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luca capaccioli
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sabato 7 settembre 2013
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monotono e poco coinvolgente.
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Dopo il primo film dedicato a Ghost Rider, che vede la regia di Mark Steven Johnson, Nicolas Cage si cala ancora una volta nei panni del personaggio in una sorta di sequel diretto da Mark Neveldine e Bryan Taylor, ovvero Ghost Rider - Spirito di Vendetta. In questo nuovo capitolo vediamo un Johnny Blaze più tormentato, sempre in lotta con l'entità demoniaca che vive dentro di lui, pronta a ridestarsi in presenza del male. Quando un prete di nome Moreau (Idris Elba) propone a Johnny un patto, questi accetta: il motociclista dalla testa in fiamme sarebbe stato libero dalla sua maledizione se avesse salvato un bambino di nome Danny, ricercato dal diavolo in persona. Questo film differisce dal precedente capitolo in particolare per la caratterizzazione del Ghost Rider.
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Dopo il primo film dedicato a Ghost Rider, che vede la regia di Mark Steven Johnson, Nicolas Cage si cala ancora una volta nei panni del personaggio in una sorta di sequel diretto da Mark Neveldine e Bryan Taylor, ovvero Ghost Rider - Spirito di Vendetta. In questo nuovo capitolo vediamo un Johnny Blaze più tormentato, sempre in lotta con l'entità demoniaca che vive dentro di lui, pronta a ridestarsi in presenza del male. Quando un prete di nome Moreau (Idris Elba) propone a Johnny un patto, questi accetta: il motociclista dalla testa in fiamme sarebbe stato libero dalla sua maledizione se avesse salvato un bambino di nome Danny, ricercato dal diavolo in persona. Questo film differisce dal precedente capitolo in particolare per la caratterizzazione del Ghost Rider. definito nei tratti fisici in maniera più realistica ed inquietante rispetto all'altra versione. Viene effettuato un ulteriore approfondimento della psicologia del protagonista, in quanto egli è afflitto da un vero e proprio dualismo tra la sua parte umana e quella demoniaca, e i toni della pellicola, inoltre, sono più cupi. Nonostante un buon miglioramento nei riguardi del personaggio interpretato da Nicolas Cage, il film cala rigorosamente a livello di trama, troppo ripetitiva, dal momento che è un continuo di lotte e inseguimenti a non finire. Hanno ben poco spessore gli altri personaggi, in particolare Mephisto/Roarke (Ciaràn Hinds), sicuramente approfondito meglio nell'altro film, in cui è interpretato da Peter Fonda. Inutile il 3D, ma buoni sono gli effetti speciali e le scene d'azione, seppur a tratti troppo rumorose e confusionarie. Un'altra occasione mancata per l'omonimo personaggio della Marvel Comics, nonostante il capitolo diretto da Mark Steven Johnson sia comunque più accettabile in termini di trama e personaggi. Speriamo che in futuro la Marvel ci riservi qualcosa di più coinvolgente ed apprezzabile, perché si può fare ben di più.
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luca capaccioli
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giovedì 18 luglio 2013
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non entusiasmante, ma neanche pessimo.
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In seguito a Ghost Rider (2007), Nicolas Cage torna a vestire i panni di Johnny Blaze in un film che vede la regia di Mark Neveldine e Bryan Taylor. In questo capitolo, il noto motociclista dalla testa di fuoco deve salvare un bambino di nome Danny dalle grinfie di Ray Carrigan/Blackout (Johnny Withworth) e i suoi uomini, tutti servitori di Roarke/Mefisto (Ciaràn Hinds), il quale intende trasferire la sua essenza nel corpo del giovane per ottenere una potenza notevolmente superiore e una nuova forma di immortalità. In questo film vediamo un Ghost Rider definito in maniera più realistica rispetto alla versione del precedente film e si approfondisce maggiormente la psicologia del personaggio, ma tutti gli altri hanno poco spessore, in particolare Roarke, che sicuramente è stato approfondito meglio con Peter Fonda nell'altro capitolo.
