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luciano sibio
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mercoledì 22 luglio 2026
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ulisse il super eroe
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Diciamo la verità ma a Hollywood i film servono a fare soldi in termini di profitti e stipendi per chi ci ha messo del suo,e per fare soldi significa chiamare più gente a vedere il film perchè la gente ci si diverta. Quindi qui, chi rimarca gli strappi dall'originale di Omero, o alcune sviste nella sceneggiatura oppure nella scenografia per cui, non so, si usano navi vichinghe con sopra gli antichi greci, sta solo perdendo tempo e lo sta facendo perdere a chi legge. Il film sotto il punto di vista della gradevolezza scenica e dell'azione è appena sufficente,sicuramente al disotto del "Gladiatore". Alcuni effetti sono simpatici, anche se le ricostruzioni scenografiche alcune volte lasciano un pò a desiderare e si nota troppo il posticcio.
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Diciamo la verità ma a Hollywood i film servono a fare soldi in termini di profitti e stipendi per chi ci ha messo del suo,e per fare soldi significa chiamare più gente a vedere il film perchè la gente ci si diverta. Quindi qui, chi rimarca gli strappi dall'originale di Omero, o alcune sviste nella sceneggiatura oppure nella scenografia per cui, non so, si usano navi vichinghe con sopra gli antichi greci, sta solo perdendo tempo e lo sta facendo perdere a chi legge. Il film sotto il punto di vista della gradevolezza scenica e dell'azione è appena sufficente,sicuramente al disotto del "Gladiatore". Alcuni effetti sono simpatici, anche se le ricostruzioni scenografiche alcune volte lasciano un pò a desiderare e si nota troppo il posticcio. Quello che mi ha colpito invece è che nonostante quanto sopra Nolan fa una scelta di montaggio che mi ha lasciato molto perplesso perchè rinuncia alla consecutio temporum, per cui passato, presente e futuro si intrecciano.Questo succede sempre quando si privilegiano le tematiche o le descrizioni psicologiche, cose che entrano in aperto conflitto però con tutto il resto rendendo meno fluida l'azione e la storia stessa.Anche perchè,Nolan come qualsiasi regista che abita dalle parti di Hollywood non ha nè le capacità intellettuali per farlo in maniera accettabile, nè i giusti appoggi della produzione. Quindi non mi attarderò a sottolineare la pateticità e ruffianeria di certi richiami alle denunce della guerra,all'amore per la pace e per la famiglia. Un discorso a parte merita invece il finale da super eroe di Ulisse ma si sa che chi di Hollywood si ciba di Hollywood deve anche saper digerirne il vacuo .
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jezacit
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martedì 21 luglio 2026
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tre ore bellissime
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ragazzi,
poche balle, film bellissimo
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franco bartoli
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martedì 21 luglio 2026
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l?odissea di omero, l?odissea di nolan
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Nessuno oggi è in grado come Nolan di coniugare la padronanza assoluta del mezzo filmico, nella sua declinazione tecnica più avanzata, con la capacità di scrivere storie che toccano corde psicologiche profonde.
Quella che oggi è nelle sale non è solo l’Odissea di Omero, è l’Odissea di Nolan. Un film che ci riconcilia con il Cinema della grande tradizione, quello capace di meravigliare, emozionare e commuovere.
Chi si aspettasse un action movie hollywoodiano in salsa peplum o approcciasse il film testo alla mano, cercandone la messa in scena didascalica, resterebbe deluso.
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Nessuno oggi è in grado come Nolan di coniugare la padronanza assoluta del mezzo filmico, nella sua declinazione tecnica più avanzata, con la capacità di scrivere storie che toccano corde psicologiche profonde.
Quella che oggi è nelle sale non è solo l’Odissea di Omero, è l’Odissea di Nolan. Un film che ci riconcilia con il Cinema della grande tradizione, quello capace di meravigliare, emozionare e commuovere.
