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finmat92
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martedì 22 luglio 2025
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buon film sui dinosauri che perde mordente
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Anche qui, arrivo fuori tempo massimo per la recensione ma sente comunque di dover dire la mia.
Dopo aver guardato i due prequel devo concedere alla già famosa critica che, effettivamente, questa pellicola risulti essere la più "debole" delle tre che compongono la trilogia Park, e per una serie di ragioni.
La regia cambia, si vedono nuovi dinosauri, e si ripresentano altri già visti come T-rex e velociraptor. Spielberg aveva tirato i remi in barca con il prequel e si intuisce il perchè. Il regista sentiva che non c'era più nulla di nuovo da dire e far vedere, che la magia del primo film non era più replicabile esattamente come la prima volta, che si stava spremendo troppo da un franchise che aveva detto la sua, infatti gli incassi de Il mondo perduto sono stati inferiori.
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Anche qui, arrivo fuori tempo massimo per la recensione ma sente comunque di dover dire la mia.
Dopo aver guardato i due prequel devo concedere alla già famosa critica che, effettivamente, questa pellicola risulti essere la più "debole" delle tre che compongono la trilogia Park, e per una serie di ragioni.
La regia cambia, si vedono nuovi dinosauri, e si ripresentano altri già visti come T-rex e velociraptor. Spielberg aveva tirato i remi in barca con il prequel e si intuisce il perchè. Il regista sentiva che non c'era più nulla di nuovo da dire e far vedere, che la magia del primo film non era più replicabile esattamente come la prima volta, che si stava spremendo troppo da un franchise che aveva detto la sua, infatti gli incassi de Il mondo perduto sono stati inferiori.
E questo film soffre di ciò che il prequel stava già iniziando un pochettino a soffrire, ossia della ripetitività di ambientazioni, trama e scene con il solito incipit che convince sempre meno, un po' come eseguire una riparazione su un vestito o su un componente elettronico, ad ogni intervento e passaggio successivo la degradazione non fa altro che aumentare accumulandosi, e qui si sfrutta per la terza volta un incipit che inizia seriamente a sapere di già visto.
1 ora e mezza al posto delle 2 e passa aiutano a renderlo più leggero e godibile.
Come film d'intrattenimento azione-avventura-fantascienza riesce nel suo intento, eccede un po' troppo, a parer mio, nella plot armor, ma risulta comunque un buon/ottimo film sui dinosauri se isolato dagli altri.
Solo il ritorno del dott. Grant riesce a tenere la compagine attuale sul pezzo, complessivamente perde un altro punto/punto e mezzo rispetto al precedente ma si assesta comunque su un livello ancora buono, accettabile, che per me si traduce in 4 stelle su 5.
E dopo i titoli di coda ti vien legittimo dire "Ok, spero che con questo film si chiuda il ciclo perchè quello che volevano mostrare lo hanno mostrato, da adesso in poi sarà solo un ripetersi per cosa?"
###INIZIO SPOILER###
La cinepresa torna su Isla Sorna, il famoso sito B del Jurassic Park, già vista nel precedente film. L'ennesima famigliola si fa una bel tour panoramico intorno all'isola, come se i fatti del precedente film non avessero insegnato nulla, ma evidentemente la voglia e la curiosità di andare di persona a vedere i dinosauri, in un luogo proibito, è troppo forte. Ciò che stupisce è anche la scarsa protezione che il governo della Costa Rica riesce a garantire intorno a quell'arcipelago, è una zona ad accesso limitato ma la gente comune può avvicinarsi così tanto a bordo di un motoscafo? non sembra così tanto ad accesso limitato, eh scusate.
Parte l'ennesima operazione di salvataggio ma, a sto giro, non c'è più un dott. Malcolm in cerca dell'amata perduta, spinto e supportato da Hammond stesso, no no, qui fa la sua riapparizione il dott. Grant, per carità graditissima, ma ciò che non convince appieno è la fase di reclutamento.
