I mostri

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elgatoloco lunedì 2 agosto 2021
comunque capolavoro Valutazione 0 stelle su cinque
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"tI mostri"(Dino Risi, da lui scitto ma insieme a Agenore Incrocci, Ruggero Maccari, Ettore Scola, Elio Petri, Furio Scarpelli, 1963)è a episodi, ma, appunto  diretti  dallo stesso autore(Risi, quello del"Sorpasso"), non da autori diversi come sucederà in seguito.  Da"L'educaizone sentimentale", con un papà  maschilista che"diseduca"il bambino all'arrvisimo, la prepotenza, alla furbizia ai danni del prossimo a"La nobile arte"quando un ex.-allenatore e"produttore"(talent scout)di pugili fa tornare sul ring un ex.campione"suonato", ridotto a fare il cameriere in un ristorante del litorale romano, con conseguenze terribili, di induzione di una condizione di "demnenza precoce"(dementia praecox") dell'uomo,  ma c'è anche la demistifcazione del politico casa e chiesa, che si lascia andare a coimplimenti imrppropri a delle amiche francesiUlui sposato con bambini), in"La giornata dell'onorevole", un timido accenno(la censura di più non permetteva)alla tematica gay in"Latin Lovers", quando di disegno di legge Zan non si sarebbe non dico parlare ma neanche ventilarne la proposta, e molto altro ancora,  tra cui"L'oppio die popoli", con lo spazio allora occupato dalla TV, con marito"cocu hereux", trnauilllemnte, in questo piccolo(invero poi non troppo piccolo. [+]

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elgatoloco lunedì 2 agosto 2021
comunque capolavoro Valutazione 0 stelle su cinque
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"tI mostri"(Dino Risi, da lui scitto ma insieme a Agenore Incrocci, Ruggero Maccari, Ettore Scola, Elio Petri, Furio Scarpelli, 1963)è a episodi, ma, appunto  diretti  dallo stesso autore(Risi, quello del"Sorpasso"), non da autori diversi come sucederà in seguito.  Da"L'educaizone sentimentale", con un papà  maschilista che"diseduca"il bambino all'arrvisimo, la prepotenza, alla furbizia ai danni del prossimo a"La nobile arte"quando un ex.-allenatore e"produttore"(talent scout)di pugili fa tornare sul ring un ex.campione"suonato", ridotto a fare il cameriere in un ristorante del litorale romano, con conseguenze terribili, di induzione di una condizione di "demnenza precoce"(dementia praecox") dell'uomo,  ma c'è anche la demistifcazione del politico casa e chiesa, che si lascia andare a coimplimenti imrppropri a delle amiche francesiUlui sposato con bambini), in"La giornata dell'onorevole", un timido accenno(la censura di più non permetteva)alla tematica gay in"Latin Lovers", quando di disegno di legge Zan non si sarebbe non dico parlare ma neanche ventilarne la proposta, e molto altro ancora,  tra cui"L'oppio die popoli", con lo spazio allora occupato dalla TV, con marito"cocu hereux", trnauilllemnte, in questo piccolo(invero poi non troppo piccolo. [+]

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elgatoloco mercoledì 29 novembre 2017
oltre, quasi contro il neorealismo Valutazione 0 stelle su cinque
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Oltre, quasi contro il neorealismo, eppure partendo dallo stesso, "I mostri"(1963)di Dino Risi, sceneggiato dallo stesso regista con Elio Petri(sic!), Ettore Scola(sic!), Scarpelli e Maccari(granhe, se voglidi sceneggiatori)mette il dito nelle piaghe, se vgoliamo, del "boom"economico anni Sessanta, che faceva stare meglio i già ricchi e i benestanti e , se non peggio, ugualmente male i poveri. Ciò avviene demisticando l'ipocrisita del pessimo educatore, che educa all'arrivismo di un cattivo individualismo antisociale(padre poi ucciso dal figlio malmanete educato-Tognazzi Ugo e Ricky...), in"L'educazione sentimentale", quella dell'onorevole tutto casa-chiesa(ancora Ugone da Cremona)che ha l'amante e copre ogni malversazione finanziaria("la giornata dell'onotevole"-l'amante , per inciso, era Gabriella Ferri, in un ruolo inedito e non citata nel cast), la sfrenata aspirazione sportiva(l'impresario di boxe ridotto sul lastrico Tognazzi convince l'ex boxeur Gassman a tornare sul ringa, con conseguenze disastrose)in"La nobile arte"(Cocteau dixit. [+]