Chi si aspettasse un action movie hollywoodiano in salsa peplum o approcciasse il film testo alla mano, cercandone la messa in scena didascalica, resterebbe deluso.
Il nucleo dell’Odissea, il tema eterno del viaggio dell’uomo dentro sé stesso, viene interpretato da Nolan con un lavoro profondo sulla sceneggiatura e la regia attoriale senza cedere alla tentazione di attualizzare temi che accompagnano l’uomo da sempre.
Per questo ci identifichiamo ancor di più in questo Ulisse, reso umano e credibile da un magnifico Matt Damon, nel suo viaggio fra eventi e simboli, entriamo nel suo continuo riflettere sul senso del vivere, sugli affetti, sulla responsabilità come uomo e come comandante.
La realizzazione filmica è di una qualità altissima ma la tecnica più moderna non è mai finalizzata all’effetto wow, serve invece ad elaborare visivamente i simboli estraendone il significato profondo, a volte inconscio.
La scena del cavallo arenato sulla spiaggia rende il senso della sfida estrema dell’inganno, anche morale, con le inquadrature all’interno sui greci ammassati e semiannegati ma determinati nel loro compito di morte. E i troiani trascinano l’enorme cavallo in città con uno sforzo collettivo che è psicologico, il voler credere all’inganno, all’illusione della pace, prima ancora che fisico.
Colpo di vero genio aver modellato il ciclope sul Saturno di Goya, un’operazione visiva meta-culturale che rende memorabile un momento che nelle varie edizioni dell’Odissea si è sempre scontrato con l’impossibilità della resa realistica.
E questa rielaborazione simbolica e psicologica culturalmente mediata è la cifra che caratterizza anche altri episodi del film.
La maga Circe è una donnetta tranquilla e inoffensiva che trasforma gli uomini in bestie non tanto per la potenza della magia, qui occultata in un disarmante quotidiano, ma perché sa vedere gli aspetti bestiali nascosti nel loro profondo.
Calipso è l’oblio che tanti vorrebbero, trovandolo nei fiori di loto che Ulisse mangia avidamente per cercare pace dai suoi tormenti morali, e nella dolce, lenta, serena accoglienza che la ninfa, resa perfettamente dal viso chiaro e intenso di Charlize Theron, gli offre su spiagge assolate senza confini, su un mare calmo dove il tempo non scorre.
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alex2044
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martedì 21 luglio 2026
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finch? c''? nolan c''? speranza
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Se non è un capolavoro siamo nei paraggi . In altre mani avremmo, forse, assistito alla solita baracconata un po' crepuscolare e di maniera . Non sono un appassionato dei film storico- mitologici e nemmeno delle riletture pedestri delle opere oriìginali . Quindi ho guardato il film come se fosse una rappresentazione a se stante che prende spunto , si ma in dosi assolutamente leggere dal capolavoro di Omero , insomma solo un'ispirazione .Nolan è un gran regista al punto di trasformare, nella mia mente , i 172 minuti del film .in un'attesa di 100 minuti , con le scene che si inseguono quasi senza soluzione di continuità .Come quando si legge un libro e non si è ancora finito una pagina e si pensa già a quella successiva per vedere cosa succederà .
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Se non è un capolavoro siamo nei paraggi . In altre mani avremmo, forse, assistito alla solita baracconata un po' crepuscolare e di maniera . Non sono un appassionato dei film storico- mitologici e nemmeno delle riletture pedestri delle opere oriìginali . Quindi ho guardato il film come se fosse una rappresentazione a se stante che prende spunto , si ma in dosi assolutamente leggere dal capolavoro di Omero , insomma solo un'ispirazione .Nolan è un gran regista al punto di trasformare, nella mia mente , i 172 minuti del film .in un'attesa di 100 minuti , con le scene che si inseguono quasi senza soluzione di continuità .Come quando si legge un libro e non si è ancora finito una pagina e si pensa già a quella successiva per vedere cosa succederà .La regia è impeccabile e tecnicamente perfetta , gli attori sorprendenti ed intensi ., con una citazione di merito per Anne Hathaway , una Penelope iconica , dolente ma determinata . Matt Damon un Ulisse impeccabile sia da giovane che da più anziano . Robert Pattison un cattivo che più insopportabile non si può . Bravi tutti gli altri anche nelle parti più minimali . Le ambientazioni sono lussureggianti nella loro maestosità , i trucchi poco evidenti e quindi credibili . Le musiche ammiccanti e ammaglianti e si posano nelle tue orecchie con dolcezza e forza a seconda delle scene che accompagnano .
