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johseph
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sabato 18 aprile 2020
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bandiere a mezz'asta
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È sempre complicato affrontare il caso dei fratelli Kennedy. Dopo Jhon, è toccato a Bob risvegliare il male che si nutriva, a quei tempi, degli Stati Uniti. Ma cosa c'era di cosi sbagliato nelle idee, nella filosofia, nei piani dei Kennedy da portatli addirittura alla morte? Probabilmente, c'è una parte del genere umano che soffre nello stare a guardare la speranza e i sogni di un popolo che non smette mai di credere. Io voglio credere che sia così.
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kondor17
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giovedì 14 novembre 2013
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un'istantanea del 68
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Tutto il canovaccio si svolge in un giorno, il 5 giugno 1968. L'hotel Ambassador di LA è in fibrillante attesa per l'arrivo di RFK. Sono in corso le primarie per designare il candidato premier per i democratici. Kennedy e mc carthy sono lì e lì, manca solo la California, e sarà l'ago della bilancia. I giornalisti, lo staff, gli attivisti si mescolano alla gente, ai curiosi, a prominenti ospiti del lussuoso hotel, ad una coppia appena sposata, ad una dolce parrucchiera cornificata, a camerieri messicani e di colore con la radio accesa perché giocano i Dodgers; e poi le telefoniste, il caposala licenziato per razzismo, una cantante alcolizzata, l'esperienza di due ragazzi con l'lsd che giocano una mitica partita a tennis.
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Tutto il canovaccio si svolge in un giorno, il 5 giugno 1968. L'hotel Ambassador di LA è in fibrillante attesa per l'arrivo di RFK. Sono in corso le primarie per designare il candidato premier per i democratici. Kennedy e mc carthy sono lì e lì, manca solo la California, e sarà l'ago della bilancia. I giornalisti, lo staff, gli attivisti si mescolano alla gente, ai curiosi, a prominenti ospiti del lussuoso hotel, ad una coppia appena sposata, ad una dolce parrucchiera cornificata, a camerieri messicani e di colore con la radio accesa perché giocano i Dodgers; e poi le telefoniste, il caposala licenziato per razzismo, una cantante alcolizzata, l'esperienza di due ragazzi con l'lsd che giocano una mitica partita a tennis... In sottofondo scorrono le immagini e le didascalie dei discorsi di Bobby, la sua umanità, la sua giustizia. Dopo l'omicidio di M.L.King tutte le speranze della gente, di qualsiasi razza e colore, sono affidate solo a lui. Sperare di non partire per il vietnam, sperare di avere cibo e lavoro ed istruzione per tutti. Un cast stellare che recita da par suo fa il resto. Film molto bello, coinvolgente come pochi, con musiche bellissime. Manca un po di ritmo e di continuità, ma in fondo è solo un giorno, una polaroid...3/4
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__jb__
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giovedì 14 novembre 2013
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come ha scritto qualcuno...
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..."come il film ricorda molto bene, Bobby era anche un fervido anticomunista (anche da ministro della Giustizia nel governo del fratello), tanto da rifiutare sulle prime anche solo un’intervista con un giornale cecoloslovacco e da convincersi – tramite il suo ufficio stampa – solo per via dell’incipiente “primavera di Praga” dove un utopico socialismo dal volto umano sarebbe stato schiacciato dai carri armati sovietici. Divertente vederlo esaltato adesso da chi all'epoca militava da quella parte...".
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genni49
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sabato 8 dicembre 2012
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poetico, struggente, atrocemente bello
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Il film mostra come trascorrono il tempo alcune persone nell’Hotel Ambassador a Los Angeles un po’prima dell’assassinio di Bob Kennedy. Un film corale, quindi, alla maniera di Nashville di R. Altman, ma con soggetto ben diverso.
Poetico, struggente, atrocemente bello . Alterna scene della vita dei personaggi con foto , filmati e frasi degli ultimi discorsi di Bob, con sottotitoli in italiano , cosa che, secondo me, contribuisce al fascino della pellicola ( se si può ancora usare questo termine) . Eccellente anche la recitazione. Si consiglia ai più giovani per la filologica ricostruzione del 68 americano ,ma da non perdere assolutamente per tutti.
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Il film mostra come trascorrono il tempo alcune persone nell’Hotel Ambassador a Los Angeles un po’prima dell’assassinio di Bob Kennedy. Un film corale, quindi, alla maniera di Nashville di R. Altman, ma con soggetto ben diverso.
