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fabrizio friuli
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venerdì 25 settembre 2026
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farsi guidare da figure immaginarie
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I due protagonisti, di genere differente, hanno avuto modo di conoscersi e stanno cercando di comprendere se tra entrambi può nascere una storia romantica, e vengono guidati da figure immaginarie, rappresentati fa quattro personaggi di genere maschile e quattro personaggi di genere femminile, ciascuno con un fine diverso e con un carattere diverso, dunque, viene da chiedersi cosa succederà verso la conclusione.
Follemente ha due attori principali che impersonano due personaggi in cerca di una storia stabile, e vengono guidati da otto personaggi in cerca di traguardo, ovvero, la riuscita dell' appuntamento, e nonostante alcune brevi interruzioni durante l' appuntamento, riescono perfino a trascorrere un momento passionale ed anche a trascorrere un altra manciata di tempo insieme, il merito sarebbe dei personaggi immaginari che alla fine hanno un reciproco colloquio o confronto reciproco, ma in realtà, il merito è dei personaggi reali del film, impersonati dagli attori Edoardo Leo e Pilar Fogliati.
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I due protagonisti, di genere differente, hanno avuto modo di conoscersi e stanno cercando di comprendere se tra entrambi può nascere una storia romantica, e vengono guidati da figure immaginarie, rappresentati fa quattro personaggi di genere maschile e quattro personaggi di genere femminile, ciascuno con un fine diverso e con un carattere diverso, dunque, viene da chiedersi cosa succederà verso la conclusione.
Follemente ha due attori principali che impersonano due personaggi in cerca di una storia stabile, e vengono guidati da otto personaggi in cerca di traguardo, ovvero, la riuscita dell' appuntamento, e nonostante alcune brevi interruzioni durante l' appuntamento, riescono perfino a trascorrere un momento passionale ed anche a trascorrere un altra manciata di tempo insieme, il merito sarebbe dei personaggi immaginari che alla fine hanno un reciproco colloquio o confronto reciproco, ma in realtà, il merito è dei personaggi reali del film, impersonati dagli attori Edoardo Leo e Pilar Fogliati.
Trattandosi di un film di Paolo Genovese, ci sono molti attori italiani molto noti e anche molto apprezzati, ma il gruppo degli attori secondari, hanno avuto i ruoli dei personaggi che rappresentano le componenti delle personalità dei due protagonisti, come se fossero i personaggi del film di animazione, conosciuto come Inside Out, è probabile che il regista abbia avuto l' idea di prendere ispirazione dal film di animazione per creare una pellicola diversa da quelle che di solito, realizza, però, questa innovazione, se così può essere riconosciuta, è un' arma a doppio taglio: il pubblico potrebbe essere capace di comprendere che il film stesso usa un' idea, proveniente da un altro film, e quindi, Follemente potrebbe ricevere delle critiche in base all' idea già usata. Per concludere, questo film, non è da stroncare, ma non è neanche un film da ricordare o da considerare un film di alto livello.
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norman bates
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giovedì 24 settembre 2026
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genovese imbarazzante
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prevedibile come un lunedì mattina ma con la pretesa di aver inventato la ruota. Film fortemente inutile, poi c' hanno 20-25 anni di differenza, neanche è più attuale, le donne ormai vanno con ragazzi più giovani e una differenza così di età è una conoscenza onlyfan
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marco91276
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sabato 31 gennaio 2026
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film di una noia mortale
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Forse potrebbe andare bebe come commedia teatrale, come film l'ho trovato estremamente noioso!
[+] genovese è scarso
(di norman bates)
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dubai millennium
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mercoledì 6 agosto 2025
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non consigliato
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Tanti ridevano ; io mi sono annoiato a tal punto da lasciare la sala
[+] vabbè ma genovese che pretendi
(di norman bates)
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allibrator
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domenica 3 agosto 2025
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film ruffiano e deludente
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Un film che volevo vedere anche perché ancora ricordo Perfetti Sconosciuti, un film che mi ha fatto ridere tantissimo ma anche pensare e sorpreso. Quindi grandi aspettative. Però deluse. Film molto pretenzioso con la solita coralità di attori ma stavolta senza sussulti. Molto stereotipato con un Edoardo Leo sempre uguale a se stesso e una Pilar Fogliati che a me non è mai piaciuta e nemmeno stavolta mi ha fatto cambiare idea. Film troppo mieloso ma anche piatto...eppure c'era la possibilità di inserire una variazione armonica un accordo imprevedibile, ma niente ... Tutto fila liscio e maledettamente prevedibile. Eppoi la cosa peggiore.
