Un docufilm che fa riflettere molto mostrando la dura realtà in cui siamo talmente immersi da esserne assuefatti: viaggiare e vivere nell'epoca dei social network.
La nascita della figura dell'influencer ha portato ad un contatto diretto con l'idea di viaggio, non viene più naturale comprarsi la guida cartacea in libreria, o andare in agenzia per prenotarsi un viaggio, ora è tutto immediato attraverso uno smartphone, guardi posti, mete prestabilite, tutto così schematizzato, rapido, diretto, confezionato.
Non c'è più l'avventura della ricerca del posto nuovo, di qualcosa di autentico, ormai per molti viaggiare sembra la corsa per fare la solita foto del posto famosissimo che quasi tutti postano sui social durante un viaggio in un determinato luogo.
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Un docufilm che fa riflettere molto mostrando la dura realtà in cui siamo talmente immersi da esserne assuefatti: viaggiare e vivere nell'epoca dei social network.
La nascita della figura dell'influencer ha portato ad un contatto diretto con l'idea di viaggio, non viene più naturale comprarsi la guida cartacea in libreria, o andare in agenzia per prenotarsi un viaggio, ora è tutto immediato attraverso uno smartphone, guardi posti, mete prestabilite, tutto così schematizzato, rapido, diretto, confezionato.
Non c'è più l'avventura della ricerca del posto nuovo, di qualcosa di autentico, ormai per molti viaggiare sembra la corsa per fare la solita foto del posto famosissimo che quasi tutti postano sui social durante un viaggio in un determinato luogo.
Sicuramente se un posto merita di essere visto è normale e giusto che si crei affollamento o per meglio dire overtourism, un problema che viviamo da vicino anche noi in Italia, il docufilm si limita ad osservare il fenomeno accompagnandoti in un viaggio intimo accanto al regista Lorenzo Ciani nella scoperta di due facce della stessa medaglia: un "tour" di Tokyo che vuole mostrare la continua contrapposizione fra turistico e autentico, facendoti apprezzare la bellezza della semplicità di piccoli momenti di vita quotidiana, invogliando la ricerca di posti privi di folle di turisti ma al tempo stesso assolutamente validi.
Il tutto è accompagnato da interviste e incontri con persone speciali, che arricchiscono e completano un viaggio che in circa un ora, ti porta ad un finale che personalmente mi ha toccato molto nell'intimo, avendo visto e amato "Perfect Days" di Wim Wenders, omaggiato alla grande attraverso citazioni e luoghi iconici.
Un docufilm fatto con amore, che fa apprezzare ancora di più il Giappone ma soprattutto fa ragionare e viaggiare con un approccio diverso.
Viviamo spesso vite frenetiche, dovremmo imparare a rallentare e goderci di più i momenti, penso sia questa l'anima di questo docufilm, la ricerca della bellezza e del significato nella semplicità della vita quotidiana.
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