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giovanni m.
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martedì 9 aprile 2024
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perfettamente riuscito!!!
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Un film che mi è piaciuto moltissimo... è lineare, mantiene l'attenzione dello spettatore dall'inizio alla fine con continui colpi di scena...
Guy Ritchie molto in versione Tarantiniana ha tirato fuori un gran film , inoltre le interpretazione di tutti i personaggi è magistrale !!!
Matthew Mcconaughey (su tutti) , Hugh Grant, Charles Hunnam, Colin Farrell, Jeremy Strong , tutti fantastici!!!
un prodotto veramente ottimo !!!
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fabrizio friuli
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mercoledì 18 ottobre 2023
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inghilterra violenta
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Il capo di un organizzazione londinese dedita al traffico di droga, decide di ritirarsi dagli affari per andare in pensione, ma egli, avendo molto potere, deve affrontare il giovane e ambizioso capo di un ' organizzazione cinese che vuole prendere il suo posto, in modo da accrescere il suo potere, come se non bastasse, il fidato collaboratore di Mickey Pearson, Raymond Smith, viene preso di mira da un investigatore privato noto come Fletcher per avere informazioni sui legami di Mickey Pearson con il duca Pressfield, che ha ricevuto l' incarico da Big Dave.
Il lungometraggio del regista è sceneggiatore Guy Ritchie , oltre ad essere un thriller, è anche un film gangster, un film d' azione ed anche una commedia, dotato di una regia più che distinta e di attori ben selezionati che hanno saputo impersonare adeguatamente I loro personaggi, anche Charlie Hunnam ( attore inglese divenuto famoso per la serie Sons Of Anarchy ) ha impersonato adeguatamente il personaggio di nome Raymond Smith, l'elegante collaboratore di Mickey Pearson , ovviamente Matthew Mcconaughey è stato sbalorditivo in questo film, tanto quanto lo è stato nel capolavoro Dallas Buyers Club, impersonando il capo dell' organizzazione Mickey Pearson che, pur volendo ritirarsi dagli affari, dimostra di essere ancora un uomo forte e indomito che non si inginocchia davanti al suo nemico, il collaboratore di un gangster cinese che si fa chiamare Occhio Asciutto ( che in seguito, assume lui il controllo dell' organizzazione cinese, dopo la morte di Lord George, ucciso a tradimento ).
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Il capo di un organizzazione londinese dedita al traffico di droga, decide di ritirarsi dagli affari per andare in pensione, ma egli, avendo molto potere, deve affrontare il giovane e ambizioso capo di un ' organizzazione cinese che vuole prendere il suo posto, in modo da accrescere il suo potere, come se non bastasse, il fidato collaboratore di Mickey Pearson, Raymond Smith, viene preso di mira da un investigatore privato noto come Fletcher per avere informazioni sui legami di Mickey Pearson con il duca Pressfield, che ha ricevuto l' incarico da Big Dave.
