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fedeleto
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lunedì 25 febbraio 2013
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achtung! lizzani!
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A Genova la resistenza italiana e' capitanata dal commisario,la loro azione e' impossessarsi di armi tedesche,ce la faranno? non sara' facile,ma quando gli operai di una fabbrica si rivoltano ai tedeschi,allora le cose cambieranno,e gli alpini accodandosi aiuteranno la resistenza.Carlo LIzzani(gia' aiuto di Rossellini) dirige il suo primo lungometraggio ottimamente.Le paesaggistiche sono d'obbligo,e la sua impronta neorealista sembra accompagnarlo in ogni sequenza,Non manca tra l'altro un riferimento chiaro al mondo operaio,essendo uno dei primi film senza dubbio a mettere in scena una gli operai di una fabbrica(influenze evidenti del cinema sovietico) prima di lui forse solo il film ACCIAIO lo aveva fatto.
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A Genova la resistenza italiana e' capitanata dal commisario,la loro azione e' impossessarsi di armi tedesche,ce la faranno? non sara' facile,ma quando gli operai di una fabbrica si rivoltano ai tedeschi,allora le cose cambieranno,e gli alpini accodandosi aiuteranno la resistenza.Carlo LIzzani(gia' aiuto di Rossellini) dirige il suo primo lungometraggio ottimamente.Le paesaggistiche sono d'obbligo,e la sua impronta neorealista sembra accompagnarlo in ogni sequenza,Non manca tra l'altro un riferimento chiaro al mondo operaio,essendo uno dei primi film senza dubbio a mettere in scena una gli operai di una fabbrica(influenze evidenti del cinema sovietico) prima di lui forse solo il film ACCIAIO lo aveva fatto.Lizzani pertanto non si ferma al concetto storico(seppur esso copra una buona parte del film)ma si sposta anche su critiche borghesi(la scena dei partiginai che si stabiliscono in casa di una donna borghese sposata con l'amante a casa),la grandezza di Lizzani sta indubbiamente sia ad un livello tecnico(lcampi lunghi,pochi primi piani,in modo che i protagonisti siano le masse,e i paesaggi diventino cornici) che tematico(la resistenza contro il potere).Non mancano buone metafore,in una delle scene iniziali,i partigiani si nascondono sulle montagne e scendono(un chiaro esempio di come scendano nel basso e quindi verso i nazisti) dopo alla sequenza finale percorrono la salita(ora c'e' la vittoria dei partigiani).Ma il punto forte del film rimane senza dubbio la sua impronta neorealista che dona al film un'atmosfera unica.Piccola parte per Andrea Checchi e Gina Lollobrigida.Come esordio Lizzani puo' ritenersi piu' che soddisfatto.Buone tra l'altro anche le sequenze belliche.Buon successo di pubblico.Scrito da Pirro,Sonego,De Negri,Dagnino,Lizzani,Mida,Ribulsi,Socrate.Un po' troppi per una sceneggiatura.
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umberto ceriani
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lunedì 11 agosto 2008
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un piccolo neo nella bellezza del film
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ho appena rivisto in tv "Achtung banditi": bravo Lizzani! grande film! tra l'altro mi ha favorevolmente colpito la resa degli attori o a : la Lollo così brava ed efficace, senza smorfiette e maniera (come vedremo in altri suoi film); veri e sobri Checchi e Montaldo; ma sopra tutti lo stupendo Maggiorani (com'è che la sua carriera non ebbe un seguito adeguato alla sua maschera e alla sua verità?). C'è una cosa che non mi è piaciuta: il doppiaggio, con voci troppo note e un po' troppo riferite a James Stewart o a Errol Flynn: non funziona nel contesto. E anche il dialogo è un eccessivamente letterario: è duro credere ad un partigiano che, con voce impostata e dizione irreprensibile, dice: "Dobbiamo attendere la notte".
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ho appena rivisto in tv "Achtung banditi": bravo Lizzani! grande film! tra l'altro mi ha favorevolmente colpito la resa degli attori o a : la Lollo così brava ed efficace, senza smorfiette e maniera (come vedremo in altri suoi film); veri e sobri Checchi e Montaldo; ma sopra tutti lo stupendo Maggiorani (com'è che la sua carriera non ebbe un seguito adeguato alla sua maschera e alla sua verità?). C'è una cosa che non mi è piaciuta: il doppiaggio, con voci troppo note e un po' troppo riferite a James Stewart o a Errol Flynn: non funziona nel contesto. E anche il dialogo è un eccessivamente letterario: è duro credere ad un partigiano che, con voce impostata e dizione irreprensibile, dice: "Dobbiamo attendere la notte". Non sarebbe stato meglio: "Bisogna aspettare che faccia notte"? o qualcosa di simile? è solo un esempio.
Comunque: W il cinema impegnato del dopoguerra. Se ne sente ancora e soprattutto oggi il bisogno, tra colpevoli dimenticanze e revisionismi.
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alexscorpio
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venerdì 18 luglio 2008
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altro che due stelle ... almeno quattro !!!
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Quando vidi al cinema questo film per la prima volta , in una rassegna dedicata al regista , rimasi subito colpito dalla bellezza e dalla sua tragicita' nel descrivere un periodo storico , molto drammatico nella storia del nostro paese , purtroppo spesso dimenticato e travisato !!!
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jaco
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venerdì 18 gennaio 2008
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che recensione...
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«Opera prima di Lizzani prodotta con una formula corporativistica, Achtung banditi! ha buoni brani descrittivi, ma nel suo insieme è un'opera grezza, immatura e retorica.» Dizionario Farinotti
Allora perché dare quattro stellette?????
Mah.......
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(di kikkka)
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