Ho visto il film in un cinema di periferia , la sala era esaurita e all'uscita una coda paziente attendeva di entrare . Gli spettatori erano in prevalenza giovani e festosi , una buona notizia per il cinema tutto .
Bravo Nolan hai fatto centro ancora una volta . Finchè ci sranno registi ed autori come te il "vecchio" cinema , per la data della sua invenzione , esisterà e ci farà passare ottimi momenti della nostra giornata , insomma alla prossima e continua così !
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martedì 21 luglio 2026
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il ritorno dalla guerra
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Tanto è stato pubblicato sull'ultima opera di Nolan e tanti spettatori sono corsi a vede Odissea. Il successo di Nolan però é la riconferma del successo dell' intramontabile opera omerica che dopo 3000 anni riesce ancora a suscitare stupore e meraviglia : un plot perfetto.
Ma Nolan sarà stato fedele all'originale? Impossibile porsi questa domanda perché ogni traduzione e trasposizione diventa opera a sé, autonoma e libera.
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Tanto è stato pubblicato sull'ultima opera di Nolan e tanti spettatori sono corsi a vede Odissea. Il successo di Nolan però é la riconferma del successo dell' intramontabile opera omerica che dopo 3000 anni riesce ancora a suscitare stupore e meraviglia : un plot perfetto.
Ma Nolan sarà stato fedele all'originale? Impossibile porsi questa domanda perché ogni traduzione e trasposizione diventa opera a sé, autonoma e libera. L'originale è lo spunto , l'ispirazione, ma non sarà mai l'archetipo da riprodurre con fedeltà assoluta.
Non ho mai visto un'Edipo uguale all'altro, o una Medea uguale all'altra.
L'Odissea omerica è un'opera ricca e sfaccettata che si presta a infinite interpretazioni e lettura: il viaggio, la metafora della vita, la vendetta, l'amore appassionato dei personaggi femminili, l'avventura, il Mediterraneo, l' esilio, il desiderio di conoscenza, il rapporto padre- figlio, gli incontri con il diverso, la guerra ecc. Nolan ha colto un aspetto dell'opera, più vicino alla sua sensibilità, e lo ha enfatizzato, reso tema fondante del suo lavoro.
La vera domanda non è se è stato fedele all'originale, ma se è riuscito a comunicare la sua intuizione, la sua personale lettura dell'Odissea. L'Odissea di Nolan ci ha conquistati? Cosa resterà di questo film nel tempo?
Opere fantastiche create con tecnologie straordinarie e costosissime possono risultare datate tra 50 anni, perché la tecnica offre soluzioni sempre più sofisticate per stupirci. Nolan ha voluto solo farci dire wow con la sua IMAX o qualcosa di più che resterà nella storia del cinema?
Io credo che i sensi di colpa di Odisseo per aver conquistato Troia con l'inganno e le immagini devastanti della guerra, la crudeltà dei guerrieri, il fuoco, il sangue che pulsano nella memoria di Odisseo, siano il tema centrale dell'opera di Nolal. La perenne solitudine e il rimorso del guerriero-eroe danno a quest'opera una dimensione universale e attuale.
Vivere la distruzione violenta di uno scontro bellico, la carneficina, lo sventramento di una città, non dà possibilità di scampo nemmeno ai sopravvissuti. I veri morti sono coloro che restano.
