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fidelio x
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martedì 9 giugno 2026
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un''ondata di freschezza, un''opera seconda coerente
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Giuliano (Maccio Capatonda) e Laura (Sara Lazzaro) vivono un importante momento di transizione della loro vita. Lui ha iniziato a lavorare da casa, lei vorrebbe terminare un romanzo su cui lavora da tempo e, insieme al loro primo figlio, aspettano l'arrivo del secondo mentre cercano una casa più grande.
Giuliano vede presto la sua quotidianità sconvolta dai colleghi che gli si piazzano in salotto, con Stefano (Svevo Moltrasio) e Gianni (Maurizio Nichetti) decisamente troppo invadenti e fuori controllo, mentre Laura si trova coinvolta in una proposta editoriale di Federico (Alessandro Tiberi) e Ilaria (Giulia Bolatti) che non contribuisce a renderla serena.
Svevo Moltrasio torna al cinema dopo l'esperimento indipendente (riuscitissimo) del film "Gli Ospiti" con un secondo lavoro, un'opera vera con una produzione ed una distribuzione classica.
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Giuliano (Maccio Capatonda) e Laura (Sara Lazzaro) vivono un importante momento di transizione della loro vita. Lui ha iniziato a lavorare da casa, lei vorrebbe terminare un romanzo su cui lavora da tempo e, insieme al loro primo figlio, aspettano l'arrivo del secondo mentre cercano una casa più grande.
Giuliano vede presto la sua quotidianità sconvolta dai colleghi che gli si piazzano in salotto, con Stefano (Svevo Moltrasio) e Gianni (Maurizio Nichetti) decisamente troppo invadenti e fuori controllo, mentre Laura si trova coinvolta in una proposta editoriale di Federico (Alessandro Tiberi) e Ilaria (Giulia Bolatti) che non contribuisce a renderla serena.
Svevo Moltrasio torna al cinema dopo l'esperimento indipendente (riuscitissimo) del film "Gli Ospiti" con un secondo lavoro, un'opera vera con una produzione ed una distribuzione classica.
Esploso sul web grazie alla serie culto "Ritals", un racconto ironico e autobiografico sugli italiani espatriati in Francia, Moltrasio porta in sala un film che mostra tante caratteristiche comuni ai suoi lavori precedenti: una storia realizzata principalmente in casa, con tanti momenti corali o dialoghi freschi e una comicità che non ha paura di raccontare un po' del presente.
Senza esagerare.
"Smartworking" è una commedia che cerca di porsi come elemento di novità nel panorama italiano, ma senza troppe pretese, un film che intrattiene e diverte senza sforzarsi di farlo, con battute ricercate e altre più scontate o "di pancia".
Dando la possibilità allo spettatore di trovare una pellicola curata, ma mai scostante o inutilmente "elevata".
La scrittura è pulita ma non si sforza di seguire un ritmo standard o i classici passaggi narrativi che rendono le commedie italiane tutte uguali, la regia è essenziale e, insieme al testo, riesce a caratterizzare con piccole cose anche i ruoli secondari.
Mai inutili.
Il tono mostra l'evidente passione cinefila del regista e lascia intuire quante commedie (francesi e non, vista la storia personale dell'autore) abbia visto.
"Smartworing" è un film che andrebbe visto e consigliato, anche solo per dare la possibilità allo spettatore di guardare un film italiano che ha il coraggio di uscire dagli schemi e di osare con degli sviluppi o un finale non scontati.
Spiazzanti per alcuni, deludenti per altri, ma che però non impediscono di riconoscere una cosa importante che tanti film italiani hanno dimenticato per strada: la necessità di avere qualcosa da dire al pubblico.
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