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figliounico
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lunedì 3 marzo 2025
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mimesi discreta ma lontana dagli originali
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Compendio riuscito della saga degli Alien diretto da fede Alvarez, uscito nelle sale in un anno, il 2024, avaro di fantascienza. Il film disseta ma non soddisfa a pieno gli appassionati del genere vuoi per la ripetizione dei topoi degli episodi precedenti vuoi per la nostalgia dei grandi interpreti del passato a cominciare dalla Weaver sostituita nel ruolo di eroina protagonista da Cailee Spaeny meglio adatta a un horror adolescenziale. Il pubblico dei nostalgici viene accontentato dalla Intelligenza artificiale che ricrea le sembianze del defunto Ian Holm, che il Dio del multiverso lo abbia in gloria, indimenticato nella parte di Ash il primo automa umanoide del capolavoro di Ridley Scott. Per il resto il film si lascia guardare senza entusiasmare.
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Compendio riuscito della saga degli Alien diretto da fede Alvarez, uscito nelle sale in un anno, il 2024, avaro di fantascienza. Il film disseta ma non soddisfa a pieno gli appassionati del genere vuoi per la ripetizione dei topoi degli episodi precedenti vuoi per la nostalgia dei grandi interpreti del passato a cominciare dalla Weaver sostituita nel ruolo di eroina protagonista da Cailee Spaeny meglio adatta a un horror adolescenziale. Il pubblico dei nostalgici viene accontentato dalla Intelligenza artificiale che ricrea le sembianze del defunto Ian Holm, che il Dio del multiverso lo abbia in gloria, indimenticato nella parte di Ash il primo automa umanoide del capolavoro di Ridley Scott. Per il resto il film si lascia guardare senza entusiasmare. Ottime le scenografie e ben realizzati i mostri iconici al digitale; cosa altro chiedere ad Avarez bravissimo nel rifare senza strafare i cult movie del passato senza deludere troppo.
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giorgio
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domenica 9 febbraio 2025
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.. sigurney weaver.. dove sei?
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Sin dalle prime battute si può apprezzare, la fotografia è gli effetti speciali
Che ben si prestano a tenere il livello oltre la sufficienza
C è il rispetto per la storia dei personaggi e degli effetti speciali visti fino alla clonazione (ep. 4).
Di rilievo la bravura dei 2 protagonisti e dei compagni di viaggio.
Ed anche le citazioni eccellenti, non mancano e confermano la dipendenza dal franchise, e il rispetto per il mito di questa saga.
.. Ma Sigurney weaver dov'è ?
.. Alla fine resta una domanda,... ripley dove sei.. Ci manchi... L'unica che può salvare l'umanità da hash e la wayland.. Alla prossima
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alecs
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venerdì 31 gennaio 2025
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superficiale e privo di spessore
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Premetto che sono un fan e conoscitore della saga.
Direi che preso da solo il film meriterebbe la sufficienza; tuttavia, se pragonato ai primi film ed anche agli ultimi prequel (a mio avviso di notevole fattura: Prometheus e Covenant), questo capitolo ne esce con le ossa rotte.
Manca l'angoscia e la tensione che ormai hanno contraddistinto la serie, manca la profondità dei personaggi, manca l'riginalità della trama.
Apprezzato il collegamento diretto al primo film, con l'AI ben utilizzata per ricreare l'androide della stesso modello di Ash, ed altre trovate qua e là, ma troppo poco per lasciare impressionati.
Per il resto, poca roba: storia di un gruppo di teen abbastanza spacconi che sembra di vedere i film splatter anni 90, ovviamente escamotage per attirare pubblico più giovano oltre agli afecionados.
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Premetto che sono un fan e conoscitore della saga.
Direi che preso da solo il film meriterebbe la sufficienza; tuttavia, se pragonato ai primi film ed anche agli ultimi prequel (a mio avviso di notevole fattura: Prometheus e Covenant), questo capitolo ne esce con le ossa rotte.
Manca l'angoscia e la tensione che ormai hanno contraddistinto la serie, manca la profondità dei personaggi, manca l'riginalità della trama.
Apprezzato il collegamento diretto al primo film, con l'AI ben utilizzata per ricreare l'androide della stesso modello di Ash, ed altre trovate qua e là, ma troppo poco per lasciare impressionati.
Per il resto, poca roba: storia di un gruppo di teen abbastanza spacconi che sembra di vedere i film splatter anni 90, ovviamente escamotage per attirare pubblico più giovano oltre agli afecionados. Poi, scopiazzature prese dai precedenti capitoli: fateci caso...
1- l'alien umanoide riprende in qualche modo quello di Alien la clonazione
2- la protagonista che si fa insegnare come usare il fucile ad impulsi: già visto con Iks e Ripley in Aliens, ma in quel caso i personaggi erano più carismatici e la scena più ricca di intensità emotiva
3- la scena del parto del mostro riprende la scena della auto-operazione della dottoressa Shaw in Prometheus
4- il finale..."originalissimo"... indovinate un po'... l'alieno viene espulso nello spazio!! :D
Insomma, un film decente, ma totalmente privo di anima e spessore.