Il lungometraggio del regista è sceneggiatore Guy Ritchie , oltre ad essere un thriller, è anche un film gangster, un film d' azione ed anche una commedia, dotato di una regia più che distinta e di attori ben selezionati che hanno saputo impersonare adeguatamente I loro personaggi, anche Charlie Hunnam ( attore inglese divenuto famoso per la serie Sons Of Anarchy ) ha impersonato adeguatamente il personaggio di nome Raymond Smith, l'elegante collaboratore di Mickey Pearson , ovviamente Matthew Mcconaughey è stato sbalorditivo in questo film, tanto quanto lo è stato nel capolavoro Dallas Buyers Club, impersonando il capo dell' organizzazione Mickey Pearson che, pur volendo ritirarsi dagli affari, dimostra di essere ancora un uomo forte e indomito che non si inginocchia davanti al suo nemico, il collaboratore di un gangster cinese che si fa chiamare Occhio Asciutto ( che in seguito, assume lui il controllo dell' organizzazione cinese, dopo la morte di Lord George, ucciso a tradimento ). La caratteristica principale di questo film è la caratterizzazione dei personaggi, perché ogni personaggio ha una propria personalità ben costruita e un proprio modo di apparire, per esempio , il personaggio noto come il Coach ( interpretato dall' attore Colin Farrell ) è un uomo intelligente ed è stato in grado di mettere in riga da solo i membri di una babygang in un fast food, e indossa delle estrose ( ma anche grottesche ) tute da ginnastica a quadri, questo personaggio, pur apparendo in alcune scene e pur non essendo uno dei personaggi principali , il Coach è probabilmente il personaggio migliore del film, dal punto di vista della caratterizzazione, invece, il personaggio di Rosalind Pearson, non è un personaggio ben caratterizzato, non perché corrisponda all' archetipo della Femme Fatale, ma perché il personaggio corrisponde alla " Donna Del Boss " , ossia, una donna forte, ma non di più. Un altro personaggio che ha una certa visibilità nel corso del film è l' investigatore privato, interpretato da Hugh Grant. The Gentleman è sicuramente un valido lungometraggio, provvisto di una sceneggiatura ben realizzata dal regista stesso del film Guy Ritchie, gli attori selezionati hanno dimostrato bravura e competenza, quindi, è un film che merita la visione e le critiche positive.
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f.vassia 81
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venerdì 27 maggio 2022
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tipico giocattolino alla ritchie
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Discretamente estroso omaggio al gangster movie in alcune delle sue possibili declinazioni, orchestrato dall'ormai inconfondibile, spigliatissimo stile cool di Ritchie, che oscilla fra il tagliente e lo stucchevole, esattamente come i dialoghi. La cosa migliore è Grant nei panni del viscido narratore, ma anche i classici colpi di scena finali non sono male, e la colonna sonora diverte.
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felicity
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mercoledì 17 marzo 2021
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guy ritchie torna nel suo ambiente ideale
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In The Gentlemen ci sono diversi piani di narrazione che vengono portati avanti grazie a un montaggio ipercinetico frenetico, che non fa respirare – o almeno solo quanto basta per star dietro agli avvenimenti. L’esercizio di stile che non nasce con lo scopo di portare originalità a livello di struttura filmica o cambiamento a livello narrativo; anzi, Ritchie riesce a riproporre qualcosa che i suoi fan già conoscono bene, apportando piccole migliorie e trasformazioni al racconto conosciuto e rimarcandone pure la classicità, disseminando per tutto il film significanti momenti di metacinema. È tramite la storia di Fletcher che man mano si vengono a conoscere i fatti.
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In The Gentlemen ci sono diversi piani di narrazione che vengono portati avanti grazie a un montaggio ipercinetico frenetico, che non fa respirare – o almeno solo quanto basta per star dietro agli avvenimenti. L’esercizio di stile che non nasce con lo scopo di portare originalità a livello di struttura filmica o cambiamento a livello narrativo; anzi, Ritchie riesce a riproporre qualcosa che i suoi fan già conoscono bene, apportando piccole migliorie e trasformazioni al racconto conosciuto e rimarcandone pure la classicità, disseminando per tutto il film significanti momenti di metacinema. È tramite la storia di Fletcher che man mano si vengono a conoscere i fatti. È qui che sta il ricatto fatto a Ray: raccontare questa verità (l’intero film) sotto forma di sceneggiatura e venderla a una casa cinematografica oppure oscurare tutta la storia e farsi pagare. Da quest’incontro inizia l’intero evolversi dell’opera, perché il racconto di Grant è praticamente l’intero film di Ritchie; o in altre parole, il Grant sceneggiatore è Ritchie stesso – un personaggio che ama il 35mm ma trova noioso La conversazione di Coppola. Per questo The Gentlemen è prima di tutto una riflessione sul percorso narrativo al cinema, dove vengono esposte tutte le scelte di racconto possibili, in cui tutto è volto a mostrare la magia della narrazione e del cinema – in particolare del suo, liberando ogni istinto che prima era sopito e sfidando l’atmosfera attuale dominata dal politically correct, non astenendosi dal fare battute a sfondo razziale. Non a caso viene spesso ribadito nello stesso film che è tutto un “cinematograficamente parlando“: non c’è realismo da ricercare, è finzione, divertimento, un gioco narrativo. Fletcher è un narratore, contento di esserlo, compiaciuto da stesso e dalla sua funzione – proprio come il regista, egocentrico, felice del suo ruolo di sceneggiatore, divertito dal manipolarlo per prendere in giro il pubblico, cercando di sorprendere il più possibile con la solita esagerazione, con trovate trash e pulp che spesso richiamano il mondo fumettistico, gestendo e articolando tutto il materiale narrativo senza mai cadere nel ridicolo.
