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woody62
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sabato 4 aprile 2026
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sordi, un commissario senza compromessi
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La solita, stupenda interpretazione di Alberto Sordi in un genere inusuale – il giallo – al quale curiosamente tornerà, sia pure in altro ruolo, circa trent’anni dopo ne “IL romanzo di un giovane povero”. Qui interpreta il vice commissario Dante Lombardozzi, funzionario di polizia zelante, pignolo ed ambizioso, che viene però ignorato dal commissario capo, il famoso e simpatico prof. Cutolo. L’indagine per la morte in circostanze poco chiare di uno stimato e conosciuto pedagogo, consentirà inizialmente a Lombardozzi di essere promosso a commissario, grazie alla sua caparbia ricerca della verità che non si accontenta delle soluzioni affrettate e superficiali, spinte dalla convenienza e dal moralismo ipocrita nell’interesse di potenti altolocati.
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La solita, stupenda interpretazione di Alberto Sordi in un genere inusuale – il giallo – al quale curiosamente tornerà, sia pure in altro ruolo, circa trent’anni dopo ne “IL romanzo di un giovane povero”. Qui interpreta il vice commissario Dante Lombardozzi, funzionario di polizia zelante, pignolo ed ambizioso, che viene però ignorato dal commissario capo, il famoso e simpatico prof. Cutolo. L’indagine per la morte in circostanze poco chiare di uno stimato e conosciuto pedagogo, consentirà inizialmente a Lombardozzi di essere promosso a commissario, grazie alla sua caparbia ricerca della verità che non si accontenta delle soluzioni affrettate e superficiali, spinte dalla convenienza e dal moralismo ipocrita nell’interesse di potenti altolocati. Per l‘indagine tuttavia il commissario sacrifica il rapporto amoroso con la fidanzata Marisa – un’ottima Franca Tamantini – la cui famiglia gestisce un avviato pastificio. L’evoluzione della vicenda con l’arresto del presunto omicida, peraltro reo confesso, pone Lombardozzi di fronte ad un grave dilemma: accettare la verità di comodo lasciando in prigione un innocente, o rovinare la propria carriera per amore della giustizia. La scelta, ispirata da una tradizione di onore e legalità che risale al padre carabiniere, non sorprenderà. E nel momento più buio dell’uomo solo e sconfitto, sarà proprio Marisa e la sua famiglia a risollevalo. Un film con una produzione di qualità garantita - dal soggetto di Age e Scarpelli, alla regia di Monicellli, alla musica di Rustichelli - che si lascia rivedere con piacere anche dopo tanti anni.
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signorbagheri
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mercoledì 26 novembre 2025
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una satira di costume purtroppo ancora attuale
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Satira di costume di Comencini del 1962 che mette alla berlina la solita Italietta che dagli anni sessanta ad oggi non mi sembra sia poi molto cambiata, gli amici degli amici, i conformisti, gli opportunisti, i carrieristi e i cortigiani la fanno ancora da padrone in tutti gli ambienti sociali, politici e ministeriali, comprese le forze armate quelle di polizia e quanto altro e gli obiettivi non mutano nei secoli: essere obbedienti e servili per proteggere il potere e i suoi lugubri sacerdoti in cambio di un piatto di minestra o di un avanzamento di carriera. Dopo Il vigile di Zampa un altro film che dimostra come fosse difficile a quel tempo esercitare il ruolo di onesti funzionari dello Stato.
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Satira di costume di Comencini del 1962 che mette alla berlina la solita Italietta che dagli anni sessanta ad oggi non mi sembra sia poi molto cambiata, gli amici degli amici, i conformisti, gli opportunisti, i carrieristi e i cortigiani la fanno ancora da padrone in tutti gli ambienti sociali, politici e ministeriali, comprese le forze armate quelle di polizia e quanto altro e gli obiettivi non mutano nei secoli: essere obbedienti e servili per proteggere il potere e i suoi lugubri sacerdoti in cambio di un piatto di minestra o di un avanzamento di carriera. Dopo Il vigile di Zampa un altro film che dimostra come fosse difficile a quel tempo esercitare il ruolo di onesti funzionari dello Stato. Meglio una vita semplice e libera, consolatrice la pastasciutta che Albertone addenta, come in Un giorno in Pretura, questa volta sotto gli occhi divertiti e compassionevoli dei parenti della futura moglie.
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budmud
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domenica 5 febbraio 2012
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un buon commissario
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Buon film anni '60 con un Sordi in gran forma e gigione con misura. Storia interessante che non annoia. Dimostra che si possono fare buoni film con attori (tranne Sordi) non di primissimo piano. Ben girato.
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ultimoboyscout
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venerdì 3 giugno 2011
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gatto? cibo saporito...
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Personaggio molto particolare, a cominciare dall'acconciatura, quello del Commissario Lombarozzi interpretato da un Sordi in forma, ma apparentemente tenuto a freno o comunque limitato. E considerando la parte e la storia l'attore avrebbe potuto spaziare più ad ampio raggio avendone le qualità ed essere molto più incisivo. Come in tutti i ruoli interpretati dall'attore romano soprattutto in quegli anni, riesce ad essere molto moderno, molto lungimirante, di quelli che potrebbero essere attuali anche ai nostri giorni. Come la critica, sottopelle ma chiarissima, alla società e ai vizi della stessa a più livelli. Infatti nonostante non risulti simpaticissimo, anzi zelante, pignolo e fin troppo quadrato e stacanovista, il nostro Commissario dopo aver trovato un colpevole d'omicidio sarà costretto a ritrattare tutto per aver pestato i piedi alle più alte sfere politiche e giudiziarie soprattutto.
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Personaggio molto particolare, a cominciare dall'acconciatura, quello del Commissario Lombarozzi interpretato da un Sordi in forma, ma apparentemente tenuto a freno o comunque limitato. E considerando la parte e la storia l'attore avrebbe potuto spaziare più ad ampio raggio avendone le qualità ed essere molto più incisivo. Come in tutti i ruoli interpretati dall'attore romano soprattutto in quegli anni, riesce ad essere molto moderno, molto lungimirante, di quelli che potrebbero essere attuali anche ai nostri giorni. Come la critica, sottopelle ma chiarissima, alla società e ai vizi della stessa a più livelli. Infatti nonostante non risulti simpaticissimo, anzi zelante, pignolo e fin troppo quadrato e stacanovista, il nostro Commissario dopo aver trovato un colpevole d'omicidio sarà costretto a ritrattare tutto per aver pestato i piedi alle più alte sfere politiche e giudiziarie soprattutto. Non solo sarà perfino costretto a cercarsi un nuovo lavoro! Lìindagine è la parte centrale del film, interessante e fluida, drammatica ma non troppo come il suo protagonista e Sordi si dimostra decisamente all'altezza in un film intelligente, guizzante in cui come spesso accade chi lavora e lo fa con passione è regolarmente bastonato! Cos'è cambiato oggi rispetto ad allora?
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