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mr.rizzus
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lunedì 8 febbraio 2021
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capolavoro
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elgatoloco
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mercoledì 26 settembre 2018
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non molto di nuovo, qui...
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"Deliver Us from Evil"(2014)di Scott Derrickson è un film che non propone qualcosa di nuovissimo, intrallacciando tematiche horror(meglio di horror fantastico-demoniaco)con quelle thriller. Pur se lo scenario è diverso da"The Exorcist"(intendendo il primo, di William Friedkin, 1973)pian piano si assiste a un vero esorcismo, sull'ex soldato(e tutto inizia in Irak-Iraq, che dir si voglia..., come nel citato"capotstipite", anche se all'epoca là non c'era la guerra...), certo in un ambiente atipico-non c'è il letto, non c'è Linda Blair, il prete esorcista è un ex-tossico, per sua ammissione, che ha avuto esperienze sessuali, mentre nel film di Freidkin tutto era"più regolare", ammesso che ciò significhi qualcosa, diciamo meglio che i tempi erano diversi, ma sostanzilamente non siamo molto lontani dal"primo film della serie"(pur se naturalmente questo "Deliver.
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"Deliver Us from Evil"(2014)di Scott Derrickson è un film che non propone qualcosa di nuovissimo, intrallacciando tematiche horror(meglio di horror fantastico-demoniaco)con quelle thriller. Pur se lo scenario è diverso da"The Exorcist"(intendendo il primo, di William Friedkin, 1973)pian piano si assiste a un vero esorcismo, sull'ex soldato(e tutto inizia in Irak-Iraq, che dir si voglia..., come nel citato"capotstipite", anche se all'epoca là non c'era la guerra...), certo in un ambiente atipico-non c'è il letto, non c'è Linda Blair, il prete esorcista è un ex-tossico, per sua ammissione, che ha avuto esperienze sessuali, mentre nel film di Freidkin tutto era"più regolare", ammesso che ciò significhi qualcosa, diciamo meglio che i tempi erano diversi, ma sostanzilamente non siamo molto lontani dal"primo film della serie"(pur se naturalmente questo "Deliver..."non fa parte propriamente della serie"esorcisti". Sequenze quasi tutte in effetto notte, ricerca di androni comunque poco illuminati e frequenti black-out nelle case"indemoniate"e sequenze anche di pura azione, dato che tutto sommato è anche un film politiesco. Molto "in linea con i tempi", "Deliver Us from Evil"è opera non eccelsa ma non disprezzabile, di un certo tono anche culturale, che sfrutta intelligentemente anche il tema dei"doors", delle porte, saccheggiando, nella colonna sonora, i "Doors", ban storica del rock psichedelico e ben nota a tutti/e. Che poi il film sia realmente tratto dai diari di un ex-policeman è probabilissimo, ma non sappiamo in quale misura sia stato realizzato il"traitement", ossia non possiamo testare la fedeletà o meno all'originale. Derrickson(anche sceneggiatore con Paul Harris Boardman)va benino, ma... Interpreti azzeccati Eric Bana(il policeman), Edgar Ramirez(il gesuita già"tossico")e Olivia Munn: tutti e tre personaggi tormentati, l'ultima indemoniata, come Sean Harris, il soldato di origini latinoamericane reduce dall'Irak. El Gato
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totybottalla
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venerdì 17 febbraio 2017
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un racconto dell'orrore thrillerizzato lentamente!
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Tre soldati vengono sconvolti da qualcosa dentro una caverna in Iraq, quando tornano a New York non sono più gli stessi...Derrickson mette in gioco tanti elementi in un racconto confuso e poco focalizzato che lentamente prende forma in riferimento alle immagini iniziali ma, da un doppio genere ci si sarebbe aspettato un ritmo diverso, alcune fasi in cui la suspense venisse esaltata o momenti incisivi da ricordare, così, la storia scorre come cronaca realistica con interprerti poco ispirati, un lavoro comunque da 2,5 stelle. Saluti.
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tarantinofan96
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giovedì 23 luglio 2015
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si poteva fare meglio
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Spinto dalla curiosità, dato che avevo apprezzato Sinister, ho deciso di vedermi anche quest'ultimo film di Derrickson, ma il risultato non mi ha convinto del tutto.