Il dott.Grant, a parte essere consapevole della pericolosità del luogo, che ribadisce in conferenza, non pare avere una completa consapevolezza di sè, si fa convincere con i soldi, da una semplice proposta di finanziamento per i suoi scavi, nonostante lui stesso abbia già avuto esperienza con questo approccio nel primo film, per cui ti aspetteresti che ci voglia ben altro per convincerlo ed invece no, almeno Ian Malcolm era partito per ragioni personali belle forti, lui? boh.
Fa piacere vedere l'uso, da parte di Billy, della stampante 3D che ricrea la cassa di risonanza di un velociraptor.
E così l'allegra famigliola, con altri 3 "uomini Marlboro", partono alla volta dell'isola a bordo di un piccolo aeroplano, arrivati sull'isola dimostrano tutta la loro inesperienza perchè per prima cosa si disperdono, che già sono pochi, la madre si mette ad urlare con il megafono, ottima strategia per attirare l'attenzione di tutti i carnivori del raggio di svariati kilometri, ed infatti vengono assaliti dallo spinosauro, e già qui due membri muoiono male, l'aeroplano viene distrutto e si assiste, finalmente, ad una vera scena di combattimento tra carnivori grossi, T-rex Vs Spinosauro.
Il gruppo sopravvissuto riesce a scappare e ritrova il parapendio usato dal figlio della coppia e dal nuovo fidanzato di lei, tuttavia non passa molto che si scopre che il povero fidanzato è stato divorato male e di lui rimane solo lo scheletro, per cui le speranze si affievoliscono sapendo che sono passate ben 8 settimane dal giorno dell'incidente.
Si ritrovano, per fortuna e per sbaglio, vicino ad una grossa tana di velociraptor, per cui si capisce che il duo era atterrato in un punto sfortunato, e qui Billy ha la brillante idea di rubare un paio di uova belle fresce, così da attirare su di sè e sul gruppo il branco di agili carnivori incazzati neri che rivogliono i loro futuri nascituri.
Ed infatti poco dopo vengono intercettati per cui iniziano a scappare, Grant ordina a tutti di salire sugli alberi ma è il primo a non farlo, mentre l'ultimo "uomo marlboro" finisce ucciso dai carnivori, che in questa pellicola, degno di nota, vengono mostrati non solo intelligenti per conto loro, non solo capaci di agire anche in branco, ma di usare un sofisticato sistema di comunicazione per coordinarsi, aiutarsi a vicenda, impostare trappole mostrando un grado di intelligenza ancora più superiore ed inaspettato.
Grant, che sta per finire mangiato vivo da un velociraptor, viene salvato dalla plot armor chiamata Eric, il figlio disperso che si dimostra cazzutissimo, veramente il più sveglio di tutti.
I gruppi momentaneamente separati si ricongiungono poco dopo grazie alla musichetta del telefono satellitare, e dopo una breve rimpatriata c'è la seconda scena iconica, a parer mio, di questo film, ossia lo spinosauro che appare fermo ed immobile sullo sfondo con il telefono satellitare che squilla dentro la sua pancia.
Sta scena è tanto bella da vedere come scena d'azione quanto stupida e ridicola, il carnivoro è così tanto gentile da aspettare che il gruppo finisca di parlare, il gruppo NON vede un carnivoro alto quanto un albero proprio vicino a loro, riescono a salvarsi di nuovo grazie alla plot armor chiamata buco nel recinto, salvo poi vedere questa creatura maestosa prendere la carica e sfondare la recinzione pensata apposta per contenerlo, stupefacente vero? peccato che subito dopo il gruppo si rifugia dentro una struttura lì vicino sbarrando una porta metallica, la quale, investita della impenetrabile plot armor, respinge completamente il carnivoro che rinuncia a mangiarsene un altro dei protagonisti.
Il gruppetto decide di proseguire scendendo delle scale a bordo di una parete rocciosa per raggiungere la barca sul fiume e tentare la fuga, salvo poi scoprire che sono entrati nella gabbia degli pterodattili. Qui Grant scopre il furto di uova da parte di Billy ma decide di tenerle. Il gruppo subisce l'attacco dei volatili e qui Billy, per redimersi, si butta con il parapendio in soccorso di Eric, salvandolo e sacrificandosi.
