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dreamers
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mercoledì 28 gennaio 2026
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ogni penitenza ha un limite
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Quando un giorno si studierà la fine dell'impero americano, le ultime stagioni degli Oscar verranno citate (e neppure analizzate, perché sarebbe dedicargli pure troppo impegno) come evidenti espressioni di una decadenza rabbiosa, virulenta, gratificata dall'incapacità di mettere insieme un discorso, un racconto, qualsiasi retaggio di quella che un tempo arcaico si chiamava cultura. Chi si troverà tra le mani questi reperti mostruosi che faccia farà? Concesso, a fatica, che dietro a I peccatori si possa nascondere anche una buona intenzione, un'ombra di senso (il razzismo è mortale contagio, anziché mera sopraffazione? la musica è la prima e ultima risorsa per dare spazio e voce alla libertà?), quello che allora viene da implorare è: la prossima volta risparmiateci soldi, tempo e fatica.
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Quando un giorno si studierà la fine dell'impero americano, le ultime stagioni degli Oscar verranno citate (e neppure analizzate, perché sarebbe dedicargli pure troppo impegno) come evidenti espressioni di una decadenza rabbiosa, virulenta, gratificata dall'incapacità di mettere insieme un discorso, un racconto, qualsiasi retaggio di quella che un tempo arcaico si chiamava cultura. Chi si troverà tra le mani questi reperti mostruosi che faccia farà? Concesso, a fatica, che dietro a I peccatori si possa nascondere anche una buona intenzione, un'ombra di senso (il razzismo è mortale contagio, anziché mera sopraffazione? la musica è la prima e ultima risorsa per dare spazio e voce alla libertà?), quello che allora viene da implorare è: la prossima volta risparmiateci soldi, tempo e fatica. Scrivetecelo in una paginetta. La leggeremo tutta, promesso! Ma evitateci il supplizio di un film di centoquaranta minuti come questo. D'accordo, siamo tutti peccatori. Ma ogni penitenza ha un limite.
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jonnylogan
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mercoledì 28 gennaio 2026
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dal tramonto all''alba. ma con pi? mezzi
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Il trentanovenne regista e sceneggiatore Ryan Coogler chiama al suo fianco per la quinta volta, ovvero il totale delle sue pellicole, il suo attore feticcio Michael B. Jordan, obbligandolo a sdoppiarsi in una coppia di gemelli immersi nel sud degli States degli anni della depressione. Dando vita a un blockbuster che fa il verso a Dal Tramonto all’Alba (From Dusk till Dawn; 1996) scritto da Quentin Tarantino e diretto da Robert Rodriguez, riproponendo parte della medesima visione del film del 1996, ma questa volta decisamente in grande stile. Perché anche in tal caso capace di mixare diversi generi; dal film d’ambientazione politica, sociale, con abitanti di colore che sulle rive del fiume Mississippi devono schivare orde di adepti del Klan debitamente incappucciati.
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Il trentanovenne regista e sceneggiatore Ryan Coogler chiama al suo fianco per la quinta volta, ovvero il totale delle sue pellicole, il suo attore feticcio Michael B. Jordan, obbligandolo a sdoppiarsi in una coppia di gemelli immersi nel sud degli States degli anni della depressione. Dando vita a un blockbuster che fa il verso a Dal Tramonto all’Alba (From Dusk till Dawn; 1996) scritto da Quentin Tarantino e diretto da Robert Rodriguez, riproponendo parte della medesima visione del film del 1996, ma questa volta decisamente in grande stile. Perché anche in tal caso capace di mixare diversi generi; dal film d’ambientazione politica, sociale, con abitanti di colore che sulle rive del fiume Mississippi devono schivare orde di adepti del Klan debitamente incappucciati. Fino ad arrivare a una deriva grandguignolesca fatta di maledizioni, inseguimenti e vampiri.
Ma se nel caso del film di Rodriguez ci riferiamo a un B - Movie divenuto cult per passaparola. In tal caso stiamo parlando di una pellicola salita alla ribalta della cronaca perché divenuta la più seria, e inattesa, candidata alla corsa agli Oscar 2026, a fronte di ben 16 candidature.