Il film può essere visto come la classica storia di possessioni, ma ci sono delle differenze: le vicende sono raccontate come un thriller poliziesco caratterizzato da una caccia all'uomo non molto diversa dalle classiche storie di serial killer, se non per la presenza dell'elemento paranormale che in certi punti sembra addirittura forzato.
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Spinto dalla curiosità, dato che avevo apprezzato Sinister, ho deciso di vedermi anche quest'ultimo film di Derrickson, ma il risultato non mi ha convinto del tutto.
Il film può essere visto come la classica storia di possessioni, ma ci sono delle differenze: le vicende sono raccontate come un thriller poliziesco caratterizzato da una caccia all'uomo non molto diversa dalle classiche storie di serial killer, se non per la presenza dell'elemento paranormale che in certi punti sembra addirittura forzato. Il film regge la tensione senza dubbio, ma mancano i veri momenti inquietanti, manca la lentezza con la quale si deve girare un film di questo tipo (c'è troppa azione per essere un horror) e soprattutto non ci sono veri colpi di scena.
Nel film vengono distinti due tipi di male: quello secondario, fatto dagli uomini e quello primario delle entità demoniache. Il film ha il pregio di cercare di riflettere sulla differenza e sulle connessioni di questi due mali, ma anche in questo ragionamento si perde per strada dato che Derrickson preferisce regalare allo spettatore qualche momento di terrore in più, puntando sulla classica scena di esorcismo trita e ritrita e su una conclusione abbastanza sbrigativa e semplicistica, piuttosto che insistere su questo ragionamento, che poteva essere il vero punto di svolta del film.
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loredero
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mercoledì 3 giugno 2015
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liberaci dalle aspettative tradite
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Un genere, quello di Liberaci dal male, probabilmente difficile da rinnovare: allestire una trama investigativa coerente che terminasse con un esorcismo era probabilmente un progetto molto ambizioso, senonchè il film arriva ad essere decisamente deludente. Affidato un pò troppo alle doti recitative e fisiche degli attori con somma gioia dello spettatore femminile (su tutti il protagonista detective interpretato da Eric Bana), Liberaci dal Male è costruito su una trama un pò traballante ed un finale troppo scontato che non regge il confronto con il capostipite , L'Esorcista, o con i successivi recenti del genere. Infelice a mio parere la scelta di sostituire la figura classica del severo ed erudito esorcista con quella di Padre Mendoza, ex tossicomane e sensibile alle tentazioni della carne, un gesuita che assomiglia nel look e nei dialoghi al leader di un gruppo pop/rock, insomma tutto fuorchè uno spirito incorruttibile e ortodosso paladino del bene in grado di scacciare il demoniaco da un posseduto, non bilancia l'espiazione di un delitto incoffessabile che il detective Ralph Sarchie si conquista in questa lotta contro il maligno.
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Un genere, quello di Liberaci dal male, probabilmente difficile da rinnovare: allestire una trama investigativa coerente che terminasse con un esorcismo era probabilmente un progetto molto ambizioso, senonchè il film arriva ad essere decisamente deludente. Affidato un pò troppo alle doti recitative e fisiche degli attori con somma gioia dello spettatore femminile (su tutti il protagonista detective interpretato da Eric Bana), Liberaci dal Male è costruito su una trama un pò traballante ed un finale troppo scontato che non regge il confronto con il capostipite , L'Esorcista, o con i successivi recenti del genere. Infelice a mio parere la scelta di sostituire la figura classica del severo ed erudito esorcista con quella di Padre Mendoza, ex tossicomane e sensibile alle tentazioni della carne, un gesuita che assomiglia nel look e nei dialoghi al leader di un gruppo pop/rock, insomma tutto fuorchè uno spirito incorruttibile e ortodosso paladino del bene in grado di scacciare il demoniaco da un posseduto, non bilancia l'espiazione di un delitto incoffessabile che il detective Ralph Sarchie si conquista in questa lotta contro il maligno. Fra i due una collaborazione al testosterone che poco ha con lo spirituale. Alla fine il bene trionfa e ne siamo felici, anche la famiglia stranamente solo presa in ostaggio dal posseduto malfattore è salva senza un graffio. Amen.