Nel frattempo Grant e gli altri hanno già scoperto che, non solo quello che gli era stato raccontanto dall'allegra coppia era tutto una menzogna riguardo le presunte autorizzazioni, ma che non c'erano neanche i soldi ad aspettargli al ritorno.
Delusi ed amareggiati, realizzando la stupida scelta fatta, i sopravvissuti arrivano alla barca ed iniziano a navigare il fiume salvo poi venir attaccati di nuovo dallo spinosauro, in una scena dove la suspence riesce a mantenersi alta. Bella la CGI qui.
Grant, disperato, chiama la dott.ssa Sattler in cerca di aiuto, con questa scena ben realizzata che alterna l'attacco feroce dello spinosauro al momento tranquillo e giocoso del bambino della dott.ssa che guarda un cartone sui dinosauri.
Qui non viene spiegato come faccia la dott.ssa Sattler a capire tutto, cosa, dove, quando e perchè (segnale del satellitare? ok, ma non aveva la batteria per una sola chiamata?).
Comunque il gruppo sopravvive respingendo il carnivoro ed arrivando quasi alla costa dove vengono intercettati, per l'ultima volta, dal branco di velociraptor, e dopo aver restituito le uova il dott. Grant prova a confonderli con un richiamo di aiuto, sorprendente che per quanto intelligenti questi carnivori si facciano confondere così facilmente.
La plot armor interviene, quindi, un'ultima volta e l'allegra famiglia viene subito recuperata appena raggiunge la spiaggia dall'esercito degli USA e dai marines che arrivano con tutti i mezzi blindati necessari, della serie: dov'eravate per tutta la durata del film? chiama il padre disperato e gli rispondete di farsene una ragione per quanto riguarda il figlio disperso e muovete un intero reggimento su segnalazione della dott.ssa Sattler? non è molto chiaro il perchè.
Il film si chiude scoprendo che Billy non è morto, anche lui salvato dalla plot armor, nonostante fosse stato chiaramente vittima di un quadruplo attacco da parte di feroci uccelli con i denti aguzzi.
Musica del franchise molto più a palla a sto giro, e va bene così, film che dice poco e niente, intrattenere intrattiene ma non va oltre. Buona la regia, buono il cast, ottima la CGI come sempre, buone le musiche, la gestione della suspence, l'alterare le scene d'azione alle scene tranquille, preso senza leggere il titolo è un ottimo film ma inizia a soffrire di quella ridondanza che affligge il franchise, del già visto e si capisce perchè nessuno abbiamo più tirato altro fuori dal cilindro per oltre 20 anni, salvo poi proseguire con la trilogia World che....va beh, in confronto la trilogia originale e questo film, con tutti i suoi difetti, splendono come fossero galassie.
###FINE SPOILER###
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eugen
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sabato 23 luglio 2022
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francamente un di piu''
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Questo"Jurassic Park III"(Joe Johnston, soggetto ancora di Michael Crichton, screenplay di Peter Buchman, Alexander Payne, Jim Taylor, 2001)raccont aancora vagamente dell'isola dei sinosauri(ma acneh btrontosauri et alii aninali"primirivi"), con un invito al ricercatore.principe, rincercatore indefesso nonostante le delusioni e le minacce fisiche subite a suo tempo, con risvolti economici8viene "invitato"da una cippia in crisi che teme di aver perso il figlio dodicenne, qualche mese prima, ma--naturalmente, tutto "va bene"), senza che ci siano particolari problemi all'inizio, slavo che, atterrando con un piccolo veivolo, i"mostri"tornanno a farsi sentire, da veri"scatenati".
