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renato g
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martedì 31 agosto 2010
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de niro strizza l'occhio a leone
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De Niro strizza l'occhio a Leone, ma centre ugualmente il bersaglio. Con dovizia di particolari racconta della difficoltà d'integrazione di ogni persona e di ogni etnia. Ribellarsi, e da soli, potrebbe rappresentare la fine in qualunque comunità. Se il piccolo Calogero avesse denunciato il boss la sua vita e quella della sua famiglia avrebbe preso una piega diversa. Ogni decisione, ogni sgomitata, ogni passo indietro rappresentano una spallata alla solitudine. Ma perchè la solitudine fa così paura agli esseri umani. Perchè circondarsi di persone che, sia pur non stimando, frequentiamo? Una bel compromesso con la vita. Anche se la morte violenta è raccontata (con i quattro amici e l'omicidio di Sonny)in tutte le sfaccettature il concetto di morte aleggia fin dalle prime scene.
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De Niro strizza l'occhio a Leone, ma centre ugualmente il bersaglio. Con dovizia di particolari racconta della difficoltà d'integrazione di ogni persona e di ogni etnia. Ribellarsi, e da soli, potrebbe rappresentare la fine in qualunque comunità. Se il piccolo Calogero avesse denunciato il boss la sua vita e quella della sua famiglia avrebbe preso una piega diversa. Ogni decisione, ogni sgomitata, ogni passo indietro rappresentano una spallata alla solitudine. Ma perchè la solitudine fa così paura agli esseri umani. Perchè circondarsi di persone che, sia pur non stimando, frequentiamo? Una bel compromesso con la vita. Anche se la morte violenta è raccontata (con i quattro amici e l'omicidio di Sonny)in tutte le sfaccettature il concetto di morte aleggia fin dalle prime scene. Una sorta di teschio invisibile dai contorni marcati. Che De Niro sia un grande non lo scopro di certo io, ma ha le qualità per tornare dietro la macchina da presa. Come dire buona la prima.
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marv89
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mercoledì 10 febbraio 2010
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de niro studia da scorsese e con ottimi voti
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Che dire...bellissimo film con una regia intelligente di un Robert de Niro, figlia di una lunga gestazione nel ventre di Scorsese che l'attore italo-americano sfrutta a pieno. La famiglia, l'amore, il sistema, la morte, la voglia di diventare qualcuno senza voler offendere l'onestà paterna creano un cocktail di temi ben amalgamato e sviluppato...OTTIMO FILM
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barmario
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martedì 8 dicembre 2009
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palese l'influenza di scorsese su de niro
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De Niro ci ha provato, ma l'influenza di Scorsese e del suo voler raccontare storie sugli italo-americani è troppo banale. E' un pò troppo banale ed elementare.
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sandro
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venerdì 7 novembre 2008
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grande de niro
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musiche stupende che fanno da sottofondo a un film fondamentalmente allegro e in stile moderno con finale medio drammatico.
un capolavoro che merita di essere colto nei suoi aspetti più profondi!10 e lode!!!!
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tre pinze e 'na tenaja
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sabato 13 settembre 2008
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questa è solo una (gran bella)storia del bronx.
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Si può imparare a vivere da due persone fra loro completamente diverse che sembrano dare consigli completamente diversi? Si può. Chi impara è un ragazzino, Calogero, nato e cresciuto nel bronx negli anni '50-'60, figlio di Lorenzo, autista di autobus, e divenuto a 9 anni anche il delfino del boss del quartiere, da tutti rispettato: Sonny. Per quest'ultimo il bambino nutre una stima già prima di conoscerlo, ne imita la gestualità, ma al tempo stesso ama profondamente un padre che sgobba e che sembra essere la quint'essenza della onestà e della dedizione per la famiglia e dei valori di essa. Un giorno il bambino assiste ad un omicidio compiuto in strada da Sonny; interrogato dalla polizia Calogero tace.
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Si può imparare a vivere da due persone fra loro completamente diverse che sembrano dare consigli completamente diversi? Si può. Chi impara è un ragazzino, Calogero, nato e cresciuto nel bronx negli anni '50-'60, figlio di Lorenzo, autista di autobus, e divenuto a 9 anni anche il delfino del boss del quartiere, da tutti rispettato: Sonny. Per quest'ultimo il bambino nutre una stima già prima di conoscerlo, ne imita la gestualità, ma al tempo stesso ama profondamente un padre che sgobba e che sembra essere la quint'essenza della onestà e della dedizione per la famiglia e dei valori di essa. Un giorno il bambino assiste ad un omicidio compiuto in strada da Sonny; interrogato dalla polizia Calogero tace. L'episodio cambia il corso della sua vita. Il boss gli è riconoscente, fra i due nasce un legame che sembra molto stretto e durante gli anni dell'adolescenza il ragazzo apprende molte cose da lui, una persona di cui tutti hanno paura. Una persona che è pronta anche ad uccidere senza pensarci due volte eppure, nonostante tutto, sembra dotata in certi momenti di una morale pari, se non forse superiore, a quella del padre. Superiore quando? quando il ragazzo si innamora di una ragazza afroamericana e chiede un consiglio o cerca un parere. Lì lo stesso (splendido) padre si scopre xenofobo, spiazzato da una situazione che non aveva neanche da lontano ponderato, mentre Sonny gli dice che ciò che è davvero importante è quello che conta per i due ragazzi, mandando in sostanza a farsi fottere le chiacchiere e le convinzioni di una società, quella americana, così impaurita di ciò che è "altro". E come non nutrire un pò di simpatia per un delinquente che ti dice questo e ti mette in guardia perché vuole che non lo imiti, che eviti i balordi, e ti invoglia ad andare a ben 2 scuole(una delle quali è quella della strada)? il resto del film guardatevelo da soli. Credo comunque sia molto sottovalutato e conosciuto assai poco rispetto ad altri film molto meno belli. Ma questo è un altro discorso. 5 stelle vanno bene. Sto film è un capolavoro. E lo dico stasera che è la seconda volta che l'ho visto e l'ho apprezzato assai di più della prima. Le tematiche toccate (razzismo della società americana, rapporto padre-figlio, bene e male)le frasi, il test della sicura(che funziona veramente!), le canzoni, le atmosfere, la recitazione degli attori, i tempi di svolgimento, sono di livello eccelso. Che volete di più?
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piero
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giovedì 29 maggio 2008
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eccellente
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Praticamente perfetto. Non è il solito gangster-movie, qui c'è una morale, e se non bastasse quando tutto sta per finire ecco spuntare Joe Pesci in una parte insolitamente calma e pacata.Assolutamente da vedere
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antonioital
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domenica 27 gennaio 2008
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il migliore !!!
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eccellente da tutti i punti di vista ...
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jacopo
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mercoledì 24 ottobre 2007
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jacopo pesci
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l'uomo che lavora è un fesso...
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manu
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giovedì 27 settembre 2007
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che film
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Sicuramente uno dei lungometraggi da me preferito. Non perdetelo
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