|
felicity
|
domenica 19 luglio 2026
|
un film di quelli che si vedono una volta sola
|
|
|
|
Die My Love è un viaggio in un incubo perpetuo, una lunga soggettiva malata, dove ricordi, desideri inappagati, incidenti momentanei, persone vere o immaginate si sovrappongono e si mescolano senza soluzione di continuità. Senza segnali precisi che indirizzino lo spettatore in una direzione immaginaria piuttosto che in un’altra.
Se all’inizio si ha l’impressione che i colori molto saturi possano indicare il territorio onirico, poi in realtà si riproducono uguali in scene di quotidiano realismo famigliare. Lo stesso vale per il volume dei suoni, si tratti di musica, pianti, guaiti, grida, alti, altissimi, brucianti, sempre. Tutto va e viene davanti ai nostri occhi, con la violenza impetuosa e sensuale del viso sempre un po’ umido e del corpo spudorato e magnifico di Jennifer Lawrence, la cui fisicità indomita urta bene contro la magrezza nervosa di Robert Pattinson per lo più inerte e perplesso.
[+]
Die My Love è un viaggio in un incubo perpetuo, una lunga soggettiva malata, dove ricordi, desideri inappagati, incidenti momentanei, persone vere o immaginate si sovrappongono e si mescolano senza soluzione di continuità. Senza segnali precisi che indirizzino lo spettatore in una direzione immaginaria piuttosto che in un’altra.
Se all’inizio si ha l’impressione che i colori molto saturi possano indicare il territorio onirico, poi in realtà si riproducono uguali in scene di quotidiano realismo famigliare. Lo stesso vale per il volume dei suoni, si tratti di musica, pianti, guaiti, grida, alti, altissimi, brucianti, sempre. Tutto va e viene davanti ai nostri occhi, con la violenza impetuosa e sensuale del viso sempre un po’ umido e del corpo spudorato e magnifico di Jennifer Lawrence, la cui fisicità indomita urta bene contro la magrezza nervosa di Robert Pattinson per lo più inerte e perplesso.
Film sopra le righe e abbastanza sbalestrato, che può essere irritante, e che ha certamente dei buchi narrativi, ma anche un gran coraggio nel tirare fuori attraverso il caos delle sue immagini tutta l’energia repressa di una signora che non ce la fa più e che non può fermarsi né essere fermata.
Die My Love è tutt’altro che un film facile, digeribile, spensierato, ma arriva allo spettatore come un colpo in pieno viso ed è una denuncia chiara a una società del tutto sorda alle grida di aiuto delle donne in difficoltà e incapace di comprenderle per davvero.
Il resto lo fa la performance estrema e molto fisica di una Lawrence che ha girato tutto il film incinta, eppure non si è risparmiata scene di grande fatica, oltre che evidentemente gravose dal punto di vista emotivo.
Una performance viscerale e senza compromessi, inserita in un film di quelli che si vedono una volta sola – due sarebbe troppo, anche troppo doloroso – ma che sanno restare impressi.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a felicity »
[ - ] lascia un commento a felicity »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
|
sabato 29 novembre 2025
|
|
ma recensire per farsi capire no, vero?
|
|
|
|
Tattile e materico? Mimesi primordiale?Zona Cassavetes? Poi troppe citazioni di altri film, ridondante. Peccato, mi ? andata via la voglia di vedere il film.
|
|
|
[+] lascia un commento a »
[ - ] lascia un commento a »
|
|
d'accordo? |
|
|
|