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fabio silvestre
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giovedì 11 settembre 2025
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dramma familiare con epilogo scontato
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il film è ambientato a New York e ha come protagonisti Peter (Hugh Jackman) divorziato da Kate (Laura) il loro figlio adolescente Nicholas e Beth la nuova compagna di Peter da cui ha avuto un bimbo. Le sofferenze esistenziali di affrontare la vita da parte del ragazzo sono alla base della sceneggiatura che sembra condurre il motivo alla separazione dei genitori ma senza scavare in fondo lasciando lo spettatore con un soggetto quindi incompiuto. Il regista fa ruotare la storia in pochi ambienti interni con qualche piccolo flashback ma lo svilupparsi della trama avviene in modo palesemente scontato fino al tragico epilogo. Non basta una buona interpretazione di Hugh Jackman ed una adatta colonna sonora a farci emozionare.
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il film è ambientato a New York e ha come protagonisti Peter (Hugh Jackman) divorziato da Kate (Laura) il loro figlio adolescente Nicholas e Beth la nuova compagna di Peter da cui ha avuto un bimbo. Le sofferenze esistenziali di affrontare la vita da parte del ragazzo sono alla base della sceneggiatura che sembra condurre il motivo alla separazione dei genitori ma senza scavare in fondo lasciando lo spettatore con un soggetto quindi incompiuto. Il regista fa ruotare la storia in pochi ambienti interni con qualche piccolo flashback ma lo svilupparsi della trama avviene in modo palesemente scontato fino al tragico epilogo. Non basta una buona interpretazione di Hugh Jackman ed una adatta colonna sonora a farci emozionare. Voto: 6/10.
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cristina carpinelli
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sabato 6 settembre 2025
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un punto non chiaro del film
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Il film mi è piaciuto moltissimo. Bravissimi gli attori. L'unico punto che non mi è chiaro, perché il padre non ha rimosso da casa il fucile (arma da fuoco), che gli era stato regalato dal padre, sapendo che il figlio era appena uscito dall'ospedale per tentato suicidio e che soffriva di grave stato depressivo.
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figliounico
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mercoledì 15 maggio 2024
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drammaticone familiare
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Non è un film per famigliole e popcorn nonostante Florian Zeller, l’autore del soggetto, della sceneggiatura e del dramma da cui è tratto il film, nonché regista dello stesso, sia un amante della famiglia avendo scritto in vita sua soltanto tre opere intitolate, rispettivamente, La madre, Il padre ed Il figlio. Manca soltanto lo Spirito Santo e Zeller può andare in pensione. Nel complesso, nonostante il plot sia di una banalità sconcertante con un finale prevedibile fin dalle prime scene, il film è un drammaticone familiare, e come non definirlo tale dopo tutto quanto si è detto, che rimane guardabile grazie soprattutto all’ottimo cast.
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felicity
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domenica 13 agosto 2023
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interpretazioni eccelse, sceneggiatura impeccabile
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The Son trae fuori il meglio da un cast che già in partenza prometteva grandissime cose: dalle strepitose protagoniste Laura Dern e Vanessa Kirby, passando per il ruolo estremamente complicato di Zen McGrath che interpreta un ragazzo problematico e sensibile, si arriva alla sensazionale interpretazione di Hugh Jackman nei panni di un padre dalle mille sfumature..
Non è un dettaglio da poco saper gestire e spronare i propri interpreti, ma diventa a dir poco essenziale per un regista che basa l'intera esperienza filmica sulla riuscita della sceneggiatura, e per fortuna gli attori sotto la guida di Zeller diventano dei mostri di recitazione, capaci di smuovere nel profondo la coscienza del pubblico con un lavoro apparentemente semplice di sguardi, impostazione vocale e presenza scenica.
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The Son trae fuori il meglio da un cast che già in partenza prometteva grandissime cose: dalle strepitose protagoniste Laura Dern e Vanessa Kirby, passando per il ruolo estremamente complicato di Zen McGrath che interpreta un ragazzo problematico e sensibile, si arriva alla sensazionale interpretazione di Hugh Jackman nei panni di un padre dalle mille sfumature..
Non è un dettaglio da poco saper gestire e spronare i propri interpreti, ma diventa a dir poco essenziale per un regista che basa l'intera esperienza filmica sulla riuscita della sceneggiatura, e per fortuna gli attori sotto la guida di Zeller diventano dei mostri di recitazione, capaci di smuovere nel profondo la coscienza del pubblico con un lavoro apparentemente semplice di sguardi, impostazione vocale e presenza scenica.
