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carlo
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domenica 6 gennaio 2008
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io lo trovo stupendo!
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Probabilmente e' il mio film preferito su ambientazione fantasy/fumettistica ( meglio di superman-spiderman-xman,ecc. )
Sicuramente meno appariscente. Io non lo trovo lento, ma perfetto per la trama che ha.
Consigliato ( ma preparatevi ad un film lento..)
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gerry
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martedì 25 dicembre 2007
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geniale !
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GRANDE GRANDE FINALE ! VERAMENTE GENIALE IL REGISTA E LA TRAMA MI HA VERAMENTE SORPRESO DA VEDERE SICURAMENTE X GLI AMANTI DEL GRANDE CINEMA E COMPLIMENTI A BRUCE WILLIS E SAMUEL L. JACKSON MOLTO BENE CALATI NELLA PARTE NON MALE ANCHE IL BAMBINO
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notizia28
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sabato 1 dicembre 2007
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supereroi del nuovo millennio
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Willis grandissimo, ottimo jackson....tramma molto bella per questo thriller che sa anche di favola nera, angoscia e predestinazione...
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tia
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lunedì 27 agosto 2007
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shyamalan si riconferma originale e geniale
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Un film che può apparire dalla trama come incredibile, dalla storia esageratamente irreale destinsata ad ingarbugliarsi su se stessa col passare del tempo.
Niente di tutto ciò.
Un film geniale girato in modo impeccabile, al quale non mancano colpi di scena, tensione e un finale a sopresa, tutto mixato ad una vicenda totalmente irreale che però lo spettatore finisce col prendere in modo serio e coinvolto,si finisce quasi col credere alla vicenda e si riflette anche sull'importanza del capire lo scopo della vita di ognuno e sui contrasti tra bene e male.
Un film che a mio avviso conferma Shyamalan come il regista più originale e fuori dagli schemi del panorama attuale.
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daedalus
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lunedì 11 giugno 2007
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un fumetto reale e geniale
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Il bianco e il nero, il bene e il male, lo yin e lo yang è questo l'argomento di questo film. I due protagonisti sono completamente diversi tra loro, da una parte David Dunn: bianco, poliziotto, vincolato da una vita monotona e senza scopo dall'altra Elijah Price: nero, fumettista, afflitto da una grave sindrome di fragilità ossea e apparentemente senza uno scopo ben preciso da raggiungere nella vita. David si salva miracolosamente da un incidente ferroviario ed è da li che Elija comincia ad interessarsi di lui, Dunn infatti al contrario di Price è molto forte fisicamente e quasi immortale infatti è sopravvissuto ad altri incidenti prima di questo. Il fumettista nero fa da guida al personaggio interpretato da bruce willis e vuole convincerlo che non è una persona normale ma è dotato di poteri, come la straordinaria forza fisica e la capacità di percepire chi commeterà un crimine, che può sfruttare per migliorare la vita di tutti.
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Il bianco e il nero, il bene e il male, lo yin e lo yang è questo l'argomento di questo film. I due protagonisti sono completamente diversi tra loro, da una parte David Dunn: bianco, poliziotto, vincolato da una vita monotona e senza scopo dall'altra Elijah Price: nero, fumettista, afflitto da una grave sindrome di fragilità ossea e apparentemente senza uno scopo ben preciso da raggiungere nella vita. David si salva miracolosamente da un incidente ferroviario ed è da li che Elija comincia ad interessarsi di lui, Dunn infatti al contrario di Price è molto forte fisicamente e quasi immortale infatti è sopravvissuto ad altri incidenti prima di questo. Il fumettista nero fa da guida al personaggio interpretato da bruce willis e vuole convincerlo che non è una persona normale ma è dotato di poteri, come la straordinaria forza fisica e la capacità di percepire chi commeterà un crimine, che può sfruttare per migliorare la vita di tutti. David è però un supereroe umano, infatti pur avendo poteri e punti deboli (l'acqua è la criptonite di questo personaggio), rimane una persona insicura e tormentata dal fatto di non conoscersi veramente bene cosa che solo grazie all'aiuto di Elija riuscirà a fare. L'accettazione e la scoperta di se stessi avviene nel capitolo più movimentato e coinvolgente del film in cui il protagonista mette in pratica le sue abilità salvando una famiglia da un criminale e in cui il regista mostra al pubblico la sua abilità registica anche nel campo prettamente d'azione (dopo averlo già fatto nel campo narrativo e creativo) attraverso sequenze adrenaliniche e molto coinvolgenti. Il personaggio che finora era stato visto come una semplice guida del protagonista nella parte finale si fa protagonista rivelando le sue vere intenzioni e il motivo per cui ha aiutato David. Ed è qui che si ha il vero colpo di scena: Elija durante tutta la sua vita non ha fatto altro che cercare un suo opposto creando le circostanze per trovarlo e cioè organizzando attentati. I due personaggi che prima collaboravano insieme si scoprono così opposti ma legati indissolubilmente da un desiderio comune: quello di conoscere se stessi. Attraverso la scoperta dell'opposto Elija scopre se stesso e si da un motivo per continuare un'esistenza difficile che ha minato il suo fisico ma anche la sua psiche. Questo film può essere considerato un fumetto reale in cui però il bene e il male sembrano distinti e opposti ma in verità non lo sono e sono circondati da un'aura di indefinitezza e mistero insomma come direbbe Elija: "La vita reale non si lascia imprigionare dal riquadro di una vignetta".
