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davide
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lunedì 20 maggio 2024
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sono fregato
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Istruzioni del documentario poco chiare e affidabili ... ora ho il diabete e il colesterolo alto.
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figliounico
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giovedì 18 maggio 2023
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noioso e scontato
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Coraggioso sebbene limitato documentario autoprodotto nel 2004 da un regista indipendente americano, Morgan Spurlock, sulla falsariga dei film-denuncia di Michael Moore, con un seguito sullo stesso tema nel 2017. Il film si scaglia contro l’industria alimentare del fast food del suo Paese o meglio di quel cibo spazzatura di cui si nutrono milioni di persone nel mondo e sulla sua distribuzione capillare su tutto il territorio degli States attraverso catene di ristoranti di cui la più famosa è quella del McDonald’s. L’autore prende in particolare di mira la ristorazione del noto marchio sottoponendosi ad un esperimento, ovvero rilevare clinicamente il proprio stato di salute, attraverso esami medici specialistici eseguiti prima e dopo aver mangiato a colazione pranzo e cena per un mese esclusivamente hamburger, patatine fritte e altri simili leccornie, solo per un popolo senza tradizioni culinarie e senza storia, e bevuto litri di bevande gassate da McDonald’s.
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Coraggioso sebbene limitato documentario autoprodotto nel 2004 da un regista indipendente americano, Morgan Spurlock, sulla falsariga dei film-denuncia di Michael Moore, con un seguito sullo stesso tema nel 2017. Il film si scaglia contro l’industria alimentare del fast food del suo Paese o meglio di quel cibo spazzatura di cui si nutrono milioni di persone nel mondo e sulla sua distribuzione capillare su tutto il territorio degli States attraverso catene di ristoranti di cui la più famosa è quella del McDonald’s. L’autore prende in particolare di mira la ristorazione del noto marchio sottoponendosi ad un esperimento, ovvero rilevare clinicamente il proprio stato di salute, attraverso esami medici specialistici eseguiti prima e dopo aver mangiato a colazione pranzo e cena per un mese esclusivamente hamburger, patatine fritte e altri simili leccornie, solo per un popolo senza tradizioni culinarie e senza storia, e bevuto litri di bevande gassate da McDonald’s. Ovviamente il risultato è un peggioramento generale delle condizioni psicofisiche e valori sballati delle analisi del sangue. Il documentario è del 2004 ma la gente continua ad affollare questi ristoranti che nel frattempo sono raddoppiati di numero nel mondo ed in Italia, il Paese della dieta mediterranea per eccellenza, se ne contano ad oggi circa 1500. Il film, nonostante l’intento del suo autore di voler stupire a tutti i costi, dopo la prima mezz’ora diventa ripetitivo e noioso e l’esperimento di Spurlock, dall’esito scontato in partenza, finisce per diventare simile alla performance di un saltimbanco di strada che si esibisce ingoiando lame affilate. Inoltre nel documentario si dà troppa importanza alle conseguenze che questo tipo di alimentazione ha sulla salute della popolazione, concentrando peraltro l’attenzione ingiustamente soltanto su un marchio su decine esistenti in America che svolgono analoga attività, citati di sfuggita, e si tace sull’impatto ambientale che il consumo di hamburger ossia di carne bovina ha sul pianeta e sulle nefaste ricadute che questo insano stile di vita produce sull’economia globale e sulla questione della fame nel mondo, dal momento che invece di mettere a frutto per l’agricoltura milioni di ettari di terra fertile li si destina alla produzione di foraggio.
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francesco2
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giovedì 5 luglio 2012
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non funziona
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Qualche nota in merito all'evoluzione -Secondo alcuni- o all'autoreferenzialità -Secondo altri- di certo ( o molto) cinema-documentario, negli ultimi ormai dieci anni. Partiamo da Moore. Di solito fa così: lancia provocazioni , illustrando le sue tesi anche tramite un dialogo con interlocutori, solitamente più esperti di lui in quell'ambito (Anche se, come gli rimproverano certi detrattori, sono solo interlocutori che condividono le sue tesi). Tuttavia la sua è una riflessione che, pur tramite traiettorie che qualcuno può scambiare per frivolità ( Vedi "Sicko"), parte dal quotidiano (Anche troppo, come nei momenti più discutibili dell'ultimo film) per elevarsi ad ideali nazionali, o addirittura universali: la solidarietà, come anche la necessità di non lasciare i deboli isolati, che poi si concretizza in quella voglia di socialismo (Nel senso di eguaglianza), rintracciabile nel film appena menzionato.
