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paolp78
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venerdì 16 ottobre 2020
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sentimentale, ma con brio
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Pellicola molto ben riuscita che ha il merito di mettere in scena un'intensa storia d'amore attraverso una narrazione briosa, adatta ad una commedia brillante: questa azzeccatissima commistione produce un risultato davvero ottimo, godibile ed emozionante al contempo.
La storia è ben costruita ed ispirerà molte opere successive; tra le trovate di maggior successo si deve citare quella dell'appuntamento in cima all'Empire State Building di New York.
La parte iniziale, che si occupa dell'incontro tra i due amanti, è molto ben costruita ed è felicemente valorizzata dall'originale scelta di ambientarla su una nave, che per un film romantico non è mai una cattiva idea.
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Pellicola molto ben riuscita che ha il merito di mettere in scena un'intensa storia d'amore attraverso una narrazione briosa, adatta ad una commedia brillante: questa azzeccatissima commistione produce un risultato davvero ottimo, godibile ed emozionante al contempo.
La storia è ben costruita ed ispirerà molte opere successive; tra le trovate di maggior successo si deve citare quella dell'appuntamento in cima all'Empire State Building di New York.
La parte iniziale, che si occupa dell'incontro tra i due amanti, è molto ben costruita ed è felicemente valorizzata dall'originale scelta di ambientarla su una nave, che per un film romantico non è mai una cattiva idea.
I dialoghi sono ben scritti e risultano senz'altro piacevoli, contribuendo alla buona riuscita della pellicola nel suo complesso.
Bellissimo il toccante finale.
La regia di McCarey è intelligente nel creare atmosfere frizzanti che controbilanciano il contenuto sentimentale della storia, impedendo al film di appesantirsi; in questa operazione svolgono un ruolo fondamentale le parti cantate, che McCarey introduce sapientemente sfruttando al meglio le doti canore della bravissima Irene Dunne, la cui voce era davvero di una bellezza impressionante. La canzone che la star hollywoodiana canta a metà pellicola, resta una delle parti di maggior successo.
Dal punto di vista recitativo, eccezion fatta per la caratterista Marija Uspenskaja, che ha una parte di un qualche rilievo (che per la cronaca le valse la candidatura all'Oscar nella categoria dell'attrice non protagonista), la pellicola si regge sulle interpretazioni dei due protagonisti costantemente in scena: la già citata grande attrice e cantante Irene Dunne ed il tenebroso Charles Boyer, forse l'attore francese che ha riscosso più successo oltre oceano. Le due star formano una coppia affiatata e convincente, tanto che verrà riproposta, e soprattutto garantiscono un livello recitativo davvero notevole, che colpisce per espressività e mestiere.
Una curiosità: la pellicola ha avuto due remake, il primo dei quali dello stesso regista.
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celluloide
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sabato 1 settembre 2012
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la versione migliore
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Delle tre versioni e' la migliore, grazie all' interpretazione di Irene Dunne (bella e brava).
La trama e' semplice ma i sentimenti che sembrano veri ne tolgono l'importanza.
Da vedere d'inverno ,quando nevica,in poltrona con la giacca da camera le pantofole ed una fetta di panettone.
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ralphscott
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sabato 19 novembre 2011
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piccolo film di gran classe
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Questa versione poco conosciuta di "Un amore splendido" merita lodi. La storia é raccontata con classe,stile e misurati eccessi in chiave melò. L'apporto all'allestimento di futuri grandi registi,sceneggiato da Delmer Daves e scritto da Preston Sturges,contribuisce a far del film un delizioso gioiellino,dove attori di charme e mestiere ci conducono,corteggiandosi,al finale drammatico,ma anch'esso understatement:la brava I.Dunne,vittima della sorte crudele,non cade nel patetico,e l'happy end arriva di conseguenza.
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