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rita branca
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sabato 4 gennaio 2014
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il fair play si tinge di giallo
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Un giorno per sbaglio, film (2005) diretto da Julian Fellowes con Tom Wilkinson, Emily Watson, Rupert Everett, Richenda Carey, David Harewood, Linda Basset
Raffinatissimo film caratterizzato da splendida fotografia, dialoghi intelligenti, recita-zione convincente e architettura dell’intreccio con sorprese varie.
La vicenda, che si svolge prevalentemente a Londra ed in minima parte a Parigi, riguarda una coppia senza figli dell’alta borghesia che trascorre una vita apparente-mente perfetta fra l’ufficio di lui, un facoltoso procuratore e l’agiata villa in cui la bella moglie lo accoglie curando ogni dettaglio per compiacere l’esigente coniuge, aiutata da Maggie, un’affezionata collaboratrice domestica che Anne ha assunto con rispetto e comprensione, pur sapendo che in passato era stata condannata per furto in un’altra casa in cui prestava servizio.
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Un giorno per sbaglio, film (2005) diretto da Julian Fellowes con Tom Wilkinson, Emily Watson, Rupert Everett, Richenda Carey, David Harewood, Linda Basset
Raffinatissimo film caratterizzato da splendida fotografia, dialoghi intelligenti, recita-zione convincente e architettura dell’intreccio con sorprese varie.
La vicenda, che si svolge prevalentemente a Londra ed in minima parte a Parigi, riguarda una coppia senza figli dell’alta borghesia che trascorre una vita apparente-mente perfetta fra l’ufficio di lui, un facoltoso procuratore e l’agiata villa in cui la bella moglie lo accoglie curando ogni dettaglio per compiacere l’esigente coniuge, aiutata da Maggie, un’affezionata collaboratrice domestica che Anne ha assunto con rispetto e comprensione, pur sapendo che in passato era stata condannata per furto in un’altra casa in cui prestava servizio.
Questa atmosfera equilibrata, in cui si nota appena una vena di noia da parte di Anne, viene turbata dalla comparsa nella loro esistenza dell’aristocratico Bill Bule, ex datore di lavoro di Maggie, il cui fascino eccentrico attira l’attenzione della donna diventandone in breve l’amante.
Interessante, per i mediterranei più impulsivi, la reazione del marito Tom quando la moglie confessa la reazione extraconiugale.
Un grave incidente causato dalla macchina di Bill, mentre è in compagnia di Anne, causa la morte del marito di Maggie e ciò scatena, se così si può dire in questo caso, il desiderio di vendetta di Tom, che però, una volta conosciuta la reale dinamica dei fatti, è costretto a rinunciare ad essa.
Davvero attraente e fortemente suggerito a chi ama il giallo intelligente e l’introspezione psicologica.
Rita Branca
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rita branca
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sabato 4 gennaio 2014
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fair play tutto britannico con sfumatura di giallo
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Un giorno per sbaglio, film (2005) diretto da Julian Fellowes con Tom Wilkinson, Emily Watson, Rupert Everett, Richenda Carey, David Harewood, Linda Basset
Raffinatissimo film caratterizzato da splendida fotografia, dialoghi intelligenti, recitazione convincente e architettura dell’intreccio con sorprese varie.
La vicenda, che si svolge prevalentemente a Londra ed in minima parte a Parigi, riguarda una coppia senza figli dell’alta borghesia che trascorre una vita apparentemente perfetta fra l’ufficio di lui, un facoltoso procuratore e l’agiata villa in cui la bella moglie lo accoglie curando ogni dettaglio per compiacere l’esigente coniuge, aiutata da Maggie, un’affezionata collaboratrice domestica che Anne ha assunto con rispetto e comprensione, pur sapendo che in passato era stata condannata per furto in un’altra casa in cui prestava servizio.
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Un giorno per sbaglio, film (2005) diretto da Julian Fellowes con Tom Wilkinson, Emily Watson, Rupert Everett, Richenda Carey, David Harewood, Linda Basset
Raffinatissimo film caratterizzato da splendida fotografia, dialoghi intelligenti, recitazione convincente e architettura dell’intreccio con sorprese varie.
La vicenda, che si svolge prevalentemente a Londra ed in minima parte a Parigi, riguarda una coppia senza figli dell’alta borghesia che trascorre una vita apparentemente perfetta fra l’ufficio di lui, un facoltoso procuratore e l’agiata villa in cui la bella moglie lo accoglie curando ogni dettaglio per compiacere l’esigente coniuge, aiutata da Maggie, un’affezionata collaboratrice domestica che Anne ha assunto con rispetto e comprensione, pur sapendo che in passato era stata condannata per furto in un’altra casa in cui prestava servizio.
Questa atmosfera equilibrata, in cui si nota appena una vena di noia da parte di Anne, viene turbata dalla comparsa nella loro esistenza dell’aristocratico Bill Bule, ex datore di lavoro di Maggie, il cui fascino eccentrico attira l’attenzione della donna diventandone in breve l’amante.
Interessante, per i mediterranei più impulsivi, la reazione del marito Tom quando la moglie confessa la reazione extraconiugale.
Un grave incidente causato dalla macchina di Bill, mentre è in compagnia di Anne, causa la morte del marito di Maggie e ciò scatena, se così si può dire in questo caso, il desiderio di vendetta di Tom, che però, una volta conosciuta la reale dinamica dei fatti, è costretto a rinunciare ad essa.
Davvero attraente e fortemente suggerito a chi ama il giallo intelligente e l’introspezione psicologica.