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Qualche nota in merito all'evoluzione -Secondo alcuni- o all'autoreferenzialità -Secondo altri- di certo ( o molto) cinema-documentario, negli ultimi ormai dieci anni. Partiamo da Moore. Di solito fa così: lancia provocazioni , illustrando le sue tesi anche tramite un dialogo con interlocutori, solitamente più esperti di lui in quell'ambito (Anche se, come gli rimproverano certi detrattori, sono solo interlocutori che condividono le sue tesi). Tuttavia la sua è una riflessione che, pur tramite traiettorie che qualcuno può scambiare per frivolità ( Vedi "Sicko"), parte dal quotidiano (Anche troppo, come nei momenti più discutibili dell'ultimo film) per elevarsi ad ideali nazionali, o addirittura universali: la solidarietà, come anche la necessità di non lasciare i deboli isolati, che poi si concretizza in quella voglia di socialismo (Nel senso di eguaglianza), rintracciabile nel film appena menzionato.
Scusandomi per questa premessa, rileverei qua la prima differenza con il film di Spurlock. Ove il personaggio, (auto(ripredendos)i secondo l'"Hic" e "Nunc" latino, mette sì in evidenza certi paradossi (La differenza, per esempio, nell'atteggiamento verso gli obesi ed in quello verso i fumatori), ma non va oltre una caricaturalità di fondo (Mac Donald più famoso di Gesù, che anzi rischia di ssere una delle cose più incisive) solo in momenti particolari: come quando, alla fine, il personaggio avverte un forte malessere, ed il film diventa una crtiica priva di retorica verso i fast-food ((L'opposto di "Fast Food Nation" di Linklater.
Spostandoci più in ambito nostrano, potremmo fare qualche considerazione in merito a ((Almeno) certa Guzzanti ed a "Videocracy".
Entrambi i film (Mi riferisco, nel caso della Guzzanti, a "Draquila"), paiono parzialmente interessati ad un "Baudrillardismo" di fondo: la televisione come vero, "Quarto" potere, che rischia non più di riflettere il mondo, ma di farne uno a sua immagine e somiglianza. I risultati, secondo chi scrive, sono (un pò) più convincenti nel caso ello stesso "Draquila"; meno nel secondo. Ma esiste comunque un approccio critico verso i media che cerca di inquadrarne il ruolo, in maniera più complessa. Spurlock , invece, non si limita neanche ad essere un Moore minore, come succederà nel piccolo ma non privo di interesese "Religolous", ma si limita ad elencare una serie di cose senza dare l'impressione di sviluppare un discorso.
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filippo catani
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lunedì 11 giugno 2012
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il fast food rovina la salute
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Morgan Spurlock, prendendo le mosse da una causa intentata contro Mc Donald's e dai dati impietosi sull'obesità negli USA, decide di realizzare un documentario sulla sua stessa pelle; per un mese si alimenterà solo ed esclusivamente con cibi presi al fast food. Nel frattempo farà costantemente delle analisi per vedere gli effetti di questo cibo sul suo corpo.
Un documentario tosto e degno del miglior Micheal Morre questo realizzato sui fast food. Perchè ormai quello del "cibo veloce" oltre che una moda è diventato un vero status symbol e una abitudine alla quale specialmente gli americani ma non solo non sanno resistere. Naturalmente questo è l'obbiettivo delle grandi catene sempre pronte, come mostrato nei filmati, ad offrirti il pacchetto super size con l'aggiunta di pochissimi soldi.
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Morgan Spurlock, prendendo le mosse da una causa intentata contro Mc Donald's e dai dati impietosi sull'obesità negli USA, decide di realizzare un documentario sulla sua stessa pelle; per un mese si alimenterà solo ed esclusivamente con cibi presi al fast food. Nel frattempo farà costantemente delle analisi per vedere gli effetti di questo cibo sul suo corpo.