L'America depressa dei primi anni '30 dello scorso secolo è esaltata dalla capacità di tutto il cast di muoversi fra traffici e armoniche a bocca. Tra campi di cotone, coltivati ancora a mano, e la cultura hoodo – ovvero le pratiche magiche che hanno avuto origine dal mondo degli schiavi - e la voglia di lasciarsi alle spalle i problemi del giorno al suono di un Blues del delta. Poi, quasi senza un motivo, la pellicola si trasforma in altro. La catarsi si verifica nel corso di una serata trascorsa nel Juke Joint - locale del sud degli States a gestione abitualmente di persone afro – di proprietà dei fratelli Moore, e che vede un'invasione di vampiri che la trasformano in un batter d’occhi in un film horror.
E quindi quando il film sembrava diventare un’opera di denuncia, che il cambio di direzione coglie gli spettatori impreparati. In uno spostamento di genere che l’imprigiona in un limbo di nonsense che ne sminuisce tutto il lavoro costruito a priori; fra cui le ricostruzioni d’ambiente e la capacità del cast di dare vita a un mondo, quello della grande depressione USA, decisamente ben ricreato.
Vedremo se a metà marzo Coogler riuscirà a vincere una o più statuette Oscar, ciò nonostante la scelta di creare una crasi fra due generi fra loro così distanti non ci sembra assolutamente ben riuscita.
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lavil78
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martedì 27 gennaio 2026
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un horror sulle note del blues che grida libert
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film impossibile da racchiudere in un genere, che strizza l'occhio al "riunire la banda" dei Blues Brothers, solo ambientato nell'epoca delle piantagioni di cotone, e che ricorda il inguaggio diretto e la grottesca violenza dei film di Tarantino. Riferimenti storici, musica nera blues che si contrappone a quella bianca irlandese, blues che rievoca spiriti musicali del passato e del futuro (con una fantastica scena che dura qualche minuto).
Cast in grande forma, musica che ci accompagna per tutto il film fino alla fine fine, e finale, per mio gusto, azzeccatissimo.
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gustibus
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venerdì 23 gennaio 2026
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i demoni del razzismo
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HO rivisto oggi in streaming visto che in Italia e' passato 3mesi fa con un incasso scarso..che dire?..Film sui vampiri veramente normale.Diciamo che l'ambientazione fa la differenza.Anni 30 o giù di lì,due gemelli di colore ritornano da Chicago dopo aver fatto tanti soldi al servizio di Capone..si Al..e nei luoghi dove facevano gli schiavi nelle piantagioni di cotone cercano il riscatto.Il destino che li aspettava però era diverso.Il Clan come lo chiamano loro..era ancora in agguato e come in un fumetto anziché la frusta,erano comparsi i vampiri bianchi.Che mi angoscia di questo bel film normalissimo e'la candidatura da record di ben 16 oscar..si si quelli dell'Accademy che verrano poi confermati il 15Marzo.
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HO rivisto oggi in streaming visto che in Italia e' passato 3mesi fa con un incasso scarso..che dire?..Film sui vampiri veramente normale.Diciamo che l'ambientazione fa la differenza.Anni 30 o giù di lì,due gemelli di colore ritornano da Chicago dopo aver fatto tanti soldi al servizio di Capone..si Al..e nei luoghi dove facevano gli schiavi nelle piantagioni di cotone cercano il riscatto.Il destino che li aspettava però era diverso.Il Clan come lo chiamano loro..era ancora in agguato e come in un fumetto anziché la frusta,erano comparsi i vampiri bianchi.Che mi angoscia di questo bel film normalissimo e'la candidatura da record di ben 16 oscar..si si quelli dell'Accademy che verrano poi confermati il 15Marzo.No!..non ci siamo per chi vi scrive non ho riscontrato una regia sopra le righe,il film stesso..lo scandalo e'la miglior fotografia(quale???)sceneggiatura(l'ultima ora di racconto e' tutta in un capannone per una festa!la colonna sonora?..i costumi?..le recitazioni?... Insomma tutto nella norma secondo me.Le 3 stelle di merito sono giuste.Le 15/16 nomination lo fanno crescere un capolavoro..ma siamo seri..il finale e'Tarantiniano.Ma?gli oscar sorprendono sempre..ma Di Caprio nell'ultimo film "una battaglia..e'da oscar..qui nn c'è nessuno.Iil Razzismo si nota certo..ma non determina il concetto del film...eravamo sempre anni 30.Non per famiglie..non per bambini.Fine!