Rita Branca
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ramon76
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domenica 3 gennaio 2010
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telefilm decisamente mediocre
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Ma che sofisticato, sembra un telefilm da quattro soldi. Legnosissimo, hanno tutti delle facce da funerale, punta tutto sulla pietà, che in effetti suscita , ma nei confronti del regista. Poverissimo di idee, statico, unidirezionale, improvvisato, pessimo.
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1583
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giovedì 10 luglio 2008
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niente male, ma cosa sarebbe senza tom wilkinson?
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Il film è molto carino, ma mi ha colpito soprattutto il cast. In cui (come sempre secondo me) il grande Wilkinson svetta su tutti, elegante e di gran classe il suo lavoro. Il migliore.
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riccardo
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venerdì 2 maggio 2008
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lui, lei, l'altro, il morto...
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Tipico ritmo inglese. un mezzo-giallo di buona fattura, godibile fino all'ultimo. Ottimi attori
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scherfi62
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mercoledì 27 giugno 2007
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una questione morale
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Non ho mai nascosto il mio debole per la cinematografia anglosassone capace di intrattenere rapporti con ogni genere, saperlo fare con il dovuto distacco e poter contare su attori molto preparati, della vecchia scuola teatrale per intenderci, e anche Un giorno per sbaglio non delude, con pochi grammi di storia, un banale incidente, si scatenano bugie, tradimenti, rancori, lotta di classe e per dirla con le parole dell’esordiente Fellowes un “Labirino morale”. Se lo si guarda con temperamento latino risoluto ci si può annoiare, irritare, e anche indignare altrimenti invece il suo stile british sa con molto garbo procedere senza sentenze affrettate, senza anticiparci la fine; e forse la riuscita del lavoro di Fellowes sta proprio nel suo procedere distratto, ignorante del thriller che si combina, per poter rinfacciare liberamente ai personaggi la scoperta della loro passionalità che, malgrado arrivi ragionevolmente dopo più tazze di te, è insopportabile ma innegabile, e non c’è poi bisogno di scavare più di tanto nei vicoli di una educazione improntata alla compostezza, al contegno per ammetterla.
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Non ho mai nascosto il mio debole per la cinematografia anglosassone capace di intrattenere rapporti con ogni genere, saperlo fare con il dovuto distacco e poter contare su attori molto preparati, della vecchia scuola teatrale per intenderci, e anche Un giorno per sbaglio non delude, con pochi grammi di storia, un banale incidente, si scatenano bugie, tradimenti, rancori, lotta di classe e per dirla con le parole dell’esordiente Fellowes un “Labirino morale”. Se lo si guarda con temperamento latino risoluto ci si può annoiare, irritare, e anche indignare altrimenti invece il suo stile british sa con molto garbo procedere senza sentenze affrettate, senza anticiparci la fine; e forse la riuscita del lavoro di Fellowes sta proprio nel suo procedere distratto, ignorante del thriller che si combina, per poter rinfacciare liberamente ai personaggi la scoperta della loro passionalità che, malgrado arrivi ragionevolmente dopo più tazze di te, è insopportabile ma innegabile, e non c’è poi bisogno di scavare più di tanto nei vicoli di una educazione improntata alla compostezza, al contegno per ammetterla. Attori in gran forma, acuta fotografia e azzeccata colonna sonora.
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hovistounfilm
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domenica 18 giugno 2006
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non è poi il solito triangolo
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La storia potrebbe sembrare banale all'avvio, un triangolo non insolito che ha ai suoi vertici un uomo in carriera, James, marito cortese e distratto (Tom Wilkinson), Anne, una donna annoiata e svagata (Emily Watson), Bill, un detestabile arido narciso (Rupert Everett).
La vita placida e prevedibile dei protagonisti (scandita dalle partenze e dagli arrivi di James che viaggia dalla city londinese alla casa di campagna) è sconvolta da un incidente in cui Anne causa la morte del marito della domestica. Il modo in cui a questo evento reagiranno i protagonisti non è fino in fondo scontato. Ciascuno di loro sarà capace di miserie e grandezze, James, dapprima più preoccupato del proprio quieto vivere e della propria reputazione che del dramma saprà stare accanto ad Anne comprendendone il sentimento per Bill, questi morirà di cancro con una forza d'animo che non ci saremmo aspettati, Anne lo assisterà con dedizione insospettabile.
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La storia potrebbe sembrare banale all'avvio, un triangolo non insolito che ha ai suoi vertici un uomo in carriera, James, marito cortese e distratto (Tom Wilkinson), Anne, una donna annoiata e svagata (Emily Watson), Bill, un detestabile arido narciso (Rupert Everett).
La vita placida e prevedibile dei protagonisti (scandita dalle partenze e dagli arrivi di James che viaggia dalla city londinese alla casa di campagna) è sconvolta da un incidente in cui Anne causa la morte del marito della domestica. Il modo in cui a questo evento reagiranno i protagonisti non è fino in fondo scontato. Ciascuno di loro sarà capace di miserie e grandezze, James, dapprima più preoccupato del proprio quieto vivere e della propria reputazione che del dramma saprà stare accanto ad Anne comprendendone il sentimento per Bill, questi morirà di cancro con una forza d'animo che non ci saremmo aspettati, Anne lo assisterà con dedizione insospettabile. Il film risulta elegante senza essere freddo. Ottime tutte le interpretazioni, incluse quelle dei comprimari.
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laila
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venerdì 10 marzo 2006
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?????????
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Un formale minuetto tutto inglese per raccontare dei fatti gravi e importanti,un momento di reazione con lo schiafffo all'amante della moglie,film noioso ma con paesaggi della campagna inglese che lo riscatta ,Laila
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