Un documentario tosto e degno del miglior Micheal Morre questo realizzato sui fast food. Perchè ormai quello del "cibo veloce" oltre che una moda è diventato un vero status symbol e una abitudine alla quale specialmente gli americani ma non solo non sanno resistere. Naturalmente questo è l'obbiettivo delle grandi catene sempre pronte, come mostrato nei filmati, ad offrirti il pacchetto super size con l'aggiunta di pochissimi soldi. Questo naturalmente ha delle conseguenze terrificanti per il fisico e non solo; infatti Spurlock non solo si ritrova ad aver preso peso e ad averci quasi rimesso il fegato ma si trova vittima di una sorta di dipendenza da questo tipo di cibo. L'altra cosa inquietante è che ovviamente i capi di queste catene di distribuzione non solo non si fanno mai trovare al telefono o per mail ma non affiggono nemmeno le tabelle nutrizionali. Insomma è chiaro che si può saltuariamente andare a farsi un hamburger ma le conseguenze per la salute possono essere devastanti e a Mc Donald's and friends interessa molto più il profitto che la salute.
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kobe93
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martedì 14 dicembre 2010
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complimenti
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gran bella denuncia contro una delle multinazionali che più rovina il mondo!
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dario29
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domenica 28 marzo 2010
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se per capire è necessario un film
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Dopo aver letto alcuni commenti, alcuni sicuramente intelligenti ed altri decisamente qualunquisti ho deciso di scrivere qui la mia, magari provando a dare una visione più equa sulla cosa. Scegliere Mcdonalds come cavia d'esperimento è sicuramente significativo poichè è il fast food piu' diffuso e quindi lo spettatore si identifica col prodotto, il fatto che si venda robaccia è sicuramente saputo, il problema è un altro, ovvero che dobbiamo stare ben attenti a fare le nostre scelte alimentari, andare da mcdonalds una volta al mese non è sicuramente piu' nocivo di altri nostri comportamenti....ma l'abuso di quel tipo di cibi è sicuramente molto piu' dannoso che il consumo di altri....il protagonista dopo soli 3 giorni si sente male il che è indicativo.
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Dopo aver letto alcuni commenti, alcuni sicuramente intelligenti ed altri decisamente qualunquisti ho deciso di scrivere qui la mia, magari provando a dare una visione più equa sulla cosa. Scegliere Mcdonalds come cavia d'esperimento è sicuramente significativo poichè è il fast food piu' diffuso e quindi lo spettatore si identifica col prodotto, il fatto che si venda robaccia è sicuramente saputo, il problema è un altro, ovvero che dobbiamo stare ben attenti a fare le nostre scelte alimentari, andare da mcdonalds una volta al mese non è sicuramente piu' nocivo di altri nostri comportamenti....ma l'abuso di quel tipo di cibi è sicuramente molto piu' dannoso che il consumo di altri....il protagonista dopo soli 3 giorni si sente male il che è indicativo....Ad ogni modo il discorso si potrebbe allargare ad altri argomenti ...ad esempio la diffusione delle sale bingo e macchinette del poker.....se giochi una volta ogni morte di papa...non è un dramma ....se giochi fino ad indebitarti....il discorso si fa piu' complesso....quindi il messaggio che dovremmo ricavare dal film non è che se vai da mcdonald muori giovane....è che se ne abusi il rischio è concreto.....certo farne un film m'è parso esagerato, ma come dice un vecchio adagio....contro l'ignoranza gli dei hanno perso tutte le loro battaglie.....
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presto
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lunedì 19 gennaio 2009
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film senza senso...
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Film senza senso secondo me. Come hanno già detto "Si è scoperta l'acqua calda". Questo film è contro la catena Mc Donald solo perché è una grande multinazionale... e a me delle multinazionali non me ne frega NULLA. Non mi pongo questi problemi... mi piace il Mc Donald e da persona intelligente ci vado poco. Come vado poco in pizzeria. Poi mi fanno ridere quelli che criticano l'igene del Mc Donald quando nemmeno in OSPEDALE c'è igene... maddai... preferisco più quelli che dicono chiaro e tondo che il Mc non gli piace solo perché sono contro le multinazionali o sono antiamericani. Sono meno ipocriti...!Anche percHé nei migliori ristoranti trovi le "nefandezze"... e ve lo posso assicurare perché mia madre ci lavora e mi parla di "bacarozzi che camminano in cucina tranquillamente sui banchi dove si posa la robba da mangiare.
