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gustibus
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mercoledì 6 maggio 2020
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finale da saga cinematografica
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Siamo alla terza stagione,8episodi che lasciano spazio a seguito infiniti.So che ha deluso un po' il finale.Io credo che questa serie sci-fi di classe serie A superiore non abbia rivali.Si parte da un "mondo di robot"nella prima stagione(molto piu'bella del film del 1985)per finire complicato,raffinato,con una classe visiva talmente elevata che impossibile che una serie abbia rivali nella storia della televisione.JONATHAN NOLAN l'ideatore con un insieme di produttori,ne menziono un o..J.J.ABRAMS.Il finale dell'ottavo episodio richiama Blade Runner,Kill Bill,Terminator,e altri film famosi di fantascenza reale.Qui ce'la maestria nelle riprese,nella musica stupenda,nella fotografia,nei dettagli meticolosi.
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Siamo alla terza stagione,8episodi che lasciano spazio a seguito infiniti.So che ha deluso un po' il finale.Io credo che questa serie sci-fi di classe serie A superiore non abbia rivali.Si parte da un "mondo di robot"nella prima stagione(molto piu'bella del film del 1985)per finire complicato,raffinato,con una classe visiva talmente elevata che impossibile che una serie abbia rivali nella storia della televisione.JONATHAN NOLAN l'ideatore con un insieme di produttori,ne menziono un o..J.J.ABRAMS.Il finale dell'ottavo episodio richiama Blade Runner,Kill Bill,Terminator,e altri film famosi di fantascenza reale.Qui ce'la maestria nelle riprese,nella musica stupenda,nella fotografia,nei dettagli meticolosi.Con tre stagioni e 28episodi si poteva fare tranquillamente una saga di 3films memorabili.Questo e'CINEMA in tutti i sensi.Una nota per una delle attrici principali e fondamentale EVAN RACHEL WOOD ..bellissima,bravissima!Finisco col dirvi che la sigla iniziale e'imbattibile per la bellezza delle immagini...da Oscar.Serie complicata ma da considerare la numero 1 nella storia TV.Un capolavoro da vedere almeno una volta.
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gustibus
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martedì 17 marzo 2020
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una serie che supera il cinema
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Veramente credo che WESTWORLD sia la piu'sofisticata,visivamente superlativa,innovativa nel genere sci-fi serie e perfetta nei dettagli.Siamo alla terza stagione in quasi quattro anni.So bene che non e' per bimbi,chi ama i pokemon nn puo'amare una serie cosi'matura e anche spinta visivamente.Si vedono nudi e altre cose.Westworld e'partito come spunto da "Il mondo dei robot"in effetti il titolo vero in inglese era come questa ECCEZZIONALE serie.Un parco per turisti facoltosi che vogliono divertirsi come fossero nel west e in altre realta'.Androidi perfettamente umani li fanno divertire senza mai rischiare alcun pericolo.Soltanto che il fondatore che nella prima stagione e'il grande A.
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Veramente credo che WESTWORLD sia la piu'sofisticata,visivamente superlativa,innovativa nel genere sci-fi serie e perfetta nei dettagli.Siamo alla terza stagione in quasi quattro anni.So bene che non e' per bimbi,chi ama i pokemon nn puo'amare una serie cosi'matura e anche spinta visivamente.Si vedono nudi e altre cose.Westworld e'partito come spunto da "Il mondo dei robot"in effetti il titolo vero in inglese era come questa ECCEZZIONALE serie.Un parco per turisti facoltosi che vogliono divertirsi come fossero nel west e in altre realta'.Androidi perfettamente umani li fanno divertire senza mai rischiare alcun pericolo.Soltanto che il fondatore che nella prima stagione e'il grande A.Hopkins,aveva voluto esagerare portandoli ad un intelligenza umana e far comprendere che gli schiavi erano loro.Si ribelleranno a questo e tramite l'eroina,la bellissima EVAN RACHEL WOOD,bravissima nel suo ruolo di quasi androide,umano al 95%.Si prenderanno la rivincita su tutti i responsabili e creatori del parco,cosi'finiva la seconda stagione.Purtroppo questa terza stagione uscita in pieno corona virus lunedi 15marzo su Sky in lingua originale,per avere la contemporanea con gli USA,poi uscira'doppiata la settimana che seguira'.L'inizio e'fantastico e parte proprio..dalla Cina..la vendetta e'quasi completa.Non perdete la sigla d'apertura,da Oscar! forse la piu'bella nella storia,oltre alla musica da Oscar,la suoneria del mio cellulare da sempre!Assolutamente da vedere.Un capolavoro!
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gianleo67
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domenica 29 gennaio 2017
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il western al tramonto è l'alba di una nuova era
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A Westworld, un immenso parco a tema ambientato nel vecchio West e popolato da androidi detti residenti, i ricchi visitatori possono sfogare i propri istinti più brutali tra sparatorie e prostitute, provando l'ebbrezza di un'esperienza unica e avvincente senza rischiare mai la propria incolumità. Le cose iniziano a cambiare quando il capo creativo e fondatore della società proprietaria (A.Hopkins) ed il suo vice (Jeffrey Wright) introduco nel codice mnemonico delle creature dei finti vissuti detti ricordanze, generando in loro un grado di consapevolezza che li rende più umani e reali di quanto già non siano. Il raggiungimento di un elevato stato di coscienza dell'intelligenza artificiale però, oltre a far gola ai vertici della corporation che possiede il parco, sembra avere uno scopo ed una finalità tanto oscure quanto minacciose.