The Son è un film evidentemente figlio di un'impostazione scenica fissa, e si evolve grazie ad una sceneggiatura corposa che non ha bisogno di grandi strepiti per catturare il cuore dei suoi spettatori. Un'opera intensa, capace di valorizzare fino all'estremo il suo cast stellare con una scrittura impeccabile sotto ogni punto di vista, forte di dialoghi dalla potenza inaudita, ma al tempo stesso realistici e comprensibili nella loro tragicità.
Il risultato è però un film schematico, che assume ben presto le sembianze di un congegno a orologeria costruito per arrivare dritto al più prevedibile dei finali.
Pur cercando di lavorare sulle sfumature Zeller finisce per cadere nelle trappole della prevedibilità, lasciando solo intuire le possibilità di una sceneggiatura tanto articolata.
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astromelia
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martedì 11 luglio 2023
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alti e bassi continui
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sceneggiatura non molto riuscita,il film non riesce a commuovere,freddi gli attori e il ragazzo non perfettamente nella partedirei un manipolatore,la dern tra il tragico e l'estraniante, jackman fa quello che può ma non incanta,gradirei un parere da esperti del settore tipo psicologi,direi il tutto condito in un'atmosfera diafana e non sentita,alcune esagerazioni,lo sappiamo benissimo che i ragazzi non prendono mai bene le separazioni dei genitori ma non possono pretendere di guidare le loro vite per un riscontro personale di benessere,per ultimo il senso di colpa che all'80 % non esiste,insomma un pout-pourri di luoghi comuni questo movie.
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avv.indiani86
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martedì 11 luglio 2023
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semplicemente commovente
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Un film molto attuale che pone in essere le difficoltà di genitori soprattutto di quest'epoca moderna in cui si fa i conti con la sofferenza che i figli patiscono alla fine del matrimonio dei loro genitori e la conseguente angoscia nel crescere con genitori separati. Film mai banale di una profondità incredibile che chiunque ritenga di essere un buon cinefilo deve assolutamente guardare. Consigliatissimo se siete alla ricerca di qualcosa che vi scaldi l'anima !
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lizzy
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venerdì 2 giugno 2023
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pesante, insensato: inutile.
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Ammettiamolo: non basta avere un buon argomento di fondo (l'aumento mondiale dei sucidi giovanili) per creare a tutti i costi un buon film.
Qua tutto è telefonatissimo: persino la scena finale dove il padre dialoga col figlio (non aggiungiamo oltre per evitare lo spoilerone...): era così ovvia che la attendevo da circa metà del film.
Ma poi quante fesserie, come il fucile da caccia nascosto nel bagno (!!!) o il voler a tutti i costi riportare a casa il ragazzo in evidenti gravi ambasce nella clinica.
Qua o si pensa che tutti gli spettatori sono dei gran cretini o chi ha scritto la pièce non ha manco idea di come vanno veramente le cose nel mondo.
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Ammettiamolo: non basta avere un buon argomento di fondo (l'aumento mondiale dei sucidi giovanili) per creare a tutti i costi un buon film.
Qua tutto è telefonatissimo: persino la scena finale dove il padre dialoga col figlio (non aggiungiamo oltre per evitare lo spoilerone...): era così ovvia che la attendevo da circa metà del film.
Ma poi quante fesserie, come il fucile da caccia nascosto nel bagno (!!!) o il voler a tutti i costi riportare a casa il ragazzo in evidenti gravi ambasce nella clinica.
Qua o si pensa che tutti gli spettatori sono dei gran cretini o chi ha scritto la pièce non ha manco idea di come vanno veramente le cose nel mondo.
Non parliamo delle recitazioni poi: già la Dern di suo spesso e volentieri sembra straniata e aliena nelle scene che recita, ma qua manco sembra aver timbrato il cartellino tanto non c'è. Jackman si vede chiaramente che non si trova a suo agio in questi "panni".
Ma la parte veramente tragica è quella del "figlio": ragazzi che brutta recitazione. Va bene depressione e male di vivere, ma questo piagnucolio continuo non delinea bene il personaggio ed, anzi, lascia proprio lo spettatore li in attesa che l'attore esca dalla scena più velocemente possibile.
Film brutto.
Ed anche inutile.
Se con questo si sarebbe voluto focalizzare il problema di cui sopra... beh...si ottiene esattamente l'effetto contrario!
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passito
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venerdì 10 febbraio 2023
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un film brutto
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Una storia che non emoziona mai, recitazione stentata ( visto in italiano) e finale deludente
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