Poetico, struggente, atrocemente bello . Alterna scene della vita dei personaggi con foto , filmati e frasi degli ultimi discorsi di Bob, con sottotitoli in italiano , cosa che, secondo me, contribuisce al fascino della pellicola ( se si può ancora usare questo termine) . Eccellente anche la recitazione. Si consiglia ai più giovani per la filologica ricostruzione del 68 americano ,ma da non perdere assolutamente per tutti.
Mi ha fatto rivivere lo stupore , l’angoscia, la rabbia che, da ragazzo ,provai alla notizia dell’assassinio del secondo dei Kennedy . Ricordo che chiesi a mio padre : “Papà, ma è questa la democrazia americana ? Quella dei colpi di pistola ? ”. Lui mi guardò , allargò le braccia in un gesto di sconforto e non rispose nulla.
Scritto, cosa rara per un bel film, dallo stesso regista, Emilio Estevez .
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gioe1956
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martedì 6 marzo 2012
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roma
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ultimoboyscout
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sabato 15 gennaio 2011
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da vedere.
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Un film corale se così si può dire, con un cast ricchissimo, una storia fluida, una costruzione intelligente con immagini di repertorio miste a quelle cinematografiche, un aregia sapiente. Ingiustamente trascurato e sottovalutato, se ne parla sempre troppo poco perchè affatto commerciale. Eppure merita tantissimo. Complimenti per l'ottimo lavoro.
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paride86
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lunedì 1 novembre 2010
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bello
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A dispetto del titolo, Robert Kennedy e il suo attentato è solo il filo che lega i personaggi e le storie che "Bobby" racconta. Storie di dolore, ideali, perdono, ma soprattutto una grande riflessione sulla violenza e le sue conseguenze.
Nonostante i risvolti drammatici, è un film che porta con sé un messaggio positivo e ottimista.
Ottimi tutti gli attori.
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domenico maria
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venerdì 18 giugno 2010
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tra gli alieni
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In un espositore,davanti l'edicola sotto casa.4.99 euro:una trentina di titoli misti.Un film che mi ricordava un certo contrasto di opinioni.Lo ho comperato,anche sperando di poterlo proporre alle Quinte per la Maturità 2011.Dopo una attenta visione,mi sono convinto di avere,di nuovo,trovato una pellicola molto istruttiva,oltre che recitata da una grandissima squadra di attori.Io credo che proprio la "BASE" di partenza,la gente comune di un albergo,un microcosmo di un campionario umano,con tutte le(violentissime) contraddizioni di un luogo, la California,e di un momento storico cruciale,il '68,sia il carburante per evidenziare crudelmente l'intensità dei messaggi della maturità di Robert Kennedy,colma di ideali "alati",densi,profondi e reali a un tempo,e quel terremoto del quinquennio '63-'68 seguito alla catastrofe di Dallas.
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In un espositore,davanti l'edicola sotto casa.4.99 euro:una trentina di titoli misti.Un film che mi ricordava un certo contrasto di opinioni.Lo ho comperato,anche sperando di poterlo proporre alle Quinte per la Maturità 2011.Dopo una attenta visione,mi sono convinto di avere,di nuovo,trovato una pellicola molto istruttiva,oltre che recitata da una grandissima squadra di attori.Io credo che proprio la "BASE" di partenza,la gente comune di un albergo,un microcosmo di un campionario umano,con tutte le(violentissime) contraddizioni di un luogo, la California,e di un momento storico cruciale,il '68,sia il carburante per evidenziare crudelmente l'intensità dei messaggi della maturità di Robert Kennedy,colma di ideali "alati",densi,profondi e reali a un tempo,e quel terremoto del quinquennio '63-'68 seguito alla catastrofe di Dallas.La Guerra diviene Spettacolo:e il Vietnam diviene Incubo.La droga scende a esperienza "alternativa",quotidianizzandosi,mescolando il prodotto umano con un atavico bisogno di contatto con il divino.Tradimenti e infedeltà assumono connotati di quotidianità consumistica,svuotandosi e banalizzandosi.Giovanissimi neanche ventenni si autoconvincono di convivere con il "mito".Il sogno americano ha ancora una sua purezza e potenza;ma è inquinato,inquinatissimo.La gente sente,indistintamente,quando non è travolta e risucchiata dal bisogno di sopravvivere,il bisogno di un modello dove proiettare speranze,sogni e illusioni.Ma il collante di contatto si sta sgretolando,e il gap con le profonde denuncie,con le analisi oneste e crudeli,con i dubbi distruttivi di un paese avviato alla perversione violenta e autodistruttiva;quel gap è enorme.Certo,il fascino di un nome,di un mito,di una persona.Non sembra piuttosto probrio Bobby Kennedy l'alieno?Lui stesso che nota l'alienazione di una società ormai disumana?I suoi sono ideali di sempre,eternamente buoni,giusti e validi.Ma è questo campionario di Ameria 68 la parte più istruttiva di questa pellicola,secondo me,dai meriti grandissimi,per capire dal di dentro le dinamiche di un modello che fa esplodere forse ancor più che non a Dallas,le sue rabbiose,violentissime contraddizioni.Un altro bell'esempio di Cinema di Conoscenza,di Riflessione.Evviva!