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finmat92
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lunedì 20 luglio 2026
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il film epico che non mi ha deluso
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Un ottimo fim, veramente con certi picchi che non sono comuni lato tecnico, e pellicole così non escono tutti i giorni. Sono contento di esserlo andato a vedere in una sala IMAX e non aver ceduto alle critiche che i detrattori(?) di Nolan, prima dell'uscita in sala, hanno mosso andando ad ingigantire certi piccoli difetti. Non è un capolavoro in senso assoluto, è certamente un film epico a cui non manca l'epicità, non è solenne come può essere Dune, il che per me è solo che un bene, ma sa mantenere un buon ritmo dall'inizio alla fine spezzando le scene ed intervallandole con intelligenza.
A livello tecnico primo film girato interamente in IMAX e su questo nulla da dire, un film da esperienza cinema al 102%.
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Un ottimo fim, veramente con certi picchi che non sono comuni lato tecnico, e pellicole così non escono tutti i giorni. Sono contento di esserlo andato a vedere in una sala IMAX e non aver ceduto alle critiche che i detrattori(?) di Nolan, prima dell'uscita in sala, hanno mosso andando ad ingigantire certi piccoli difetti. Non è un capolavoro in senso assoluto, è certamente un film epico a cui non manca l'epicità, non è solenne come può essere Dune, il che per me è solo che un bene, ma sa mantenere un buon ritmo dall'inizio alla fine spezzando le scene ed intervallandole con intelligenza.
A livello tecnico primo film girato interamente in IMAX e su questo nulla da dire, un film da esperienza cinema al 102%. Purtroppo l'audio sparato a palla ha fatto si che i miei timpani esplodessero in determinati punti, non se è stato dovuto ad una pessima gestione dell'audio da parte dei gestori della sala o del team sonoro di Nolan.
Parlando brevemente della trama senza fare spoiler per chi conosce l'opera di Omero, per me è riuscita. Ciò che mi preoccupava tanto, ascoltando e leggendo le critiche mosse, prima dell'uscita in sala, era che Nolan si fosse preso così tante libertà creative che avrebbe stravolto il senso dell'opera originale andando ad intaccare gli elementi critichi dell'avventura di Ulisse, quando così non è stato. Come chi vuol farti credere che, andando in un certo ristorante, ti verrà servito un merdone gigante, ma andandoci e provando di persona noti un piatto masterchef con un piccolo pelo, il pelo è presente e dà fastidio, certo, ma è un pelino in un piatto da 3 stelle michelin. Vero, i costumi non sono accurati al 100%, un po' come gli spartani in 300, ma non stonano. L'armatura pacchiana simil Batman ci sta per il personaggio che la indossa, ed è una sola.
Il cast? unici due nei sono Ellen Page e Lupita Nyong'o, però entrambi appaiono in 2-3 scene per poco tempo che, in 172 minuti di film, te li fai scorrere senza troppi problemi. Una è un personaggio totalmente secondario e l'altra è Elena di Troia, forse il difetto più grande del film. Tuttavia sono convinto che con una discussione faccia a faccia con il caro Menelao tutti starebbero zitti quando il re di Sparta tuonerebbe "state dicendo che mia moglie non è la più bella?". Riderei. Io ben accetto che, in una cultura multietnica e meticcia come quella mediterranea e greca, qualche pelle scura possa apparire ANCHE per ruoli importanti. Se si accetta che esistano due interpretazioni rappresentative per Scilla (idra a 6 teste o corpo femminile), si può anche dire che non è il colore bianco della pelle a rendere universalmente bella una donna.
Trovo che è mancata anche un po' di cura nel dettaglio fisico degli attori, laddove ti aspetti barbe incolte, capelli lunghi, pelle ustionata dal sole, corpi dimagriti e deperiti a causa del digiuno trovi uomini palestrati in forma con capelli e barba ordinati, si poteva lavorare di più su questo aspetto. Il film manca anche di certe scene coreaografiche o iconiche che sappiano regalare una immortalità alla Il Gladiatore o Troy per capirci, almeno secondo me.