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elgatoloco domenica 26 novembre 2017
sempre buona"cattiveria" Valutazione 0 stelle su cinque
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L'ossimoro volutamente usato nella frase di lancio è assolutamente voluto: Dino Risi, nel 1963, con"I Mostri"metteva il dito nella piaga dell'apparente(e appannaggio dei soli ricchi, ut semper)"boom"economico, mostrando come carrierismo, cinismo, insensibilità si nascondano dietro apparenze"buone"(appunto)e paludate. Così nell'episodio"La giornata dell'onotevole"un Tognazzi"conventuale", onorevole in realtà corrottosi svelano gli altarini di noti esponenti dell'allora partito di maggiorenza, apparentemente votato a rigore, castità, generosità. Altrove, come in"L'oppio dei popoli"(la lezione corretta sarebbe"del popolo", in Karl Marx, ma ormai la vulgata recita la formula al plurale)siamo sul versante Machiavelli, ossia del trucco: il marito (ancora Ugone da Cremona)è così assorto nella visione di un film(giallo o SF)in TV da non accorgersi del tradimento della moglie, anzi persino di quando l'amante gli passa dietro per portare alla compagna fedrifaga un whisky. [+]

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elgatoloco domenica 28 agosto 2016
cinicamente intelligente e corrosivo Valutazione 0 stelle su cinque
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Certo, i venti episodi de"I Mostri"di Dino Risi oggi sarebbero troppi, ma lo sarebbero stati anche negli anni Settanta. Non lo erano allora(1963)quando il film a episodi era richiesto, se non"Imposto". Decisamente, un film importante, per la capacità di aggredire ipocrisia, falsa moralità, convenzioni e abitudini ricevute, accettate per convenienza e conformismo(buon senso e viltà, recitava una poesia), non risparmiando la politica e in particolare anche facendo riferimenti precisi a politici dell'epoca, in gran parte per noi ormai incomprensibili. Una demistificazione realista(neorealista, con accentuazione dei tratti grotteschi, per cui forse dovremmo parlare di"naturalismo", ma è espressione più usata per la letteratura e il teatro, decisamente meno per il cinema)della realtà, che però infrange il mito, per es. [+]

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andrejuve giovedì 24 marzo 2016
un ritratto delle contraddizioni della società Valutazione 4 stelle su cinque
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“Il favoloso mondo di Amélie” è un film del 2001 diretto da Jean-Pierre Jeunet. Amélie Poulain è una bambina che ha vissuto un’infanzia difficile e particolare in quanto, a causa della frettolosa e inesatta diagnosi del padre medico legata ad un’ipotetica patologica cardiaca della figlia, quest’ultima è costretta a rimanere quasi sempre rinchiusa in casa. Addirittura è la nevrotica madre di Amélie, la quale esercita la professione di insegnante, a impartirle le lezioni scolastiche a casa. Dopo la morte della madre Amélie vive con il padre sino alla maggiore età, quando decide di andare a vivere da sola al fine di instaurare contatti col mondo circostante. [+]

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toty bottalla mercoledì 11 settembre 2013
film del "63" sempre attuale! Valutazione 3 stelle su cinque
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Gassman e tognazzi sfoggiano il loro grande talento raccontando il lato peggiore, meschino,  truffaldino e cialtrone dell'italiano in genere non immaginando forse, che dopo mezzo secolo il loro film sarebbe stato ancora attuale e che nel frattempo la realtà avrebbe superato la fantasia, degli episodi un elogio a parte per l'ultimo: la nobile arte! Saluti.

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paolo 67 sabato 5 novembre 2011
l'oro della commedia all'italiana Valutazione 4 stelle su cinque
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Una visione della vita che sfiora il cinismo, rappresentata con entomologa crudeltà dal medico psichiatra diventato regista Dino Risi in uno dei film della parte più dura della sua carriera (in molta parte dovuta alle acri sceneggiature di Age e Scarpelli come conferma l'ammorbidimento del tono nei suoi film "tardi"). La sfiducia nell'italiano, non solo nella sua classe dirigente, dei due ed altri aspri sceneggiatori è rappresentata con umor nero in una carrellata allegramente feroce dei vecchi e nuovi vizi dell'Italia avviata al "boom" (cinismo, meschinità, ignoranza, ipocrisia, ignavia, millanteria, opportunismo, paraventismo, provincialismo, prostituismo, indifferenza. [+]

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themichtemp martedì 25 gennaio 2011
capolavoro. Valutazione 5 stelle su cinque
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ultimoboyscout domenica 6 giugno 2010
vizi e stravizi. Valutazione 4 stelle su cinque
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Sono passati anni, l'Italia è senz'altro peggiorata (almeno a detta di chi li ha vissuti quegli anni) e ppure i vizi e ele pessime abitudini sono sempre le stesse. Dal saltare le file al non pagare, dalle raccomandazioni alle furbate di ogni secie, dalle corna alle bugie, al voler apparire e basta ho l'impressione che sarà pure cambiata l'Italia ma non gli italiani e le teste degli italiani soprattutto (me compreso che sono Italianissimo pure io!!) Tragicomico e dolce-amaro è un film che ha segnato un'epoca e forse anche di più e rimane di un'attualità pazzesca. Con Tognazzi grande mattatore.

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