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daniele ciavatti
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domenica 21 dicembre 2025
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il tempo, le scelte e il dubbio: questione di tempo (richard curtis, 2013)
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Questione di tempo affronta uno dei desideri piu' universali dell?essere umano: la possibilita' di tornare indietro nel tempo per sistemare la propria vita. Una seconda chance, il sogno di poter riparare agli errori commessi, spesso generati dall?incertezza degli eventi e dall?ansia che accompagna il loro svolgersi. Nella prima parte del film il protagonista utilizza questo dono in modo leggero e quasi superficiale, per migliorare piccoli aspetti della quotidianita'. Emblematica e divertente e' la scena in cui si ritrova alle prese con il reggiseno della sua futura moglie, momento esilarante che sottolinea un uso immediato e materiale del potere. Con il procedere della storia emergono pero' i limiti di questa capacita' straordinaria.
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Questione di tempo affronta uno dei desideri piu' universali dell?essere umano: la possibilita' di tornare indietro nel tempo per sistemare la propria vita. Una seconda chance, il sogno di poter riparare agli errori commessi, spesso generati dall?incertezza degli eventi e dall?ansia che accompagna il loro svolgersi. Nella prima parte del film il protagonista utilizza questo dono in modo leggero e quasi superficiale, per migliorare piccoli aspetti della quotidianita'. Emblematica e divertente e' la scena in cui si ritrova alle prese con il reggiseno della sua futura moglie, momento esilarante che sottolinea un uso immediato e materiale del potere. Con il procedere della storia emergono pero' i limiti di questa capacita' straordinaria. Il protagonista scopre di non poter tornare indietro a prima della nascita dei figli, poiche' ogni ritorno comporterebbe il rischio di ritrovarsi una persona diversa al loro posto. Questa consapevolezza segna un passaggio fondamentale: il dono non serve tanto a cambiare gli eventi, quanto a vivere la vita con maggiore pienezza, assaporandola senza l?ansia di cio' che verra'. Il film smette di chiederci: ?Cosa cambieresti?? e inizia a sussurrarci: ?Riesci a vedere quanta bellezza c?e' in questo istante??. Il film si muove a lungo sull?idea deterministica che esista un?evoluzione ?buona? del tempo, capace di correggere e sostituire quella ?cattiva?, come se ogni errore potesse essere eliminato a posteriori. Questa ipotesi, tuttavia, lascia spazio a una riflessione pi? problematica. L?esperienza insegna che la giustezza delle scelte non e' un valore assoluto, ma dipende dal momento in cui vengono compiute e dal contesto in cui nascono. Una decisione puo' generare conseguenze negative nel futuro, ma essere, in quell?istante, l?unica possibile e anche la pi? giusta. Amare la propria storia non per come finisce, ma per come ? stata vissuta. Significativo, in questo senso, e' il racconto del padre del protagonista. Egli ricorda come fosse riuscito a far innamorare la moglie grazie al suo essere un affascinante fumatore. Un?abitudine che, col senno di poi, lo ha condotto alla malattia e alla morte per cancro ai polmoni. Eppure, nonostante l?esito tragico, non prova rimpianto: quella scelta gli ha permesso di vivere una vita piena, di amare ed essere amato, di avere due splendidi figli. Il vero elemento fantastico del film, allora, non risiede tanto nella possibilit? di muoversi nel tempo, quanto nella capacita' di giudicare la propria esistenza. Accettare le scelte fatte, riconoscerne il senso senza ridurle esclusivamente alle loro conseguenze finali. In questo percorso di consapevolezza Questione di tempo riesce ad affrontare temi profondi senza scivolare nella retorica dei sentimenti, grazie all?humor nero tipico delle produzioni inglesi, che alleggerisce la narrazione senza banalizzarla. Emblematica, in tal senso, e' la figura dell?amico commediografo del padre, personaggio capace di strappare risate autentiche e convinte, fungendo da contrappunto ironico anche nei momenti pi? delicati del racconto. Il film si colloca cos? in una dimensione profondamente umana e veritiera, dove non esistono scelte assolutamente giuste o sbagliate, ma solo decisioni situate nel tempo. La condizione umana emerge nella sua forma piu' autentica: il dubbio, non come debolezza, ma come spazio di comprensione e accettazione della propria vita. Infine, una nota di colore. Sono arrivato in ritardo alla proiezione del film e, mentre cercavo un posto dove sedermi, mi e' tornata alla mente la scena di Io e Annie in cui Woody Allen si rifiuta di entrare in sala perche' la proiezione ? gia' iniziata, anche se solo da pochi minuti. In quel momento ho pensato a come il cinema abbia questa straordinaria facolta': fornire parole e immagini capaci di dare forma alla nostra esperienza quotidiana. Se Allen le ha date alla mia colpevole sciatteria, Curtis le ha date per raccontare ci? che accomuna ogni esistenza umana.
