Non male l'idea del condominio di inquilini stressati e matti. A capo di questi, il fascistoide Galeazzo (Eolo Capritti, nella parodia del duce) deve tenere a bada: un anarchico, uno psichiatra filonazista, un portiere di palazzo innamorato del suo acensore, una inqulina che si concede a tutti (la Benussi, ma non a lui), l'infedele Mauro Vestri e altri. A mettere ancora più subbuglio arriva una cameriera nera contesa da molti. Non è un film con un soggetto ma un insieme di scenette, non sempre divertenti, quasi tutte surreali, nella media delle commeidacce del'epoca. Triondo del trash anni 70