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Questo"Jurassic Park III"(Joe Johnston, soggetto ancora di Michael Crichton, screenplay di Peter Buchman, Alexander Payne, Jim Taylor, 2001)raccont aancora vagamente dell'isola dei sinosauri(ma acneh btrontosauri et alii aninali"primirivi"), con un invito al ricercatore.principe, rincercatore indefesso nonostante le delusioni e le minacce fisiche subite a suo tempo, con risvolti economici8viene "invitato"da una cippia in crisi che teme di aver perso il figlio dodicenne, qualche mese prima, ma--naturalmente, tutto "va bene"), senza che ci siano particolari problemi all'inizio, slavo che, atterrando con un piccolo veivolo, i"mostri"tornanno a farsi sentire, da veri"scatenati". MInacce, fughe, inseguimneti, tutto come da copione, poi la crisi e finalmente la risoluzione postiva di tuttto, ocme poteva immaginarsi,,,sezna troppo sforzo di comprendonio... Decisamente, a parte l'avventura e la compoente tecnica telativa agli effetti sperciali, nel film c'e' poco(a voler esser generosi, verrebbe da dire nihil, nulla, nada, nisba, nichts, nothing, rien)di nuovo. Nihil novi sub sole, anche se qui di sole splende francamente poco,,,,Qualcuno/aa si lamenta del fatto che forse di un nuovo film in tema non si sentisse il bisobgno. Gia', ma anche questo era noto a priori, Spiace vedere Sam Neill, Tea Leoni, Laura Dern e altri/e inteprreti impegnati(e in questo fillm"xavorra", anche se non necessaiamente"da buttare". El Gato
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mrpandemonio
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venerdì 27 agosto 2021
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l''horror di joe johnston
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Dal trailer che mi aveva incuriosito, è dal film che mi ha spiazziato in senso positivo.
Il motivo è dato che dal regista. Joe Johnston si era affacciato al genere thriller, ma qui sprigiona la regia ansiogena. Infatti il film si ispira a quelli tipici di persone vittime degli eventi e portati dentro l'incubo. Secondo me, è stato David Koepp a influenzare il regista fino a dare situazioni strazianti tipo la voliera o la gabbia immersa nell'acqua. A tratti, mi ricorda Anaconda. Tutto il cast è favoloso. C'è Alan Grant, il fantastico ritorno, che un po' mi è mancato nel secondo e quando lo dice all'inizio, mi ha sorpreso. Già l'avevo amato nel primo, ma qui è l'ancora di più.
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Dal trailer che mi aveva incuriosito, è dal film che mi ha spiazziato in senso positivo.
Il motivo è dato che dal regista. Joe Johnston si era affacciato al genere thriller, ma qui sprigiona la regia ansiogena. Infatti il film si ispira a quelli tipici di persone vittime degli eventi e portati dentro l'incubo. Secondo me, è stato David Koepp a influenzare il regista fino a dare situazioni strazianti tipo la voliera o la gabbia immersa nell'acqua. A tratti, mi ricorda Anaconda. Tutto il cast è favoloso. C'è Alan Grant, il fantastico ritorno, che un po' mi è mancato nel secondo e quando lo dice all'inizio, mi ha sorpreso. Già l'avevo amato nel primo, ma qui è l'ancora di più. Inoltre quando c'è lui con Eric, sembra un riferimento al primo. Il personaggio mi ha dato quella simpatia rara. Mi è piaciuto il suo modo di comportarsi. Poi c'è il Dr. Noseworth, qui Paul. Insieme a lui, Julie Mott. Entrambi gli ho stra amati e non mancare Pollux Troy, che qui ha un ruolo che mi ha stupito, scioccato.
Una breve apparizione di Ellie Sattler fa rendere la scena della gabbia, straziante.
Tutte le scene con i dinosauri sono un'ansia senza sosta. Rispetto ai primi due, il secondo c'è, ma sono sequenze brevi, qui si concentra solo sull'azione violenta, brutale e continua. Ma il finale non è del tutto soddisfacente, ma comunque è riusciuto a sorprendermi lo stesso. Insomma, un horror puro come si deve.
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fabio
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giovedì 23 aprile 2020
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inutile?