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fabrizio cirnigliaro
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mercoledì 3 febbraio 2010
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un mondo diverso è possibile
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Questo film ci parla del passato per farci riflettere sul presente. Dopo la crisi economica in molti hanno citato le parole di Bobby riguardanti il PIL, i suoi discorsi risultano innovativi ancora oggi, a più di 40 anni dalla sua morte. Chissà cosa ne pensano i leader mondiali che si sono riuniti in questi giorni a L’Aquila per l’ennesimo G8. Nell’ultimo decennio a fare notizia è stato tutto quello che ruotava intorno ai preparativi del G8: le città militarizzate, la sospensione del trattato di Schengen, la rimozione della biancheria stesa sui balconi di Genova (“suggerita “ dal premier italiano nel 2001), ma nessuno riesce a ricordare una sola decisione che è stata presa in questi Summit.
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Questo film ci parla del passato per farci riflettere sul presente. Dopo la crisi economica in molti hanno citato le parole di Bobby riguardanti il PIL, i suoi discorsi risultano innovativi ancora oggi, a più di 40 anni dalla sua morte. Chissà cosa ne pensano i leader mondiali che si sono riuniti in questi giorni a L’Aquila per l’ennesimo G8. Nell’ultimo decennio a fare notizia è stato tutto quello che ruotava intorno ai preparativi del G8: le città militarizzate, la sospensione del trattato di Schengen, la rimozione della biancheria stesa sui balconi di Genova (“suggerita “ dal premier italiano nel 2001), ma nessuno riesce a ricordare una sola decisione che è stata presa in questi Summit. E’ mai cambiato qualcosa dopo un G8? Si ha come l’impressione che se non si fosse parlato dei vari scontri o delle città messe a nuovo, tirate a lucido per l’occasione, i media non avrebbero saputo di cosa parlare. Forse perché fra i vari leader non c’è nessuno come Robert Kennedy, il quale diceva “Ci sono coloro che guardano le cose come sono, e si chiedono perché….. Io sogno cose che non ci sono mai state, e mi chiedo perché no.” .Bobby non avrebbe neanche condiviso le azioni di rappresaglia con le quali vengono affrontati i manifestanti, i cosiddetti “No Global”. “Quando un americano toglie la vita ad un altro americano, sia se viene fatto in nome della legge o contro la legge …in un attacco di violenza o in risposta alla violenza, quando strappiamo il tessuto della vita che l’altro ha faticosamente e goffamente creato per sé e per i propri figli, quando lo facciamo, l’intera nazione è degradata….Troppo spesso rendiamo onore alla spavalderia, alla prepotenza e a chi esercita la forza….” . Robert Kennedy non è sempre stato cosi , la sua “politica” è cambiata parecchio durante gli anni, già prima dell’assassinio del fratello Presidente. Basta ricordare che lui ha affiancato Joseph McCarthy nella sua crociata ai Comunisti negli anni 50, ha collaborato alla realizzazione dell’”Operazione Mangusta”, ha anche autorizzato le intercettazioni telefoniche a Martin Luther King quando era ministro della giustizia. Gradualmente però ha iniziato a cambiare, iniziando ad appoggiare le lotte per i diritti civili degli afroamericani, a difendere le cause degli ambientalisti, a criticare la “politica“ estera ed economica americana.
Bobby faceva parte di un’importante e ricca famiglia americana, ma è morto dopo essere stato colpito da un proiettile al cuore in una cucina di un albergo, mentre stringeva le mani degli inservienti, dei cuochi e camerieri, neri, bianchi ispanici. Era in mezzo la gente comune, non rinchiuso in una zona rossa, perché lui credeva davvero che un mondo diverso fosse possibile.
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roby
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sabato 17 gennaio 2009
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fantastico!
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un dei film più belli che abbia mai visto! ve lo consiglio!
regia e cast eccezionale!
e per quanto riguarda la storia... bè, credo che solo Obama possa essere migliore di Bobby!
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