Bobby

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3,21/5
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Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
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L'ultima notte di Robert Kennedy, ucciso a Los Angeles nel 1968 dopo aver tenuto il discorso per la vittoria in California.
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Uno sguardo sul passato per riflettere sul presente
Giancarlo Zappoli     * * * - -

4 giugno 1968. Si stanno svolgendo le elezioni per le primarie democratiche in California, un test decisivo per la corsa verso la candidatura per la Presidenza degli Stati Uniti. Le ore di quella giornata scorrono verso la speranza di una possibile vittoria di Bob Kennedy sull'avversario McCarthy. Si chiuderanno nelle prime ore del 5 giugno con i colpi di pistola sparati da Sirhan Sirhan che stroncheranno non solo la vita di un uomo ma le speranze di quell'America che vuole uscire dalla follia della guerra nel Vietnam. Emilio Estevez decide di raccontarcele non seguendo, più o meno documentaristicamente, le 'ultime ore' del candidato ma proponendoci altmanianamente la vita delle persone che si trovano, per i più diversi motivi, nell'Hotel Ambassador quartier generale dei Democratici. Dal direttore fedifrago con moglie parrucchiera dell'hotel al cameriere immigrato che vorrebbe poter andare ad assistere alla partita dei suoi sogni ed è costretto a lavorare; dalla cantante ormai alcolizzata al giovane attivista che sogna solo di poter essere presentato al leader è un concatenarsi di storie che ci mostrano uno spaccato dei sogni e delle frustrazioni degli Stati Uniti di quei giorni.
Estevez, che all'epoca aveva sei anni, mette insieme un cast ad altissimo livello per raccontarci di un American Dream che sembrava ancora possibile e che, da quel giorno che faceva seguito agli spari di Dallas, ha cominciato a impallidire. Estevez non è meno americano di chi osanna Bush ma fa parte di quell'America legata all' "I Care"(Mi riguarda) di cui Bob Kennedy fu l'ultimo vessillo. "Hanno creato un deserto e lo chiamano pace" diceva Bob in riferimento al Vietnam. Quelle parole, pronunciate dalla sua viva voce nel film hanno un valore che si estende all'oggi. Basta cambiare i riferimenti. Nel matrimonio di due giovani che vedono nella cerimonia l'unica possibilità di salvezza dalla chiamata al fronte per il lui della coppia e che scoprono che non si tratta solo di un escamotage ma che il loro è amore sta il nucleo del film. Potranno riferirci (ed è stato fatto anche con libri documentati) dei versanti oscuri del mito die Kennedy. Sta di fatto che, dopo di loro, nessuno si è più levato con altrettanta forza per offrire agli americani la possibilità di costruire la speranza in un mondo dove l'ossessione del 'nemico' (interno o esterno che fosse) non costituisse l'unico parametro di valutazione delle azioni individuali e politiche. Il lungo discorso di Bob Kennedy, che chiude il film mentre scorre un'alternarsi di scene ricostruite e di materiali relativi a quella notte, è lì a ricordarcelo. "Sono convinto che possiamo lavorare tutti insieme. Siamo un grande paese, un paese altruista e compassionevole". Bobby, così come il cinema vero richiede, riesce a parlarci del passato per farci riflettere sul presente.

Premi e nomination Bobby MYmovies
il MORANDINI
Bobby recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Incassi Bobby
Primo Weekend Italia: € 375.000
Incasso Totale* Italia: € 1.494.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 18 novembre 2007
Incasso Totale* Usa: $ 11.035.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 31 dicembre 2006
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Premi e nomination Bobby

premi
nomination
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Bobby, l’america che vorrei

lunedì 22 gennaio 2007 di Tina Galante

Bobby è un film da non perdere. Il regista Estevez ci offre uno straordinario spaccato del passato in grado di farci ripensare il presente. La figura di Bobby appare come un sogno infranto, intersecandosi nella quotidianità di 11 vite, casualmente incrociate nell’Hotel Ambassador. Il film, difatti, ricostruisce in maniera romanzata le quattro ore precedenti all’assassinio di Bob Kennedy. C’è l’America di quegli anni, con i suoi drammi piccoli e grandi, con i suoi sogni, con le sue atmosfere irripetibili: continua »

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Una favola senza lieto fine

domenica 21 gennaio 2007 di peter parker

La storia delle ultime ore di Robert Kennedy vista attraverso un microcosmo alla altman infatti è Interessante notare come poche ore prima dell'omicidio ogni storia subisce una battuta d'arresto o una svolta.Un film corale(kennedy in realtà rivive solo attraverso filmati di repertorio) con un cast eccellente per raccontare attraverso destini diversi , le speranze dei presenti che si infransero con quei colpi di pistola nelle cucine dell'Ambassador a LOS angeles il 5 giugno 1968 .Una fvola senza continua »

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Film corale e di altmaniana memoria

venerdì 2 febbraio 2007 di Antonello Villani

Triste destino quello dei Kennedy. Dopo i tragici avvenimenti di Dallas –era il 1963 quando fu assassinato il 35esimo Presidente degli Stati Uniti- cinque anni più tardi Robert, chiamato affettuosamente Bobby, trovò la morte alla vigilia delle elezioni presidenziali. Qualcuno parlò di complotti, qualcun altro di mitomani: era il 4 Giugno del 1968, durante un incontro elettorale all’Ambassador Hotel di Los Angeles. A quasi quarant’anni dalla scomparsa Emilio Estevez, figlio dell’attore Martin Sheen continua »