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In seguito a Ghost Rider (2007), Nicolas Cage torna a vestire i panni di Johnny Blaze in un film che vede la regia di Mark Neveldine e Bryan Taylor. In questo capitolo, il noto motociclista dalla testa di fuoco deve salvare un bambino di nome Danny dalle grinfie di Ray Carrigan/Blackout (Johnny Withworth) e i suoi uomini, tutti servitori di Roarke/Mefisto (Ciaràn Hinds), il quale intende trasferire la sua essenza nel corpo del giovane per ottenere una potenza notevolmente superiore e una nuova forma di immortalità. In questo film vediamo un Ghost Rider definito in maniera più realistica rispetto alla versione del precedente film e si approfondisce maggiormente la psicologia del personaggio, ma tutti gli altri hanno poco spessore, in particolare Roarke, che sicuramente è stato approfondito meglio con Peter Fonda nell'altro capitolo. La trama è a tratti monotona ed è un continuo di lotte e inseguimenti. Poco utile l'effetto 3D, ma gli effetti speciali sono molto buoni. Nel complesso, il film è discreto, ma speriamo che il futuro ci riservi qualcosa di più intrigante e spettacolare.
Voto: 2.5 su 5.
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asdrubale03
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giovedì 4 luglio 2013
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odio ghost rider
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vincent_vega59
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sabato 29 giugno 2013
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il vero ghost rider
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Questo è il Ghost Rider: forte, spietato ma soprattutto spaventoso.
Questa volta il film anziché essere sullo stile "classico" è reso un po' più divertente, un po' più "alla Snyder".
A di là degli effetti speciali, notevoli anche nel primo capitolo, il secondo film sul centauro di fuoco è migliorato per trama, interpretazioni e stile: le atmosfere vengono rese più cupe e lo "spirito di vendetta" più scatenato. La trasformazione cambia, il Ghost Rider prendere il sopravvento su Johnny Blaze e scatena tutta la sua ira dando spettacolo e rendendo i combattimenti più dinamici e interessanti.
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Questo è il Ghost Rider: forte, spietato ma soprattutto spaventoso.
Questa volta il film anziché essere sullo stile "classico" è reso un po' più divertente, un po' più "alla Snyder".
A di là degli effetti speciali, notevoli anche nel primo capitolo, il secondo film sul centauro di fuoco è migliorato per trama, interpretazioni e stile: le atmosfere vengono rese più cupe e lo "spirito di vendetta" più scatenato. La trasformazione cambia, il Ghost Rider prendere il sopravvento su Johnny Blaze e scatena tutta la sua ira dando spettacolo e rendendo i combattimenti più dinamici e interessanti.
Migliorato anche Nicolas Cage con un carisma evidentemente crescente (e larghi complimenti ai registi Mark Neveldine e Brian Taylor).
Un ottimo film sia per che è già un fan, sia per chi vuole cimentarsi per la prima volta in questo genere.
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stk.invincibile
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martedì 7 maggio 2013
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adesso mi odierete...
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....cultori del cinema e dei volti sfornati dall'italia...
inizialmente guadando la pellicola ho pensato"Mado ...ma la figlia do Placido,che freschezza che novita'..che recitazione naturale..ma un buon film,sorry,non ruota solo intorno ad un attore,un buon film ha una buona trama..Peccato che Cage nonostante la notevole espressivita' e versatilita' nei ruoli si adatti a tutti i generi di trame (anche le piu' sceme..e purtroppo visti i pregressi ..tante9.
Deludente Lambert supertatuato che sembra quasi il cugino ecclesiastico di Corona..trama infantile e scontata
Non mi sento nemmeno di puntarci sopra una misera mezza stellina ..
Zero stelline e buonanotte
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ultimoboyscout
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mercoledì 6 marzo 2013
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il rider ha fame!
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L'eroe più maledetto di sempre su precisa richiesta della Chiesa e in particolare di un monaco che ha bisogno di lui per ritrovare una ragazza e suo figlio particolarmente dotato. Questo sequel è decisamente selvaggio e aggressivo, ma anche introspettivo, si spinge oltre i limiti del primo capitolo col personaggio di Cage che si aggiorna perchè la pellicola ribalta completamente la precedente. La tecnologia è limitatissima, il film è girato quasi tutto dal vivo e Blaze è in fuga dai demoni che lo perseguitano. Neveldine e Taylor, tra le più belle novità registiche degli ultimi anni, danno un taglio dark ed eccentrico al motociclista e rendono assolutamente pulp la pellicola che risulta smargiassa in purissimo stile exploitation.