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Un film che volevo vedere anche perché ancora ricordo Perfetti Sconosciuti, un film che mi ha fatto ridere tantissimo ma anche pensare e sorpreso. Quindi grandi aspettative. Però deluse. Film molto pretenzioso con la solita coralità di attori ma stavolta senza sussulti. Molto stereotipato con un Edoardo Leo sempre uguale a se stesso e una Pilar Fogliati che a me non è mai piaciuta e nemmeno stavolta mi ha fatto cambiare idea. Film troppo mieloso ma anche piatto...eppure c'era la possibilità di inserire una variazione armonica un accordo imprevedibile, ma niente ... Tutto fila liscio e maledettamente prevedibile. Eppoi la cosa peggiore... una copiatura di Inside Out ed anche una brutta copia. Delusione totale. Peccato.
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alberto de rosa
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mercoledì 30 luglio 2025
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deludente (forse genovese si crede woody allen)
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Deludente e claustrofobico. La prova evidente che il cinema italiano è allo sfascio. Diversamente non si comprende come un film del genere possa ricevere tanti premi e recensioni positive. Non ho trovato nulla di originale. La cosa più assurda (direi comica) è che gli attori, pur bravi, sono costretti a dire le loro frasi senza sovrapporsi mai. Ma quando mai si è visto nella realtà!!! Il fatto ancor più imabrazzante è che il regista (evidentemente preso da un delirio di onnipotenza) ritiene di potere costringere gli spettatori a vedere un film per un'ora a mezza (e qualcosa in più) che si svolge in una casa (anzi in cucina per la gran parte) in cui i protagonositi sono mortificati e continuamente interrotti da commenti e frasi di altri protagonisti sui loro comportamenti.
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Deludente e claustrofobico. La prova evidente che il cinema italiano è allo sfascio. Diversamente non si comprende come un film del genere possa ricevere tanti premi e recensioni positive. Non ho trovato nulla di originale. La cosa più assurda (direi comica) è che gli attori, pur bravi, sono costretti a dire le loro frasi senza sovrapporsi mai. Ma quando mai si è visto nella realtà!!! Il fatto ancor più imabrazzante è che il regista (evidentemente preso da un delirio di onnipotenza) ritiene di potere costringere gli spettatori a vedere un film per un'ora a mezza (e qualcosa in più) che si svolge in una casa (anzi in cucina per la gran parte) in cui i protagonositi sono mortificati e continuamente interrotti da commenti e frasi di altri protagonisti sui loro comportamenti. Un film claustrofobico che tenta di scimmiottare (inutilmente) il genio di Woody Allen Io Vi consiglio di vedere IO E ANNIE (1976) per capire veramente le dinamiche dell'amore. Voto Uno.
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jonnylogan
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giovedì 24 luglio 2025
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le nostre emozioni
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Per tentare probabilmente di replicare il successo ormai quasi decennale di Perfetti Sconosciuti (id.; 2016) capace di varcare anche i confini di casa nostra per essere riadattato alle più diverse latitudini, Paolo Genovese mette mano a un cast per molti suoi elementi analogo - Marco Giallini ed Edoardo Leo – cercando di dare vita a una nuova commedia girata in interni nella quale nuovi dubbi, non di amicizia ma affettivi, dei due protagonisti, vengono in tal caso scandagliati dalle rispettive coscienze, attente a ciascuna mossa, supposizione, ipotesi e reazione altrui e propria.
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Per tentare probabilmente di replicare il successo ormai quasi decennale di Perfetti Sconosciuti (id.; 2016) capace di varcare anche i confini di casa nostra per essere riadattato alle più diverse latitudini, Paolo Genovese mette mano a un cast per molti suoi elementi analogo - Marco Giallini ed Edoardo Leo – cercando di dare vita a una nuova commedia girata in interni nella quale nuovi dubbi, non di amicizia ma affettivi, dei due protagonisti, vengono in tal caso scandagliati dalle rispettive coscienze, attente a ciascuna mossa, supposizione, ipotesi e reazione altrui e propria. Nella quale la fanno da padrone le lotte interne, fra i diversi aspetti caratteriali, facendo prendere il sopravvento, volta per volta, a l’uno o all’altra inclinazione. Caratteri suddivisi in quattro sfere emotive per ciascuno. Passando quindi dall’irruenza, alla sensualità. Dalla razionalità, alla dolcezza: tutte declinate grazie alle capacità, principalmente comiche di chi interpreta ciascun lato caratteriale. Si strizza nemmeno troppo velatamente l’occhio a Inside Out (id.; 2015) pellicola di animazione che scandagliava i sentimenti e le emozioni. Lo stesso regista ammette che l’idea del soggetto gli sia venuta non vedendo il film Disney ma molto prima, ma è vedendolo che ha avuto l’idea per farne una pellicola che cerchi di capire, in maniera ironica, come ci comportiamo di fronte all’altro. Come la differenza di genere (uomo/donna) sia sempre più labile di fronte a eventi, situazioni e soprattutto contrattempi, come la chiamata di una figlia a metà di una cena, con la commensale che s'interroga in merito a con chi stia conversando il proprio ospite.
