La lupa è temuta dalle donne perché con la sua bellezza attira i loro mariti ma è anche motivo di gioia e sofferenza per gli uomini del luogo che ne sono attratti e forse anche consapevoli che lei può portare alla perdizione e il disfacimento dello spirito. Ma non è l’unica protagonista del film forse, un altro protagonista importante è il paesaggio nel quale è inserita questa storia. Molto bella infatti la fotografia che ci trasmette una visione della terra, della vita nei campi, con le sue musiche e i suoi silenzi estivi, i rumori e gli umori della gente del luogo che mal sopporta questa donna. La scelta del bianco e nero che mi ha ricordato nelle atmosfere e nella rappresentazione del paesaggio meridionale ad esempio Salvatore Giuliano di Francesco Rosi o certi paesaggi che si possono vedere in Sedotta e Abbandonata.
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La lupa è temuta dalle donne perché con la sua bellezza attira i loro mariti ma è anche motivo di gioia e sofferenza per gli uomini del luogo che ne sono attratti e forse anche consapevoli che lei può portare alla perdizione e il disfacimento dello spirito. Ma non è l’unica protagonista del film forse, un altro protagonista importante è il paesaggio nel quale è inserita questa storia. Molto bella infatti la fotografia che ci trasmette una visione della terra, della vita nei campi, con le sue musiche e i suoi silenzi estivi, i rumori e gli umori della gente del luogo che mal sopporta questa donna. La scelta del bianco e nero che mi ha ricordato nelle atmosfere e nella rappresentazione del paesaggio meridionale ad esempio Salvatore Giuliano di Francesco Rosi o certi paesaggi che si possono vedere in Sedotta e Abbandonata.
In questo ambito si muovono molto bene gli attori solo con gesti, sguardi e azioni in certi casi solo accennati ma comunque chiari nei loro significati e in quello che vogliono far intendere allo spettatore, e che diventano un tutt’uno con questi paesaggi in cui il tranquillo calore estivo può, in senso metaforico, diventare anche sinonimo di un oppressione psicologica legata alle tradizioni, che finisce per influenzare la quotidianità e i comportamenti.
C’è cosi una certa simmetria tra la terra e l’uomo che lega il film: la terra segue semplicemente le sue regole, l’uomo vive in una alternarsi di gioie, dolori, passioni ma alla fine segue anch'egli le proprie regole, inserito in un contesto di vita e di tradizioni immutabili e quasi impossibili da scalfire di cui egli è allo stesso tempo artefice ma anche vittima. Il calore estivo di queste terre finisce poi per contrapporsi e stridere con la freddezza con cui viene deciso e compiuto l’atto finale.
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