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L'eroe più maledetto di sempre su precisa richiesta della Chiesa e in particolare di un monaco che ha bisogno di lui per ritrovare una ragazza e suo figlio particolarmente dotato. Questo sequel è decisamente selvaggio e aggressivo, ma anche introspettivo, si spinge oltre i limiti del primo capitolo col personaggio di Cage che si aggiorna perchè la pellicola ribalta completamente la precedente. La tecnologia è limitatissima, il film è girato quasi tutto dal vivo e Blaze è in fuga dai demoni che lo perseguitano. Neveldine e Taylor, tra le più belle novità registiche degli ultimi anni, danno un taglio dark ed eccentrico al motociclista e rendono assolutamente pulp la pellicola che risulta smargiassa in purissimo stile exploitation. Cage fa un ulteriore passo indietro, una sorta di evoluzione al contrario, da premio Oscar ad attore di B-movie, sembra proprio che per lui nulla sia eccessivo o di nicchia, perfettamente in linea con lo stile dei due registi, assolutamente giocoso ma terribilmente trash. Il triangolo mamma-bambino-antieroe rimanda a "Terminator 2" , lo humour è forte con l'attore che ha il più totale via libera per scatenare ed esprimere al meglio il suo Jackyll/Hyde interiore aiutato da deliranti combinazioni di panoramiche e rapidissime zoomate, effetti digitali ed animazione, botte di volgarità per una pellicola visivamente scatenata. A ben vedere si tratta di un reboot più che di un sequel, girato tra Romania e Turchia, untentativo di resuscitare un franchise più o meno morto dopo un primo, insipido capitolo. I due registi che con pochissimi film hanno riscritto l'action moderno, ci hanno provato, le loro menti folli, geniali, creative e a loro modo autoriali frullano cultura pop, ammiccamenti al cinema orientale e una certa attitudine a fregarsene delle regole e del buonsenso. Ma nonostante la ciliegina sulla torta dello script di David S. Goyer (e scusate se è poco!) il film non convince, tanto che viene da chiedersi se fosse davvero il caso di dare una seconda possibilità al motociclista fiammeggiante. Più ridicolo che mediocre, seppur tecnicamente valido.
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maial batman
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lunedì 28 gennaio 2013
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fa pena
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Fa schifo e inguardabole!!
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mr.frankie
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mercoledì 23 gennaio 2013
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film "piatto"
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Dopo aver visto il primo Ghost Rider, avevo molto aspettative da il secondo capitolo ma, come spesso accade il secondo film non è all'altezza del primo. Il film, è decisamente piatto, senza un minimo di coinvolgimento, la storia quasi banale ed i dialoghi quasi inesistenti. Sono contento per lo sbarco ad Hollywood di Violante Placido ma, sicuramente non è stato il massimo dell'entrata in scena....
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liuk!
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domenica 11 novembre 2012
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da dimenticare
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Budget basso e attori bolliti per questo seguito del già non fenomenale Ghost Rider. Il seguito però esagera con l'approssimazione: la trama è redicola e gli effetti speciali degni di windows 8. La ciliegina sono la coppia Lambert - Placido (pensavo di essere davanti a un tv movie della RAI) e l'ambientazione nel tristissimo est europeo.
Ne sconsiglio vivamente la visione.
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the movies
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venerdì 12 ottobre 2012
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buona regia,ma manca di sceneggiatura
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Ghost Rider - Spirito di Vendetta è un film dove l'azione è al centro di tutto daltronde alla regia ci sono due mostri sacri come Brian Taylor e Mark Neveldine. Sulla regia niente da ridere,ma ci sono due grandi pecche: la prima sono i villan Ciaran Hinds e John Withworth non sanno reggere il confronto con Peter Fonda del primo,ma anche con gli altri villain Marvel. La seconda è la sceneggiatura scritta veramente male ( non ci potevo credere quando ho visto David S. Goyer alla sceneggiatura. Come può lo sceneggiatore di Batman scrivere una sceneggiatura cosi?). I punti a favore del film sono la regia,Nicolas Cage e la colonna sonora. Lo consiglio a chi si uole divertire e a chi ama l'adrenalina.
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