La grazia |
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Un film di Paolo Sorrentino.
Con Toni Servillo, Anna Ferzetti, Orlando Cinque, Massimo Venturiello.
continua»
Drammatico,
durata 131 min.
- Italia 2025.
- PiperFilm
uscita giovedì 15 gennaio 2026.
MYMONETRO
La grazia
valutazione media:
4,52
su
-1
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Un Paolo Sorrentino straordinariamente intenso
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| domenica 18 gennaio 2026 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Credevo che il regista Paolo Sorrentino dopo i suoi primi, interessanti film e dopo una pellicola toccante e quasi autobiografica come "E' stata la mano di Dio" avesse ormai esaurito la sua vena creativa. Ed invece dopo aver visto al Cinema la sua ultima fatica "La grazia" ho capito che il regista napoletano di assi nella manica ne ha ancora molti, anzi direi proprio che egli abbia addirittura superato sé stesso. "La grazia" è un film bellissimo, intenso, un'analisi poetica, direi quasi malinconica ma molto riflessiva sul protagonista Mariano De Santis, Presidente della Repubblica italiana la cui trama del film si concentra a descriverci gli ultimi sei mesi del suo mandato. E ad interpretare la parte del più importante uomo politico non poteva naturalmente che essere Toni Servillo, straordinario e ineguagliabile attore in grado di trasmettere allo spettatore tutta la complessità interiore di un uomo in bilico tra i suoi dubbi sul presente e un passato che non riesce a dimenticare, rappresentato in modo particolare dalla compianta moglie Aurora che ha perduto da circa 8 anni. Mariano De Santis viene maniacalmente accudito per quanto concerne il tipo di alimentazione da somministrargli, dalla propria figlia Dorotea, giurista come lui, mentre l'uomo non può che provare una nascosta delusione invece per l'altro figlio, Riccardo, compositore di musica pop nei cui riguardi avrebbe voluto che fosse un importante musicista di genere classico. Al Presidente De Santis gli vengono proposte due richieste di grazia riguardanti due casi di eutanasia: una donna che ha ucciso il marito nel sonno dopo essere stata gravemente maltrattata da lui per diversi anni ed invece un uomo che ha ucciso la moglie malata da tempo di Alzheimer. Il Presidente si prende tutto il tempo che vuole ma alla fine sarà proprio il ricordo della moglie Aurora e l'immenso amore provato per lei a dargli le risposte e la soluzione più idonea da prendere riguardo la sua assoluzione o diniego ai due casi da esaminare. Questo film scorre in maniera lenta ma necessaria affinché possiamo meglio compenetrarci nella personalità di un personaggio nei cui confronti molte conoscenze dell'ambiente hanno affibbiato il soprannome di "cemento armato" per via del suo carattere indurito, quasi impassibile a seguito della solita routine del suoi quotidiani impegni politici e di un passato che non potrà mai più ritornare. Un uomo spesso solo e angustiato all'interno delle vaste sale del Viminale spesso illuminate a stento da una penombra che di certo non aiuta ad allegerire i suoi pensieri. Anche in questo film il regista Paolo Sorrentino ama delineare diverse situazioni della trama attraverso metafore che richiedono necessariamente dei momenti di riflessione. Ad esempio abbiamo il Papa di colore che esorta Mariano a sciogliere i suoi dubbi attraverso la fede; il cane meccanico che lo accompagna per le strade di Roma durante l'uscita dal Viminale a seguito della conclusione del suo mandato che simboleggia un aspetto tecnologico alienante della sua vita politica e sicuramente la mancanza di un amico vero durante i suoi ultimi 7 anni; abbiamo la pioggia incessante che scende funesta durante l'incontro di Mariano con un altro Presidente di uno Stato estero che rappresenta la fine della retorica del potere politico e la speranza di un inizio nuovo e infine la più bella delle metafore che ci viene presentata nelle scene finali quando Mariano, divenuto uomo libero, ascolta un brano che il figlio gli propone durante una videochiamata ed egli immagina che esso abbia delle sfumature di musica classica, accettando in tal modo che il suo animo venga conquistato dalla leggerezza, la stessa che lo catapulta mentalmente all'interno di una sperduta navicella spaziale dove, proprio come un astronauta, vive senza più il peso della forza di gravità. Eccellente Sorrentino.
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giovedì 15 gennaio 2026 Distribuzione Il film è oggi distribuito in 578 sale cinematografiche: |