Dai personaggi grotteschi di un mondo criminale alla minuziosa ricerca della colonna sonora, che serve quasi come spiegazione o risposta a qualsiasi cosa accade sullo schermo; dall’umorismo scorretto alla satira sociale e ai combattimenti corpo a corpo, dagli stereotipi ed espedienti narrativi del genere che sono abusati al montaggio scalmanato; dai patch-work di personaggi di ogni genere all’uso del voice-over per descriverli, anche se qui non è proprio così over. Ci sono tutti gli elementi riconoscibili del primo cinema di Ritchie, tutti quegli ingredienti che hanno creato un vero e proprio sottogenere, con un mondo criminale che oggi è stato esteso: basti pensare ai protagonisti, che da rozzi abitanti dei sobborghi ora vivono ai piani alti della società londinese contemporanea, ma con un maggiore controllo della struttura di racconto e gestione del montaggio, che diventano meno confusionari e più organizzati.
Guy Ritchie torna dunque a dirigere un film ove può esprimere tutta la sua libertà e capacità artistica, riproponendo il filone gangster movie ironico-grottesco che aveva abbandonato e ripartendo proprio da dove l’aveva lasciato dai tempi di Snatch e Lock&Stock.
Il regista inglese torna nel suo ambiente, lo manipola, ci gioca e lo sazia di dettagli, rimettendo insieme un mosaico policromo di personaggi di ogni etnia, nazionalità, quartiere o religione; personaggi che sono pregni di quella caratterizzazione curata ma racchiusa nell’idea del “quanto basta sapere per far sì che possa esistere la scena”. Ed è con questo che vince Ritchie: con la vasta gamma di characters originali e sopra le righe che fanno di ogni film un cult, grazie anche alla scelta del cast, sempre a cinque stelle, riuscendo a trasformare Hugh Grant in un villain credibile all’interno di un voluto ambiente dalle sfumature surreali.
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niksurfer1
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martedì 9 febbraio 2021
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fantastico
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Cast a parte, inizialmente potrebbe sembrare una sceneggiatura classica, quasi banale, ed è proprio li che colpisce! Non aggiungo altro per non anticiparvi nulla e svilire ciò che a mio pare è un opera d'arte... Complimenti!!
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daniele b
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lunedì 8 febbraio 2021
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film godibile
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Film assolutamente godibile , belle ambientazioni , giusta velocità , dialoghi scritti bene ed interpretazioni corrette , certo non sarà pulp fiction , ne nulla di nuovo dal mondo di Ritchie , ma i voti visti finora mi sembrano eccessivamente al ribasso.
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wolvie
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venerdì 29 gennaio 2021
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che look !
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Mickey Pearson è il Re dello spaccio di marijuana a Londra. Cerca di andarsene in pensione ma si crea una guerra tra fazioni criminali per chi vuole prendersi il suo regno.
Come si suol dire :" il più pulito ha la rogna".
La trama è un pretesto, Ritchie non riesce a dare linfa alle sue sconclusionate trame "tarantiniane " Made in U.K, però questa volta coglie nel segno con alcuni personaggi ottimamente caratterizzati: su tutti il Mickey Pearson di Matthew McConaughey, il Ray di Charlie Hunnam, il coach di Colin Farrell, il laido giornalista Fletcher di Hugh Grant e la Rosalind Pearson di Michelle Dockery.
