Forse non un capolavoro, ma un'impresa ammirevole da parte di Bolognini. Esiste un regista che si è mai cimentato nell'impresa di narrare la storia di una vittima del comunismo? Chi conosce, ad esempio, la storia dell'Achmatova e dei mesi trascorsi davanti al carcere dells Croci ad attendere la condanna a morte del figlio? Chi la storia di Mandel'stam, Di Florenskij,e di milioni di altri che giacciono nelle fosse comuni? La storia di Ida Nudel, come quella di Ivan Denisovic è terribile, ma è una pallida idea dell'orrore dei gulag, maestri dei lager nazisti. Film bello e scomparso: non ha niente "di sinistra".