Se non il peggiore film che si possa immaginare, poco ci manca. Non c'è un solo elemento che si salvi: dalla musica gloriosamente fastidiosa e massacrante per le orecchie, con quei crescendi fantasmagorici e inutili, alla sceneggiatura che non riesce ad avere un solo lampo di originalità, ma condensa tutto il peggio del cinema storico-moderno. Personaggi semplicemente ridicoli fanno da cornice ad una storia ancora più ridicola.
Clangore di spade, swiiiim, swassssh, per il resto potrebbe essere un film (brutto) su prigionieri americani che tentano di fuggire a implacabili e pestiferi vietcong.
Non manca neppure la scena del tuffo nel fiume sottostante dall'alto di una rupe.
[+]
Se non il peggiore film che si possa immaginare, poco ci manca. Non c'è un solo elemento che si salvi: dalla musica gloriosamente fastidiosa e massacrante per le orecchie, con quei crescendi fantasmagorici e inutili, alla sceneggiatura che non riesce ad avere un solo lampo di originalità, ma condensa tutto il peggio del cinema storico-moderno. Personaggi semplicemente ridicoli fanno da cornice ad una storia ancora più ridicola.
Clangore di spade, swiiiim, swassssh, per il resto potrebbe essere un film (brutto) su prigionieri americani che tentano di fuggire a implacabili e pestiferi vietcong.
Non manca neppure la scena del tuffo nel fiume sottostante dall'alto di una rupe.
Ma l'apice si raggiunge con la stragnoccolona bionda nel mezzo della foresta che accoglie, cura (e si innamora) del nostro eroe.
Un'ora e mezza di vita persa per sempre. [-]
[+] lascia un commento a francirano »[ - ] lascia un commento a francirano »
Interessante storia quella svilluppata da Neil Marshal con Centurion (anno domini 2010) incentrata ovviamente su un centurione romano della leggendaria nona legione della quale poche sono le certezze storiche ma grande e il fascino che sino ai nostri giorni continua a emanare. Ambientato nelle gelide terre della Scozia, laddove nessun romano aveva osato addentrasi o provare a conquistarne la terra e sottomettere i popoli ribelli dai quali marcavano il confine col famoso Muro di Adriano. In questo contesto bellicoso, avvolto da banchi di nebbia spessi e gelide lande di terra, seguiamo le vicende narrate da un giovane centurione, Quintus Dias (Fassbender) che scappa dalla prigionia dei Pitti, riuscendo a raggiungere un'armata romana alla quale si unirà.
[+]
Interessante storia quella svilluppata da Neil Marshal con Centurion (anno domini 2010) incentrata ovviamente su un centurione romano della leggendaria nona legione della quale poche sono le certezze storiche ma grande e il fascino che sino ai nostri giorni continua a emanare. Ambientato nelle gelide terre della Scozia, laddove nessun romano aveva osato addentrasi o provare a conquistarne la terra e sottomettere i popoli ribelli dai quali marcavano il confine col famoso Muro di Adriano. In questo contesto bellicoso, avvolto da banchi di nebbia spessi e gelide lande di terra, seguiamo le vicende narrate da un giovane centurione, Quintus Dias (Fassbender) che scappa dalla prigionia dei Pitti, riuscendo a raggiungere un'armata romana alla quale si unirà. L'armata in questione non è altro che la nona legione; decisa a marciare verso la conquista delle Highlands e dichiarare guerra ai Pitti, un tenace popolo indigeno che combatte aggressivamente per tutelare il proprio spazio vitale, la loro libertà contro l'avanzata dei -barbari nei loro occhi- Romani. Guidati dalla warrior-woman pitta Etayn, la nona legione si addentra oltre le linee nemiche ma cade in un imboscata e l'esercito viene decimato. Quintus Dias e pochi altri sopravvissuti uniscono allora le forze per recuperare il loro capitano e mettersi in salvo.
A metà tra un action e un survival movie, Marshal mette in scena un ottimo film dalle tinte più cupe che gotiche, incentrando principalmente l'azione nel personaggio di Fassbender, un coraggioso e tenace centurione, che combatte per l'onore della sua patria; contrapposto a quello della Kurilenko, qui nelle vesti di una temeraria guerriera che non solo non teme di scendere in campo, ma guida lei stessa il suo popolo contro i romani. Impersonando una personalità ambigua (lei stessa fà il doppio gioco con i Romani) ma anche audace ed impavida, si conquista presto le simpatie dello spettatore.
Condito da scene di battaglia che non si risparmiano nulla in termini di violenza e splatter, Centurion, appaga in pieno le aspettative degli spettatori in fatto di entairtainment valido condito con una ottima fotografia; interamente basata su ambienti freddi, cupi e dai richiami gotici, sempremente avvolti dalla nebbia.
