Alessandra Levantesi
La Stampa
Per La vera storia di Jack lo squartatore - From Hell i gemelli di Detroit Allen e Albert Hughes, autori della grintosa opera prima Nella giungla di cemento ambientata nel ghetto nero di Los Angelese, si sono trasferiti tra le brume della Londra di fine '800 dove hanno trovato pane per i loro denti. Intanto, le condizioni miserabili del popolino nella classista Inghilterra vittoriana non devono apparse ai due cineasti tanto diverse da quelle delle minoranze emarginate afroamericane. In secondo luogo, cosa c’è di più attuale di questo serial-killer d'epoca, che nell'autunno del 1888 perpetrò cinque efferati omicidi di prostitute, facendo alzare le tirature dei giornali in modo vertiginoso? Anche se di recente la giallista Patricia Cornwell ha avanzato un'ipotesi di identificazione della misteriosa figura (si tratterebbe del pittore Walter Sickert), la risonanza dei truci fattacci è stata tale da dar luogo nel tempo alle più svariate supposizioni. Ispiratisi al fumetto From the Hell di Eddie Campbell e Alan Moore, gli Hughes si sono rifatti alla vecchia tesi che la torbida vicenda fosse frutto, nientemeno!, di una macchinazione coinvolgente la casa reale britannica. Su tali premesse è chiaro che nelle alte sfere, proprio come succede oggi stando ai thriller di un Le Carré o di un Grisham, fanno di tutto per depistare chi cerca la verità. In questo capo l'ispettore Fred Abberline, una specie di crepuscolare Sherlock Holmes dedito all'oppio, che alla perspicacia induttiva unisce una capacità di preveggenza e di compenetrazione nell'infelicità altrui. Lo impersona Johnny Depp e basterebbe la sua interpretazione in chiave romantica ad assicurare il gradimento del pubblico in un bel cast britannico, dal quale emerge l'eccellente Ian Holm nei panni di sir Gull, medico della Corona. Mentre le povere prostitute muoiono sventrare da un tipo in frac di cui non vediamo il vostro, Depp s'innamora di una di loro (Heather Graham), il che gli fornisce una motivazione in più a tentare di risolvere il caso. Nella cornice del quartiere di White Chapel dove avvennero i fatti, ben ricostruito a Praga dallo scenografo Martin Childs, gli Hughes conducono una detective story notturna che nella sua truculenza non manca di efficace spettacolarità
Da La Stampa, 22 Dicembre 2001