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themaster
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venerdì 6 febbraio 2015
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un calderone di generi miscelati sapientemente
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Scott Derrickson,autore di film molto belli di genere come L'esorcismo di Emily Rose e il bellissimo Sinister,si era perso un po per strada dirigendo quell'aborto di remake di Ultimatum alla terra con un Keanu Reeves che rappresentava l'unico lato positivo di quella pellicola. Questo mestierante torna alla ribalta con Liberaci dal Male tratto dal libro omonimo (in inglese Deliver us from Evil) scritto dall'ex poliziotto e demonologo Ralph Sarchie,interpretato in questo film da un Eric Bana in ottima forma. Oltre alla performance di Eric Bana colpisce decisamente Joel McHale che interpreta Butler il collega di Sarchie,che risulta subito simpatico e l'attore è riuscito a caratterizzare il personaggio alla perfezione,dandogli degli sguardi,delle movenze e uno "stile" proprio e,nonostante non vi sia un forte approfondimento psicologico il character funziona benissimo,Edgar Ramirez nei panni del prete gesuita di turno ha fatto un buon lavoro portando in scena un personaggio diverso dal solito,che riesce ad eludere i soliti clichè del genere e che risulta da subito molto accattivante,cosa che purtroppo non si può dire degli altri personaggi secondari che sono purtroppo delle macchiette abbastanza bidimensionali,un plauso va fatto a Sean Harris che interpreta l'indemoniato benissimo.
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Scott Derrickson,autore di film molto belli di genere come L'esorcismo di Emily Rose e il bellissimo Sinister,si era perso un po per strada dirigendo quell'aborto di remake di Ultimatum alla terra con un Keanu Reeves che rappresentava l'unico lato positivo di quella pellicola. Questo mestierante torna alla ribalta con Liberaci dal Male tratto dal libro omonimo (in inglese Deliver us from Evil) scritto dall'ex poliziotto e demonologo Ralph Sarchie,interpretato in questo film da un Eric Bana in ottima forma. Oltre alla performance di Eric Bana colpisce decisamente Joel McHale che interpreta Butler il collega di Sarchie,che risulta subito simpatico e l'attore è riuscito a caratterizzare il personaggio alla perfezione,dandogli degli sguardi,delle movenze e uno "stile" proprio e,nonostante non vi sia un forte approfondimento psicologico il character funziona benissimo,Edgar Ramirez nei panni del prete gesuita di turno ha fatto un buon lavoro portando in scena un personaggio diverso dal solito,che riesce ad eludere i soliti clichè del genere e che risulta da subito molto accattivante,cosa che purtroppo non si può dire degli altri personaggi secondari che sono purtroppo delle macchiette abbastanza bidimensionali,un plauso va fatto a Sean Harris che interpreta l'indemoniato benissimo. Ciò che è stato molto criticato a questa pellicola sono le dinamiche,la storia va avanti in maniera molto lenta e riflessiva,abbiamo numerose contaminazioni di vari generi,Liberaci dal Male è un calderone di generi miscelati sapientemente da un mestierante che sa fare esattamente il suo lavoro e porta in scena una sorta di noir metropolitano/buddy movie/horror che si contraddistingue dalla massa grazie ai movimenti di macchina utilizzati da Derrickson e alla fotografia semplicemente magistrale che rende molto bene sia nelle parti più da brivido che nei momenti noir/polizieschi,le scene d'azione (per quanto contate) sono girate molto chiaramente,in maniera cruda e realistica con uno stile molto sporco (volutamente) che mi ha ricordato un po lo stile di Paul Greengrass,tuttavia la parte più action è centellinata in modo da non mangiarsi tutto il resto e l'atmosfera ne guadagna decisamente di più,un punto a favore di questa pellicola è che riesce a costruire la tensione benissimo,si ha sempre la sensazione di non essere al sicuro e ci si sente osservati e braccati,si crea empatia quindi con i personaggi,anche se una cosa che non mi è piaciuta è l'eccessiva presenza dei jump scared ovvero quei momenti in cui c'è una certa tensione e irrompe un qualcosa (di solito un'animale) che faccia fare il classico salto sulla sedia,tecnica che ritorna più volte nel corso della pellicola ma che risulta comunque più contestualizzata delle varie merde tipo Ouija e Le Origini del Male vari.