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alessandro pignatelli
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martedì 14 gennaio 2025
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si puo anche vedere
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Il film si può vedere serenamente.
Stona solo il fatto che da anni provano ad imitare Alien ed Aliens ma non riescono mai a pareggiare quei due capolavori.
Nota per i registi, non cercate un altra Protagonista come S.W non se trova!
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ragindo
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sabato 4 gennaio 2025
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alvarez riparte dalla trilogia originale
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Finalmente un fedele sucessore di Alien dal quale prende tutto e aggiunge qualcosina positiva, ma basta cosi per renderlo più godibile e migliore dei 3 tentativi precedenti in ordine cronologico.
Alien Resurection, Prometeus, Covenant, anche se comunque sono un tentativo di prendere un'altra strada poco convincente e senza seguito.
Rolmulus torna all classico, ma con dei giovani orfani e un sorprendente androide difettoso forse meno sintetico.
Tutto ricorda il vecchio Alien dai rumori e dalle luci e anche il finale, ma nonostate questo mi ha sorpreso e mi è piaciuto, Ripley ha una nuova erede ?
Penso che la compagnia debba prendere in considerazione l'opportunità di assumerla visto le sue qualità già eccezzionali.
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Finalmente un fedele sucessore di Alien dal quale prende tutto e aggiunge qualcosina positiva, ma basta cosi per renderlo più godibile e migliore dei 3 tentativi precedenti in ordine cronologico.
Alien Resurection, Prometeus, Covenant, anche se comunque sono un tentativo di prendere un'altra strada poco convincente e senza seguito.
Rolmulus torna all classico, ma con dei giovani orfani e un sorprendente androide difettoso forse meno sintetico.
Tutto ricorda il vecchio Alien dai rumori e dalle luci e anche il finale, ma nonostate questo mi ha sorpreso e mi è piaciuto, Ripley ha una nuova erede ?
Penso che la compagnia debba prendere in considerazione l'opportunità di assumerla visto le sue qualità già eccezzionali. ;)
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iperdario
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lunedì 18 novembre 2024
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un alien che non fa paura
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Visto le premesse la curiosità era tanta.
Bastano pochi minuti per capire che il film è fondamentalmente un teen drama brandizzato. I ragazzotti in questione, quello arrabbiato, quello figo, la ragazza dai buoni sentimenti e la trasgressiva, danno esattamente quello che i ragazzi vogliono vedere. Fortunatamente ci hanno risparmiato il trapper.
Bellissime le scene nello spazio, le navi assolutamente credibili.
Molto meno la qualità del novello Ash, Rook in Romulus.
Onestamente trovo più credibili le ricostruzioni di alcune note trasmissioni televisive piuttosto che la cgi che ha generato un risultato quasi farsesco.
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Visto le premesse la curiosità era tanta.
Bastano pochi minuti per capire che il film è fondamentalmente un teen drama brandizzato. I ragazzotti in questione, quello arrabbiato, quello figo, la ragazza dai buoni sentimenti e la trasgressiva, danno esattamente quello che i ragazzi vogliono vedere. Fortunatamente ci hanno risparmiato il trapper.
Bellissime le scene nello spazio, le navi assolutamente credibili.
Molto meno la qualità del novello Ash, Rook in Romulus.
Onestamente trovo più credibili le ricostruzioni di alcune note trasmissioni televisive piuttosto che la cgi che ha generato un risultato quasi farsesco.
Le Converse ai piedi di uno dei protagonisti non aiutano lo spettatore a proiettarsi in una storia così lontana nel tempo.
Ovviamente è un film in cui i collegamenti alle altre produzioni della serie sono continui e rappresentano un divertente esercizio per i fan.
Pochissimi spunti interessanti e moltissimi punti...interrogatori.
Leggo che Prometheus è considerato (anche dallo stesso autore) un film riuscito male.
Personalmente credo.che avesse spunti molto più interessanti di quest'ultimo capitolo.
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francog
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martedì 22 ottobre 2024
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fatto bene ma sai cosa ti aspetta
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Fatto bene ma gia' sai che avrai un eroina,dei compari che faranno una brutta fine,un ambiente spaziale,una simpatica creaturina nella quale anziche' sangue,scorre acido solforico. Parecchia bagarre ed un finale che ammette un altro sequel.
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jetset
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mercoledì 25 settembre 2024
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il festival del già visto
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Esistono film che potrebbero essere fatti benissimo con gli scarti o con gli spezzoni dei film precedenti dello stesso filone. Questo è uno di quelli. Ormai sappiamo già cosa aspettarci, non vi è nessuna novità, semplicemente una confusa sceneggiatura in un pessimo film che definire b-movie è un complimento.
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jetset
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mercoledì 25 settembre 2024
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la saga del già visto
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Tama, zero. Tutto il resto, già visto, un film come questo potrebbe essere tranquillamente fatto utilizzando spezzoni dei precedenti film. Noioso, confuso, scontato.
