nuove, non appariscenti ma UMANAMENTE VINCENTI ... silenziose e poetiche, indipendentemente dal fatto che possano diventare delle star della musica, l'importante è che siano delle star della vita.
Proiettarlo nelle scuole non sarebbe male.
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lunedì 19 gennaio 2009
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danzare tra le nuvole irlandesi almeno una volta
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Ho rivisto questo film forse per ricordare le emozioni che mi ha suscitato la prima volta o forse per ricordare il mio viaggio estivo in Irlanda, ma sicuramente anche questa volta ne è valsa la pena. ” Once “ è sicuramente uno dei film più emozionanti che ho visto. Sembra di passeggiare per le strade di Dublino insieme ai protagonisti e allo stesso tempo di vivere le loro emozioni attraverso la loro stupenda musica. Credo che qualsiasi persona che abbia sperimentato almeno una volta nella propria vita un batticuore ha modo di riprovare attraverso questo film questa esperienza. Perchè non si può non avere un batticuore per questo amore illibato tra i due protagonisti che riescono a donarsi reciprocamente l’amore più grande che tradotto è quello di “stare veramente bene” o ” far progredire la propria vita verso il bene” seppur senza nessun contatto e senza nemmeno un bacio.
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Ho rivisto questo film forse per ricordare le emozioni che mi ha suscitato la prima volta o forse per ricordare il mio viaggio estivo in Irlanda, ma sicuramente anche questa volta ne è valsa la pena. ” Once “ è sicuramente uno dei film più emozionanti che ho visto. Sembra di passeggiare per le strade di Dublino insieme ai protagonisti e allo stesso tempo di vivere le loro emozioni attraverso la loro stupenda musica. Credo che qualsiasi persona che abbia sperimentato almeno una volta nella propria vita un batticuore ha modo di riprovare attraverso questo film questa esperienza. Perchè non si può non avere un batticuore per questo amore illibato tra i due protagonisti che riescono a donarsi reciprocamente l’amore più grande che tradotto è quello di “stare veramente bene” o ” far progredire la propria vita verso il bene” seppur senza nessun contatto e senza nemmeno un bacio. E proprio quel contatto , o quel bacio non è necessario ai due protagonisti per toccarsi le anime reciprocamente. Così come di quel batticuore ne viene espresso il valore dallo stesso titolo del film; perchè spesso solo una volta nella vita (”Once”) capita di sperimentarlo. Rapito dal film , dalle location ecco che il dramma dei personaggi viene reso ancora più magico dalle loro canzoni e dagli stessi testi che ne diventano protagonisti e sceneggiatura. Viene quindi difficile se definire questo film come un Musical moderno o un film drammatico. Di certo è sicura una senzazione: che stando seduti a guardare ” Once ” ben presto si ci sente sollevare in aria e danzare tra le nuvole come i migliori tra gli spiriti romantici moderni.
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errix
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martedì 13 gennaio 2009
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molto bello
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un film veramente bello. mi è piaciuta molto la scelta della regia quasi documentaristica, lo ha reso più originale. le canzoni molto belle (anche se non sono proprio il mio genere). complimenti, davvero una perla. P.S. l'avete notata la statua di Phil Lynott?
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