Gli attori che rappresentano le varie “caratteristiche sentimentali” sono tutti calate nei rispettivi ruoli in maniera forse eccessiva, ma decisamente efficace. Da Claudio Santamaria nel ruolo di Eros, a Vittoria Puccini in quello di Giulietta (perché legata alla sfera affettivo - romantica). Dalla razionalità con le sembianze di Giallini fino a Claudia Pandolfi che identifica il lato caratteriale che vuole affermare l'identità femminile e femminista. Ma la pellicola si perde in troppi inevitabili ping pong fra quel che accade fra i due protagonisti e le rispettive coscienze con una lentezza eccessiva che fa spesso perdere il filo della sceneggiatura.
Film che comunque si può vedere non illudendosi di trovarsi di fronte a verità assolute e nemmeno davanti a un nuovo caso cinematografico del livello di Perfetti Sconosciuti. Ma pellicola che esattamente come quest'ultimo meriterebbe probabilmente una trasposizione teatrale che ne amplierebbe la vis comica a discapito di un lato cerebrale a volte troppo eccessivo.
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catenar
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sabato 21 giugno 2025
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divertente
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Molto divertente e ben recitato, si ride molto soprattutto nella parte centrale. Una commedia leggera molto gradevole
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fraruppola
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venerdì 20 giugno 2025
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si lascia vedere ma non rimane nulla
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A me non è piaciuto un granchè.
Non condivido con chi dice che è un "inside out" in salsa romana. Giudizio superficiale.
Sono le diverse personalità che coabitano in ognuno di noi che devono convivere (il romanticismo, il passionale, il razionale, il fattore anomalo).
Idea carina, cast top della commedia italiana, ma nel complesso noiosetto.
Noioso l'incontro e i dialoghi tra i protagonisti.
A tratti schizofrenico. Accade tutto quella sera: la figlia di lui, l'ex di lei con l'anello di fidanzamento, il derby, ma niente crea suspence o da linfa a un film noioso.
Lei che gli fa vedere 12 secondi di derby, l'ho trovata una scena ridicola nella sua inutilità.
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A me non è piaciuto un granchè.
Non condivido con chi dice che è un "inside out" in salsa romana. Giudizio superficiale.
Sono le diverse personalità che coabitano in ognuno di noi che devono convivere (il romanticismo, il passionale, il razionale, il fattore anomalo).
Idea carina, cast top della commedia italiana, ma nel complesso noiosetto.
Noioso l'incontro e i dialoghi tra i protagonisti.
A tratti schizofrenico. Accade tutto quella sera: la figlia di lui, l'ex di lei con l'anello di fidanzamento, il derby, ma niente crea suspence o da linfa a un film noioso.
Lei che gli fa vedere 12 secondi di derby, l'ho trovata una scena ridicola nella sua inutilità.
Molto didascalico e pieno di luoghi comuni.
E' brutto fare confronti ma non ha niente in comune col geniale e pieno di trovate "perfetti sconosciuti".
Si ride veramente solo al corale "somebodt to love" di gioia della riuscita intimità.
Mi è piaciuto che alla fine siano le diverse personalità a parlarsi tra di loro per capire che "dai, può funzionare, diamoci una possibilità".
Si lascia vedere, ma non lascia nessuna traccia.
Tutto questo entusiasmo e premi dimostrano, forse, la pochezza delle idee del cinema italiano attuale.
Se questo è il meglio, pensa al resto...
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[+] deludente (forse genovese si crede woody allen)
(di alberto de rosa)
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lizzy
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martedì 10 giugno 2025
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na mattonata.
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Ma si... il solito copione trito e ritrito di due persone in scena con la "vocina" dentro... un testo magari ottenuto dalla classica piece teatrale (non ne ho controllato la provenienza) adatto forse ad una platea con pisolanti senior, ma non certo alla portata mentale di noi tutti.
Non vedo trovate geniali in questo film, i due attori sembrano pure annoiati così come gli "sparring partners" nelle loro teste.
Chiacchiere preconfezionate, una situazione come miliardi di altre, solito amplesso liberatorio finale (ma da vestiti...come fanno tutte le coppie di quel genere...certo...sicuro), musiche discutibili e una monotonia che manco una bomba nucleare potrebbe spezzare.
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Ma si... il solito copione trito e ritrito di due persone in scena con la "vocina" dentro... un testo magari ottenuto dalla classica piece teatrale (non ne ho controllato la provenienza) adatto forse ad una platea con pisolanti senior, ma non certo alla portata mentale di noi tutti.
Non vedo trovate geniali in questo film, i due attori sembrano pure annoiati così come gli "sparring partners" nelle loro teste.
Chiacchiere preconfezionate, una situazione come miliardi di altre, solito amplesso liberatorio finale (ma da vestiti...come fanno tutte le coppie di quel genere...certo...sicuro), musiche discutibili e una monotonia che manco una bomba nucleare potrebbe spezzare.
Insomma: io mi ci sono addormentata. E più di una volta.
Quindi un pregio questo film lo ha: combatte l'insonnia!
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