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fabal
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martedì 17 settembre 2024
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fa quel che deve fare
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(Due stelle e mezzo) Se i sequel non hanno avuto fortuna ai prequel non è andata meglio: a ben vedere la saga di Alien, dal 1992 in poi, ha collezionato più tonfi che successi. La 20th Century studios cerca così il ritorno alle origini, producendo il film di complemento che si inserisce tra un capitolo e l'altro e per il quale la follia lessicale del cinema di franchise inventa ad hoc un altro termine: il midquel. Alien Romulus, ormai settimo capitolo della saga, si colloca tra i primi due Alien(s). Mossa astuta, pur con tutte le riserve sulla legittimità della prosecuzione di un filone che nel 2024 non può che presentare profonde differenze rispetto a 45 anni fa.
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(Due stelle e mezzo) Se i sequel non hanno avuto fortuna ai prequel non è andata meglio: a ben vedere la saga di Alien, dal 1992 in poi, ha collezionato più tonfi che successi. La 20th Century studios cerca così il ritorno alle origini, producendo il film di complemento che si inserisce tra un capitolo e l'altro e per il quale la follia lessicale del cinema di franchise inventa ad hoc un altro termine: il midquel. Alien Romulus, ormai settimo capitolo della saga, si colloca tra i primi due Alien(s). Mossa astuta, pur con tutte le riserve sulla legittimità della prosecuzione di un filone che nel 2024 non può che presentare profonde differenze rispetto a 45 anni fa. Ma svincolarsi dai farraginosi Prometheus e Covenant, inserendosi invece nella linea temporale in cui lo xenomorfo è già fatto e finito, consente a Fede Alvarez di muoversi in una storia che recuperi l'immediatezza di un horror senza fronzoli. Operazione già intuita dal videogioco Alien Isolation che in Romulus è citato in diverse occasioni.
La trama è però uno schema inevitabile, per non dire pretestuosa: un gruppo di giovani che lavora in un pianeta colonia della WY fugge per cercare fortuna in un altro sistema. Ma per un viaggio così lungo servono criocapsule, e una stazione abbandonata sembra offrire la soluzione...
Narrare una vicenda che sfiora soltanto (almeno per ora) la storia principale di Ripley e co. offre la possibilità di una narrazione con qualche licenza di libertà. Senza troppi vincoli di continuity con predecessori (o successori) che avevano, ad esempio, annientato dopo pochi secondi la credibilità di Alien 3 rispetto al film di Cameron. O che avevano ossessionato i prequel con contorte spiegazioni di genesi davvero non necessarie. Il risultato è che Romulus è, almeno da un punto di vista della godibilità spicciola, migliore di almeno tre dei sei film precedenti.
Un minimo di coerenza con la lore di Alien è però d'obbligo. La trama prova, perciò, a costruire un ponte tra i capitoli, soprattutto con quanto visto in Prometheus e il misterioso fluido nero da cui tutto è partito: con una spiegazione forse sbrigativa ma ben più efficace delle divagazioni di Covenant le cui vicende non sono citate. Risparmiabilissima, invece, la scelta di legarsi al finale del primo Alien con un “recupero” che potrebbe far infuriare i fan più integralisti.
In ogni caso il film fa quello che deve fare: diverte, spaventa, tiene incollati alla poltrona, è ruffiano il giusto e vive interamente del suo passato. E tra le molte citazioni agli altri film si aggiunge persino qualche informazione nuova sul ciclo biologico dello xenomorfo. E ci sono altre belle trovate.
Strutturalmente Romulus si presenta come il più schematico degli horror che prova solo all'inizio a fare il verso al primissimo Alien. La tensione ben introdotta dai cunicoli stretti e dai rumori della stazione spaziale cede presto il passo all'eccesso visivo e ai soliti jumpscares, almeno sei o sette in tutto il film, di cui la metà più che telefonati. Quando la quiete lascia il posto all'azione, la voragine tra il 1979 e il 2024 si fa sentire tutta. E si passa al sangue, ai corpi martoriati, alle urla strazianti, grossa contraddizione rispetto al silenzio spaziale predicato dalla locandina del 1979. L'eccesso accompagna il resto del film, ridondante pur nei limiti del guardabile, nonostante un cast di poco spessore e dialoghi dimenticabilissimi che rendono ancora più profonda quella voragine.
Il tentativo di una rivisitazione “neoclassica” per recuperare le atmosfere del primo capitolo riesce solo a livello citazionistico, perché i tempi narrativi sono quelli di un horror fin troppo contemporaneo. Romulus è un film furbo e didascalico, interamente derivativo che fa un collage di situazioni già viste nel franchise, arrangiate con i tempi cinematografici di oggi. Un collage comunque rispettoso, senza derive filosofiche che vadano a destrutturare la mitologia della xenomorfo. Se il risultato non è certo innovativo, l'obiettivo di tenere lo spettatore incollato alla sedia è indubbiamente raggiunto. Non è dato, con certezza, sapere se Romulus sia davvero ben fatto o soltanto migliore dei più recenti capitoli (troppo brutti per essere veri), ma dal cinema non si esce delusi.
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