Buone le ambientazioni e le interpretazioni dei principali attori: Fassbender, Kurilenko e West.
Bisogna altresì riconoscere che il film non è possibile collocarlo propriamente nel genere 'storico' poichè nonostante tratti di una legione romana, che come corpo militare è veramente esistito e si è veramente inoltrato sino alle terre scozzesi, il film prende distanza da tali accorgimenti storici e narra in maniera epica le vicende legate ad una leggendaria legione della quale non si ha nessuna certezza. Questo contesto misterioso ed avvincente al contempo stanno alla base della creazione di questo valido lungometraggio che mescola azione, lotta per la sopravvivenza, onore, tradimenti e ovviamente grandi battaglie. Regia e scenografia fluida, senza troppi intoppi e che se anche non dà un taglio profondamente psicologico ai personaggi, questo in parte è giustificato dal carattere stesso del film dove scene d'azione e battaglia devono susseguirsi velocemente. In definitiva direi che si tratta di un prodotto di tutto rispetto che non ha nulla da invidiare a The Eagle, uscito lo stesso anno e trattando dello stesso tema in maniera meno epica e più psicologico-avventuristica.
7/10 meritato. Consigliato.
[-]
[+] lascia un commento a ashtray_bliss »[ - ] lascia un commento a ashtray_bliss »
Quarto lungometraggio dell’inglese Marshall, che questa volta punta sul genere storico. Suggestiva gia dai titoli di testa, la vicenda si svolge totalmente in esterni, i più spettacolari che Marshall abbia mai filmato.
[+]
Quarto lungometraggio dell’inglese Marshall, che questa volta punta sul genere storico. Suggestiva gia dai titoli di testa, la vicenda si svolge totalmente in esterni, i più spettacolari che Marshall abbia mai filmato. Le sconfinate Highlands scozzesi (paragonabili solo alle vallate neozelandesi de “Il Signore Degli Anelli”) danno alla storia un tono decisamente epico. Prevalgono i colori freddi, tra i quali il rosso acceso del sangue spicca benissimo. La violenza qui è funzionale, non solo finalizzata a sottolineare il gusto splatter del regista. Ricordiamoci che si parla di un epoca in cui la brutalità era il pane quotidiano di ogni guerriero. L’indole selvaggia e barbara dei Pitti è resa benissimo, come anche il furore sanguinario dei Romani (che neanche si fanno scrupoli ad uccidere un bambino). Molto bravi Michael Fassbender e Olga Kurylenko, entrambi a loro agio nei rispettivi ruoli di preda e cacciatrice. Seppur su fronti opposti, sanno come guidare questo violento e coinvolgente inseguimento. Nonostante i molti pregi, Centurion si configura come la minore delle pellicole di Marshall: la confezione è sicuramente impeccabile, ma il contenuto è privo di quell’originalità e genialità che hanno contribuito a plasmare il talento del regista inglese. Rimane un film storico abbastanza realistico e, senza dubbio, di ottima fattura.[-]
[+] lascia un commento a gianlucarinaldi »[ - ] lascia un commento a gianlucarinaldi »
Un'accozzaglia imbarazzante di banalità e stereotipi.
Inizio alla Gladiatore, per passare poi a un Predator dei poveri, per finire *ATTENZIONE SPOILER* con una sorta di Balla Coi Lupi. Le uniche cose che si salvano sono gli splendidi paesaggi; troppo poco per meritare più di una stella.
Il fondo si tocca quando i nostri incappano nell'avvenente negromante... roba da Harmony Romance.
[+] lascia un commento a rollo75 »[ - ] lascia un commento a rollo75 »
Quinto Dias è un centurione romano che viene rapito dai Pitti (popolo britannico) durante una battaglia; riuscirà a scappare e trovare la nona legione che ha come guida una donna misteriosa, donna che si rivelerà una spia,poichè anche lei appartiene ai Pitti. La nona legione verrà sterminata, in pochi si salveranno, anzi, solo uno si salverà:Quinto Dias, il quale nello scontro finale ucciderà la donna (O.Kurylenko). Bello il finale in cui il protagonista, rimasto solo e ferito, ritorna dalla ragazza che curò lui ed i suoi amici. Il film è interessante, il sangue schizza un pò troppo, alcune scene sono davvero forti e crudele; è ovvio che il tema dei romani è stato usato per i film numerose volte, ma Centurion merita l'ampia sufficienza, pur mancando di quella necessaria pomposità che a volte serve in film del genere, Marshall arriva dritto al punto senza troppo giri di cinepresa, sempre utile si rivela la voce fuori campo del protagonista, ed avvolgenti e dinamiche sono le battaglie.
