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figliounico
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domenica 4 febbraio 2024
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povero cimino
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Thriller del ’90 appartenente al sottogenere home invasion e remake dell’omonimo Ore disperate del ’55 di Wyler, entrambi ispirati al romanzo di Joseph Hayes, che sebbene diretto dal Cimino de’ Il cacciatore e I cancelli del cielo e vanti un cast d’eccezione, con Hopkins, Rourke e Koteas tra gli altri, non convince del tutto per l’improbabile costruzione del plot a tratti talmente inverosimile da risultare ridicolo. La confusione nella sceneggiatura raggiunge il suo top nel finale pirotecnico in cui i personaggi si muovono sconnessamente sulla scena commettendo ogni genere di ingenuità o di follia, spoiler, come il capo della banda, Rourke, fino a quel momento dimostratosi uno scaltro e abile manipolatore, che lascia libera la figlia della coppia presa in ostaggio di andar via di casa senza una motivazione logica, anzi.
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Thriller del ’90 appartenente al sottogenere home invasion e remake dell’omonimo Ore disperate del ’55 di Wyler, entrambi ispirati al romanzo di Joseph Hayes, che sebbene diretto dal Cimino de’ Il cacciatore e I cancelli del cielo e vanti un cast d’eccezione, con Hopkins, Rourke e Koteas tra gli altri, non convince del tutto per l’improbabile costruzione del plot a tratti talmente inverosimile da risultare ridicolo. La confusione nella sceneggiatura raggiunge il suo top nel finale pirotecnico in cui i personaggi si muovono sconnessamente sulla scena commettendo ogni genere di ingenuità o di follia, spoiler, come il capo della banda, Rourke, fino a quel momento dimostratosi uno scaltro e abile manipolatore, che lascia libera la figlia della coppia presa in ostaggio di andar via di casa senza una motivazione logica, anzi. Un’altra incongruenza notevole si ritrova in una delle ultime sequenze quando l’agente dell’FBI, Lindsay Crouse, insiste per armare l’ostaggio, Hopkins, pur essendo a capo di un esercito di poliziotti.
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paolp78
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domenica 15 settembre 2019
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eccessivo e infine ridicolo
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Non ho visto il film di William Wyler di cui questo costituisce il remake, ma sono adesso curioso di vederlo per verificare se in quella versione la sceneggiatura prevedeva scene così ridicole e surreali come in questa pellicola, che infine risulta ridicola.
Opera assolutamente non riuscita.
Dovrebbe essere un film carico di tensione e suspense, ma invece non ce ne è traccia. La storia non coinvolge, i personaggi sono troppo artificiosi, non convincono.
Le scene finali mi sono sembrate grottesche.
La colpa principale della cattiva riuscita della pellicola la attribuisco al regista, Michael Cimino (che conserva il merito di avere girato "Il Cacciatore", capolavoro assoluto), che adotta una regia con troppi eccessi, nell'intento forzato di sbalordire (forse per distinguere quest'opera dall'originale del 1955), mentre invece sarebbero servite scelte meno pretenziose, ma più adatte a mettere in scena un film drammatico, potenzialmente di ottimo livello.
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Non ho visto il film di William Wyler di cui questo costituisce il remake, ma sono adesso curioso di vederlo per verificare se in quella versione la sceneggiatura prevedeva scene così ridicole e surreali come in questa pellicola, che infine risulta ridicola.
Opera assolutamente non riuscita.
Dovrebbe essere un film carico di tensione e suspense, ma invece non ce ne è traccia. La storia non coinvolge, i personaggi sono troppo artificiosi, non convincono.
Le scene finali mi sono sembrate grottesche.
La colpa principale della cattiva riuscita della pellicola la attribuisco al regista, Michael Cimino (che conserva il merito di avere girato "Il Cacciatore", capolavoro assoluto), che adotta una regia con troppi eccessi, nell'intento forzato di sbalordire (forse per distinguere quest'opera dall'originale del 1955), mentre invece sarebbero servite scelte meno pretenziose, ma più adatte a mettere in scena un film drammatico, potenzialmente di ottimo livello.
L'opera è superficiale, poca sostanza e molta apparenza: non a caso i personaggi che si ricordano meglio alla fine sono Mickey Rourke, ancora nel momento dorato della sua carriera, quando aveva Hollywood ai suoi piedi, e la conturbante Kelly Lynch, di cui viene costantemente messa in risalto la sensualità.