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I sogni infranti !!!

sabato 27 gennaio 2007 di Renato Corriero

Tre stelle perchè giudico la prima parte del film un po' noiosa e fuori dal tema ma apprezzo invece moltissimo l'aver voluto ricordare e far conoscere alle nuove generazioni Robert kennedy l'uomo che insieme al fratello John ha saputo mettere l'America ed il modo democratico sulla strada della speranza. Dopo la morte del presidente Kennedy, un capo di stato che piaceva molto ai giovani dell'epoca, l'America era caduta in un baratro nonostante il suo successore Johnson avesse portato avanti il progetto continua »

Heather Graham, Joy Bryant
Io non sono capace di stare da sola...
Se stai con un uomo sposato che non lascerà mai la moglie, ti stai costruendo una vita da sola, tesoro.
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John Casey
Quando fai una mossa per frustrazione o rabbia, finisce per essere una catastrofe…
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Martin Sheen, Helen Hunt
Ha comprato un quadro di un minestrone in scatola il mese scorso, credo che fosse la salsa di pomodoro Campbell. È un Wahrol originale. Lo sai che gli hanno sparato ieri? Probabilmente qualcuno che è rinsavito e si è reso conto di aver pagato una fortuna per il quadro di un barattolo...
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DVD | Bobby

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 29 agosto 2007

Cover Dvd Bobby A partire da mercoledì 29 agosto 2007 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Bobby di Emilio Estevez con Harry Belafonte, Joy Bryant, Nick Cannon, Laurence Fishburne. Distribuito da 01 Distribution, il dvd è in lingue e audio italiano, DTS 5.1 - inglese, Dolby Digital 5.1. Su internet Bobby è acquistabile direttamente on-line su IBS.

Prezzo: 6,50 €
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SOUNDTRACK | Bobby

La colonna sonora del film

Disponibile on line da venerdì 16 febbraio 2007

Cover CD Bobby A partire da venerdì 16 febbraio 2007 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film Bobby del regista. Emilio Estevez Distribuita da Def Jam, il cd è composto da musiche di genere Black (R&B/Soul/Gospel/Reggae).

Morte in diretta di Bob Kennedy

di Irene Bignardi La Repubblica

Quando i fili narrativi si intrecciano, quando sullo stesso palcoscenico del racconto si mescolano i personaggi e le vicende, quel film deve qualcosa a Robert Altman, il grande regista che della coralità e della pluralità delle storie ha fatto il suo marchio di fabbrica. Come Bobby, che ad Altman ha guardato in una curiosa rifrazione e in un interessante rimbalzo tra realtà e fantasia. Perché la situazione raccontata nell’altmaniano Nashville, la diva del country uccisa da un colpo di pistola davanti al falso Partenone su cui sventola lenta e ipnotica la bandiera a stelle e strisce, ricorda da molto vicino quella vera, del 5 giugno 1968, quando all'Hotel Ambassador di Los Angeles Robert Kennedy venne assassinato a pistolettate da Sirhan Sirhan. »

Quando l'America cercava la pace

di Paolo D'Agostini La Repubblica

È una trovata forse un po' ovvia quella del microcosmo di gente qualsiasi che circonda i grandi fatti, la storia minuscola che racconta la storia maiuscola. Però quando in Bobby di Emilio Estevez (figlio di Martin Sheen) vedi scorrere uno dietro l'altro Hopkins e la Stone, Belafonte e Demi Moore, Laurence Fishburne e Sheen, per stare solo ai nomi più grossi, l'effetto è molto coinvolgente. Il 45enne Estevez, memore di quanto delle speranze kennediane ha respirato in famiglia, ha voluto rievocare la figura del senatore Robert Kennedy e «l'ispirazione» che essa rappresentò, in maniera indiretta. »

di Claudia Mangano Il Mucchio

Emilio Estevez (il regista di questa pellicola appassionata e presentata al Lido in anteprima alla passata edizione della Mostra del Cinema) non lo dice esplicitamente, però è chiaro che l'aver voluto raccontare l'ultimo giorno di vita di Robert Bobby Kennedy abbia non poche implicazioni con l'attuale presente americano. Non è più il 1968, ma alla guerra in Vietnam oggi si sostituisce quella in Iraq e soprattutto, quel discorso carico di speranza pronunciato dal senatore nella notte tra il 4 e 5 giugno in occasione della vittoria alle primarie in California prima che venisse colpito a morte da un attentatore, evoca una fiducia nella politica e nel cambiamento sociale che oggi sembrano impossibili, se non patetici. »

Amori, miserie e speranze nell'America del Sessantotto

di Stefano Solinas Il Giornale

Qualche mese prima avevano sparato a Martin Luther King, qualche giorno prima a Andy Warhol. Quel cinque giugno del 1968 fu la volta di Robert Kennedy, in corsa per le primarie del Partito democratico e, in caso di vittoria, come sembrava probabile, futuro presidente degli Stati Uniti. Da allora, l'idea che il sogno americano potesse ancora definirsi tale, e non un incubo, scomparve sempre. Era cominciato tutto a Dallas, con l'assassinio in diretta di John Fitzgerald Kennedy, il fratello maggiore di Robert, e in appena cinque anni la spettacolarizzazione della politica e la società dello spettacolo erano divenute una cosa sola. »

Bobby | Indice

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