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alessio
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domenica 23 marzo 2008
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uno dei miei film preferiti
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E' uno dei miei film preferiti, seppure ormai di 20 anni fa.
Ogni volta che lo vedo mi colpisce al cuore e mi strappa più di una lacrima.
La storia d'amicizia è quasi un classico, ci si incontra e ci si scontra, poi piano piano, attraverso piccoli gesti quotidiani e la curiosità reciproca ci si avvicina fino a non poter fare a meno l'uno dell'altro. Ed è quì che il film vi porta per poi sbattervi in fronte la loro brusca e drammatica separazione.
Il film secondo me vuole denunciare come gli orrori e le follie della guerra si riversino su vittime innocenti e ne condizionano il corso della vita.
A me personalmente poi mi ha fatto riflettere sulla vita, sul suo scorrere, dei suoi cambiamenti e dell'incertezza del futuro.
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E' uno dei miei film preferiti, seppure ormai di 20 anni fa.
Ogni volta che lo vedo mi colpisce al cuore e mi strappa più di una lacrima.
La storia d'amicizia è quasi un classico, ci si incontra e ci si scontra, poi piano piano, attraverso piccoli gesti quotidiani e la curiosità reciproca ci si avvicina fino a non poter fare a meno l'uno dell'altro. Ed è quì che il film vi porta per poi sbattervi in fronte la loro brusca e drammatica separazione.
Il film secondo me vuole denunciare come gli orrori e le follie della guerra si riversino su vittime innocenti e ne condizionano il corso della vita.
A me personalmente poi mi ha fatto riflettere sulla vita, sul suo scorrere, dei suoi cambiamenti e dell'incertezza del futuro. Quando Julien nel bosco dice che metà dei suoi compagni tra 40 anni non esisterà più, mi viene un brivido di paura, del futuro e della solitudine.
E poi c'è il valore dell'amicizia, che reputo un sentimento talmente forte da essere motore della vita se non addirittura lo scopo, e il fatto che se ne comprende l'importanza solo quando ci viene a mancare.
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filippo catani
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lunedì 6 giugno 2011
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un groppo alla gola
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Nella Francia collaborazionista, un collegio cattolico nasconde al suo interno tre ragazzini ebrei. Tra uno di questi e un altro ragazzo di religione cattolica si instaura una tenera amicizia all'insegna della comune passione per la letteratura.
Un film davvero toccante e dalla superba ambientazione. Davvero struggente vedere gli effetti del nazismo e di chi ha collaborato abbattersi sui più piccoli e innocenti. Niente male anche la figura del direttore del collegio che non solo non esita a prendere al suo interno tre ragazzi ebrei ma non esita neppure a criticare nella sua omelia i ricchi genitori dei ragazzi. Il groppo alla gola prende lo spettatore perchè purtroppo sapendo il momento storico ci si aspetta il precipitare delle cose scena dopo scena.
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Nella Francia collaborazionista, un collegio cattolico nasconde al suo interno tre ragazzini ebrei. Tra uno di questi e un altro ragazzo di religione cattolica si instaura una tenera amicizia all'insegna della comune passione per la letteratura.
Un film davvero toccante e dalla superba ambientazione. Davvero struggente vedere gli effetti del nazismo e di chi ha collaborato abbattersi sui più piccoli e innocenti. Niente male anche la figura del direttore del collegio che non solo non esita a prendere al suo interno tre ragazzi ebrei ma non esita neppure a criticare nella sua omelia i ricchi genitori dei ragazzi. Il groppo alla gola prende lo spettatore perchè purtroppo sapendo il momento storico ci si aspetta il precipitare delle cose scena dopo scena. Allo stesso tempo purtroppo si vede, come già ampiamente delineato nel terribile Signore delle mosche, come le angherie dei grandi spesso si ritrovino fra i più piccoli e questo sempre più spesso ci porta ad interrogarci sulla reale natura dell'uomo unico animale sul globo a godere nel fare del male ai suoi simili.
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dulcinea
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venerdì 10 giugno 2011
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un film da inserire nella didattica scolastica
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condivido tutto quello che dice Alessio ...e diro' di piu' un'amicizia e' come un grande amore,quando la perdi o perdi la persona non potrai piu' essere completa come prima,in cambio all'amarezza si acquista la consapevolezza
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