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368.780.809 milioni di dollari sono inutili? Lo so che quello che conta è altro: quello che conta è sempre altro e tuttavia, alla fine, si finisce col contare i soldi.
Tanto dovevo dire perchè per il resto non c'è niente.
Due ottime attrici totalmente sprecate: Tea Leoni a fare la parte (sessista) dell'isterica nella jungla e Laura Dern parcheggiata a casa, a fare la casalinga.
Copione trito e ritrito senza nemmeno la consolazione di una presenza ironica come Jeff Goldblum. Unici aspetti positivi sono la durata ragionevole e gli effetti speciali migliorati.
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368.780.809 milioni di dollari sono inutili? Lo so che quello che conta è altro: quello che conta è sempre altro e tuttavia, alla fine, si finisce col contare i soldi.
Tanto dovevo dire perchè per il resto non c'è niente.
Due ottime attrici totalmente sprecate: Tea Leoni a fare la parte (sessista) dell'isterica nella jungla e Laura Dern parcheggiata a casa, a fare la casalinga.
Copione trito e ritrito senza nemmeno la consolazione di una presenza ironica come Jeff Goldblum. Unici aspetti positivi sono la durata ragionevole e gli effetti speciali migliorati.
ll fatto che persino il capitolo più basso della serie riesca comunque a portare a casa una cifra iperbolica come quella lascia stupefatti; chapeau al "genio pratico" degli americani, che questi film li sanno fare davvero.
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rmarci 05
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sabato 4 maggio 2019
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fiacco, improbabile, inutile e pretestuoso
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Dopo la visione di Jurassic Park III, si può tranquillamente affermare che quest'ultimo non è un film, ma semplicemente un pretesto per continuare una saga di grande successo commerciale che avrebbe dovuto concludersi con il primo capitolo, al limite con il secondo. Spielberg non è più alla regia e J. Johnston, nonostante sia sotto supervisione del suo illustre predecessore, propone una grande componente di ottime scene d'azione che inevitabilmente prevale sulla credibilità della sceneggiatura e delle situazioni, sulla caratterizzazione dei personaggi (alcuni insopportabili) e sullo sviluppo della vicenda alquanto sbrigativo e superficiale.
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Dopo la visione di Jurassic Park III, si può tranquillamente affermare che quest'ultimo non è un film, ma semplicemente un pretesto per continuare una saga di grande successo commerciale che avrebbe dovuto concludersi con il primo capitolo, al limite con il secondo. Spielberg non è più alla regia e J. Johnston, nonostante sia sotto supervisione del suo illustre predecessore, propone una grande componente di ottime scene d'azione che inevitabilmente prevale sulla credibilità della sceneggiatura e delle situazioni, sulla caratterizzazione dei personaggi (alcuni insopportabili) e sullo sviluppo della vicenda alquanto sbrigativo e superficiale. Un soggetto forzato e pretestuoso per un film inutile e visibilmente fiacco, le cui uniche qualità sono il protagonista Sam Neill, che comunque è a tratti spaesato, gli effeti speciali e l'azione. Anche la breve durata, da alcuni considerata un pregio, è, in questo caso, segno di mancanza di idee. Il peggior film della saga, un sequel che risulta totalmente anonimo anche nella continuità narrativa dei diversi capitoli. Se proprio si vuole vedere un seguito di Jurassic Park, consiglio agli spettatori di divertirsi con l'accettabile, anche se poco riuscito, Il Mondo Perduto. Sono stanchi perfino i dinosauri. 2 stelle su 5.
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rmarci05
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domenica 11 febbraio 2018
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2.5 stelle. pochi pregi tanti difetti
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Questo per me è un film da 2 STELLE E MEZZO. Non è così orribile come molti dicono, ma questo film ha un principale difetto: la trama. Essa è molto inverosimile e, al contario de"il mondo perduto" non ha nessun collegamento con quella del primo. Cioè, è completamente casuale che quel bambino sia naufragato sull'isola e questo fatto non coinvolge ne john hammond (proprietario del parco) ne la ingen. Gli attori non sono un gran ché, apparte Sam Neill. I personaggi sono poco interessanti ma è bello vedere alan grant e helly sattler ancora una volta, non più fidanzati e con vite diverse. Le scene d'azione sono ben girate (quelle nella gabbia degli pterodattili e dei raptor che recuperano le uova sono le mie preferite) e gli effetti speciali sono ottimi.
