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lucaguar
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domenica 18 gennaio 2026
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due corpi e un''anima sola
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"La doppia vita di Veronica" è un film complesso, anticipa la trilogia dei colori e segue di poco il capolavoro del Decalogo. E' la storia di Weronika, ragazza polacca che vince un concorso e riesce a realizzare il proprio sogno di diventare una cantante lirica, anche se muore tragicamente sul palco, malata di cuore. D'altra parte viene narrata la storia di una ragazza francese, Veronique, la quale mentre è in visita turistica in Polonia, viene notata su un autobus proprio da Weronika, impressionata dalla somiglianza quasi perfetta che questa ha con lei.
Veronique e Weronika sentono di essere in una connessione profonda con qualcun'altro, e questo qualcuno è proprio il loro alter ego: è come se le due vivessero in due corpi e in un'anima sola.
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"La doppia vita di Veronica" è un film complesso, anticipa la trilogia dei colori e segue di poco il capolavoro del Decalogo. E' la storia di Weronika, ragazza polacca che vince un concorso e riesce a realizzare il proprio sogno di diventare una cantante lirica, anche se muore tragicamente sul palco, malata di cuore. D'altra parte viene narrata la storia di una ragazza francese, Veronique, la quale mentre è in visita turistica in Polonia, viene notata su un autobus proprio da Weronika, impressionata dalla somiglianza quasi perfetta che questa ha con lei.
Veronique e Weronika sentono di essere in una connessione profonda con qualcun'altro, e questo qualcuno è proprio il loro alter ego: è come se le due vivessero in due corpi e in un'anima sola. Sono mostrati principalmente tre aspetti della vita di Weronika, nella prima mezz'ora del film: la sua passione per la musica, che appunto la porterà alla morte, la sua famiglia, che è composta solo dal padre e dalla zia, visto che la madre morì quando lei era ancora piccola, e la sua vita amorosa un po' travagliata: non sempre Weronika corriponde all'amore del fidanzato, anche se sembra amarlo.
Veronique vive una vita praticamente speculare a quella della ragazza polacca: ha una grande passione per la musica ma ad un certo punto decide di abbandonarla, con grande dispiacere del suo maestro, dopo aver sentito un grande tumulto interiore in seguito alla morte di Weronika e ripiega su una carriera da insegnante. A livello familiare anche lei è orfana di madre e ha solo il padre, amorevole come quello di Weronika. La vita amorosa di Veronique è anch'essa sovrapponibile a quella di Weronika: ha un fidanzato ma ad un certo punto si innamora di un burattinaio che frequenta la sua scuola e questi inizia a corteggiarla in modo molto particolare, inviandole degli indizi tramite posta e delle cassette in cui registra dei suoni del luogo in cui si trova e in cui l'aspetterà addirittura per due giorni, un bar di una stazione, anche se all'inizio l'amore del burattinaio non è corrisposto, nonostante il colpo di fulmine che la ragazza sente di aver provato per l'uomo, altro elemento che ritorna nelle vite parallele delle due ragazze.
Come si nota dalla narrazione delle due vite, in realtà (almeno questa è la mia interpretazione) è come se la vita di Veronique fosse il compimento di quella di Weronika, se ne fosse la piena maturazione, sembra che ogni aspetto della vita della ragazza francese sia la continuazione della vita della ragazza polacca morta, sembra la realizzazione di ciò che poteva essere di lei e non è stato: la cessazione della carriera da cantante che ne preserva la salute, l'amore finalmente corrisposto e realizzato...
La doppia vita di Veronica è un classico film di Kieslowski (anche qui assistito dalla geniale penna dell'amico Piesiewicz): profondo, enigmatico, sempre sulla soglia di una sorta di un realismo magico che è affiancato però ad una raffinata analisi della complessità dei sentimenti umani e delle sofferenze che questi spesso lasciano come scorie nel loro fluire, è un nucleo magmatico in grado di restituire una rappresentazione del fenomeno umano che riesce ogni volta a coinvolgere e a stupire in maniera nuova. Questo, come ogni opera del genio polacco, è un film ricolmo di sistemi simbolici che si prestano ad un pressochè sterminato ventaglio di interpretazioni, e questo è già un segno distintivo delle grandi opere. Forse in questo caso, rispetto ai migliori film del Decalogo e della trilogia dei colori, a volte ci si perde in una spirale eccessivamente intricata e non tutto torna in modo limpido e cristallino nell'espressione di alcuni snodi narrativi. Tuttavia stiamo parlando di un film solido, bello ed elegante, di grande cinema insomma. Da vedere e rivedere, per apprezzarne il nucleo più profondo, che a mio avviso sta nel rispondere alla domanda: è possibile che un'anima viva in due corpi? Che conseguenze porta questa unità nella divisione? O ancor più radicalmente e profondamente: quanto del destino umano è libero e in quanta parte c'è una necessità che ci trascina come il fluire di un fiume o come un burattinaio che ci manovra?Il burattinaio è infatti, a mio avviso, un personaggio chiave del film, in quanto è proprio lui a rappresentare la storia di una ragazza che fa la cantante che muore per rinascere come una farfalla, è come se un destino (o un Dio?) superiore avesse fatto combaciare le due vite per poter comporre una sorta di puzzle che si è compiuto anche al di là delle singole volontà.