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Film senza senso secondo me. Come hanno già detto "Si è scoperta l'acqua calda". Questo film è contro la catena Mc Donald solo perché è una grande multinazionale... e a me delle multinazionali non me ne frega NULLA. Non mi pongo questi problemi... mi piace il Mc Donald e da persona intelligente ci vado poco. Come vado poco in pizzeria. Poi mi fanno ridere quelli che criticano l'igene del Mc Donald quando nemmeno in OSPEDALE c'è igene... maddai... preferisco più quelli che dicono chiaro e tondo che il Mc non gli piace solo perché sono contro le multinazionali o sono antiamericani. Sono meno ipocriti...!Anche percHé nei migliori ristoranti trovi le "nefandezze"... e ve lo posso assicurare perché mia madre ci lavora e mi parla di "bacarozzi che camminano in cucina tranquillamente sui banchi dove si posa la robba da mangiare.." quindi fate voi.
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valerio c
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martedì 2 dicembre 2008
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evitare i mc donald...
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Ho comprato il dvd l'anno scorso,grande Spurlock ma..scopre l'acqua calda.
e' come dire ad un fumatore che le sigarette fanno male...io sono anti mc donald da anni,anche un demente capirebbe che mangiare quella mierda(tra l'altro costa molto)è dannoso...il pregio del film-documentario è indargare sui perchè,cosa c'è alla base del successo di una multinazionale fra le peggiori,che specula sul concetto di'pasto veloce'.
Perchè i bambini vogliono andarci?c'è la sorpresina e il mini luna park dentro...e cosi via,non anticipo altro.
Ben venga la cucina italiana,la pizza,gli spaghetti...altro che quella merda fritta prodotta in serie...
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jimmy
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mercoledì 11 giugno 2008
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un'estremizzazione della realtà
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Ok è risaputo che i prodotti dei cosiddetti fastfood non sono salutari, ma provate a mangiare per un mese patatine fritte e hamburger preparati da voi stessi partendo da prodotti genuini oppure mangiare per un mese insaccati, wurstel, cotechino e patatine fritte, poi vediamo le analisi del sangue come sono...come in tutto la cosa più importante è il senso della misura...probabilmente sto film è servito più al regista/protagonista per mettersi in mostra e farsi pubblicità.
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(di peggy 83)
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mikispin95
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sabato 31 maggio 2008
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affascinantemente folle
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Questo documentario è folle fin dall'inizio e in tutti i sensi, a partire dalla follia dell'argomento che tratta. Due ragazze che sono diventate obese mangiando sempre al Mcdonald, e poi hanno sporto denuncia(!) e la grande catena "alimentare che risponde "mangiare da noi non fa male"(!!). Si continua poi con una spaventosa descrizione di una delle corporazioni più potenti del mondo con una delle lobby più spudorate, con una campagna pubblicitaria astutissima e mirata soprattutto ai bambini. A questo punto il nostro Morgan Spurlock ha la seguente (discutibile, stupida, geniale, FOLLE, interessante...) di rispondere alla follia con la follia. Mangiare al Mcdonald per un mese e vedere cosa succede.
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Questo documentario è folle fin dall'inizio e in tutti i sensi, a partire dalla follia dell'argomento che tratta. Due ragazze che sono diventate obese mangiando sempre al Mcdonald, e poi hanno sporto denuncia(!) e la grande catena "alimentare che risponde "mangiare da noi non fa male"(!!). Si continua poi con una spaventosa descrizione di una delle corporazioni più potenti del mondo con una delle lobby più spudorate, con una campagna pubblicitaria astutissima e mirata soprattutto ai bambini. A questo punto il nostro Morgan Spurlock ha la seguente (discutibile, stupida, geniale, FOLLE, interessante...) di rispondere alla follia con la follia. Mangiare al Mcdonald per un mese e vedere cosa succede. Intanto mostrare tutte le efferatezze compiute dal gigante industriale (anche quelle apparentemente innocenti) e intanto fare lo spaccato di una nazione cinica, a cui non importa molto di ingrassare, di rovinarsi la vita.
A questo punto mi nasce un dubbio. Gli stati uniti avranno tutti i loro grandissimi problemi. Ma c'è chi ne parla. Ci sono molti personaggi che denunciano i problemi del loro paese ci sono grandi documentari(corporation, sicko, bowling for colombine, fahrenait, una scomoda verità).
E IN ITALIA???
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