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Questo per me è un film da 2 STELLE E MEZZO. Non è così orribile come molti dicono, ma questo film ha un principale difetto: la trama. Essa è molto inverosimile e, al contario de"il mondo perduto" non ha nessun collegamento con quella del primo. Cioè, è completamente casuale che quel bambino sia naufragato sull'isola e questo fatto non coinvolge ne john hammond (proprietario del parco) ne la ingen. Gli attori non sono un gran ché, apparte Sam Neill. I personaggi sono poco interessanti ma è bello vedere alan grant e helly sattler ancora una volta, non più fidanzati e con vite diverse. Le scene d'azione sono ben girate (quelle nella gabbia degli pterodattili e dei raptor che recuperano le uova sono le mie preferite) e gli effetti speciali sono ottimi. I dinosauri però sono fatti un pò a caso e la regia non è delle migliori. Bella l'idea sostituire il t rex con lo spinosauro. Il film rimane godibile e dura anche poco (90 minuti) quindi non risulta pesante. Voto 6.
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onufrio
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domenica 24 aprile 2016
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jurassic stop
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Ripetitivo, monotono, scontato, banale, e tanto altro ancora per poco meno di un'ora e 25 di avventura già vista e rivista, con una trama ridotta al lumicino e con questi poveri dinosauri che francamente hanno stancato.
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zero99
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domenica 11 ottobre 2015
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un buon capitolo della saga di jurassic park
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Questo terzo capitolo mi è piaciuto di più del secondo. Per lo meno in questo film i dinosauri si vedono di più e alla luce del sole, mentre nel secondo film era quasi sempre buio e pioveva. La trama è carina ma nulla di eccezionale, però è un film che intrattiene bene.
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claudiofedele93
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sabato 23 maggio 2015
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jurassic park iii: un disastro preistorico
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Quando si parla di Jurassic Park i nostri ricordi corrono, veloci, subito a quel magico 1993, dove un certo signor Steven Spielberg riuscì a catturare l’attenzione di tutto il mondo e affascinare gran parte del pubblico. Il primo tassello del brand fu accolto con plausi sia da parte della critica che del pubblico, ma cosa ancor più importante, fu una svolta vera e propria all’interno del cinema di avventura e per ragazzi; dinnanzi alla nuova fatica con protagonista Chris Pratt (I Guardiani della Galassia), Jurassic World, sembrava giusto rispolverare gli antecedenti episodi che hanno reso il mondo dei dinosauri tanto bello quanto letale, un cocktail di preistorica bellezza unito ad un senso di paura primordiale scaturita dalla caccia, ove finalmente l’uomo non si immedesima nella figura di unico grande ed assoluto predatore, ma nel ruolo di preda.
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Quando si parla di Jurassic Park i nostri ricordi corrono, veloci, subito a quel magico 1993, dove un certo signor Steven Spielberg riuscì a catturare l’attenzione di tutto il mondo e affascinare gran parte del pubblico. Il primo tassello del brand fu accolto con plausi sia da parte della critica che del pubblico, ma cosa ancor più importante, fu una svolta vera e propria all’interno del cinema di avventura e per ragazzi; dinnanzi alla nuova fatica con protagonista Chris Pratt (I Guardiani della Galassia), Jurassic World, sembrava giusto rispolverare gli antecedenti episodi che hanno reso il mondo dei dinosauri tanto bello quanto letale, un cocktail di preistorica bellezza unito ad un senso di paura primordiale scaturita dalla caccia, ove finalmente l’uomo non si immedesima nella figura di unico grande ed assoluto predatore, ma nel ruolo di preda.
