Post Mortem

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Un film di Pablo Larrain. Con Alfredo Castro, Antonia Zegers, Jaime Vadell, Amparo Noguera, Marcelo Alonso.
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Drammatico, durata 98 min. - Cile, Messico, Germania 2010. - Archibald Enterprise Film uscita venerdì 29 ottobre 2010. MYMONETRO Post Mortem * * * 1/2 - valutazione media: 3,57 su 18 recensioni di critica, pubblico e dizionari. Acquista »
   
   
   
gianleo67 venerdì 28 marzo 2014
rue morge santiago Valutazione 4 stelle su cinque
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Impiegato presso l'obitorio di Santiago del Cile, dove si occupa di trascrivere i referti autoptici, Mario conduce una vita grigia e solitaria cullando una indolente ossessione sentimentale per la vicina di casa, soubrettina di avanspettacolo in crisi professionale e umana. Quando le squadre della morte del generale Pinochet sterminano la famiglia di lei in seguito al golpe in cui viene deposto e ucciso il presidente Allende, egli approfitta della sua posizione di vantaggio per tenerla nascosta, ventilando proditoriamente una proposta di matrimonio. Il suo rifiuto le sarà fatale... Continua, dopo il riuscito esordio del 'Tony Manero' vincitrice al TFF, la trilogia di Larrain sugli anni del regime militare del generalissimo Pinochet (qui proprio nei gironi a ridosso del golpe del 1973), attraverso un ulteriore ritratto del disagio esistenziale ed etico cui lo stesso Alfredo Castro presta la sua maschera di impassibile ambiguità, nei suoi spostamenti compulsivi lungo quella incerta linea di demarcazione tra l'ossequio al potere ed le aberrazioni morali di un egocentrismo laido e disumano. [+]

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mareincrespato70 domenica 3 novembre 2013
viaggio all'inferno senza ritorno... Valutazione 5 stelle su cinque
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Santiago del Cile 1973: vicende private minimaliste si intrecciano con le tragedie e gli orrori della Storia. Il sottotitolo potrebbe essere: cosa facciamo noi essere umani, per evitare la morte, a cosa siamo disposti?
Film scarno nella sua purezza di una efficace scrittura cinematografica: in una Santiago livida, di cui si intravedono solo pochi esterni, in una perfetta ricostruzione anni settanta, il funzionario della sala autopsie Mario Corneo fa i conti con la morte che sfida la sua coscienza, e con l'amor di morte per la ballerina Nancy Puelma...Nessuna concessione allo spettatore, ma una maniera di raccontare e di girare tipica del grande cinema d'autore. [+]

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nigel mansell sabato 28 aprile 2012
la rivoluzione e l'indifferenza Valutazione 4 stelle su cinque
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La rivoluzione e l'indifferenza della gente, che abulicamente subisce senza neanche capire cosa esattamente succede, come accade il protagonista. E mentre si esegue l'autopsia all'ormai ex presidente che è stato suicidato, parallelamente scorre la storia d'amore impossibile. E quando ormai il caos impera, con cadaveri ovunque, diventa cattivo pure lui.

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eugenio martedì 20 marzo 2012
la crisi di un popolo nell'intimità umana Valutazione 4 stelle su cinque
50%
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Post Mortem tratteggia il periodo storico del colpo di stato a danno del socialista Allende in Cile nel 1973 attraverso il punto di vista di un impiegato all' obitorio (che redige le autopsie dei deceduti) quasi specchio della morte da lui "amministrata" con precisa maniacalità. Innamorato segretamente di una reginetta del cabaret, una smagrita e consumata giovinetta sua vicina di casa, il freddo funzionario rimarrà invischiato nei tumulti repressivi propri del delicato contesto storico vissuto: il golpe militare di Pinochet,la morte di Allende e la sanguinosa repressione contro il comunismo. Dalla contigenza particolare di un uomo dinanzi ad una vicenda apparentemente banale che esploderà in tutta la sua vena drammatica nella forte scena dell'esplosione e nel cranio fracassato di Allende mostrato cadavere sul tavolo dell'autopsia dinanzi ai militari, Larrain, già regista di Tony Manero descrive la caduta di uno dei più importanti leader cileno effettuando un confronto "forzato" tra la sua figura e quella del solitario redattore . [+]