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toty bottalla
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lunedì 9 novembre 2020
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la morale alta in una commedia leggera!
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L'idea che spinge il film è secondo me demenziale o per essere più indulgenti fiabesca e per un po' ci si annoia, l'incontro di Tim con Mary, naturalmente che più bella non si può, dà il via a una storia che man mano si arricchisce di contenuti e ci impone la riflessione sul senso della vita e sul poco tempo che le dedichiamo veramente, un film gradevole, forse un po' lungo ma da vedere insieme piacevolmente! Saluti!
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melampojr
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mercoledì 14 giugno 2017
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escamotage
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l'escamotage del viaggio nel tempo, solo all'indietro, acchiappa l'attenzione e crea situazioni sorridenti
è come la magia per Harry Potter: un modo per raccontarci una storia profonda, con vari intrecci, con la leggerezza che poche volte capita nei film come nei libri. un regalo che ci viene fatto e che parla della relazione figlio-padre-sposo. un film tutto al maschile che esplora la crescita affettiva e la ricerca del gusto per la vita
Sembra che ci sia un postulato : posto che la mamma, così come la ragazza, sono le compagne perfette, come cresce il nostro TImmy?
tre insegnamenti fondamentali:
- il qui-e-ora, come condizione di vita piena e profondamente soddisfacente, niente di improvvisato e consumista, al contrario il segreto del
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l'escamotage del viaggio nel tempo, solo all'indietro, acchiappa l'attenzione e crea situazioni sorridenti
è come la magia per Harry Potter: un modo per raccontarci una storia profonda, con vari intrecci, con la leggerezza che poche volte capita nei film come nei libri. un regalo che ci viene fatto e che parla della relazione figlio-padre-sposo. un film tutto al maschile che esplora la crescita affettiva e la ricerca del gusto per la vita
Sembra che ci sia un postulato : posto che la mamma, così come la ragazza, sono le compagne perfette, come cresce il nostro TImmy?
tre insegnamenti fondamentali:
- il qui-e-ora, come condizione di vita piena e profondamente soddisfacente, niente di improvvisato e consumista, al contrario il segreto della costruzione di un bene universale
- la possibilità di uscire dai copioni disfunzionali, quelle scelte che ci rendono infelici
- è possibule imparare ad educare volendo bene: potenziando l'altro (in questo caso la sorella) senza sostituirsi ad esso nelle scelte
Attori di quelli che non ci si accorge che sono attori, bravissimi
una fiaba per grandi che sono disposti a farsi toccare, con leggerezza, corde profonde
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samubanano
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giovedì 11 febbraio 2016
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commedia romantica ed originale
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Originale, leggero e bellissimo. Una storia fuori dal comune per la più classica delle commedie romantiche. Un tocco di british aggiunge la ciliegina sulla torta. Mi piace ogni volta che lo vedo.
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dario
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sabato 26 dicembre 2015
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insipido
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Un film trascinato, noioso, con qualche presunzione di fondo. Una storia sciocca, sviluppata per giunta male. Regia asfittica, interpreti sperduti. Scenografia vergognosa.