Anthony Hopkins fa del suo meglio, ma certo questa non sarà ricordata tra le sue interpretazioni migliori.
Gli agenti della FBI mi sono sembrati i peggiori, assolutamente poco credibili.
Pessime le riprese in esterno.
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elgatoloco
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lunedì 9 settembre 2019
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elettrico e sconvolgente a suo modo
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Da un romanzo di Joeph Hayes, "Desperate Hours"(Cimino, 1990)ha già visto una trasposizione filmica a metà anni 1950, per la regia di William Wyler e l0intepretazione di Humphrey Bogart, ma qui Michel Cimino, con estrema intelligenza, è riuscito a rendere la storia, con divagazioni e"intermezzi"ricca di azione ma anche e soprattutto di tensione, che è poi l'elemento scatentante della suspense, con un film duro, un vero"pugno alla stomaco", dove il killer psicopatico ha momenti di gentilezza, gli altri due banditi sono , oltre che non di grande intelligenza, "capitati lù"quasi "per caso"o meglio cooptati nella vicenda, la polizia incerta e anche pervasa da valutazioni molto contrastnati, i protagonisti, ossia le vittime dell'estorsione-sequesto sono o meglio divengono decisamente -come insegnerebbe qualunque buon manuale di psicologia sociale insegnerebbe-molto aggressivi, tesi al limite della paranoia e la conclusione-il finale del film, che in nessun modo si vorrebbe qui anticipare, è non del tutto tragico probabilmente solo per il fatto che la produzione non avrebbe tollerato un massacro indiscriminato.
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Da un romanzo di Joeph Hayes, "Desperate Hours"(Cimino, 1990)ha già visto una trasposizione filmica a metà anni 1950, per la regia di William Wyler e l0intepretazione di Humphrey Bogart, ma qui Michel Cimino, con estrema intelligenza, è riuscito a rendere la storia, con divagazioni e"intermezzi"ricca di azione ma anche e soprattutto di tensione, che è poi l'elemento scatentante della suspense, con un film duro, un vero"pugno alla stomaco", dove il killer psicopatico ha momenti di gentilezza, gli altri due banditi sono , oltre che non di grande intelligenza, "capitati lù"quasi "per caso"o meglio cooptati nella vicenda, la polizia incerta e anche pervasa da valutazioni molto contrastnati, i protagonisti, ossia le vittime dell'estorsione-sequesto sono o meglio divengono decisamente -come insegnerebbe qualunque buon manuale di psicologia sociale insegnerebbe-molto aggressivi, tesi al limite della paranoia e la conclusione-il finale del film, che in nessun modo si vorrebbe qui anticipare, è non del tutto tragico probabilmente solo per il fatto che la produzione non avrebbe tollerato un massacro indiscriminato. Un film decisamente fosco, tenebroso, come è giusto e"logico"che sia, viste le precondizioni descritte. la cui capacità di penetrazione diremmo anche"empatica"riesce particolare e in qualche modo, in quell'inizio degli anni 1990, si pone come un"novum"pur se la vicenda non è nuova, per l'appunto. anzi rimonta a un romanzo del 1949, non all'ultimo bestseller in circolazione... Film che, certo, si basa anche su interpreti di grande livello: Anthony Hopkins non in versione"Hannibal the Cannibal", ma inquietante anche come vittima, proprio nelle sue reazioni, Mickey Rourke ormai fuori da"9 1/2 Weeks"di Lyne, ma ancora in piena forma fisica, prima della débacle degli"anni folli"e naturalmente della lena e faticosa ripresa; Mimi Rogers, sempre sottovalutata, è invece efficacissima nella parte della"signora di casa", la lady di un Hopkins in ptocinto di divorziare ma che il finale del film vede quasi desideroso di tornare al"desco familiare".... El Gato
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toty bottalla
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mercoledì 22 aprile 2015
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cast importante per un remake riuscito!
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Tre evasi di galera entrano in una casa e tengono in ostaggio una famiglia, inizia l'incubo...Un cast importante per un remake piuttosto riuscito, beh! certo bogart aveva più classe di rourke ma tantè, la sceneggiatura sceglie una tensione soft più psicologica che fisica lasciando margine di movimento ai malcapitati dando così alla storia un margine di sospetta imprevedibilità, un pò confuse le riprese della mitragliata nel pre finale, inutile sottolineare come sempre la bravura di hopkins, forte pure morse nei panni del delinquente pazzoide e come detto prima, bene tutto il cast. Saluti.
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