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stefano
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mercoledì 24 dicembre 2025
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mah.
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felicity
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lunedì 21 luglio 2025
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scritto e diretto con poca abilit
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I peccatori spreca un grandissimo capitale di idee in un film che si fa prendere dalla pigrizia.
È una storia di due fratelli che hanno fatto la prima guerra mondiale, sono tornati praticamente gangster e ora vogliono aprire un locale per fare i soldi. E ce l’hanno coi bianchi, ovviamente. Siamo in quella parte dell’America in cui se vuoi suonare bene ti devi associare con il diavolo, e I peccatori dice il contrario, che i neri non si sono mai associati con il diavolo, è il diavolo che sente quella musica e si manifesta. E' il diavolo che desidera la cultura nera, essere nero, possedere i neri, acquisire i neri.
Ma non stiamo parlando veramente del diavolo, ma dei bianchi e sapete da cosa lo capiamo? Dal fatto che i diavoli evocati sono bianchi e prendono possesso di gente con il cappuccio del Ku Klux Klan in casa.
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I peccatori spreca un grandissimo capitale di idee in un film che si fa prendere dalla pigrizia.
È una storia di due fratelli che hanno fatto la prima guerra mondiale, sono tornati praticamente gangster e ora vogliono aprire un locale per fare i soldi. E ce l’hanno coi bianchi, ovviamente. Siamo in quella parte dell’America in cui se vuoi suonare bene ti devi associare con il diavolo, e I peccatori dice il contrario, che i neri non si sono mai associati con il diavolo, è il diavolo che sente quella musica e si manifesta. E' il diavolo che desidera la cultura nera, essere nero, possedere i neri, acquisire i neri.
Ma non stiamo parlando veramente del diavolo, ma dei bianchi e sapete da cosa lo capiamo? Dal fatto che i diavoli evocati sono bianchi e prendono possesso di gente con il cappuccio del Ku Klux Klan in casa.
I peccatori è un film che funziona malissimo, in cui regna Michael B. Jordan, privo di carisma, mai credibile come personaggio dotato di cattiveria, con in repertorio una gamma espressiva cortissima.
Quando arrivano i vampiri e tutto si trasforma lui rimane uguale. Quando ce ne sono due di lui in scena, i gemelli, sono impossibili da distinguere perché li recita alla stessa maniera. Quando è il momento di sporcarsi la canottiera tira fuori una muscolatura perfetta ma non sa che farci, con tutta quella mole lo stesso non è credibile come uomo d’azione.
Michael B. Jordan è un attore mediocre e qui lo si vede anche più che altrove.
Un film scritto e diretto con poca abilità, pieno di convenzioni mal messe in scena, come nel più pigro dei film di serie B, pieno di frasi convenzionali senza alcun vero significato, pieno di svolte di trama abituali e recitato senza alcuna enfasi.
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andrea accettini
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lunedì 16 giugno 2025
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ottimo film particolare
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Il film ? fatto molto bene anche qui c'? un basamento di horror mescolato a gangster che ad un tratto si trasforma quasi per 10 minuti in un musical. Nulla di sorprendente. Ottimo cast. Per? ultimamente gli horror stanno deludendo mancano di idee
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willy
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domenica 27 aprile 2025
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state a casa
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Si potrebbero sprecare un sacco di parole, fare citazioni, confronti. Mi limito a suggerire di restare a casa o fare una passeggiata magari con gelato.
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alexcard
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domenica 27 aprile 2025
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inguardabile, inutile, assurdo, comico
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I Peccatori" è, senza mezzi termini, uno dei film più brutti che mi sia capitato di vedere negli ultimi anni. Un pasticcio incoerente che cerca di imitare malamente thriller, drammi e horror già visti, senza riuscire minimamente a costruire qualcosa di originale o sensato.
