Excalibur

   
   
   
raptus martedì 15 novembre 2005
i bei tempi Valutazione 4 stelle su cinque
88%
No
12%

Se paragonato a King Arthur, questo film merita 24 Oscar. Anzitutto viva i miti e le leggende, la magia e l'arcano, i panorami ancestrali e i fumi brulicanti dal basso! Basta con la laicizzazione di tutto! Di questo passo ci sarà una versione del Signore degli Anelli dove gli Hobbit saranno impiegati statali e gli orchi esattori delle tasse a tradimento. Dopo Troy, dove non compare neanche un dio, dopo Alexander, dove il Grande Macedone Alessandro è dipinto come una donnetta isterica e, dopo un sacco di altre "opere" recenti, c'è bisogno di tornare al passato. Tuffiamoci dunque nei magnifici anni ottanta quando sognare era ancora possibile. Intendo sognare in senso buono, non alla Benigni dell'ultima ora per spiegarci. [+]

[+] ben detto! (di aleksandr)
[+] divertente (di carlariz)
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stefano domenica 31 dicembre 2006
l'indimenticabile saga di re artù Valutazione 4 stelle su cinque
93%
No
7%

Ieri pomeriggio in televisione ho avuto modo di apprezzare nuovamente questo film che non rivedevo da molti anni, e del quale avevo solo vaghi ricordi di quando ero bambino. "Excalibur", diretto dal sapiente John Boorman, può di sicuro essere definito come una delle migliori pellicole mai realizzate sulla mitica saga di Re Artù e dei cavalieri di Camelot; non un semplice film d'avventura confezionato per un pubblico di adolescenti, né tantomeno un fantasy soffocato dagli effetti speciali, ma un autentico kolossal d'autore affascinante e a suo modo atipico (niente a che vedere con l'abominevole "Il primo cavaliere", un indigeribile quanto inverosimile polpettone con Sean Connery e Richard Gere). [+]

[+] bellissimo film (di steve)
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marco venerdì 7 dicembre 2007
originalità Valutazione 5 stelle su cinque
96%
No
4%

pensare a questo film come al solito polpettome denota un approccio assolutamente superficiale. Che esso possa piacere o meno può essere oggetto di discussione, ma sicuramente non è banale. Certo la costruzione dell'elemento narrativo e "pittorico" ricalca intenzionalmente un desiderio di semplicità quasi infantile, ma ripeto si tratta di volontà, non di incapacità o peggio superficialità. Il richiamo ad un espressività diversa è inciso dal riferimento continuo a soggetti, simboli, ideologie passate, medievali forse, ma non casuali. Gli spunti filosofici sono continui e incalzanti. Primo fra tutti il rapporto volontà - ricordo - verità, il cui nesso permea e unisce i personaggi ed i valori che essi incarnano. [+]

[+] interessante (di luc)
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stefania giovedì 15 novembre 2007
le gesta eroiche di re artù Valutazione 5 stelle su cinque
67%
No
33%

Capolavoro. film di basso impatto,ma di grande azione e denso di storia,dalla leggenda anglosassone di Malory,il film riprende la leggenda di re Uter che si innamora di una regina Igraine,una donna virtousa ,sposa di un uomo d'onore ,il duca di Cornovaglia.Pur di avere la donna Uter non esita ad esporsi al pericolo,e muore di conseguenza incircostanze misteriose,Dall'unoine tra Uter ed Igraine nasce un bimbo,che sarò il primo re cristiano d'Inghilterra.Sconfitti i nemici,Artù fonda una città,la famosa Camelot,sposa Ginevra e si circonda di cavalieri fidati e coraggiosi.Ma la maga Morgana,malvagia ed invidiosa di Ginevra ,cospira contro Artù e diffonde la calunnia sull'onore della regina.Lancillotto fedele al re e vassallo della regina,, fugge la passione verso di lei come la morte sapendo di non poterla amare. [+]

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greyhound venerdì 19 ottobre 2012
artù esce dal mito Valutazione 4 stelle su cinque
83%
No
17%

Apprestandoci alla visione di Excalibur abbiamo sicuramente la sensazione di essere di fronte ad un film narrante le gesta di Re Artù e la sua corte di cavalieri piuttosto inconsueto. Con tale termine si vuole mettere in luce il fatto che non si tratti del classico genere "cappa e spada", ma bensì di una pellicola con ampi riferimenti di natura filosofica e religiosa. Una sorta di grande allegoria.
L'ambientazione piuttosto onirica che contraddistingue la parte centrale del film può essere benissimo messa a confronto con i primi minuti densi di  violenza e caos generati dalla mancanza di una figura unificatrice come quella del re. Quest'ultimo, durante lo svolgimento della trama, diviene una sorta di figura cristologica in virtù della quasi incapacità di vivere una vita come qualsiasi altro uomo, un fatto che lo conduce a sopportare diverse responsabilità ed attraversare momenti di grande difficoltà (il peso del regno e del benessere dei sudditi, il tradimento della moglie e del suo più fidato amico), sino ad essere responsabile della nascita di un figlio che rappresenta l'incarnazione del male. [+]

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fabal domenica 27 agosto 2017
contro la profanazione dell'epica Valutazione 4 stelle su cinque
100%
No
0%

La leggenda di Re Artù, Excalibur e Mago Merlino tramandata dal ciclo bretone: il figlio del Re Uther estrae la Spada dalla roccia e diventa re di Camelot, fonda la Tavola Rotonda e manda i suoi cavalieri a cercare il Santo Graal. Contro il suo regno trama la sorellastra Morgana e il figlio incestuoso Mordred.

Un film d'approccio tradizionale all'epica, con toni solenni, dialoghi aulici e una fotografia dai bellissimi colori fiabeschi. Boorman racconta la leggenda trattandola come tale, lasciandola nella sua aura magica: ne risulta un film che può certamente sembrare ingenuo per un pubblico ormai avvezzo al pragmatismo di Game of thrones, serie tv che ha fatto terra bruciata dell'epica classica, privandola dei simbolismi e di quello schematismo sacrale in cui ci sono buoni e cattivi, divino e profano, il re, il mago, il Bene e il Male. [+]

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renato c. lunedì 16 gennaio 2017
re artù d'essai Valutazione 4 stelle su cinque
0%
No
0%

Sono parecchi i films sul triangolo "Re Artù, Lancillotto e Ginevra", io ne ricordo bene 4! Da ragazzo avevo visto "I cavalieri della tavola rotonda" di Richard Thorpe, con Robert Taylor, Ava Gardner e Mel Ferrer; ai tempi dell'università avevo visto il music-hall "Camelot" di Joshua Logan, con Richard Harris, Franco Nero e Vanessa Redgrave, film che nonostante i grandi attori protagonisti, ritengo il peggiore sull'argomento! Penso proprio che i flims di cappa e spada non siano proprio adatti ad esse trasposti in music-hall! I beneficiati sono stati Franco Nero e Vanessa Redgrave, per i quali il film fu galeotto e diventarono Lancillotto e Ginevra anche nella realtà! Quindi "Excalibur" e poi "Il primo cavaliere" di Jerry Zucker, con Sean Connery, Richard Gere e Julia Ormond. [+]

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