La città del vento del titolo è Ulan Bator, capitale della Mongolia, che giace in una valle a 1350 metri di altitudine ai piedi di una montagna sacra. Metropoli dove la modernità è ormai penetrata in forma di grattacieli, grandi magazzini, traffico intenso, discoteche, ma anche città tradizionale, con i quartieri di iurte (le tipiche abitazioni mobili della Mongolia) e gli sciamani. Ed è uno sciamano di 17 anni il giovane studente liceale Ze, che con questa attività guadagna qualcosa per aiutare la famiglia.
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La città del vento del titolo è Ulan Bator, capitale della Mongolia, che giace in una valle a 1350 metri di altitudine ai piedi di una montagna sacra. Metropoli dove la modernità è ormai penetrata in forma di grattacieli, grandi magazzini, traffico intenso, discoteche, ma anche città tradizionale, con i quartieri di iurte (le tipiche abitazioni mobili della Mongolia) e gli sciamani. Ed è uno sciamano di 17 anni il giovane studente liceale Ze, che con questa attività guadagna qualcosa per aiutare la famiglia. Ma è tutto vero? Ze è davvero visitato, durante il rito sciamanico, dall'anima di un antenato che gli predice il futuro e aiuta le persone che ne richiedono l'intervento? Oppure, come sospetta la sedicenne Maralaa (che la madre costringe a consultare lo sciamano), è tutto un imbroglio? La ragazza deve affrontare una delicata operazione cardiaca e la madre ha chiesto la protezione dello spirito degli antenati. Ze, colpito dalla bellezza della fanciulla e dal suo carattere altèro e indipendente, se ne innamora e intreccia con lei una tenera relazione. Ma, vivendo questa nuova esperienza dell'amore e una vita più movimentata e chiassosa di quella alla quale è abituato, Ze scopre di non sentire più lo spirito, che sembra essersi allontanato da lui. Come conciliare allora la laica modernità con la metafisica degli spiriti degli antenati? Ze dovrà scoprirlo a sue spese, in un percorso di maturazione non privo di momenti di tristezza e di un incontro con la morte. Racconto delicato e pensoso, con una suggestiva colonna sonora evocatrice del vento e con due bei ritratti di adolescenti nei cui panni sono convincenti il giovane Tergel Bold-Erdene e la dolce Nomin-Erdene Ariunbyamba.
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