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stefano capasso
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giovedì 3 dicembre 2015
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ripapare il passato per accettare il presente
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All’indomani della notte di capodanno che lo porta nel suo ventunesimo anno di età, Tim riceve la visita del padre che gli confida un segreto di famiglia. E’ tradizione che gli uomini della famiglia proprio al compimento del ventunesimo anno sappiano di essere in possesso di un dono: possono tornare indietro nel tempo e modificare quelle cose che servono per cambiare il presente.
Tim che è un ragazzo insicuro ed impacciato comincia a fare un grande uso di questa capacità per costruire la sua posizione nel mondo e soprattutto per trovare l’amore. Col tempo scoprirà che non è sempre possibile cambiare il passato senza perdere quanto di buono c’è nel presente fino a realizzare che è molto meglio vivere e prendere il meglio di quello che la vita ci propone ogni giorno.
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All’indomani della notte di capodanno che lo porta nel suo ventunesimo anno di età, Tim riceve la visita del padre che gli confida un segreto di famiglia. E’ tradizione che gli uomini della famiglia proprio al compimento del ventunesimo anno sappiano di essere in possesso di un dono: possono tornare indietro nel tempo e modificare quelle cose che servono per cambiare il presente.
Tim che è un ragazzo insicuro ed impacciato comincia a fare un grande uso di questa capacità per costruire la sua posizione nel mondo e soprattutto per trovare l’amore. Col tempo scoprirà che non è sempre possibile cambiare il passato senza perdere quanto di buono c’è nel presente fino a realizzare che è molto meglio vivere e prendere il meglio di quello che la vita ci propone ogni giorno.
Una commedia molto interessante questa di Richard Curtis impregnata di buoni sentimenti. Il percorso del protagonista è esemplare nel suo svolgimento. I viaggi nel tempo per modificare avvenimenti indesiderati lo portano a capire che quello che più conta è la capacità di vivere con amore ogni momento della sua vita e che questo è possibile anche a quei fatti del passato che vorrebbe non fossero accaduti. I viaggi riparatori nel passato sono necessari alla comprensione che le relazioni e gli affetti che contano possono essere modificati in qualsiasi momento. Bel film di buone intenzioni che mi ha commosso.
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inall3
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martedì 21 luglio 2015
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il dono del tempo
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Cosa faresti se avessi il dono di viaggiare nel tempo? Quali sono i giorni che vorresti vivere due volte? Cosa cambieresti nel tuo passato?
Il film “Questione di tempo” di Richard Curtis non inventa nulla di nuovo, eppure tratta il viaggio nel tempo in modo originale e senza effetti speciali.
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Cosa faresti se avessi il dono di viaggiare nel tempo? Quali sono i giorni che vorresti vivere due volte? Cosa cambieresti nel tuo passato?
Il film “Questione di tempo” di Richard Curtis non inventa nulla di nuovo, eppure tratta il viaggio nel tempo in modo originale e senza effetti speciali. L’impacciato e goffo protagonista, Tim interpretato da Domhnall Gleeson, scopre a 21 anni che tutti i maschi della loro famiglia possono viaggiare nel tempo, solo nel passato. Come sfrutterà questo dono?
Commedia originale e romantica, affronta il tema, più che del viaggio, del tempo, non del tempo qualunque, ma del tempo sfruttato per amare.
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inall3
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lunedì 1 giugno 2015
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sfutta il tempo per amare!
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Cosa faresti se avessi il dono di viaggiare nel tempo? Quali sono i giorni che vorresti vivere due volte? Cosa cambieresti nel tuo passato?
Il film “Questione di tempo” di Richard Curtis non inventa nulla di nuovo, eppure tratta il viaggio nel tempo in modo originale e senza effetti speciali.
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Cosa faresti se avessi il dono di viaggiare nel tempo? Quali sono i giorni che vorresti vivere due volte? Cosa cambieresti nel tuo passato?
Il film “Questione di tempo” di Richard Curtis non inventa nulla di nuovo, eppure tratta il viaggio nel tempo in modo originale e senza effetti speciali. L’impacciato e goffo protagonista, Tim interpretato da Domhnall Gleeson, scopre a 21 anni che tutti i maschi della loro famiglia possono viaggiare nel tempo, solo nel passato. Come sfrutterà questo dono?
