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giulio andreetta
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domenica 28 giugno 2020
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buon film
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Buon film che vanta soggetto e sceneggiatura dello stesso Charles Bukowski. Il racconto sembra veramente rifarsi al clima violento e criminale di alcune periferie metropolitane americane. Uno scrittore (Mickey Rourke), che si intuisce essere profondamente deluso dalla realtà sociale e dalla sua stessa condizione di indigenza, è ospite fisso in alcuni bar della città, dove ha guadagnato fama di ubriacone e per giunta rissoso. Un incontro con una donna, anzi con due donne, che non potrebbero essere più diverse l'una dall'altra, riuscirà a risollevare un destino che sembra segnato? Buona la fotografia, soprattutto in quei momenti dove è ritratta la realtà notturna, con quelle belle insegne colorate dei bar della città.
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Buon film che vanta soggetto e sceneggiatura dello stesso Charles Bukowski. Il racconto sembra veramente rifarsi al clima violento e criminale di alcune periferie metropolitane americane. Uno scrittore (Mickey Rourke), che si intuisce essere profondamente deluso dalla realtà sociale e dalla sua stessa condizione di indigenza, è ospite fisso in alcuni bar della città, dove ha guadagnato fama di ubriacone e per giunta rissoso. Un incontro con una donna, anzi con due donne, che non potrebbero essere più diverse l'una dall'altra, riuscirà a risollevare un destino che sembra segnato? Buona la fotografia, soprattutto in quei momenti dove è ritratta la realtà notturna, con quelle belle insegne colorate dei bar della città. La storia si sviluppa in modo lineare e piacevole, senza impegnare troppo lo spettatore, che segue agevolmente il racconto. L'abituale critica di Bukowski alla realtà sociale, carica di ingiustizia e violenza, sembra qui emergere in sordina rispetto ad altre sue narrazioni, ben più significative e pregnanti. Tuttavia mi sembra che la sostanza del messaggio dello scrittore rimanga in evidenza. Anche buone le interpretazioni: uno spettacolare Mickey Rourke, pienamente nel ruolo, senza eccessive sottolineature, riesce ad impersonare un uomo indubbiamente difficile, in evoluzione, e dalle molte sfaccettature. Professionale anche l'interpretazione di Faye Dunaway.
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parsifal
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mercoledì 5 aprile 2017
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alcool e sogni infranti
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" Barfly" titolo dell'opera di C. Bukowski , da cui è tratto il film diretto da Barbet Schoreder, è l'appellativo con cui sono indicati, nel gergo metropolitano statunitense, i frequentatori abituali di ogni locale in cui vengono serviti alcolici. Trascorrono le giornate tra una bevuta e l'altre , tra un discorso annebbiato da i fumi del Whiskey di pessima qualità e le scazzottate senza una ragione, gli svenimenti in strada ed i traumatici risvegli. Mickey Rourke interpreta H.Cinasky, alter ego letterario dell' autore, prima del successo editoriale che lo renderà famoso in tutto il mondo. Le sue giornate sono un continuo non-senso , un'altena tra il disagio personale ed il desiderio di fuga, perennemente sublimato nella continua assunzione di alcool.
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" Barfly" titolo dell'opera di C. Bukowski , da cui è tratto il film diretto da Barbet Schoreder, è l'appellativo con cui sono indicati, nel gergo metropolitano statunitense, i frequentatori abituali di ogni locale in cui vengono serviti alcolici. Trascorrono le giornate tra una bevuta e l'altre , tra un discorso annebbiato da i fumi del Whiskey di pessima qualità e le scazzottate senza una ragione, gli svenimenti in strada ed i traumatici risvegli. Mickey Rourke interpreta H.Cinasky, alter ego letterario dell' autore, prima del successo editoriale che lo renderà famoso in tutto il mondo. Le sue giornate sono un continuo non-senso , un'altena tra il disagio personale ed il desiderio di fuga, perennemente sublimato nella continua assunzione di alcool. Affiancato da una sempre affascinantissima e bravissima F.Duneway, cerca come può di restare a galla in quel marasma metropolitano in cui è immerso . La pellicola , grazie anche agli interpreti, rende abbastanza bene le atmosfere descritte da Buk, anche se vi è sempre l'impercettibile sensazione che qualcosa non renda come dovrebbe, almeno non del tutto. Prova parzialmente riuscita, film godibile ed interessante. Da notare che , diversi anni dopo, nel 2005 precisamente, M.Dillon ha interpretato " Fac -Totum" sempre ispirato al vecchio Buk. Quindi , coloro che interpretatorono il ruolo dei fratelli in " Rumble fish" , si sono trovati ad impersonare Chinasky , in produzioni diverse ed affini al tempo stesso . Magia del Cinema.
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dandy
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mercoledì 31 luglio 2013
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un moscone che vola assai basso
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Assieme a "Storie di ordinaria follia",un altro omaggio ad uno degli scrittori maledetti per eccellenza.Che anche in questo caso,disapprovò(pare che l'unico film ispirato ai suoi libri a godere del suo apprezzamento sia stato "Crazy Love").In effetti Schroeder,dotato generalmente di talento per le storie marginali,non riesce in questo caso a padroneggiare con l'universo etilico e diseredato Bukowskiano.Si limita a inanellare una serie di scenette ripetitive e scontate,limitando al minimo le crudezze e non cogliendo minimamente il corrosivo e cinico humor che popola i racconti dello scrittore(che sceneggia col regista,e appare tra gli avventori nel bar).Se c'è qualcosa da salvare,è solo merito di Rourke,perfettamente calato nel personaggio:traballante e flaccido,autodistruttivo fiero della propria natura di derelitto.
