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signorbagheri
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giovedì 30 luglio 2026
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drammatico/thriller psicologico
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Film argentino diretto da Martin Hodara. Una storia contorta, quasi un thriller psicologico innervato su una vicenda familiare oscura e violenta, un dramma attuale che affonda le sue radici in un passato inconfessabile. Un film sulla memoria e sui meccanismi della rimozione, con un finale sorprendente che ci fa riflettere sulle cose che abbiamo dimenticato e che inevitabilmente ritornano a galla, nonostante tutto.
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flyanto
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martedì 29 agosto 2017
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c'è del marcio in argentina...
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A seguito della morte del padre un uomo ritorna in Argentina con la propria moglie per ricevere la propria parte di eredità consistente nel terzo di un appezzamento di terreno in Patagonia e per cercare, di conseguenza, di convincere i propri congiunti a vendere l'intera proprietà paterna ad una grossa compagnia straniera. E' in questa occasione che egli rivede la sorella, ormai rinchiusa in un centro psichiatrico, ed il misantropo e burbero fratello che vive ormai solitario nel suddetto terreno. Nel corso del soggiorno affioreranno in lui tristi e dolorosi ricordi legati al passato e, più precisamente, alla morte prematura di un fratello causato da uno sparo di fucile dal fratello sopra menzionato.
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A seguito della morte del padre un uomo ritorna in Argentina con la propria moglie per ricevere la propria parte di eredità consistente nel terzo di un appezzamento di terreno in Patagonia e per cercare, di conseguenza, di convincere i propri congiunti a vendere l'intera proprietà paterna ad una grossa compagnia straniera. E' in questa occasione che egli rivede la sorella, ormai rinchiusa in un centro psichiatrico, ed il misantropo e burbero fratello che vive ormai solitario nel suddetto terreno. Nel corso del soggiorno affioreranno in lui tristi e dolorosi ricordi legati al passato e, più precisamente, alla morte prematura di un fratello causato da uno sparo di fucile dal fratello sopra menzionato. I rapporti ed il riavvicinamento tra i due uomini ovviamente si dimostreranno subito difficili, per non dire violenti, finchè la situazione non precipiterà portando a galla terribili verità su molte questioni del passato.
Questa è in breve la trama del thriller argentino "Neve Nera" del regista Martin Hodara: un dramma familiare a tinte fosche, reso ancor più cupo dal selvaggio, nonchè spettacolare, paesaggio innevato della Patagonia. Sin dall'inizio si intuisce che non tutto è come sembra e che alla fine, infatti, verrà confermato attraverso lo svelarsi di atroci verità. Un thriller psicologico che scava nel torbido dei suoi personaggi, molto ben diretto ed interpretato, sui cui attori spicca notevolmente, come sempre, il bravissimo Ricardo Darin nel ruolo del fratello violento accusato di fratricidio.
Avvincente, il film desta l'interesse dello spettatore man mano che la vicenda si evolve e pertanto nel suo complesso risulta vivamente consigliabile.
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