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A Westworld, un immenso parco a tema ambientato nel vecchio West e popolato da androidi detti residenti, i ricchi visitatori possono sfogare i propri istinti più brutali tra sparatorie e prostitute, provando l'ebbrezza di un'esperienza unica e avvincente senza rischiare mai la propria incolumità. Le cose iniziano a cambiare quando il capo creativo e fondatore della società proprietaria (A.Hopkins) ed il suo vice (Jeffrey Wright) introduco nel codice mnemonico delle creature dei finti vissuti detti ricordanze, generando in loro un grado di consapevolezza che li rende più umani e reali di quanto già non siano. Il raggiungimento di un elevato stato di coscienza dell'intelligenza artificiale però, oltre a far gola ai vertici della corporation che possiede il parco, sembra avere uno scopo ed una finalità tanto oscure quanto minacciose.
Nata dal genio creativo di Jonathan Nolan e della moglie Lisa Joy, basata sul soggetto originale di Michael Crichton (un film ed una serie di 5 episodi) e prodotta da J.J. Abrams, la prima stagione di questa serie televisiva targata HBO riassume in 10 episodi di circa un'ora (solo l'ultimo è di 90 minuti) una summa delle tematiche più classiche del rapporto tra le contraddizioni di una natura umana geniale e sanguinaria e la sublimazione di un atto demiurgico che infonda ad esseri antropomorfi un grado di coscienza del sè che li plasmi a immagine e somiglianza dei loro creatori. Strutturati lungo il doppio binario delle vicende che si svolgono negli asettici locali di un avveniristico laboratorio camuffato all'interno del parco e quelle che ricalcano le cicliche linee narrative che i residenti rappresentano ad uso e consumo dei facoltosi ospiti, gli episodi della serie seguono uno schema che approfondisce da un lato la ricerca di una dimensione umana che ritrovi nell'anarchia dello scenario western identità e pulsioni represse dalle convenzioni e dalle leggi del mondo civilizzato e dall'altro un lento ed inesorabile processo di sviluppo di una vera coscienza artificiale generata dal rapporto degli androidi con i dolorosi ricordi di una memoria fittizia ed eterodiretta. Costruito come un puzzle le cui molteplici tessere compongono un quadro sempre più complesso, ma in cui si intuisce l'ordito di un disegno generale (disvelato appieno solo dal sorprendente finale), questa rivisitazione in chiave moderna del soggetto di Crichton, si avvale di un impianto scenografico e iconografico suggestivo e potente entro cui si agita un mondo di marionette destinate ad imprese più grandi di quelle per cui sono state create, facendo la spola tra le frequenti riparazioni in laboratorio (successive ad ogni morte 'sul campo') ed una inconsapevole iterazione di vite sempre uguali a sè stesse appena modificate dal clinamen di una perturbazione indotta dall'esterno. Benchè afflitta dai bugs tipici della serialità (dispersività delle linee narrative, molteplicità dei personaggi, colpi di scena un pò telefonati), tutti gli episodi mantengono la centralità delle tematiche fondamentali e la capacità di costruire un percorso coerente da cui emergono i sintomi di una rivolta contro gli Dei mantenuta nell'alveo di una funzionale ambiguità (chi muove i fili e soprattutto perchè?), intercalando i piani temporali lungo un sentiero di ombre rosse dove i fantasmi di una apocalisse prossima ventura sembrano sempre in agguato ed il centro di un labirinto misterioso sempre più lontano e irraggiungibile. Come i vertici della stella a cinque punte in un mondo fittizio governato da una giustizia arbitraria, i personaggi principali emergono dal racconto come altrettanti campioni di più elevate qualità morali: dall'implacabile demiurgo di un padre tirannico e nostalgico (Anthony Hopkins) all'originale femminino di una Eva che rinasce ogni volta dalle ceneri della sua distruzione (Evan Rachel Wood), da un apprendista stregone artefice e vittima della sua magia (Jeffrey Wright) all'agelo nero di una rivolta al suo Dio che preferisce l'inferno del mondo reale al paradiso di un universo posticcio (Thandie Newton), fino al cacciatore bianco dal cuore nero che diventerà la divertita preda delle sue ossessioni (Ed Harris). Visivamente accattivante e splendidamente fotografato, si avvale del raffinano tema musicale composto da Ramin Djawadi che apre e chiude ogni episodio. Tre nomination ai Globe 2017: migliore serie drammatica, migliore attrice protagonista per Evan Rachel Wood e migliore attrice non protagonista per Thandie Newton.
Quando il western al tramonto è l'alba di una nuova era
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(di giancarlo.rizzo)
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