Niente da nascondere

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Un film di Michael Haneke. Con Juliette Binoche, Daniel Auteuil, Annie Girardot, Maurice Bénichou, Bernard Le Coq.
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Titolo originale Caché. Drammatico, durata 117 min. - Francia, Germania, Austria, Italia 2005. - Bim Distribuzione uscita venerdì 14 ottobre 2005. MYMONETRO Niente da nascondere * * * 1/2 - valutazione media: 3,57 su 78 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
no_data mercoledì 12 settembre 2018
molto interessante Valutazione 0 stelle su cinque
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No
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Lo consiglio a chi è alla ricerca di qualcosa di più di un film.
Ho noleggiato il DVD in biblioteca e questo mi ha permesso di vedere negli extra l'intervista fatta al regista.
Infatti appena terminato il film si è accesa subito una conversazione sulle nostre impressioni, abbastanza diverse... fantastico!
Questo film tira fuori i tuoi pensieri perchè parla di segreti e di freddezza senza manipolazioni (questa la nota stilistica del regista).
Solo un grande regista riesce a sbatterti in faccia cosa pensi dei bugiardi e dei segreti.

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guidobaldo maria riccardelli mercoledì 6 aprile 2016
la naturale evoluzione dei peccati Valutazione 3 stelle su cinque
100%
No
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Meticolosa analisi della sofisticata borghesia parigina, immersa nei libri ma incapace di riconoscere i propri peccati, preoccupata della reputazione più che dei rapporti veramente importanti, insidiata nel privato, alveo sicuro ed inviolabile.
Michael Haneke, come al solito, non agevola lo spettatore nella risoluzione degli, invero, poco intricati dilemmi, volendo restare fermamente aderente alla realtà delle cose, dove molto spesso le nubi non si diradano, lasciando aperto il tavolo di conflitto. Puramente europeo questo aspetto, lontano dal manicheismo semplicistico d'oltreoceano: vivido e realistico, non sceglie di accomodarsi su posizioni antipodiche, non assiste nè accudisce lo spettatore verso la destinazione più logica, osserva con occhio inerme il carattere sfaccettato dell'esistenza, così priva di riferimenti solidi. [+]

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noia1 venerdì 20 novembre 2015
stupidi topi in gabbia Valutazione 4 stelle su cinque
100%
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Alla porta di una famigliola si presentano cassette da un mittente misterioso, il contenuto poi, metterà tutti a dura prova. Film gelido, Haneke ci ha abituato ai suoi personaggi quasi cadaverici nell’espressività, messi poi alla prova con situazioni oltre le proprie capacità, questa volta non fa eccezione se non che i tratti inquietanti – oltre quelli drammatici – sono più palpabili del solito. Un evidente smembramento progressivo della vita borghese (in questo caso specifico: francese). Si parte dai dialoghi più banali, quelli soliti, curati nei minimi dettagli, quasi indifferenti tanto tutto è scontato. Si prosegue, s’insinua pian piano il veleno di un personaggio i cui messaggi trasformano questa vita in qualcosa d’insopportabile, atroce. [+]

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theophilus lunedì 9 dicembre 2013
questo sì che è un thriller. Valutazione 5 stelle su cinque
100%
No
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CACHÉ
 
Il primo commento che c'è venuto spontaneo alla bocca al termine di Caché, premiato a Cannes 2005 per la regia, è che Michael Haneke è un sadico. Ma un sadico con le idee chiare e che sa giocare bene con le paure del pubblico. Un sadico, però, che non ha neppure pietà di se stesso, poiché riteniamo che in questo caso il classico processo d’identificazione vada innanzitutto dai personaggi e dalla vita verso il regista. Caché è un thriller come lo intendiamo noi, non truculento (c’è una sola – magistrale – scena di sangue che lascia letteralmente senza fiato), non esteriormente violento, ma che ha in sé e inietta goccia a goccia un continuo filo d’angoscia, come una flebo. [+]

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mercoledì 6 marzo 2013
e niente da sapere... Valutazione 4 stelle su cinque
100%
No
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Infatti non c'è niente da sapere, da spiegare, da giudicare. Il finale di questo bellissimo lavoro di Haneke può lasciare delusi e forse sconcertati, ma a mente fredda lo si apprezza in pieno. Georges ritrova il sonno e la tranquillità dopo che quel fatto sgradevole, ricomparso dopo quarant'anni e ingigantito oltre misura, è tornato a turbargli vita e atmosfera famigliare. Dall'inizio: la sigla è già un'innovazione non indifferente e lo spettatore viene subito "solleticato". Una coppia colta, affermata e benestante, Georges e Anne Laurent (Daniel Auteuil e Juliette Binoche), conducono un'esistenza agiata e ricca di soddisfazioni professionali. Hanno una casa tranquilla, arredata con ottimo gusto, i libri sono parte integrante di una parete. [+]

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marco8 lunedì 6 agosto 2012
che bella dormita stasera!!! Valutazione 0 stelle su cinque
57%
No
43%

ah il cinema francese!!!resisto proprio pochi minuti e poi un bel sonno ha la meglio.... non dico altro....