[+] lascia un commento a onufrio »[ - ] lascia un commento a onufrio »
In Britannia nel 117, Quinto Dias, unico sopravvissuto di un raid dei Pitti contro un forte di frontiera romano, marcia verso nord insieme alla leggendaria nona legione del generale Virilus per sterminare i Pitti e uccidere il loro capo, Gorlacon.
"Nel caos della battaglia, quando la terra sotto i piedi è come un impasto di sangue, vomito, piscio e viscere di amici e nemici, è facile chiedere aiuto agli dei. Ma sono i soldati che combattono, sono i soldati che muoiono, gli dei non si lordano le vesti".
[Michael Fassbender]
"A.D. 117: l'impero romano si estendeva dal deserto africano al mar Caspio, ma il suo più lontano e indomito confine era la Britannia Settentrionale.
[+]
In Britannia nel 117, Quinto Dias, unico sopravvissuto di un raid dei Pitti contro un forte di frontiera romano, marcia verso nord insieme alla leggendaria nona legione del generale Virilus per sterminare i Pitti e uccidere il loro capo, Gorlacon.
"Nel caos della battaglia, quando la terra sotto i piedi è come un impasto di sangue, vomito, piscio e viscere di amici e nemici, è facile chiedere aiuto agli dei. Ma sono i soldati che combattono, sono i soldati che muoiono, gli dei non si lordano le vesti".
[Michael Fassbender]
"A.D. 117: l'impero romano si estendeva dal deserto africano al mar Caspio, ma il suo più lontano e indomito confine era la Britannia Settentrionale. In questa terra impietosa l'esercito romano incontro la fiera resistenza del popolo dei Pitti. Usando a loro vantaggio le tecniche di guerriglia e l'asprezza del territorio, i Pitti riuscirono a fermare l'invasione. Lo stallo durò circa vent'anni, poi Roma ordinò di vincere con qualsiasi mezzo necessario". La guarnigione del centurione Quintus Dias (Michael Fassbender), a difesa dell'avamposto al confine più settentrionale dell'Impero, è all'erta per un imminente attacco dei Pitti: "Due anni al confine, il posto più orribile del mondo: persino la terra ci vuole morti. Più resteremo e più il freddo e l'umidità penetreranno nelle nostre ossa e la pioggia farà strada solo al morso pungente del vento del Nord. Mentre perdiamo uomini coraggiosi a causa del freddo e del ghiaccio, il re dei Pitti, Gorlacon, invia le sue pattuglie di morte a inseguirci lungo il confine. Mio padre diceva che per poter sconfiggere il nemico devi conoscerlo meglio di te stesso. Conosco bene questi nemici, sono uniti nello scontro, attaccano alle spalle e prediligono gli agguati per infierire con violenza finchè respiri, nascosti nell'ombra come animali colpiscono rapidi e letali. E scompaiono, poi, nella notte. All'alba contiamo i morti e concimiamo la terra con i loro corpi. Questa è una guerra impura, una guerra senza onore, senza fine". La guarnigione viene massacrata e Quintus Dias catturato dai Pitti: Giulio Agricola (Paul Freeman), governatore della Britannia, mobilita la IX legione, al comando del generale Titus Flavius Virilus (Dominic West): esige "le ceneri dei Pitti ad ogni costo" e Gorlacon (Ulrich Thomsen) in catene. Quintus Dias riesce a fuggire dalla prigionia e viene tratto in salvo proprio dai soldati della legione di Virilus: ma i Pitti attendono i Romani annidiati nei boschi e li attaccano con furibonda ferocia. La battaglia è di terrificante violenza, un atroce bagno di sangue da cui riesce a salvarsi, oltre a Quintus Dias, soltanto uno sparuto manipolo di soldati. Decidono di attraversare foreste, vallate e montagne per raggiungere l'accampamento di Gorlacon e liberare il generale Virilus, che i Pitti hanno catturato durante la battaglia. Ma la missione fallisce, il generale viene ucciso dalla spietata guerriera Etain (Olga Kurylenko) e gli uomini di Quintus Dias si ritrovano costretti ad una fuga disperata, braccati senza tregua dai Pitti. Ispirato alla vera storia della scomparsa della IX legione nella Britannia occupata dai Romani, Centurion segna il ritorno di Neil Marshall dietro la macchina da presa dopo il controverso Doomsday - Il giorno del giudizio: un sensibile passo avanti, privo delle sbavature e delle cadute di tono che fiaccavano il precedente lavoro del regista inglese, che smarriva incisività ed interesse nelle derive parodistiche (e citazioniste) in cui si snodava la narrazione.
