Originale il soggetto, ma per il resto si tratta di un film del filone fantascientifico anni 50, in cui il pubblico viene facilmente accontentato con un budget limitato. Tuttavia è godibile la parte iniziale, fino alla individuazione della sostanza maligna, che non manca del sapore della "caccia". Comprensibile come all'epoca persino un calcolatore a schede perforate fosse capace di suscitare ammirazione. Il doppiaggio è troppo enfatico, la copia in possesso della Rai è abbastanza scadente (nelle scene finali un pezzo di pellicola si stacca e rimane in trasparenza sullo schermo).