Incredibilmente sugli schermi - che i tempi stiano davvero cambiando? - arriva questa storia molto cruda e tenera al contempo. Il rapporto stereotipato slave/master, interessante nelle sue dinamiche ritualizzate, abbaglia per il suo crudo impatto, ma non deve ingannare la visione più distratta: siamo davanti ad un amore complesso non troppo diverso dalle sofferenze delle coppie eterosessuali, a ben vedere. Come in una pellicola mucciniana abbiamo la crisi da aspettative disattese, gli egoismi, le sofferenze interiori ed ataviche che minano il rapporto a due. Il bellissimo centauro si porterà un gran segreto appresso: da dove viene?, da quale vissuto scappa ( nomi di donna tatuati sul petto)? Tanti i frangenti divertenti e spiazzanti, come la tavola da picnic imbandita di glutei all'aria in mezzo al bosco.
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Incredibilmente sugli schermi - che i tempi stiano davvero cambiando? - arriva questa storia molto cruda e tenera al contempo. Il rapporto stereotipato slave/master, interessante nelle sue dinamiche ritualizzate, abbaglia per il suo crudo impatto, ma non deve ingannare la visione più distratta: siamo davanti ad un amore complesso non troppo diverso dalle sofferenze delle coppie eterosessuali, a ben vedere. Come in una pellicola mucciniana abbiamo la crisi da aspettative disattese, gli egoismi, le sofferenze interiori ed ataviche che minano il rapporto a due. Il bellissimo centauro si porterà un gran segreto appresso: da dove viene?, da quale vissuto scappa ( nomi di donna tatuati sul petto)? Tanti i frangenti divertenti e spiazzanti, come la tavola da picnic imbandita di glutei all'aria in mezzo al bosco. La famiglia del buffo Colin, il bislacco schiavo, coccola il suo bamboccione e la mamma leonessa lo protegge con sin troppo amore, quello di una donna malata che si vede sfuggire la vita. Bella colonna sonora.
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