[+] come il protagonista (di amd68)
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brando fioravanti venerdì 3 agosto 2012
misterioso Valutazione 4 stelle su cinque
86%
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14%

Inquietante ed intrigante giallo. Grande tensione nonostante non ci siano morti ad eccezzione di un suicidio. Un uomo riceve cassette da un mittente anonimo, che riprendono la sua abitazione. Nelle buste ci sono anche dei foglietti con dei disegni. Il protagonista sospetta di chi si tratta, ma vuole risolvere in segreto la situazione visto il grave torto che aveva fatto a quella persona. Il mistero verrà svelato solo in parte. Il problema non è solo scoprire chi cè dietro a tutta questa storia, ma nel convivere con i sensi di colpa e come nelle nostre vite ci sia sempre qualcosa da nascondere. Non capisco il rifiuto che hanno avuto molte persone nei confronti di questo film.

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beppe baiocchi sabato 16 giugno 2012
che cosa vuole nascondere haneke? Valutazione 5 stelle su cinque
69%
No
31%

Premetto che questo non è un film per tutti, lo si percepisce dall'inquadratura iniziale, su un vialetto di casa, la videocamera è immobile, non c'è musica(che manca in tutto il film), appaiono i titoli di testa, e la videocamera è sempre lì non si è spostata di un millimetro, continua così per diversi minuti. Come potete capire Haneke già mette un blocco, fa capire che questo non è un film dove sarà l'azione a farne da padrona ma sarà la psicologia, bisogna essere attenti ad ogni dettaglio per comprendere appieno questo film.
Passiamo alla trama, Georges(Daniel Autieul) è un uomo affermato, lavora in tv, ha una bella moglie e dei buoni amici. [+]

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eugenio giovedì 13 ottobre 2011
le colpe del mondo occidentale Valutazione 4 stelle su cinque
50%
No
50%

Un’inquadratura fissa di una tranquilla via parigina: una casa signorile la cui facciata è parzialmente coperta dal fogliame degli alberi mette sull’attenti lo spettatore catturandone l’attenzione ma ecco che l’immagine inizia a scorrere più velocemente. E’ un fast-forward di una registrazione su nastro che uno sconosciuto ha recapitato ai protagonisti: Georges (Auteil), conduttore televisivo di un talk-show sui libri,Anna (Binoche) moglie di Kiesloswskiana memoria e il figlio adolescente Pierrot. Chi è il grande fratello che spia le quotidiane azioni di un’apparente famiglia perbenista borghese e perché cerca di impaurirli spedendo loro più videocassette avvolte in disegni infantili e sinistri? Cosa nasconde il passato di Georges, segnato da un avvenimento lontano, un torto inflitto al fratellastro? Esiste una correlazione oggettiva tra quest’episodio e il massacro di due militanti del fronte di liberazione nazionale algerino durante la manifestazione di Parigi nel 1961? L’intreccio e la sceneggiatura dell’austriaco Haneke fanno di queste domande il filo conduttore del film, premio speciale della Giuria Cannes 2005, un atipico thriller emotivo incentrato sui sensi di colpa e sui reconditi rimorsi dell’ ”uomo occidentale” figlio della violenza colonialista e dell’intrallazzismo immigratorio. [+]

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nick castle sabato 26 febbraio 2011
sempre peggio... Valutazione 1 stelle su cinque
59%
No
41%


Sempre peggio per Haneke. Thriller appassionante? Da cosa ha estrappolato la passione di questo film Francesca Felletti? Dalla peggiore interpretazione di Juliette Binoche? Dall'inadeguatezza di Daniel Auteuill? Dall'esilissima storia? Dalla lentezza morente della narrazzione? Dov'è la passione? Il fulcro del film, le cassette con le registrazioni spia, è dimenticata man mano che il film scorre, facendo finta di niente, come se fossero mai esistite. Come si può giudicare bene un film che si dimentica dell'elemento chiave con cui è nato? Come può essere un thriller appassionante se non si vede mai lo stalker? Non c'è investigazione, questo film non è niente. [+]

[+] il senso del film (di beppe baiocchi)
[+] american pie (di brando fioravanti)
[+] ...per scoprire il meglio (di amd68)
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