Geniale voto:8/10
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ash
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lunedì 31 luglio 2006
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bruce non si spezza
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Gran bel film in chiave fumettistica. Emozioni garantite.Samuel l. jackson qui recita divinamente e b. willis è sempre lui. Fenomenale
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gianpaolo
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lunedì 9 maggio 2005
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geniale.
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Questo "Unbreakable",..è un ulteriore testimonianza del notevolissimo talento di "Shyamalan",...il quale è, senza dubbio uno dei cineasti più dotati dell'ultima generazione.
Destinato a dividere l'opinione pubblica....come del resto tutti gli autori di estrema originalità.
Addirittura in questa sua opera il regista di origine indiana,..si è, per certi versi cimentato in una sorta di rilettura "evangelica",... dando connotati da "sacre scritture" ai fumetti,...e facendo calare nei panni del "machiavellico" profeta (tra l'altro guarda caso si chiamava "Elia") il bravissimo "Samuel Jackson",..il quale ad un certo punto del Film, cita il numero di un fumetto come se fosse un passo del "Vangelo".
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Questo "Unbreakable",..è un ulteriore testimonianza del notevolissimo talento di "Shyamalan",...il quale è, senza dubbio uno dei cineasti più dotati dell'ultima generazione.
Destinato a dividere l'opinione pubblica....come del resto tutti gli autori di estrema originalità.
Addirittura in questa sua opera il regista di origine indiana,..si è, per certi versi cimentato in una sorta di rilettura "evangelica",... dando connotati da "sacre scritture" ai fumetti,...e facendo calare nei panni del "machiavellico" profeta (tra l'altro guarda caso si chiamava "Elia") il bravissimo "Samuel Jackson",..il quale ad un certo punto del Film, cita il numero di un fumetto come se fosse un passo del "Vangelo".
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alessandro f.
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giovedì 26 luglio 2001
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per un bambino tutto è possibile
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Il mio rammarico è non averlo visto all'eta' di 11 anni,perchè questo è un film per chi crede ancora negli eroi,nei desideri di un bambino convinto che tutto sia possibile (come il figlio del protagonista: chi di noi non avrebbe voluto un padre invincibile?),prima che si diventi adulti con sempre meno fantasia. E'un film coraggioso,che racconta una storia impossibile con la lentezza della realtà,senza americanate o violenza gratuita. Samuel L.Jackson con la sua perfetta caratterizzazione,una splendida colonna sonora e soprattutto i virtuosismi del regista fanno dimenticare alcuni dialoghi scarni. Ma l'importante per chiunque veda questo film è l'impersonificarsi nell'eroe/perdente e tornare indietro con gli anni.
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six
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lunedì 16 luglio 2001
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un seguito davvero deludente!
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Il soggetto del film offriva molti spunti interessanti, ma nessuno di questi è stato sviluppato compiutamente. La storia infatti non decolla e dopo un attesa lenta e sofferta si chiude con il banalissimo finale a sorpreas (?) con il trionfo del bene sul male. Willis (se possibile) e ancor meno espressivo del solito e alcune battute della comunque debole sceneggiatura,lo potano al limite del ridicolo. Un ennsimo seguito che ci saremmo potuti risparmiare.
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(di gianpaolo)
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rambo
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mercoledì 30 maggio 2001
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sulla scia del "sesto senso"...
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Willis è l' unico a salvarsi da un terribile disastro ferroviario. Anzi se ne esce senza un graffio. Conosce per caso l’ ambiguo collezionista di fumetti Jackson che cerca di convincerlo che è una specie di super-eroe invulnarabile.
Uno spunto originale per un racconto sul filo del paranormale abbastanza intrigante ma che ricalca in modo lampante la struttura del precedente film del regista “Il Sesto Senso” con un progressivo appiattimento della storia, tutto per spianare la strada al solito colpo di scena finale quasi che non se ne possa fare a meno. Peccato.Il regista è il tizio che Willis perquisisce davanti alla biglietteria dello stadio.
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