Commedia originale e romantica, affronta il tema, più che del viaggio, del tempo, non del tempo qualunque, ma del tempo sfruttato per amare.
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fabio1957
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mercoledì 20 maggio 2015
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già visto
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Ennesima variazione sul tema dei viaggi nel tempo ovvero,gli sbalzi temporali.Da un regista di rilievo come questo mi sarei aspettato molto di più,in questo film non c'è niente che non sia stato già visto,commedia
scialba, che vira verso la storia d'amore.
Evitabile
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ultimoboyscout
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martedì 28 aprile 2015
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in viaggio nel tempo per amore.
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Tim, all'età di 21 anni, scopre la curiosa qualità che hanno tutti gli uomini della sua famiglia: può viaggiare nel tempo! Decide di usarla per migliorare la propria vita, ma qualcosa gli sfugge di mano e alterando troppo la linea temporale, fa si che l'amata fidanzata non l'abbia mai conosciuto. Tim dovrà riconquistarla, costi quel che costi. Rachel McAdams, al cinema, ormai non ha più una storia normale, frequentando chi viaggia nel tempo o perdendo di colpo la memoria, ma sembrando sempre a proprio agio. Il regista è Richard Curtis, vero esperto di commedie sentimentali, avendone scritte molte e di gran successo: stavolta qualcosa si inceppa e il risultato non è assolutamente soddisfacente.
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Tim, all'età di 21 anni, scopre la curiosa qualità che hanno tutti gli uomini della sua famiglia: può viaggiare nel tempo! Decide di usarla per migliorare la propria vita, ma qualcosa gli sfugge di mano e alterando troppo la linea temporale, fa si che l'amata fidanzata non l'abbia mai conosciuto. Tim dovrà riconquistarla, costi quel che costi. Rachel McAdams, al cinema, ormai non ha più una storia normale, frequentando chi viaggia nel tempo o perdendo di colpo la memoria, ma sembrando sempre a proprio agio. Il regista è Richard Curtis, vero esperto di commedie sentimentali, avendone scritte molte e di gran successo: stavolta qualcosa si inceppa e il risultato non è assolutamente soddisfacente. Il cast è di quelli importanti, i dialoghi sono brillanti e indovinati ma la fiaba sulla ricerca dell'amore oltre il tempo si esaurisce quasi subito, non strappa mai il sorriso, ne quello divertito ne quello intelligente e lascia fin troppo spazio alla commozione. Il regista rielabora un suo cavallo di battaglia fortunatissimo, ovvero il rapporto tra un ragazzo inglese e una ragazza americana, sottolineando una volta di più l'importanza della famiglia e l'inestimabile valore di ogni giorno della propria vita ma le cadute di ritmo sono frequenti come i viaggi nel tempo e Curtis sembra essere giunto alla fine di un ciclo creativo. Anche Londra appare sottotono, una città anacronistica abitata solo da ricchi. Curtis dopo aver divertito e commosso intere generazioni con "Quattro matrimoni e un funerale", "Notting Hill" e "Love actually" giusto per citare qualche titolo, fa più di un passo indietro, la pellicola sembra l'esaltazione del buonismo e non offre nulla di nuovo e di innovativo al tema dei viaggiatori nel tempo. In più la riflessione sulle cose buone (e di conseguenza brutte) e sull'apprezzare ciò che si ha prenda troppo il sopravvento e si dilunghi in maniera esagerata togliendo fiato alla pellicola, dilitandola in maniera insopportabile. Manca l'ironia di cui Curtis è sempre stato maestro, la monotonia e la monodimensionalità prendono presto il sopravvento e non bastano buone prove attoriali a far strapapre la sufficienza ad una pellicola che comunque sufficiente non è, troppo imbrigliata in una fortissima connotazione autobiografica e in una magnificazione estremamente banale della filosofia del carpe diem.
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