Il top però sono i costumi mozzafiato, per un prodotto dove l ' estetica conta molto più della narrazione, che sostanzialmente è robetta.
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Mickey Pearson è il Re dello spaccio di marijuana a Londra. Cerca di andarsene in pensione ma si crea una guerra tra fazioni criminali per chi vuole prendersi il suo regno.
Come si suol dire :" il più pulito ha la rogna".
La trama è un pretesto, Ritchie non riesce a dare linfa alle sue sconclusionate trame "tarantiniane " Made in U.K, però questa volta coglie nel segno con alcuni personaggi ottimamente caratterizzati: su tutti il Mickey Pearson di Matthew McConaughey, il Ray di Charlie Hunnam, il coach di Colin Farrell, il laido giornalista Fletcher di Hugh Grant e la Rosalind Pearson di Michelle Dockery.
Il top però sono i costumi mozzafiato, per un prodotto dove l ' estetica conta molto più della narrazione, che sostanzialmente è robetta.
Gioia per gli occhi e finalmente un ruolo azzeccato per McConaughey dopo tanti mist-casting.
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wolvie
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venerdì 29 gennaio 2021
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Mickey Pearson è il Re dello spaccio di marijuana a Londra. Cerca di andarsene in pensione ma si crea una guerra tra fazioni criminali per chi vuole prendersi il suo regno.
Come si suol dire :" il più pulito ha la rogna".
La trama è un pretesto, Ritchie non riesce a dare linfa alle sue sconclusionate trame "tarantiniane " Made in U.K, però questa volta coglie nel segno con alcuni personaggi ottimamente caratterizzati: su tutti il Mickey Pearson di Matthew McConaughey, il Ray di Charlie Hunnam, il coach di Colin Farrell, il laido giornalista Fletcher di Hugh Grant e la Rosalind Pearson di Michelle Dockery.
Il top però sono i costumi mozzafiato, per un prodotto dove l ' estetica conta molto più della narrazione, che sostanzialmente è robetta.
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Mickey Pearson è il Re dello spaccio di marijuana a Londra. Cerca di andarsene in pensione ma si crea una guerra tra fazioni criminali per chi vuole prendersi il suo regno.
Come si suol dire :" il più pulito ha la rogna".
La trama è un pretesto, Ritchie non riesce a dare linfa alle sue sconclusionate trame "tarantiniane " Made in U.K, però questa volta coglie nel segno con alcuni personaggi ottimamente caratterizzati: su tutti il Mickey Pearson di Matthew McConaughey, il Ray di Charlie Hunnam, il coach di Colin Farrell, il laido giornalista Fletcher di Hugh Grant e la Rosalind Pearson di Michelle Dockery.
Il top però sono i costumi mozzafiato, per un prodotto dove l ' estetica conta molto più della narrazione, che sostanzialmente è robetta.
Gioia per gli occhi e finalmente un ruolo azzeccato per McConaughey dopo tanti mist-casting.
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amarolucano
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domenica 27 dicembre 2020
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d''accordo con daniel
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confermo la recensione di daniel nicolai. La valutazione del film da parte di questo sito è indegna. Il film è assolutamente godibile, sopra la media e in effetti tutti gli altri siti specializzati l'hanno valutato positivamente. Per cui anch'io metto 5 stelle per un film da 4,
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daniel nicolai
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venerdì 25 dicembre 2020
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registrato a mymovies solo per alzare la media
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Siete veramente indegni, un film del genere con una valutazione del genere (presente infatti unicamente su questo sito). Complimenti Luigi per la doppia recensione da due stelle. Il film merita, stop, se date meno di tre stelle ad un film del genere probabilmente o non avete gli occhi, le orecchie o non avete un cervello per elaborare quello che vedete.
Il fim scorre benissimo, ha ottimi colpi di scena, è girato bene, i dialoghi sono piacevoli. Probabilmente stavate cercando un cinepanettone su Prime, non so.
E pensare che per due recensioni fatte da uomini di neanderthal ero dubbioso sul vederlo.
Avrei messo 4 stelle, ma vendendo la situazione drammatica vado di 5
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