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bruno leonardini mercoledì 25 maggio 2011
sottile e profondo Valutazione 5 stelle su cinque
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Il film, ha avuto una distribuzione cinematografica molto scarsa, per questo, appena uscito il dvd, l'ho preso. Non è stato doppiato in italiano, per cui, il film si guarda in lingua originale (spagnolo e quindi molto simile all'italiano) con sottotitoli. La cosa non è pesante, poichè i dialoghi sono pochissimi e quindi ci si concentra sulle immagini. E' la Archibald ad averne acquistato i diritti per l'Italia e ciò dimostra che la compagnia della sig. Vania Taxler Protti, punta decisamente al cinema impegnato e d'autore, con la A maiuscola.  Difatti il film è decisamente poco commerciale, molto lento e senza musica. Ciò che contraddistingue le immagini è una definizione bassissima: sembra girato con una di quelle vecchie cineprese di un tempo, che regalavano immagini piuttosto sfumate, sgranate, ma dal grandissimo sapore cinematografico. [+]

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spike mercoledì 15 dicembre 2010
angosciante Valutazione 4 stelle su cinque
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La caduta morale di un paese. Film ben girato, ottimi interpreti. Da vedere

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eddie '85 venerdì 19 novembre 2010
la conferma del talento di larrain Valutazione 4 stelle su cinque
75%
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"Post mortem" è la conferma del talento di Pablo Larrain. Ambientato nel Cile del fatidico settembre 1973, racconta di Mario, funzionario alla "Morgue", e innamorato di una scadente e bruttina vecchia gloria del cabaret che è anche sua vicina di casa. Indifferente alle drammatiche vicende che il paese sta attraversando, ed emotivamente immune alla massa dei cadaveri che gli passano sotto il naso dopo l'11 settembre, il protagonista sembra riuscire ad accendersi e ad avere scatti di apparente moralità solo al pensiero e in funzione del suo amore. L'egoismo e l'indifferenza del personaggio si possono anche leggere come metafora dell'indifferenza di un intero popolo, e dei suoi comportamenti che hanno portato all'affermarsi del regime. [+]

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brian77 martedì 9 novembre 2010
cinema da festival Valutazione 2 stelle su cinque
21%
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79%

Tutto scontato, senza vita, alla fin fine banale.  A un certo punto, la metafora dell'obitorio non riguarda più il Cile di Pinochet, grande morgue dell'umanità, vera tragedia dell'11 settembre, ma incarna un cinema inteso come fantasma, senza più vita.  Ennesimo esempio di cinema da festival.  E' proprio vero: i festival sono l'obitorio della settima arte. 

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renato volpone lunedì 8 novembre 2010
troppo lento Valutazione 1 stelle su cinque
28%
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72%

Il film ha il solo pregio di ricordare gli avvenimenti del golpe militare cileno e invoglia ad andare a rileggere questa pagina di storia. La parte storica viene solo sfiorata con la rappresentazione cruda di una realtà che fa da sfondo alla vita del protagonista, che, invece è squallida e deprimente. La stessa ambientazione all'obitorio appare superficiale rispetto alla parte storica ed inutile per la parte narrativa, considerato che il personaggio è descritto benissimo anche nelle altre scene. Buona la fotografia e le inquadrature ma non è sufficiente per farne un buon film.

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laulilla giovedì 4 novembre 2010
il consenso degli ignavi Valutazione 4 stelle su cinque
81%
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Post Mortem racconta i tragici momenti del golpe militare che cancellò l'esperienza socialista di Salvador Allende in Cile nel settembre del 1973. La tensione sociale e politica, da tempo percepibile nel paese sudamericano, sfociò nell'assalto alla Moneda, residenza ufficiale del presidente cileno, da parte dei militari infedeli, che si schierarono con una parte dell'opinione pubblica ostile, ma soprattutto con i proprietari americani delle miniere di rame, nazionalizzate, con la CIA e col governo di Nixon, le cui pressioni non furono mai nascoste, anche se  non fu mai suffragato da prove concrete il loro diretto coinvolgimento. Il film si apre con uno spettacolino di terz'ordine che si svolge in un locale di Santiago piuttosto squallido e frequentato da uomini soli. [+]

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Marianna Cappi
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