|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|||
Super Size Me |
|||||||||||||
|
Un film di Morgan Spurlock.
Con Morgan Spurlock, Daryl M. Isaacs, Lisa Ganjhu, Steven Siege, Bridget Bennett
Documentario,
Ratings: Kids+13,
durata 98 min.
- USA 2004.
uscita venerdì 8 aprile 2005.
MYMONETRO
Super Size Me
valutazione media:
3,07
su
29
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
|
|||||||||||||
|
|||||||||||||
|
|
|||||||||||||
|
|
||||||||||
|
Il documentario di Morgan Spurlock traccia una linea di confine tra la cattiva alimentazione e il cittadino che la "subisce": dito puntato su Ronald MacDonald, che in USA è più popolare di Gesù Cristo
![]() Una ricerca stilistica e visiva eccellente per un documentario educativo che diventa manifesto della cinica società americana |
||||||||||
|
Lorenzo Ciofini
|
||||||||||
|
Il documentario di Morgan Spurlock traccia una linea di confine tra la cattiva alimentazione e il cittadino che la "subisce". Il dito viene puntato contro i fast food e l'oggetto d'indagine è l'obesità, non dal punto di vista soggettivo, ma come piaga sociale, come problema mediatico, economico, politico e culturale, come un muro che forse soltanto la medicina può oltrepassare, ma non abbattere. La trama è semplice: Morgan Spurlock si sottopone ad una ferrea dieta a base di grassi. Per tre volte al giorno dovrà consumare i pasti da MacDonald's, avvalendosi della vasta scelta di percorsi calorici da loro consigliati, sempre in formato "supersize". Il tutto per un mese. Tre esperti, un cardiologo, un nutrizionista e un gastroenterologo seguono il cammino dietetico del regista, prima, durante e dopo. Le conseguenze mediche, subite dal corpo di Spurlock, sono ciò che il film si propone di dimostrare.
Una ricerca stilistica e visiva eccellente per il genere e un ritmo piacevole, divertente, a tratti degno di una commedia, rendono questo documentario di livello mondiale, adatto a tutti, educativo, oltre che manifesto reale di un quadro lucido e cinico della società americana.
|
|
|||||||||
|
Affascinantemente folle
sabato 31 maggio 2008
di mikispin95
Questo documentario è folle fin dall'inizio e in tutti i sensi, a partire dalla follia dell'argomento che tratta. Due ragazze che sono diventate obese mangiando sempre al Mcdonald, e poi hanno sporto denuncia(!) e la grande catena "alimentare che risponde "mangiare da noi non fa male"(!!). Si continua poi con una spaventosa descrizione di una delle corporazioni più potenti del mondo con una delle lobby più spudorate, con una campagna pubblicitaria astutissima e mirata soprattutto ai bambini. A questo continua » |
Il fast food rovina la salute
lunedì 11 giugno 2012
di Filippo Catani
Morgan Spurlock, prendendo le mosse da una causa intentata contro Mc Donald's e dai dati impietosi sull'obesità negli USA, decide di realizzare un documentario sulla sua stessa pelle; per un mese si alimenterà solo ed esclusivamente con cibi presi al fast food. Nel frattempo farà costantemente delle analisi per vedere gli effetti di questo cibo sul suo corpo. Un documentario tosto e degno del miglior Micheal Morre questo realizzato sui fast food. Perchè ormai continua » |
|
Non funziona
giovedì 5 luglio 2012
di Francesco2
Qualche nota in merito all'evoluzione -Secondo alcuni- o all'autoreferenzialità -Secondo altri- di certo ( o molto) cinema-documentario, negli ultimi ormai dieci anni. Partiamo da Moore. Di solito fa così: lancia provocazioni , illustrando le sue tesi anche tramite un dialogo con interlocutori, solitamente più esperti di lui in quell'ambito (Anche se, come gli rimproverano certi detrattori, sono solo interlocutori che condividono le sue tesi). Tuttavia la sua è una riflessione che, pur tramite continua » |
||
| Il consiglio del dietologo | |
| Quando bisogna mangiare da MacDonald’s? Solo se si è su un’isola deserta, si è stati bombardati con l’antrace o è l’unico cibo disponibile. | |
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
| Aggiungi una frase | |
DVD | Super Size MeUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 22 maggio 2012
|
|
di Alberto Crespi L'Unità
Dopo la lobby dei fabbricanti d’armi, dopo la Fox di Murdoch che fa il bello e il cattivo tempo nell’informazione, dopo la Ibm che fornì tutto il know how logistico alla macchina dell’Olocausto, dopo i petrolieri texani (capeggiati dai Bush) amici e soci in affari della famiglia Bin Laden, ora tocca a McDonald’s: beccatevi ‘sti documentari, multinazionali, e tremate! Se il cinema di Hollywood, salvo sporadiche eccezioni, è tutto appiattito sulla logica del «politicamente corretto», il documentarismo americano è in questo momento una formidabile macchina di controinformazione e di propaganda politica. » |
di Carlo Petrini La Stampa
La pellicola è da vedere, meglio se in compagnia di figli o nipoti in giovane età. E’ una questione di educazione alimentare, anche se «Super size me» - come si può immaginare - è volutamente esagerato e l'ipotesi di partenza, mangiare per un mese fast food, è fuori dalla realtà. Il film fa toccare con mano come l'alimentazione scorretta possa nuocere all'individuo, con effetti negativi anche sul corpo sociale. Il diffuso aumento dell'obesità, con tutte le patologie conseguenti, è una piaga terribile nella civiltà degli hamburger. » |
|
|
di Sasha Carnevali Ciak
Candidato agli ultimi Oscar, SuperSize Me è un ironico ed efficace documentario di denuncia, il quarto di maggior successo della storia del genere (il primo è Fahrenheit 9/11, seguito da Bowling a Columbine e Il popolo migratore). L‘idea geniale del suo autore Morgan Spurlock è stata di provare sulla sua pelle, fegato e coronarie gli effetti di 30 giorni di strettissima Mc-dieta (impagabili Le frigne della fidanzata vegana): esperimento partito con il benestare di esami cImici idilliaci e conclusosi con i medici che, nuovi test alla mano, gli ingiungono di non toccare più un hamburger con patatine, pena La morte. » |
di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
Sembra un film horror, questo sorprendente Super Size Me (Usa, 2004, 100’). Certo, Morgan Spurlock lo dirige e lo interpreta come se fosse un documentario. La sua voce fuori campo ce ne racconta il procedere, ce ne descrive il contesto, ce ne dichiara i metodi di indagine e le garanzie d’oggettività. Tuttavia, man mano che la sua dieta prende corpo - e non è un modo di dire -, in sala ci si convince che tra un cheeseburger e l’altro prima o poi si materializzerà un mostro. Lo si attende con apprensione, con un sentore d’angoscia. » |
|
| Recensioni & Opinionisti | Articoli & News | Multimedia | Shop & Showtime |
|
|