Grandissima interpretazione di Irene Jacob (che sarà presente anche nel successivo Film rosso) e una nota di merito alla fotografia davvero eccelsa, che si muove seguendo le emozioni che sgorgano dalla vita della/delle protagoniste, passando da colori vivacissimi a toni autunnali e cupi in maniera magistrale, un film elegantissimo anche dal punto di vista estetico e una gioa per gli occhi.
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no_data
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lunedì 14 luglio 2025
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quanto costa l''arte
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difficile commentare questo film se non si conosce il profondo animo degli artisti "veri"
Si combatte tra l'arte la cui sesibilità puo' portare alla morte (Modigliani Rotcho e mille altri)
e la normalità di una vita completata magari dall'affetto
No non si puo' commentare e il grande artista invece corre questo riscgìhio ben apendo che dopo il "Decalogo" non sarebbe stato compreso appieno
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alexfilm
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martedì 19 gennaio 2016
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semplicemente incredibile
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Una rivoluzione, un film incredibilmente innovativo eppure ancor più ancorato all'intimo dei nostri sentimenti, opera incredibilmente intellettuale e umana.
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il befe
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lunedì 9 marzo 2015
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capolavoro
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luca scial�
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giovedì 19 luglio 2012
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due vite parallele
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La polacca Weronika e la francese Véronique sono due gocce d'acqua ma non si conoscono; eppure entrambe percepiscono la vita dell'altra. Hanno tanto in comune, anche una disfunzione cardiaca che porta alla morte della prima. La seconda va avanti ma in continua sofferenza.
Film non facile di Kieslowki, reso ancor più inverosimile da un autunnale color seppia. Forse troppo didascalico e sofisticato, poco a servizio dello spettatore. Ma il cinema di Kieslowski è così, prendere o lasciare.
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fedeleto
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martedì 10 gennaio 2012
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il doppio film di kieslowski
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A lodz ,in una polonia fredda e di color seppia,Weronica canta in un coro femminile dove tutto ad un tratto incomincia piovere ,fuggendo fa' l'amore con il suo ragazzo e poi decide di partire per Cracovia dalla zia.Appena arrivera' dopo un'audizione cantera' in un'opera,ma il suo problema di cardiopatia le spezzera' le ali al suo sogno e morira' sul palco per un arresto cardiaco.A parigi Veronique si innamora di un ragazzo che fa il marionettista e appena lo conoscera' le cose non andranno come previsto,ma alla fine si confesseranno e lei scoprira' che nella sua vita in una sua gita a Cracovia aveva fotografato un'altra lei (Weronica)e capira' di avere un doppio ,da allora la sua vita e' come se in realta' fosse stata una doppia vita.
