|
alice
|
lunedì 3 settembre 2007
|
qualcosa è cambiato...nella seconda metà del film
|
|
|
|
Il film parte subito come un film davvero ottimo.Jack Nicholson,che non bisogno di elogi o presentazioni,interpreta uno scrittore pieno di manie e fobie,maleducato e scortese,uno di quelli che odiano tutto e tutti;il caso lo porterà ad affezzionarsi al cagnolino del suo vicino di casa gay e ad innamorarsi della cameriera del suo bar abituale,lasciando intravedere nella fine del film la guarigione del protagonista.
Se la prima parte è davvero impeccabile,il film,a mio parere,perde colpi nella 2 parte del film,dove la storia d'amore tra Nicholson e H.Hunt rende un pò meno originale la pellicola,e alcuni momenti risultano a volte addirittura noiosi.
Bella la scena del cagnolino che,al ritorno del suo padrone,un pittore omosessuale dolce e sensibile al cucciolo,preferisce restare con lo scrittore burbero e isterico,quasi a far intendere che l'animale è andato oltre le apparenze e ha saputo leggere nel cuore del pazzo e nevrotico.
[+]
Il film parte subito come un film davvero ottimo.Jack Nicholson,che non bisogno di elogi o presentazioni,interpreta uno scrittore pieno di manie e fobie,maleducato e scortese,uno di quelli che odiano tutto e tutti;il caso lo porterà ad affezzionarsi al cagnolino del suo vicino di casa gay e ad innamorarsi della cameriera del suo bar abituale,lasciando intravedere nella fine del film la guarigione del protagonista.
Se la prima parte è davvero impeccabile,il film,a mio parere,perde colpi nella 2 parte del film,dove la storia d'amore tra Nicholson e H.Hunt rende un pò meno originale la pellicola,e alcuni momenti risultano a volte addirittura noiosi.
Bella la scena del cagnolino che,al ritorno del suo padrone,un pittore omosessuale dolce e sensibile al cucciolo,preferisce restare con lo scrittore burbero e isterico,quasi a far intendere che l'animale è andato oltre le apparenze e ha saputo leggere nel cuore del pazzo e nevrotico.
Nel complesso un bel film,da vedere soprattutto per l'interpretazione dei protagonisti
[-]
[+] io
(di alice)
[ - ] io
[+] ciao alice!
(di nico)
[ - ] ciao alice!
[+] condivido, ma non pienamente
(di deniserost)
[ - ] condivido, ma non pienamente
|
|
|
[+] lascia un commento a alice »
[ - ] lascia un commento a alice »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
spalla
|
giovedì 4 giugno 2009
|
ottimi interpreti, buona la storia, tempi dilatati
|
|
|
|
Un buon film, senza ombra di dubbio. Non è la solita storia del bisbetico domato, questa pellicola è molto più profonda e raffinata. Ed è sorretta da ottimi interpeti, con un Jack Nicholson deciamente in parte e una ottima Helen Hunt. Oscar meritatissimi.Ciò che contraddistingue questa pellicola da altre simili è il messaggio che comunica: non basta fare buone azioni per uscire dalla misantropia (cosa relativamente facile se ne si hanno i mezzi), ma occorre anche esserne convinti e farle con vero intento (molto più difficile). Il film pone poi anche l'accento anche su altri problemi molto attuali, come quello dei gay o dell'indifferenza delle istituzioni nei confronti di parsone con problemi.
