Wanted è il film che dopo Un dollaro bucato e Per pochi dollari ancora chiude la trilogia di western con Giuliano Gemma diretti da Giorgio Ferroni, in arte Calvin Jackson Padget. In tutti e tre il personaggio interpretato da Gemma si chiama sempre Gary, pur non essendo mai lo stesso del film precedente: Gary O’Hara in Un dollaro bucato, Gary Diamond in Per pochi dollari ancora e Gary Ryan in Wanted. Gran parte della critica dell’epoca ritiene che nelle tre pellicole e soprattutto in Wanted Ferroni tenti di stabilire un punto di contatto tra la tradizione statunitense del western e i nuovi codici del genere introdotti dagli italiani.
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Wanted è il film che dopo Un dollaro bucato e Per pochi dollari ancora chiude la trilogia di western con Giuliano Gemma diretti da Giorgio Ferroni, in arte Calvin Jackson Padget. In tutti e tre il personaggio interpretato da Gemma si chiama sempre Gary, pur non essendo mai lo stesso del film precedente: Gary O’Hara in Un dollaro bucato, Gary Diamond in Per pochi dollari ancora e Gary Ryan in Wanted. Gran parte della critica dell’epoca ritiene che nelle tre pellicole e soprattutto in Wanted Ferroni tenti di stabilire un punto di contatto tra la tradizione statunitense del western e i nuovi codici del genere introdotti dagli italiani. La tesi a prima vista può apparire fondata alla luce di qualche citazione come l’agguato iniziale ripreso con un utilizzo molto “americano” del campo lungo o il duello finale che fa il verso a Mezzogiorno di fuoco, ma con il passare degli anni ha finito per essere accantonata. Oggi è unanime la considerazione che non si può ridurre a un semplice esercizio calligrafico il lavoro di un regista i cui film sono stati citati da Moravia come i migliori e più poetici del western all'italiana. Rileggendo nel complesso il suo lavoro ci si accorge che l’obiettivo di Ferroni non è quello di collegare i nuovi codici italiani del genere con quelli storici d’oltreoceano ma quello di riportare in chiave western gli stilemi dei film d’avventura. La modifica parziale dei codici del genere diventa così più una conseguenza indotta dalla revisione stilistica, che una scelta aprioristica. Nella trilogia c’è una sorta di sviluppo progressivo. Nei primi due film Gemma è più un eroe solitario perseguitato dagli eventi che un antieroe tormentato e ambiguo come il primo Django o il pistolero senza nome della leoniana trilogia del dollaro. In Wanted l’operazione si completa con il protagonista che si muove da eroe a tutto tondo, spinto da ideali di giustizia e che non è più neppure solitario visto che può contare su un gruppetto di fedeli amici che si rivelano determinanti per il suo trionfo. In più la violenza fine a se stessa è una componente dell’azione malvagia dei “cattivi” e non dell’eroe che dopo il lungo duello finale con la banda, non uccide Gold e Lloyd, ma si limita a catturarli e a consegnarli alla giustizia. Ai film d’avventura si richiama anche la definizione dei personaggi che accompagnano l’eroe nel suo cammino come Padre Carmelo, la cui figura sembra presa in prestito da Padre Tuck, il fratacchione della banda di Robin Hood. È curioso che a interpretarlo sia proprio Nello Pazzafini che qualche anno dopo sarà Little John nel film di Ferroni sugli arcieri di Sherwood con Gemma nella parte di Robin Hood.
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