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A lodz ,in una polonia fredda e di color seppia,Weronica canta in un coro femminile dove tutto ad un tratto incomincia piovere ,fuggendo fa' l'amore con il suo ragazzo e poi decide di partire per Cracovia dalla zia.Appena arrivera' dopo un'audizione cantera' in un'opera,ma il suo problema di cardiopatia le spezzera' le ali al suo sogno e morira' sul palco per un arresto cardiaco.A parigi Veronique si innamora di un ragazzo che fa il marionettista e appena lo conoscera' le cose non andranno come previsto,ma alla fine si confesseranno e lei scoprira' che nella sua vita in una sua gita a Cracovia aveva fotografato un'altra lei (Weronica)e capira' di avere un doppio ,da allora la sua vita e' come se in realta' fosse stata una doppia vita.Kieslowski(il decalogo,senza fine,destino cieco) firma un vero e proprio capolavoro dopo la fatica del decalogo,dove un'individuo non e'la forma dell'essere ma l'essere diviso.Weronica e' una donna che compie un suo percorso in base a cio' che sente,e il suo mondo e' distorto come la visione che appare in una biglia,le sue crisi cardiache sono l'elemento di concentrazione dell'emozione,un centro necessario,una radice(la scena in cui Veronique accarezza l'albero)e il suo sogno e' cantare con una voce soave,ma il suo candore(evidenziato anche alla scena iniziale con l'elemento della pioggia) e' destinato a terminare per questa sua indisposizione cardiaca,si spinge dunque oltre in una meravigliosa scena finale in cui quando ella cade al suolo morente l'immagine viene proiettata sopra il pubblico quasi come fosse l'anima che esce dal corpo.Veronique e' come una continuatrice della vita di Weronica e infatti viene attratta dal marionettista che mette in scena un dramma in cui una ballerina muore (simbolicamente Weronica) per poi rinascere come farfalla(Veronique),infatti la loro vita e' doppia nel momento in cui sono separate ma ora in realta' e' come se fossero insieme.Nella scena chiave dell'incontro tra le due sosia e' interessante vedere la reazione quando Veronique guardando la foto che ha scattato all'altra se stessa dice "non sono io,e poi questo non e' il mio cappotto",infatti la materia cambia ,l'essenza e' unica.L'ipotesi che Veronique in realta' abbia avuto una sorella non e' del tutto da scartare ,ma le loro somiglianze sembrano raffigurate in maniera identica e seppur le loro scelte di vita non combaciano del tutto(una fa la corista ,l'altra l'insegnante di musica) sono identiche e proprio alla scoperta di cio' l'idillio di Veronique la porta ad avere un orgasmo con il marionettista..Straordinario nel suo duplicare l'immagine di questa donna sensibile e imperscrutabile.Unico Kieslowski,meravigliosa Irene Jacob.
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(di teofilatto)
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dounia
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sabato 19 novembre 2011
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la presenza di un sosia.
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Le immagini presentano due ragazze che hanno tante cose in comune: il nome, l'aspetto, l'interesse per la musica, i problemi di cuore e la mancanza della madre. Vivono in due città diverse: Varsavia e Parigi. Ciascuna delle due avverte la presenza di una sosia. La ragazza polacca vede, quando attravera la piazza centrale della città, la sua simile francese che sale su un pullman e fotografa il mondo circostante. Entrambe si avvertono. La polacca, però, ha un forte attacco di cuore mentre canta in un coro durante uno spettacolo e pone fine alla sua vita. La francese va a controllarsi in ospedale e porta avanti la sua esistenza. Conosce un ragazzo che presenta uno spettacolo di burattini ai bambini della scuola in cui insegna musica.
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Le immagini presentano due ragazze che hanno tante cose in comune: il nome, l'aspetto, l'interesse per la musica, i problemi di cuore e la mancanza della madre. Vivono in due città diverse: Varsavia e Parigi. Ciascuna delle due avverte la presenza di una sosia. La ragazza polacca vede, quando attravera la piazza centrale della città, la sua simile francese che sale su un pullman e fotografa il mondo circostante. Entrambe si avvertono. La polacca, però, ha un forte attacco di cuore mentre canta in un coro durante uno spettacolo e pone fine alla sua vita. La francese va a controllarsi in ospedale e porta avanti la sua esistenza. Conosce un ragazzo che presenta uno spettacolo di burattini ai bambini della scuola in cui insegna musica. Una marionetta
resta ferma, immobile e a un'altra, che sembra ormai finita, spuntano le ali come a una farfalla e rinasce. Tra i due giovani nasce un rapporto affettivo. La storia, presentando questi due mondi diversi, dà l'idea di qualcosa di particolare e fa vedere allo spettatore una realtà strana, non sempre capita e accettata perché il pubblico si aspetta sempre uno spettacolo vero, autentico, con una trama lineare e un protagonista centrale. Accettare simile visione è capire che ci possono essere varie possibilità di sviluppo dell'esistenza. I sette milioni di persone che vivono oggi sulla terra hanno ciascuna una loro individualità, un loro modo di essere e di vivere e ... chissà quanti individui hanno un loro sosia! Il fatto sembra irreale, ma ne descrive uno che può essere così come viene raccontato.
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darialuca
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martedì 13 settembre 2011
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delusione
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credevo un bel film, invece affatto
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paride86
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sabato 27 settembre 2008
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molto particolare
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Che dire di questo film? E' davvero molto dolce, romantico e lieve, sia nella recitazione che nei colori. Eppure non si spiega, rimane chiuso nel mistero, come la sua criptica protagonista.
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michel
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mercoledì 6 febbraio 2008
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giallo su giallo
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Veronica respira la vita a pieni polmoni finché il cuore ricolmo non le scoppia. Veronica tiene a freno la forza che sente in petto per paura di morire. Bella storia sul doppio che nelle pagine polacche, quelle dell’estasi, trova una forza espressiva straordinaria. La tensione si affievolisce nel giallo psicologico che segue, quando le qualità letterarie prendono il sopravvento su quelle cinematografiche.
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