[+]
Un buon film, senza ombra di dubbio. Non è la solita storia del bisbetico domato, questa pellicola è molto più profonda e raffinata. Ed è sorretta da ottimi interpeti, con un Jack Nicholson deciamente in parte e una ottima Helen Hunt. Oscar meritatissimi.Ciò che contraddistingue questa pellicola da altre simili è il messaggio che comunica: non basta fare buone azioni per uscire dalla misantropia (cosa relativamente facile se ne si hanno i mezzi), ma occorre anche esserne convinti e farle con vero intento (molto più difficile). Il film pone poi anche l'accento anche su altri problemi molto attuali, come quello dei gay o dell'indifferenza delle istituzioni nei confronti di parsone con problemi. Tutto ciò lo rende sicuramente un film da vedere. Però purtroppo, il film ha anche un paio di difetti, che penalizzano il risultato finale. Sul personaggio di Melvin Undall, per quanto splendidamente realizzato, si è a mio parere calcata un po' troppo la mano. Più che misantropo, a volte appare semplicemente un maleducato. E' fin troppo senza sentimenti, insomma. L'altro difetto, è il fatto che i tempi sono un po' dilatati. Il film è lungo, ma nella seconda parte rischia di diventare ripetitivo. Si sarebbero dovuti comprimere un po' di più i tempi. Il risultato globale è comunque buono e i pregi sono di gran lunga predominanti.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a spalla »
[ - ] lascia un commento a spalla »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
carlo bartoccini
|
mercoledì 3 settembre 2025
|
un amore che sfida le convenzioni
|
|
|
|
Melvin Udall, uno scrittore di successo con problemi di personalità, ossessivo-compulsivo e misantropo, è il protagonista di questo film del 1997 diretto da James L. Brooks. La sua vita è scandita da routine precise, come mangiare ogni giorno nello stesso ristorante e pretendere di essere servito dalla stessa cameriera, Carol Connelly, interpretata da Helen Hunt. La sua esistenza viene però sconvolta quando il suo vicino, Simon Bishop, un artista gay interpretato da Greg Kinnear, viene picchiato da alcuni teppisti e Melvin è costretto a prendersi cura del suo cane. Il film è una commedia romantica che però non segue i canoni classici del genere. Melvin non cambia molto nel corso della storia, rimane sempre un personaggio difficile e problematico, ma instaura un legame con Simon e si innamora di Carol.
[+]
Melvin Udall, uno scrittore di successo con problemi di personalità, ossessivo-compulsivo e misantropo, è il protagonista di questo film del 1997 diretto da James L. Brooks. La sua vita è scandita da routine precise, come mangiare ogni giorno nello stesso ristorante e pretendere di essere servito dalla stessa cameriera, Carol Connelly, interpretata da Helen Hunt. La sua esistenza viene però sconvolta quando il suo vicino, Simon Bishop, un artista gay interpretato da Greg Kinnear, viene picchiato da alcuni teppisti e Melvin è costretto a prendersi cura del suo cane. Il film è una commedia romantica che però non segue i canoni classici del genere. Melvin non cambia molto nel corso della storia, rimane sempre un personaggio difficile e problematico, ma instaura un legame con Simon e si innamora di Carol. Tuttavia, il suo modo di approcciare le relazioni è talmente distorto che finisce per sabotare la storia d'amore che Carol sembra voler intraprendere con lui. La recitazione di Jack Nicholson è eccezionale, riesce a rendere Melvin un personaggio allo stesso tempo affascinante e ripugnante. Helen Hunt è ugualmente convincente nel ruolo di Carol, una donna che si trova a dover affrontare le difficoltà della vita e che sembra disposta a compromettere i suoi valori pur di avere una possibilità con Melvin. Il film è anche una riflessione sulla società americana e sul sistema sanitario degli Stati Uniti. La scena in cui Melvin paga le spese mediche per il figlio di Carol è particolarmente significativa in questo senso, evidenziando le disparità e le ingiustizie del sistema. La storia è complessa e ironica, con un equilibrio perfetto tra comicità e dramma. Il titolo "As Good as It Gets" (titolo originale) è una dichiarazione di intenti, che sottolinea come le relazioni tra i personaggi siano presentate nella loro realtà, senza idealizzazioni.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a carlo bartoccini »
[ - ] lascia un commento a carlo bartoccini »
|
|
d'accordo? |
|
|
|