Un'altro difetto è che la sceneggiatura presenta alcuni non detti e certe ingenuità che da Derrickson non mi aspettavo,non mancano poi momenti da buddy movie classico in cui uno dei due personaggi fa la battuta e che io ho trovato abbastanza stereotipati e a volte fuori luogo.
L'elemento che da solo vale la visione di tutto il film è l'esorcismo finale che,sia registicamente,fotograficamente che a livello di interpretazioni è uno dei più belli che si siano visti in un film,e che mi riconfermano la bravura di questo regista. Questo film per certi versi è anche superiore a The Conjuring di James Wan che pure era fantastico.
Un film in sintesi che non dispiacerà agli appassionati dell'horror e che da un punto di vista puramente visivo è puro godimento,da citare poi il commento musicale,veramente funzionale e gli effetti visivi. Un film di genere discreto che intrattiene,diverte,fa riflettere e spaventa. Da vedere. Voto 7/10
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ginger snaps
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domenica 1 febbraio 2015
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per rimettersi in sesto
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e dalla monotonia mi vedo un bel horror, malgrado tutto si puo guardare ma non ci si deve aspettare grandi emozioni
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cinecinella
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martedì 30 dicembre 2014
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un horror catartico
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Una pellicola decisamente interessante, dove la trama semplice non banalizza affatto il contenuto che il regista vuole proporci. Liberaci dal male ultima frase nella preghiera del pater noster, porta lo spettatore a riflettere sulla banalità del male, sulla sua azione prevedibile anche se cruenta ed è sotto quest'ottica a mio avviso che va compreso il film. Non è solo horror noir a tratti decisamente un po' splatter con un'ottima regia, fotografia e trucco ma è anche una presa di coscienza che il male lo si porta dentro quotidianamente e si nutre delle nostre menzogne e debolezze: il protagonista in fondo rappresenta un po' noi tutti e il percorso interiore di ricerca di giustizia quella vera e non di vendetta, risulterà fortemente catartico.
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lindo
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sabato 27 dicembre 2014
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da vedere
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non sono un amante del genere horror con esorcismi, ma questo thrille horr mi ha davvero colpito, azione, tensione e horr al punto giusto, da vedere assolutamente per gli amanti e non.
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cinebura
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domenica 14 dicembre 2014
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un sinister riuscito a metà!
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Classico Thriller-Horror, il regista, divenuto famoso già per alcune sue opere prodotte in passato, come Sinister, tenta di nuovo il successo con questa nuova rappresentazione sul suo modo di vedere il soprannaturale. In questa opera si notano subito le tecniche di fotografia e gli effetti utilizzati da egli per creare suspance e colpi improvvisi da far saltare gli spettatori sulle poltrone, come appunto Scott ha utilizzato nei precedenti film. bisogna dire però, che questo film non riesce a condizionare e a colpire in modo particolare lo spettatore. Storia scorrevole e ben rappresentata con purtroppo alcune scene di violenza gratuita, che danneggiano un pò l'opera intera. Un particolare che mi ha colpito di questo film è stato il modo di rappresentare il finale, con una musica che trascina i cuori degli spettatori in uno stato di compassione, e con un significato profondo.
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Classico Thriller-Horror, il regista, divenuto famoso già per alcune sue opere prodotte in passato, come Sinister, tenta di nuovo il successo con questa nuova rappresentazione sul suo modo di vedere il soprannaturale. In questa opera si notano subito le tecniche di fotografia e gli effetti utilizzati da egli per creare suspance e colpi improvvisi da far saltare gli spettatori sulle poltrone, come appunto Scott ha utilizzato nei precedenti film. bisogna dire però, che questo film non riesce a condizionare e a colpire in modo particolare lo spettatore. Storia scorrevole e ben rappresentata con purtroppo alcune scene di violenza gratuita, che danneggiano un pò l'opera intera. Un particolare che mi ha colpito di questo film è stato il modo di rappresentare il finale, con una musica che trascina i cuori degli spettatori in uno stato di compassione, e con un significato profondo. Un opera che però come già detto non riesce ad uscire dal normale film ed entrare nella classifica dei miglior horror.
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