Pellicola, al netto dell'audio spaccatimpani, da 9+/9,5, ergo 5 stelle.
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gino
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lunedì 20 luglio 2026
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filmirresistibile
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Infatti non ho resistito, sono uscito al primo tempo.
Non ne potevo più di fracasso e scene inutilmente cruente. Solo da questi due punti di vista è un film sicuramente spettacolare. Forse è meglio rileggersi Omero o rivedere le puntate della rai del 68.
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(di finmat92)
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alfredo
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lunedì 20 luglio 2026
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le impressioni di uno spettatore qualunque
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Sono andato a cinema è questo è l'aspetto positivo. Sono andato con l'aspettativa di vedere un film spettacolare. Al giorno d'oggi con il budget che aveva a disposizione il film (credo la maggiornaza speso per gli attori e la pubblicità) mi sarei aspettato qualcosa di strabiliante e invece sono rimasto molto deluso.
Quando si vede un film di quasi tre ore deve essere per forza avvincente altrimenti diventa una tortura. Sopratutto un film con una storia risaputa e già visto in altre interpretazioni.
Se poi aggiungiamo la veste "moderna" della reinterpretazione della storia il tutto rasenta il banale e a volte anche il ridicolo (la scena finale di Ulisse che combatte contro tutti i Proci mi ha ricordato il film dell'ottimo Bud Spencer che però sapeva di interprate un ruolo in un film "leggero" e comunque di tanti anni fa).
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Sono andato a cinema è questo è l'aspetto positivo. Sono andato con l'aspettativa di vedere un film spettacolare. Al giorno d'oggi con il budget che aveva a disposizione il film (credo la maggiornaza speso per gli attori e la pubblicità) mi sarei aspettato qualcosa di strabiliante e invece sono rimasto molto deluso.
Quando si vede un film di quasi tre ore deve essere per forza avvincente altrimenti diventa una tortura. Sopratutto un film con una storia risaputa e già visto in altre interpretazioni.
Se poi aggiungiamo la veste "moderna" della reinterpretazione della storia il tutto rasenta il banale e a volte anche il ridicolo (la scena finale di Ulisse che combatte contro tutti i Proci mi ha ricordato il film dell'ottimo Bud Spencer che però sapeva di interprate un ruolo in un film "leggero" e comunque di tanti anni fa).
L'interpretazione moderna, per me, è risultata valida solo nella scena della presa di troia nel finale, l'unica scena "potente" dal punto di vista cinematografico".
Tutto il resto del film non mi è piaciuto. Se non avessi avuto conoscenza della storia la sequenza degli eventi mi avrebbe spiazzato. Mancanza di fluidità delle fasi.
La scena del cavallo di troia non mi è piaciuta come se ci fosse stata una asimmetria tra la grandezza del cavallo i suoi materiali e la veridicità rispetto al numero di occupanti e al modo in cui viene trasferito in città. Mi è sembrata una favoletta credibile, forse, per ragazzi al massimo di 8 anni.
Visto che veniva reinterpretato rendete epica e credibile al giorno d'oggi la favoletta del cavallo. Tutta questa intelligenza di Ulisse nel mettere in atto una furberia nei confronti di Ateniesi che per crederci avrebbero dovuto avere anche loro meno di otto anni.
La scena del ciclope... Un ciclope amorfo che una qualunque IA avrebbe potuto rendere meglio nelle proporzioni (l'occhio del ciclope girato al contrario e con lui il naso mi hanno disturbato notevolmente. Per non parlare della scena della maga Circe presa direttamente come ispirazione dai film horror di serie B. Circe trasforma i soldati di Ulisse in poci modellandoli con le mani con scena truculenta e vomitevole.