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Assieme a "Storie di ordinaria follia",un altro omaggio ad uno degli scrittori maledetti per eccellenza.Che anche in questo caso,disapprovò(pare che l'unico film ispirato ai suoi libri a godere del suo apprezzamento sia stato "Crazy Love").In effetti Schroeder,dotato generalmente di talento per le storie marginali,non riesce in questo caso a padroneggiare con l'universo etilico e diseredato Bukowskiano.Si limita a inanellare una serie di scenette ripetitive e scontate,limitando al minimo le crudezze e non cogliendo minimamente il corrosivo e cinico humor che popola i racconti dello scrittore(che sceneggia col regista,e appare tra gli avventori nel bar).Se c'è qualcosa da salvare,è solo merito di Rourke,perfettamente calato nel personaggio:traballante e flaccido,autodistruttivo fiero della propria natura di derelitto.Frank Stallone,fratello di Silvester,è il barista.
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rosario velardi
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mercoledì 7 marzo 2012
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un bicchiere come unico amico
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Miglior film che parla della vita di Bukowski,aveva fatto bene anche il belga Dominique Deruddere con il suo crazy love,ma penso Schroeder sia riuscito a entrare verosimilmente nel personaggio.Ottimo Rourke etilico,si è calato a fondo nella parte e non è da escludere che vi si sia calato tanto bene da imboccare anch'egli la strada dell'alcol.Vi sono persone al mondo che amano vivere in penombra,lontani dal mainstream imperante,con la mente perennemente offuscata,all'interno di quella lucida non lucidità che ti fa vedere il mondo meno grigio di quanto non sia.In questo suo vivere ebbro permanente incontra una compagna di sbronze,è anche il titolo di uno dei libri di Bukowski,l'intesa è immediata,la stabile duratura ovviamente minata dalla permanente alterazione mentale.
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Miglior film che parla della vita di Bukowski,aveva fatto bene anche il belga Dominique Deruddere con il suo crazy love,ma penso Schroeder sia riuscito a entrare verosimilmente nel personaggio.Ottimo Rourke etilico,si è calato a fondo nella parte e non è da escludere che vi si sia calato tanto bene da imboccare anch'egli la strada dell'alcol.Vi sono persone al mondo che amano vivere in penombra,lontani dal mainstream imperante,con la mente perennemente offuscata,all'interno di quella lucida non lucidità che ti fa vedere il mondo meno grigio di quanto non sia.In questo suo vivere ebbro permanente incontra una compagna di sbronze,è anche il titolo di uno dei libri di Bukowski,l'intesa è immediata,la stabile duratura ovviamente minata dalla permanente alterazione mentale.Ad un certo punto si presenta l'occasione per uscire da quel grigiore,soldi,belle macchine,vita facile,ed è qui che viene messa in mostra la totale intransigenza con la propria scelta di vita.La vera dimensione non è stare dentro lo star system,fare quello che fanno gli altri,ma andare avanti diritti per la propria strada,un bar,un bicchiere,pochi amici e lo strampalato modo di vita che ti accompagnerà fino alla fine.
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fra007
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martedì 23 novembre 2010
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filmetto
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barbone/scrittore. alcolista, un tipo da bar! un bicchiere, una rissa una donna (da bar). una scelta di vita per
l'intelletuale protagonista. eppure gli si prospetta un futuro diverso, "il sogno americano" successo, ville mercedes. rifiuta tutto! il suo mondo sono i suoi 4 amici al bar e l'alcol.
Ruolo da Rourke che si calza , regia mediocre.
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elvis shot jfk
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lunedì 27 aprile 2009
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come un libro di buk
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il finale del film ti lascia la stessa sensazione che ti lascia ogni libro di Bukowski appena finito.... Squallido quanto allo stesso tempo geniale..........Da vedere se si ha letto qualcosa di Buk...
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macs01
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lunedì 13 aprile 2009
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buco
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Grande Buco,
sembra di rivedere suoi pensieri durante la ripresa del film.
Bell'umano che si rivede nel mentre che scive la propria ripresa e
nel dopo averla scritta. Leggete e Vedete, ragazzi, ne vale la pena.
macs
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luca canapini
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giovedì 30 ottobre 2008
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barfly: un'occasione mancata
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Discreta trasposizione filmica dei racconti bukowskiani. La sceneggiatura e la regia superano di gran lunga il film (ispirato ai racconti dello scrittore americano), "storie di ordinaria follia". Casting discutibile. Lo stesso Rourke lascia a desiderare, nel recitato e nella troppo holliwoodiana faccia... la verità è che ci si aspettava una faccia come quella di Bukowski! Ma per gli amanti degli squallidi sobborghi americani, di canaglie, prostitute, ubriaconi e disperati, questo è il film per passare un po' di tempo e farsi una risata; ed è questo il neo del film: non traspare la tragica, schopenhaueriana disperazione dell'ubriacone e uomo di strada Bukowski.
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(di giggi er bullo)
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atomogigante
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giovedì 28 agosto 2008
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ce ne fossero come lui...
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Film che ho visto e rivisto, libri che ho letto e riletto, grande Rourke, grande chinaski, da vedere. Hollywood, Hollywood!
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simply
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domenica 16 gennaio 2005
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bravo mickey
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Rourke ha interpretato Hank Chinasky nel migliore dei modi,la postura,la camminata e la faccia stravolta....mitico! Ho finalmente potuto vedere quello che mi ero sempre immaginato leggendo Buk. è un film a basso costo e forse proprio per questo rende meglio l'idea dello squallore e della follia descritta da Bukowsky,il più grande scrittore contemporaneo americano.
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(di bau bau)
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