Il solito gruppetto di ragazzi, questa volta piuttosto nutrito, appena diplomati festeggiano la fine degli studi nella solita sinistra casa in mezzo al bosco e fin qui tutto visto rivisto stravisto mille volte poi viene il bello ossia le invenzioni originali degli autori ovvero le statue di legno piazzate nel prato vietato toccarle altrimenti si scatena il male e ovviamente subito tutti a sputare sulle statue sacre del falegname pazzo presunto artista prese ad accettate bruciate vilipese fino alla apparizione del killer folle incappucciato con evidenti intenzioni vendicative ma il giovane regista lituano Jonas Trukanas al suo primo lungometraggio ispiratosi manifestamente alla saga slasher dei venerdi 13 ha in serbo per noi un finale questo si abbastanza originale che riscatta in parte il plot banale scontato risaputo del film.