La storia è priva di logica: frammentata, incompiuta e del tutto incapace di generare tensione o emozione. Il film tenta disperatamente di attingere a più generi, ma finisce solo per confondere e annoiare.
Tutto appare una gigantesca boiata, dalle scelte narrative assurde ai dialoghi forzati, fino alla regia imbarazzante.
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I Peccatori" è, senza mezzi termini, uno dei film più brutti che mi sia capitato di vedere negli ultimi anni. Un pasticcio incoerente che cerca di imitare malamente thriller, drammi e horror già visti, senza riuscire minimamente a costruire qualcosa di originale o sensato.
La storia è priva di logica: frammentata, incompiuta e del tutto incapace di generare tensione o emozione. Il film tenta disperatamente di attingere a più generi, ma finisce solo per confondere e annoiare.
Tutto appare una gigantesca boiata, dalle scelte narrative assurde ai dialoghi forzati, fino alla regia imbarazzante. Non si capisce nemmeno quale fosse l’intento iniziale: thriller, dramma, horror? Alla fine sembra più una commedia involontaria, tanto è grottesco e surreale il risultato.
Resta un mistero come MyMovies possa aver assegnato 4 stelle a un film del genere, così come resta incomprensibile come si sia arrivati a produrlo.
"I Peccatori" non appartiene davvero a nessun genere... oppure sì: il genere comico, anche se non era affatto voluto.
Voto: il più basso che abbia mai dato. Sconsigliato senza appello.
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ergo
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domenica 27 aprile 2025
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vampirismo pseudo-tarantiniano nei campi di cotone
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Come pellicola ha diversi punti di forza, specialmente nell'atmosfera complessiva, la parte sonora (anche a livello rituale-atavico, sui poteri arcani della musica), alcune caratterizzazioni, ed un ritmo abbastanza elevato.L'idea iniziale ha il suo fascino e mantiene tensione...anche per l'atteggiamento sbruffonesco e divertente di gran parte dei personaggi, tra gusto gangster e questioni razziali. Un po' troppo romanzate comunque certe relazioni ai limiti della soap opera.
Ma quando si deve arrivare al nocciolo, ovvero allo scontro contro i vampiri "vetero-celtico/mezzi irlandesi emigrati nel profondo Sud del Mississippi" la cosa sbrodola in risse e movenze senza nerbo, o peggio senza senso, come quando il saggio millenario capo-branco vampiro sproloquiante si mette a sermonizzare l'ultima vittima sacrificale (che sopravviverà) per minuti e minuti, come lo stesse ri-battezzando nel fiume, senza accorgersi che sta sorgendo il sole: ridicolo.
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Come pellicola ha diversi punti di forza, specialmente nell'atmosfera complessiva, la parte sonora (anche a livello rituale-atavico, sui poteri arcani della musica), alcune caratterizzazioni, ed un ritmo abbastanza elevato.L'idea iniziale ha il suo fascino e mantiene tensione...anche per l'atteggiamento sbruffonesco e divertente di gran parte dei personaggi, tra gusto gangster e questioni razziali. Un po' troppo romanzate comunque certe relazioni ai limiti della soap opera.
Ma quando si deve arrivare al nocciolo, ovvero allo scontro contro i vampiri "vetero-celtico/mezzi irlandesi emigrati nel profondo Sud del Mississippi" la cosa sbrodola in risse e movenze senza nerbo, o peggio senza senso, come quando il saggio millenario capo-branco vampiro sproloquiante si mette a sermonizzare l'ultima vittima sacrificale (che sopravviverà) per minuti e minuti, come lo stesse ri-battezzando nel fiume, senza accorgersi che sta sorgendo il sole: ridicolo.
In parte tutto ciò è riabilatato dalle due ultime sequenze, con la strage dei membri del Ku Klux Klan o la coda blues malinconica 60anni dopo, ma non basta a conferirgli la quarta stella. Un peccato, da peccatori in vena di mordere arterie atrofizzate.
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