Qui, invece, Marshall si concentra esclusivamente, grazie alla lineare efficacia e schematicità dello script, sulla frenesia sferragliante dell'azione, sugli ettolitri di sangue versati nelle battaglie e sulle dinamiche drammaturgiche consolidate della caccia all'uomo, mutuate dal western e trasfigurate in una suggestiva cornice storica e ambientale, teatro della drammatica e disperata lotta per la sopravvivenza dei protagonisti principali. A farne le spese è lo spessore e la profondità delle
[-]
[+] lascia un commento a andyflash77 »[ - ] lascia un commento a andyflash77 »
Il miglior film, ad oggi, di Neil Marshall (non è che ci volesse molto) che mette in mostra un grandissimo Fassbender, attore maturo e ormai validissimo, in grado di interpretare i ruoli più svariati e difficili e di muoversi ad ampio raggio. Il film è diretto e genuino, senza troppi compromessi e che si preoccupa poco di introspezione e messaggi che invia e si concentra sull'azione pura. A ben vedere, senza strafare, funziona, non ha ambizioni da kolossal e la caratterizzazione dei singoli personaggi è ridotta al minimo accentuando gli stereotipi di genere (dal comandante generoso e gentile, al più anziano saggio e combattente passando per il traditore viscido e spietato).
[+]
Il miglior film, ad oggi, di Neil Marshall (non è che ci volesse molto) che mette in mostra un grandissimo Fassbender, attore maturo e ormai validissimo, in grado di interpretare i ruoli più svariati e difficili e di muoversi ad ampio raggio. Il film è diretto e genuino, senza troppi compromessi e che si preoccupa poco di introspezione e messaggi che invia e si concentra sull'azione pura. A ben vedere, senza strafare, funziona, non ha ambizioni da kolossal e la caratterizzazione dei singoli personaggi è ridotta al minimo accentuando gli stereotipi di genere (dal comandante generoso e gentile, al più anziano saggio e combattente passando per il traditore viscido e spietato). Si arriva rapidamente a un finale annunciato, ma tecnicamente la pelicola non si discute, le scene d'azione sono accurate e ben fatte, le location indovinate e suggestive, garantendo un importante impatto visivo che va di pari passo all'evoluzione della storia e degli eventi. Il sangue scorre a fiumi e la violenza è cruenta, ce n'è a bizzeffe ma mai gratuita, anzi sempre necessaria allo svolgimento dell'azione. Il cerchio è ben chiuso da una colonna sonora non eccessiva, mai invadente, in linea col tono del film. Gira ben lontano dall'epica ma anche dalla retorica, palesa tanto buon mestiere e una storia ovvia ma sempre avvincente e coinvolgente, ben fedele al motto "uno solo giungerà in fondo a questo viaggio infernale!". Il risultato è un fumettone superviolento, che aggiunge dosi massicce di splatter (Marshall viene proprio da l'horror) a cui la fotografia scura e livida da una grossa mano a sottolinearne le atmosfere cupe. Il vero problema è che manca il guizzo necessario per distinguersi e sollevarsi dalla moltitudine di prodotti analoghi, una sceneggiatura più robusta ne avrebbe alzato il livello.
[-]
[+] lascia un commento a ultimoboyscout »[ - ] lascia un commento a ultimoboyscout »
Forese la violenza è stata usata per rendere ancora più credibili e veritiere le scene di battaglia tra i Romani e i Pitti, esercito barbaro dell'Inghilterra antica e mai conquistata interamente dall'esercito dell'aquila. Un caporale romano finisce prigioniero dei barbari, ma scaltramente riesce a fuggire e a raggiungere la nona legione a cui si aggrega per una difficile missione: riuscire a respingere una volta per tutte le incursioni dei Pitti, affidandosi ad una prigioniera che li dovrà aiutare ad orientarsi in quelle terre sconosciute. Le scene di battaglia sono ben curate e personalmente a me la violenza sullo schermo non dà fastidio ma sicuramente il film non è adatto ad un pubblico minore.
[+]
Forese la violenza è stata usata per rendere ancora più credibili e veritiere le scene di battaglia tra i Romani e i Pitti, esercito barbaro dell'Inghilterra antica e mai conquistata interamente dall'esercito dell'aquila. Un caporale romano finisce prigioniero dei barbari, ma scaltramente riesce a fuggire e a raggiungere la nona legione a cui si aggrega per una difficile missione: riuscire a respingere una volta per tutte le incursioni dei Pitti, affidandosi ad una prigioniera che li dovrà aiutare ad orientarsi in quelle terre sconosciute. Le scene di battaglia sono ben curate e personalmente a me la violenza sullo schermo non dà fastidio ma sicuramente il film non è adatto ad un pubblico minore. Forse si poteva fare di più a livello di sceneggiatura, la quale manca un po' di coinvolgimento per essere un film storico, che solitamente si svolge a capo di una trama più complessa. [-]
[+] lascia un commento a cenox »[ - ] lascia un commento a cenox »