Hotel Gagarin

Un film di Simone Spada. Con Claudio Amendola, Luca Argentero, Giuseppe Battiston, Barbora Bobulova, Silvia D'Amico.
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Commedia, Ratings: Kids+13, durata 93 min. - Italia 2018. - Altre Storie uscita giovedý 24 maggio 2018. MYMONETRO Hotel Gagarin * * 1/2 - - valutazione media: 2,87 su 15 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
vanessa zarastro venerdý 25 maggio 2018
da commedia a fiaba Valutazione 3 stelle su cinque
89%
No
11%

Nonostante nel film ci siano molti attori da commedia italiana, il film non lo è. Ha un gusto poco italiano, forse un po’ francese. Gli elementi del sogno e della fiaba appartengono poco al nostro cinema sempre più neo-neorealista che si occupa prevalentemente di periferie e di storie di violenza. Anche qui l’ambiente romano quotidiano è descritto come uno squallido milieu in una realtà ostile: la passione di Nicola (Giuseppe Battiston), professore di storia al ginnasio, viene presa in giro dai suoi alunni, Sergio (Luca Argentero) è un fotografo assalito dagli spacciatori a cui deve molti soldi per aver consumato troppe canne, Elio (Claudio Amendola) è un handyman conduce una vita mediocre senza particolari soddisfazioni e Anna (Silvia D’Amico) fa il mestiere di prostituta. [+]

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ruger357mgm venerdý 13 luglio 2018
truffa riuscita, a metÓ Valutazione 2 stelle su cinque
100%
No
0%

L'idea della storia,forse,coincide con quella della realtà: con i dollari di Rai cinema,Lazio film commission,legge sul credito d'imposta, la produzione tira su questa Commedia all'italiana,che dello stereotipo reca tutti i crismi.Cita Mediterraneo,con la sua fuga perenne, Turnè con le sue canne scambiate,Tre uomini e una gamba con suo calcio posticcio, seguendo un canovaccio basico di cui l'unica parte genuina è quella onirica della facciata sovietica del grande albergo in mezzo al nulla e la realizzazione del sogno del vecchio armeno che voleva essere Gagarin.Ciò con un cast prevedibile, dove i due bellocci (Bobulova e Argentero) sono destinati ad accoppiarsi tra loro dalla prima inquadratura, la prostiuta redenta a cambiare vita, il coatto dal cuore d'oro a restare sul posto ( come Cederna nel film Oscar di Salvatores) e Battiston, povero lui, rassicurante e patetico come un personaggio di Gogol, continua a fare Battiston, senza impegnarsi neppure troppo. [+]

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no_data mercoledý 27 giugno 2018
un "bidone" pieno di sogni Valutazione 3 stelle su cinque
67%
No
33%

Un bel soggetto, una sceneggiatura un po' sgangherata con qualche nodo narrativo da sciogliere, e con tragici errori nella collocazione geografica della storia: il lago Sevan -sulle cui rive si svolge gran parte della narrazione- non è affatto al confine con l'Azerbajian, come il film vuol far credere. Diciamo che la troupe (quella vera) non è voluta arrivare sino al lembo d'Armenia (il Nagorno-Karabach) su cui realmente si accende ogni tanto un guerra strisciante con i vicini azeri.
A parte queste imprecisioni, il film è una -apparentemente- leggera storia che racconta come una truffa organizzata da un eurodeputato e da uno squallido faccendiere romano, possa diventare un bidone destinato a incarnare i sogni degli abitanti di un remoto villaggio armeno, nei cui pressi la troupe protagonista del film è costretta a sostare a causa del raggiro subito. [+]

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flyanto giovedý 31 maggio 2018
il cinema come "dream maker" Valutazione 4 stelle su cinque
100%
No
0%

"Hotel Gagarin" del regista Simone Spada, è una commedia che è un omaggio al cinema, a quanto questa forma artistica piaccia alle persone e le faccia sognare, facendole evadere dalla realtà spesso non troppo rosea.
Il film è incentrato su una troupe parecchio scalcinata, in quanto assemblata attraverso la scelta di persone a caso, e pertanto non professioniste, da un produttore cinematografico imbroglione che punta ad intascarsi tutto per sè, e poi fuggire, il denaro sovvenzionato dallo Stato che a realizzare realmente il film. Di questa troupe fanno parte  un professore di storia presso un liceo (Giuseppe Battiston) il quale nutre una profonda passione per il cinema e, scrivendo soggetti che spera di poter un giorno realizzare sullo schermo, aspira a mettere in atto il suo grande sogno di diventare regista; un elettricista (Fabrizio Amendola) che viene ingaggiato come tecnico delle luci; un fotografo che svolge la propria attività per lo più nel corso di matrimoni e cerimonie simili e che, indebitatosi con degli spacciatori per uso continuo di droghe leggere, accetta il ruolo di direttore della fotografia ed, infine, una giovane e carina prostituta a cui viene proposto il ruolo dell'attrice principale. [+]

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akira60 lunedý 9 luglio 2018
c'Ŕ poco poco Valutazione 2 stelle su cinque
50%
No
50%

Si, carino. Per una serata estiva all'arena. Ma niente di più. Attori bravi ma trama floscia, scontata dal primo minuto, senza mai un impennata. Il regista si è voluto sbizzarrire nelle citazioni (il film ne è pieno, magari può essere divertente andarsele a cercare tutte) ma il risultato è una storia già vista  decine di volte: i falliti che risorgono, il viaggio liberatorio, il cinema nel cinema, il cinema che realizza i sogni, c'è persino Mediterraneo con la storia dei dimenticati ("Minchia, tre anni!" qui diventa "Due mesi!")....
Fotografia e ripresa tipica italiana, corretta ma senza invenzioni o effetti o almeno sfumature particolari. [+]

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fabio venerdý 10 agosto 2018
vale il biglietto ma si pu˛ perdere al cinema Valutazione 2 stelle su cinque
0%
No
100%

C'è del buono in quest'opera prima: l'amore per il cinema, potente macchina dei sogni, declinato attraverso numerosi riferimenti e citazioni; c'è una scelta musicale azzeccata e una fotografia efficace.
Di meno buono ho trovato la regia che non riesce a far funzionare il gruppo di attori. Sceneggiatura e montaggio, soprattutto nella prima parte del film, sono proprio sgangherate ed è un vero peccato. Sembra che tutto sia buttato lì, un po' sbrigativamente. 
Altro limite della sceneggiatura: tutto sembra troppo poco verosimile e questo finisce per pagare un prezzo all'effetto complessivo sullo spettatore.
Comunque, non si rimane delusi dallo spettacolo anche se il grande schermo non sembra aggiugere nulla di più a questo lavoro che definirei onesto ma senza vero talento.

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Uscita nelle sale
giovedý 24 maggio 2018
Distribuzione
Il film Ŕ oggi distribuito in 5 sale cinematografiche:
Showtime
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