|
figliounico
|
lunedì 12 maggio 2025
|
docufilm di valenza pedagogica per grandi e piccini
|
|
|
|
Dramma corale di Nanni Loy sulla coraggiosa e a dire il vero, non si sa per quale motivo, poco celebrata e quindi poco nota, soprattutto ai nostri giovani, rivolta dei partenopei contro le truppe naziste, che, dopo la enigmatica dichiarazione di armistizio del 1943, si trasformarono, dalla sera alla mattina, da alleati in un esercito nemico invasore, crudele e spietato come soltanto i tedeschi, ma lo abbiamo dimenticato, sapevano esserlo e quindi plaudiamo allegramente al riarmo della Germania. Nonostante la partecipazione di numerosi noti attori napoletani che danno voce alla anonima disperazione popolare e un volto credibile al suo dolore, manca un vero coinvolgimento emotivo, forse per la frammentazione della azione drammatica in decine di storie che disperde il pathos in mille rivoli affievolendone la potenza.
[+]
Dramma corale di Nanni Loy sulla coraggiosa e a dire il vero, non si sa per quale motivo, poco celebrata e quindi poco nota, soprattutto ai nostri giovani, rivolta dei partenopei contro le truppe naziste, che, dopo la enigmatica dichiarazione di armistizio del 1943, si trasformarono, dalla sera alla mattina, da alleati in un esercito nemico invasore, crudele e spietato come soltanto i tedeschi, ma lo abbiamo dimenticato, sapevano esserlo e quindi plaudiamo allegramente al riarmo della Germania. Nonostante la partecipazione di numerosi noti attori napoletani che danno voce alla anonima disperazione popolare e un volto credibile al suo dolore, manca un vero coinvolgimento emotivo, forse per la frammentazione della azione drammatica in decine di storie che disperde il pathos in mille rivoli affievolendone la potenza. Un film, con le caratteristiche di un documentario divulgativo di un fatto storico, che appartiene al, poco praticato in Italia, cinema verit?, che sarebbe da proiettare nelle scuole e da trasmettere almeno una volta al mese dalle reti di mamma rai, dimentiche oramai del ruolo istituzionale di servizio pubblico se non quando si tratta di passare a incassare il canone.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a figliounico »
[ - ] lascia un commento a figliounico »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
andrea
|
giovedì 3 agosto 2006
|
noi la guerra non la facciamo per uccidere...
|
|
|
|
"Noi la guerra non la facciamo per uccidere la gente!".
Questa frase tratta dal film riassume in poche parole il modo di essere dei napoletani. Un popolo storicamente passivo ad ogni dominazione che messo alle corde si libera dell'occupazione tedesca con onore e dignità. I protagonisti della vicenda non sono soldati ma "liberi" cittadini che si impegnano in una lotta impari contro la barbara colonna teutonica ormai padrona della città. Vanto della città, medaglia d'oro al valore militare, per una volta Napoli si segnala per una dimostrazione di efficenza e forza di volontà.
Ancora forte é nella memoria dei napoletani la vicenda che costò la vita a molti tra cui giovanissimi.
|
|
|
[+] lascia un commento a andrea »
[ - ] lascia un commento a andrea »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
agostino
|
martedì 16 novembre 2004
|
non toccare a nessuno la propria madre!
|
|
|
|
L'incredibile emozione che imprime questo film rappresenta senza dubbio alcuno l'emozione che il formidabile storico popolo napoletano riesce a trasmettere sia con la gioia sia col dolore. La drammatica pellicola racconta con devozione quello stato d'animo che perseverava nella gente partenopea, di quel bruttissimo sentimento chiamato rabbia che padroneggiava negli spiriti indomiti di un popolo umiliato dalla guerra. Insomma questo film ti prende e ti catapulta in una dimensione fatta di voglia di reagire e voglia di ribellarsi da parte di una citta' che schiera donne, bambini e adulti contro un nemico crudele che non esita ad uccidere. Il coraggio dimostrato dai napoletani trova in questa rappresentazione cinematografica la sua ricompensa (anche se non totale,ovviamente!).
[+]
L'incredibile emozione che imprime questo film rappresenta senza dubbio alcuno l'emozione che il formidabile storico popolo napoletano riesce a trasmettere sia con la gioia sia col dolore. La drammatica pellicola racconta con devozione quello stato d'animo che perseverava nella gente partenopea, di quel bruttissimo sentimento chiamato rabbia che padroneggiava negli spiriti indomiti di un popolo umiliato dalla guerra. Insomma questo film ti prende e ti catapulta in una dimensione fatta di voglia di reagire e voglia di ribellarsi da parte di una citta' che schiera donne, bambini e adulti contro un nemico crudele che non esita ad uccidere. Il coraggio dimostrato dai napoletani trova in questa rappresentazione cinematografica la sua ricompensa (anche se non totale,ovviamente!)...complimenti a Nanni Loy.
[-]
[+] ..
(di sarracino)
[ - ] ..
|
|
|
[+] lascia un commento a agostino »
[ - ] lascia un commento a agostino »
|
|
d'accordo? |
|
|
|