|
paolp78
|
mercoledė 3 dicembre 2025
|
favoletta innocua
|
|
|
|
Film concepito come un horror, come si ricava dal titolo del film e prima ancora da quello del romanzo da cui è tratto “Burn Witch Burn!” (brucia strega brucia!), oltre che dal fatto che la direzione venne affidata a Tod Browning regista che deve la sua fama a pellicole dell’orrore, prima tra tutte “Dracula” del 1931, ricordata ancora oggi per l’iconica interpretazione di Bela Lugosi. Nonostante questo chiaro intento, l’opera non è mai effettivamente spaventosa o capace di creare suspense o paura; gli effetti visivi adoperati, sicuramente molto innovativi e pregevoli per il tempo, conferiscono piuttosto un carattere fantastico e favolistico alla narrazione.
[+]
Film concepito come un horror, come si ricava dal titolo del film e prima ancora da quello del romanzo da cui è tratto “Burn Witch Burn!” (brucia strega brucia!), oltre che dal fatto che la direzione venne affidata a Tod Browning regista che deve la sua fama a pellicole dell’orrore, prima tra tutte “Dracula” del 1931, ricordata ancora oggi per l’iconica interpretazione di Bela Lugosi. Nonostante questo chiaro intento, l’opera non è mai effettivamente spaventosa o capace di creare suspense o paura; gli effetti visivi adoperati, sicuramente molto innovativi e pregevoli per il tempo, conferiscono piuttosto un carattere fantastico e favolistico alla narrazione. Il paragone con le pellicole horror dei decenni successivi e in particolare con quelle moderne è ovviamente improponibile, tanto che il film oggigiorno sarebbe classificato come adatto ad un pubblico pre-adolescenziale.
Come si diceva il film colpisce soprattutto per la presenza di trucchi visivi, antesignani dei più moderni effetti speciali, che costituiscono certamente l’elemento per cui maggiormente la pellicola si segnala e in forza del quale, al tempo, riuscì a far parlare di sé, benché deve dirsi che il “trucco” meglio riuscito è quello tutt’altro che innovativo con cui il protagonista, interpretato da un ottimo Lionel Barrymore, si cela sotto un convincentissimo travestimento da vecchietta.
Con riferimento alla trama invece si deve dire che pur non brillando per originalità, è quantomeno abbastanza semplice e diretta per risultare interessante e piacevole; tuttavia si deve notare che la sceneggiatura si è sforzata poco di rendere accattivanti le scene principali come l’eliminazione delle tre vittime designate, sequenze che era sicuramente possibile realizzare con maggiore tensione e in modo da renderle più inquietanti.
Come anticipato nella parte del protagonista c’è Lionel Barrymore, che l’anno prima aveva girato un altro horror dal titolo “I vampiri di Praga” sempre con Browning alla regia (con cui aveva avuto una prima collaborazione risalente ai tempi del muto). Del resto del cast si ricordano le due interpreti nei ruoli femminili di maggior spicco: Maureen O'Sullivan, nella parte della figlia di Barrymore, e l’italiana naturalizzata americana Rafaela Ottiano.
Benché il film sia americano al cento per cento, è interamente ambientato in Francia (il penitenziario da cui evade il protagonista è quello famigerato dell’Isola del Diavolo nella Guyana Francese; il resto della storia si svolge a Parigi).
La pellicola ha anche una parte emotiva e sentimentale che trova un buono sfogo nella commovente scena finale girata sulla Torre Eiffel.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a paolp78 »
[ - ] lascia un commento a paolp78 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
pippo
|
giovedė 29 novembre 2007
|
da vedere
|
|
|
|
film strano, molto triste e molto bello
[+] aiuto
(di giorgia)
[ - ] aiuto
|
|
|
[+] lascia un commento a pippo »
[ - ] lascia un commento a pippo »
|
|
d'accordo? |
|
|
|