Purtroppo per tutti i fan dei vari T-Rex e Velociraptor, gran parte della bellezza visibile in Il Mondo Perduto e nel suo predecessore, in Jurassic Park 3 non solo manca, ma viene quasi sempre malamente sfruttata in quelle rare occasioni in cui si presenta; è, infatti, una grande prova cercare di salvare qualcosa dall’ultima fatica del professor Alan Grant, all’occasione invischiato nel recupero di un bambino su Isla Sorna, una volta essere stato adescato dai genitori del giovane dietro ad una lauta ricompensa.
La premessa è misera, le motivazioni sono poco nobili, ad eccezione del padre e della madre in cerca del pargolo, e la messa in scena è ancor peggio. Per come Johnson imposta la vicenda viene quasi da credere che si sia di fronte ad un film-tv ad alto budget, ma dal valore misero. Quasi tutti gli interventi dei personaggi, i più abbozzati e con un carisma tutt’altro che da vendere, sono telefonati, il più delle volte lo spettatore con un po’ di attenzione riesce senza troppa fatica a capire chi ci lascerà la pelle e chi invece riuscirà maldestramente a sopravvivere, mentre alcuni elementi della sceneggiatura lasciano molto a desiderare: a partire dal ragazzino che per miracolo sopravvive per 8 settimane su un’isola infestata dai dinosauri fino a quel finale un po’ retorico e spielberghiano così mal gestito da risultare artificioso e stucchevole. Sia chiaro, assolvere o salvare parte dei personaggi non è un male, anzi, in teoria questa scelta non sfigurerebbe con gli altri due capitoli della serie, ma se il parco dei divertimenti di John Ammond ci ha insegnato una cosa è che al Jurassic Park il più delle volte si timbra solo una volta il biglietto senza sapere se arriveremo mai all’uscita.
La pellicola, omaggia qua e là i lavori di Spielberg ed anche dal punto di vista musicale sono riprese le tracce di John Williams, mentre l’idea stessa di visitare a piedi l’isola, ricorda malamente, anche a causa delle scenografie, gli ambienti della serie cult Lost. A tutto questo è doveroso aggiungere un reparto di effetti speciali ormai datato, che offre dinosauri “in carne ed ossa” che in più di un’occasione appaiono finti, (anche, forse, per una mal gestione della telecamera e della fotografia) alternati a momenti in cui vengono realizzati al computer, accentuando ancora di più la differenza tra le fasi in cui invece sono dei “robot” giganteschi.
Jurassic Park III è una delusione, un tremendo aborto di potenzialità, un’opera priva di idee ( dettaglio riscontrabile anche nella poca durata del prodotto: soli 88 minuti scarsi), se non addirittura un film disastroso, senza identità e che solo in alcuni momenti sa regalare uno spettacolo inedito o quanto meno efficace. I personaggi introdotti, oltre ad essere abbastanza stereotipati e poco incisivi, paiono aver sempre tutto sotto controllo, non peccano mai di tracotanza, non si lasciano andare a motivazioni estreme per la drammaticità delle situazioni, e come a volte capita nei peggiori casi, solo i protagonisti riescono a salvarsi, una regola che ormai oltre ad apparir sorpassata, si identifica inefficiente spezzando una climax che, di certo qui, è comunque quasi totalmente assente. Nel cercare di dar voce alla forza della natura ed al potere preistorico, Jurassic Park III mostra quasi una vena comica/grottesca, quando alla fine, davvero, i dinosauri sullo schermo iniziano a parlare con gli umani.
Jurassic World avrà delle grandi difficoltà nel riuscire nell’impresa di essere peggiore di questo terzo capitolo.
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[+] disastro e poi 3 stelle a world?
(di finmat92)
[ - ] disastro e poi 3 stelle a world?
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giuseppetoro
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giovedì 7 maggio 2015
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bello e da seguire!
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Film che appassiona..quasi irrealistico ma che ti fa rivivere in tempo moderno l'era jurassica.
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