Potrei continuare così fino alla fine...
Gli attori bravi e bravissimi ma che potevano fare con una storia interpretata così?
Degna di nota l'interpretazione di Robert Pattinson che però nulla poteva poverino contro un Ulisse alieno che ammazza tutti con finanche due frecce dietro la schiena conficcate.
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writer58
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lunedì 20 luglio 2026
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il dolore del ritorno
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L' Odissea di Nolan è un bel film, indipendentemente dalle polemiche sulla presenza nel film di attori di origine afroamericana, della scarsa verosimiglianza delle armature o di alcuni effetti speciali un po' forzati.
E' un'opera dal respiro epico, dagli orizzonti ampi, ambientata in un'epoca in cui uomini, donne, semidei e dei interagivano liberamente sulla base di emozioni e desideri primari.
Nolan ne offre una rilettura interessante che si discosta, almeno in parte, dall'opera originale: Ulisse viene descritto come una persona consapevole del male che si annida in ogni guerra, in ogni vittoria, che sa di aver trasgredito le leggi umane e divine con il suo stratagemma del cavallo per conquistare e distruggere Troia.
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L' Odissea di Nolan è un bel film, indipendentemente dalle polemiche sulla presenza nel film di attori di origine afroamericana, della scarsa verosimiglianza delle armature o di alcuni effetti speciali un po' forzati.
E' un'opera dal respiro epico, dagli orizzonti ampi, ambientata in un'epoca in cui uomini, donne, semidei e dei interagivano liberamente sulla base di emozioni e desideri primari.
Nolan ne offre una rilettura interessante che si discosta, almeno in parte, dall'opera originale: Ulisse viene descritto come una persona consapevole del male che si annida in ogni guerra, in ogni vittoria, che sa di aver trasgredito le leggi umane e divine con il suo stratagemma del cavallo per conquistare e distruggere Troia. Un uomo che rischia di smarrire la propria identità, che in qualche modo desidera dimenticare (mangiando la pianta del loto), a cui il ritorno a Itaca non dona una vittoria piena e il ripristino della situazione precedente, consumato com'è dal senso di colpa per aver perso i suoi uomini e infranto la legge di Zeus.
Girato in formato Imax e con un cast "stellare", il film di Nolan predilige alcuni segmenti narrativi e ne trascura altri, per esempio la permanenza nel paese dei lotofagi è omesso e spostato sul rapporto con la ninfa Calipso, a volte ci sono sottolineature quasi horror (la sequenza di Circe che trasforma gli uomini di Ulisse in maiali mi è parsa angosciante e molto efficace, come anche la sequenza dei morti che dall'Ade interloquiscono con Odisseo). Matt Damon fornisce una prova equilibrata, il suo Ulisse è un eroe fragile, devastato dalla consapevolezza del peso delle sue azioni e dall'usura del tempo, la Hathaway invece interpreta con sensibilità una Penolope che abita il tempo e lo trasforma in strategia di logoramento degli avversari.
L'operazione che Nolan propone con la sua opera è quella di traformare un monumento della narrativa mondiale, con le sue mitologie, icone, paradigmi, eventi soprannaturali, simboli e commistioni tra umano e divino in una riflessione -molto moderna- sulla responsabilità, le regole, la violazione dell'ordine naturale, il senso di colpa e il peso del tempo.
L'operazione riesce solo a metà, ma l'Odissea rimane un film significativo, nonostante e forse anche grazie alle sue imperfezioni.
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papi
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domenica 19 luglio 2026
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credevo di aver visto male...
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... e invece trovo con piacere che ad altri non è piaciuto. Irritante come al solito il codazzo dei critici, del main stream cinematografico osannante al dio Nolan.... Ma ragioanate con la vostra testa, alcuni film di Nolan mi sono piaciuti molto, altri meno, questo quasi per niente : si può dire ?
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(di finmat92)
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(di alex2044)
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